VRfree, primi guanti VR mobile con 6DoF e tracciamento integrato

VRfree, primi guanti VR mobile con 6DoF e tracciamento integrato

Finanziati tramite Indiegogo, VRfree sono dei guanti per la realtà virtuale congegnati per funzionare in maniera immediata anche con i visori portatili

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Periferiche
 

VRfree è un nuovo sistema di guanti per la realtà virtuale sviluppato dalla startup con sede a Zurigo Sensoryx AG. I guanti sono in grado di tracciare con precisione millimetrica le 10 dita della mano e i movimenti della mano stessa con 6 gradi di libertà. Sono inoltre compatibili con tutti i visori di realtà virtuale, sia fissi che mobile.

Con VRfree si intende superare uno dei più stringenti limiti della realtà virtuale, ovvero la perdita di coinvolgimento dovuta al dover interagire con un controller invece che con le proprie mani. I guanti promettono interazione in maniera naturale, precisa e in tempo reale con la VR, rendendo obsoleto l'uso dei controller. Il sistema di tracciamento è integrato nei due guanti e funziona attraverso il modulo da posizionare sul visore: ciò rende VRfree leggeri, autosufficienti e semplici da usare. Non richiedono, infatti, sistemi esterni o le torrette all'infrarosso, il che li rende comodi da usare anche in mobilità e all'aperto, ad esempio con un visore come Samsung Gear VR.

Li avevamo incontrati dal vivo al CES, qui sotto il nostro video.

Il tracciamento delle mani viene realizzato a 190°, questo vuol dire che il visore continuerà a ricevere informazioni sulla loro posizione anche quando si trovano dietro la schiena dell'utente. Il sistema è compatibile con tutti gli HMD come Oculus Rift, HTC Vive, Oculus Go, Samsung Odyssey, Google Daydream, Gear VR, HP Mixed Reality, Lenovo Explorer, LG VR e altri ancora.

Altri set di guanti per la VR sono Captoglove, HaptX e Manus
Si promettono delle latenze eccellenti per via di una frequenza delle comunicazioni tra guanti e sistema pari a 120 Hz, il tutto con un'autonomia garantita dalla batteria da 700 mAh ricaricabile da 3,7V. Sensoryx parla di un'autonomia di circa 5 ore e i guanti sono ricaricabili tramite un cavo USB-C.

I sensori di rilevamento si trovano all'interno del tessuto del guanto, il che rende possibile disegnare o progettare in realtà virtuale, oltre che interagire con gli oggetti virtuali in maniera più precisa che con i tradizionali controller. Liberando le mani dal controller, i guanti VR come VRfree rendono più naturale gesti come la presa di un oggetto o di natura social, come salutare. Gli utenti, inoltre, non devono memorizzare le combinazioni tra funzioni e pulsanti sui controller.

Zune

Sensoryx dispone di prototipi funzionanti dei suoi guanti VR, che porta in giro per le varie fiere del settore, ottenendo così dati e feedback rispetto alle persone che li provano. In questi giorni, ad esempio, si trova al Cebit di Hannover e un discreto successo era scaturito dalla prova al CES di Las Vegas, ma già oltre 5 mila persone hanno avuto modo di testare questi guanti. Set di guanti già pronti sono stati inviati a più di 30 sviluppatori in tutto il mondo, in modo da invogliarli alla creazione di videogiochi e app di intrattenimento che possano trarne giovamento.

I guanti VRfree possono essere adesso acquistati su Indiegogo per 300$. A più di 20 giorni dalla fine della campagna la startup svizzera ha ottenuto il 200% della sua richiesta iniziale di 30 mila dollari.

Un sistema VRfree consiste in un modulo da posizionare sul visore, un paio di guanti, 3 batterie ricaricabili, 3 convertitori da USB-A a USB-C, le demo VR preparate dall'azienda, il software di emulazione per giocare i titoli Steam (OpenVR) e gli SDK per Unity e Unreal Engine. Si tratta di un pre-order con le prime consegne previste per novembre 2018.

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3 Commenti
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calabar07 Giugno 2018, 15:16 #1
Io ho sempre sostenuto che l'interazione con gli oggetti virtuali debba essere "naturale" affinché la VR prenda davvero piede. Questi guanti pare che possano garantire un livello decente di interazione, quindi ben vengano.

Io comunque credo che il futuro non sia questo, il tracciamento dovrebbe avvenire tramite sensori e senza l'utilizzo dei guanti (insomma, una sorta di leap motion integrato nel caschetto), al più con il supporto di qualche "anello" per aiutare il tracciamento. Evidentemente questo sistema non è ancora sufficientemente affidabile o preciso, altrimenti questi prodotti non esisterebbero.

Piuttosto, la soluzione mi sembra molto costosa. Per una diffusione di massa il sistema di tracciamento delle mani non dovrebbe superare i cento euro, come un buon mouse da gioco insomma.

Originariamente inviato da: Redazione
Il tracciamento delle mani viene realizzato a 190°, questo vuol dire che il visore continuerà a ricevere informazioni sulla loro posizione anche quando si trovano dietro la schiena dell'utente.

Sicuri sicuri sicuri? Con 190°?
Io direi che quell'angolo assicura il tracciamento frontale e parzialmente quello laterale. Ce ne vorrebbero due contrapposti per un tracciamento totale.
Max81M07 Giugno 2018, 19:48 #2
Tra i tanti esempi possibili in cui è utile avere i guanti quello della pistola è il peggiore! In realtà con i touch dell'oculus si ha la sensazione di avere una pistola in mano(grilletto, peso dei controller) mentre con il guanto l'immersione cala(non senti il peso della pistola, il grilletto non esiste ma premi l'aria!). In altri casi, in cui si hanno le mani libere e si interagisce con il mondo virtuale(tenere un oggetto, aprire una porta, ecc..) allora il guanto ha un senso. Ma proprio con la pistola no, è più realistica con il controller touch!
giamic08 Giugno 2018, 16:07 #3
Il vero passo in avanti non sarà la completa tracciatura dei movimenti della mano ma quando questo tipo di guanti saranno in grado di dare una risposta sensoriale come toccare un oggetto, sentire freddo e calore e così via!!

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