Intel: qualche parola su Cloverview

Intel: qualche parola su Cloverview

Intel parla di Cloverview, shrink di Z670 a 32 nanometri: la nuova generazione dovrebbe essere in grado di risolvere i problemi di autonomia

di pubblicata il , alle 12:04 nel canale Portatili
Intel
 

Ieri abbiamo parlato, con questa notizia di Atom Z670, la nuova proposta dedicata al mondo tablet sviluppata da Intel. Nella presentazione portata avanti ieri, in occasione dell'IDF di Beijing, Doug Davis ha rivelato il successore della piattaforma Oak Trail: Cloverview.

La nuova enerazione sarà prodotta con processo a 32 nanometri, lo stesso utilizzato per la piattaforma Cedar Trail destinata ai netbook e per la soluzione Medfield destinata invece al mondo della telefonia. Davis non ha fornito molti dettagli, a parte che lo shrink di Z670 (da 45 a 32 nanometri) consentirà di ridurre notevolmente le dimensioni e il consumo energetico.

Cloverview dovrebbe essere in grado di andare a rispondere a molte delle critiche mosse nei confronti dei tablet sviluppati su piattaforma Intel con sistema operativo Windows. Il riferimento è sicuramente diretto all'autonomia operativa, ancora lontana da quegli standard che sono capaci di raggiungere le soluzioni sviluppate invece su piattaforma ARM: un esempio pratico è dato dall'HP Slate 500 che deve arrivare ancora sul mercato, proposta basata su Z670 capace di garantire un'autonomia che è circa la metà di quella garantita da iPad 2.

Secondo quanto riportato da Bill Kircos, inoltre, Oak Trail sarà anche in grado di supportare Android: non si sa ancora quando le proposte arriverano sul mercato.

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6 Commenti
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supertigrotto13 Aprile 2011, 14:42 #1

x86 è un buon sistema

ma poco efficiente per i dispositivi a batteria.....
avvelenato13 Aprile 2011, 18:33 #2
Originariamente inviato da: supertigrotto
x86 è un buon sistema, ma poco efficiente per i dispositivi a batteria.....



opinabile, x86 e compagnia cantante è buono solo perché si può usare ancora il software degli anni 80, ma se un giorno venisse ucciso sarebbe una gran bella cosa.
Pier220413 Aprile 2011, 21:49 #3
Originariamente inviato da: avvelenato
opinabile, x86 e compagnia cantante è buono solo perché si può usare ancora il software degli anni 80, ma se un giorno venisse ucciso sarebbe una gran bella cosa.



Uccidere X86 per cosa? esiste una alternativa di pari potenza tale da dover rinunciare o ricompilare un parco software sconfinato? senza considerare che oggi x86 si è sviluppato e dispone di una notevole potenza, e oggi girano bene anche i software del 2010.

Negli anni 80 esisteva un processore migliore di quelle cose assurde che erano 8086 e successivi... si chiamava Motorola 68000, di gran lunga migliore, purtroppo IBM decise per intel, MS si accodò a ruota e così vinse il peggiore...

Oggi l'unica vera alternativa si chiama ARM, ma in questo momento è confinata dentro i dispositivi mobile...forse in futuro chissà..
coschizza14 Aprile 2011, 08:40 #4
Originariamente inviato da: avvelenato
opinabile, x86 e compagnia cantante è buono solo perché si può usare ancora il software degli anni 80, ma se un giorno venisse ucciso sarebbe una gran bella cosa.


nel tuo ragionamento ti sei perso il x64 che non è obsoleto come l'x86 e non è compatibile con i software degli anni 80.

La compatibilita dell'x86 è il grande punto di forza , citare questa caratteristica come punto di svavore non ha senso essendo questa la caratteristica fondamentale di questa tecnologia e quella che la fa vivere floridamente da decenni.

Per chi non gli va piu bene basta passare al x64.

Ammodernare il set di istruzione è un operazione che l'intel potrebbe fare in un paio di giorni basta eliminare dal microcodide di decodifica delle cpu la parte legata all'x86 e quello delle mmx lasciando solo x64 e sse, questo renderebbe molto piu semplice la pileline di decodifica abbasserebbe sensibilmente i consumi e aumenterebbe le prestazioni, ma a che pro? non è il momento per una cosa simile perche non darebeb un vantaggio all'intel ai clienti al mercato e ai programmatoi.

L'ARM è partita dal basso ma per essere una vera alternativa all'x86 ci impieghera ancora svariati anni quindi l'x86 lo troveremo in giro per almeno un altro decennio se non di piu.
avvelenato14 Aprile 2011, 20:23 #5
Originariamente inviato da: Pier2204
Uccidere X86 per cosa? esiste una alternativa di pari potenza tale da dover rinunciare o ricompilare un parco software sconfinato? senza considerare che oggi x86 si è sviluppato e dispone di una notevole potenza, e oggi girano bene anche i software del 2010.

Negli anni 80 esisteva un processore migliore di quelle cose assurde che erano 8086 e successivi... si chiamava Motorola 68000, di gran lunga migliore, purtroppo IBM decise per intel, MS si accodò a ruota e così vinse il peggiore...

Oggi l'unica vera alternativa si chiama ARM, ma in questo momento è confinata dentro i dispositivi mobile...forse in futuro chissà..


non esiste nulla del genere, è proprio ciò di cui vado parlando.
In effetti per riuscire a far funzionare il parco sw x86 attuale in modalità emulata ci vorrebbe un signor processore, e gli arm attualmente non sono proprio all'altezza del compito.

Originariamente inviato da: coschizza
nel tuo ragionamento ti sei perso il x64 che non è obsoleto come l'x86 e non è compatibile con i software degli anni 80.

La compatibilita dell'x86 è il grande punto di forza , citare questa caratteristica come punto di svavore non ha senso essendo questa la caratteristica fondamentale di questa tecnologia e quella che la fa vivere floridamente da decenni.

Per chi non gli va piu bene basta passare al x64.

Ammodernare il set di istruzione è un operazione che l'intel potrebbe fare in un paio di giorni basta eliminare dal microcodide di decodifica delle cpu la parte legata all'x86 e quello delle mmx lasciando solo x64 e sse, questo renderebbe molto piu semplice la pileline di decodifica abbasserebbe sensibilmente i consumi e aumenterebbe le prestazioni, ma a che pro? non è il momento per una cosa simile perche non darebeb un vantaggio all'intel ai clienti al mercato e ai programmatoi.

L'ARM è partita dal basso ma per essere una vera alternativa all'x86 ci impieghera ancora svariati anni quindi l'x86 lo troveremo in giro per almeno un altro decennio se non di piu.



non sapevo che x64 fosse incompatibile con x86, credevo fosse una specie di estensione, esattamente come lo fu x86-32 rispetto a x86-16.
Se è così mi sa che x86 non ce lo schiodiamo più dal cocuzzolo. Oltretutto se quanto dici tu trova riscontro, con le nuove tecnologie di risparmio energetico avanzato credo che ci vorrebbe nulla a far sì che tutta la sottosezione di decodifica x86 venisse spenta e riaccesa alla bisogna, con un impatto sui consumi minimo.
Probabilmente ora come ora non c'è alcun vantaggio a farlo, dal momento che la stragrande maggioranza del codice eseguito, anche sui sistemi x64, è x86.
matteo222220 Aprile 2011, 08:20 #6
Si infatti, io sono d'accordo con l'ultimo commento qui sopra....

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