Notebook Ryzen 4000U con autonomia sino a 18 ore? Parola di AMD

Notebook Ryzen 4000U con autonomia sino a 18 ore? Parola di AMD

Rick Bergman, VP di AMD, conferma che saranno in commercio versioni di notebook con processori Ryzen 4000U di ultima generazione capaci di raggiungere livelli di autonomia mai visti prima su sistemi AMD

di pubblicata il , alle 12:00 nel canale Portatili
AMDRyZenIntelCore
 

Vedremo in commercio un notebook basato su processore della famiglia AMD Ryzen 4000U capace di assicurare un'autonomia di funzionamento sinio a 18 ore? Questa l'anticipazione che Rick Bergman, VP of Computing and Graphics di AMD, ha rilasciato in occasione dell'AMD Financial Analyst Day così come riportato dal sito PCWorld.

Le aspettative sono indubbiamente molto alte, con l'azienda americana che prepara il debutto della nuova generazione di processori mobile che sono stati inizialmente annunciati al CES di Las Vegas lo scorso mese di gennaio. Ricordiamo come questi processori siano basati su architettura Zen 2, costruiti con tecnologia produttiva a 7 nanometri e dotati di GPU integrata della famiglia Vega.

La precedente generazione di CPU Ryzen 3000U per sistemi notebook sottili aveva convinto quanto a prestazioni velocistiche assolute, in modo speculare a quanto offerto dalle controparti desktop, nel confronto con i processori Intel. Dove il divario era ancora ben presente era nell'autonomia con batteria, valida ma non sino al punto da pareggiare quanto offerti da sistemi comparabili dotati di CPU Intel Core.

Si attende il debutto dei primi notebook basati su questi processori nel corso del secondo trimestre 2020, con modelli che andranno a rispondere alle differenti richieste del mercato tra dimensioni, caratteristiche tecniche e funzionali. Tra questi dovremmo quindi trovare anche una proposta capace di un'autonomia estremamente elevata, a livello dei migliori notebook con processori Intel Core di ultima generazione. Di certo sarà anche la capacità complessiva della batteria a permettere un'autonomia così elevata: questa, assieme ovviamente ad un'architettura efficiente, è l'elemento base per poter utilizzare un PC portatile per così lungo tempo lontano dalla presa di corrente.

7 Commenti
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demon7709 Marzo 2020, 12:47 #1
Capisco che l'autonomia sia una cosa importante ma sforzarsi di raggiungere livelli simili non è un po' inutile?
Su mille utenti di notebook a quanti può davvero capitare di usare il notebook per ben diciotto ore senza avere possibilità di ricarica?

Ritengo sarebbe utile magari puntare alle otto ore di autonomia e concedere qualcosa in più sul versante potenza.
Non so i ryzen ma la mia esperienza è che se c'è scritto i7 e alla fine c'è la U vuol dire "vado come un core 2 duo".
io78bis09 Marzo 2020, 12:53 #2
Originariamente inviato da: demon77
Capisco che l'autonomia sia una cosa importante ma sforzarsi di raggiungere livelli simili non è un po' inutile?
Su mille utenti di notebook a quanti può davvero capitare di usare il notebook per ben diciotto ore senza avere possibilità di ricarica?

Ritengo sarebbe utile magari puntare alle otto ore di autonomia e concedere qualcosa in più sul versante potenza.
Non so i ryzen ma la mia esperienza è che se c'è scritto i7 e alla fine c'è la U vuol dire "vado come un core 2 duo".


Infatti non credo vedrai quell'autonomia sugli ultrabook o notebook con batteria standard. La raggiungerai con batteria maggiorata in visione film.
MaxVIXI09 Marzo 2020, 14:37 #3
Originariamente inviato da: demon77
Capisco che l'autonomia sia una cosa importante ma sforzarsi di raggiungere livelli simili non è un po' inutile?
Su mille utenti di notebook a quanti può davvero capitare di usare il notebook per ben diciotto ore senza avere possibilità di ricarica?

Ritengo sarebbe utile magari puntare alle otto ore di autonomia e concedere qualcosa in più sul versante potenza.
Non so i ryzen ma la mia esperienza è che se c'è scritto i7 e alla fine c'è la U vuol dire "vado come un core 2 duo".


In realtà ho appena comprato un msi con un 10710U e il processore a corrente va esattamente se non di più del 9750h
demon7709 Marzo 2020, 15:28 #4
Originariamente inviato da: MaxVIXI
In realtà ho appena comprato un msi con un 10710U e il processore a corrente va esattamente se non di più del 9750h


Saranno migliorate le cose in questi ultimi modelli.. perchè messe le mani su portatili di qualche anno fa "i7" mi veniva da piangere da che chiodi erano.. (messo già SSD intendo)
MaxVIXI09 Marzo 2020, 15:59 #5
Originariamente inviato da: emiliano84
Si dall'ottava generazione in poi sono quad core


Il 10710u è un 6/12 con TDP da 1-15watt con 25 di picco a batteria ma sotto corrente arriva a 45watt e 67di picco... Penso avranno pensato a qualcosa di simile, alte prestazioni a corrente bassi consumi (e basse prestazioni) a batteria
acerbo09 Marzo 2020, 17:59 #6
Originariamente inviato da: emiliano84
per quanto riguarda l'autonomia, quando parlano di 18 ore, in genere si riferiscono a wifi off e tutto al minimo... quindi 8 ore di lavoro effettivo ci si dovrebbero fare

gli intel core U, dall'ottava generazione in poi sono decenti, essendo passati ai 4 core... poi se ti serve piu' potenza devi prendere gli H


in realtà basta utilizzare un so che consuma poco e soprattutto avere un prodotto con un firmware ben ottimizzato.
Se hai una macchina windows con l'antivirus attivato e decine di bloatware che installano altrettanti servizi inutili in fase di bootstrap puoi avere la cpu piu' parca del mondo ma sarai sempre penalizzato dall'utilizzo delle risorse da parte del sw.
calabar09 Marzo 2020, 20:02 #7
Non mi pare che gli attuali Ryzen 3xxx siano tanto mal messi rispetto alle piattaforme Intel in termini di autonomia come suggerisce l'articolo.
Ho avuto in mano per un certo periodo uno di questi ultrasottili con APU AMD e si comportava come l'equivalente Intel, non ho fatto misurazioni ma ad occhio non ho notato differenze sostanziali.

Originariamente inviato da: demon77
Capisco che l'autonomia sia una cosa importante ma sforzarsi di raggiungere livelli simili non è un po' inutile? ...
Ritengo sarebbe utile magari puntare alle otto ore di autonomia e concedere qualcosa in più sul versante potenza.

Diciotto ore non sono l'utilizzo standard del PC, ma un caso estremo. Quelle diciotto ore significano che se non stressi troppo la macchina riesci a fare magari l'intera giornata lavorativa, quindi non solo ben vengano, ma spero possano arrivare anche oltre.

Ad ogni modo quella di assegnare più potenza riducendo l'autonomia è una falsa percezione del problema. Oggi un processore può essere potente alla bisogna e parco nei consumi in idle.
I processori "U", che ormai dalla terza serie di "Core i" hanno preso piede su tutti i notebook standard sono limitati per questioni di dissipazione: ovvio che se poni come limite 15-20W di TDP e costruisci il notebook su un sistema di dissipazione adeguato a questi TDP, più di tanto non puoi ottenere.

Originariamente inviato da: emiliano84
o ancora piu' semplicemente, basta effettuare lo stesso identico test su diversi device/os per avere un riscontro numerico:

Nei test bisogna considerare però tutte le variabili, non ultima l'ottimizzazione.
Non basta mettere una distribuzione Linux su un sistema pensato ed ottimizzato per Windows per avere il risultato ottimale, facendolo ottieni solo risultati che non corrispondono alle reali potenzialità del sistema.

Da buon fanboy Microsoft hai fatto un piccolo elenco di notebook dove quelli con Windows primeggiano, ma il Mac ha una batteria da 54-58Wh, il Dell 97Wh, il Lenovo da 72Wh. E ci sono tanti altri fattori da considerare.

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