USB Type-C: dal 2017 in sempre più notebook, ma attenzione ai limiti

USB Type-C: dal 2017 in sempre più notebook, ma attenzione ai limiti

la diffusione dell'interfaccia Type-C nei dispositivi mobile sta avvenendo a ritmi rapidi, ma così non è detto per i notebook; alcune limitazioni ne freneranno la diffusione sino al 2017, con in testa i costi di produzione

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 14:08 nel canale Periferiche
USBType-C
 

L'interfaccia USB Type-C sta conoscendo una certa diffusione tra i produttori di dispositivi mobile, tablet e smartphone. La maggior parte dei prodotti dipende ancora dallo standard USB tradizionale, con connettori mini-USB presenti per trasferimento dei dati e ricarica della batteria, ma è evidente come l'interfaccia Type-C permetta di beneficiare di una serie di vantaggi pratici.

Il primo, e sicuramente più apprezzato dagli utenti, è quello di non dipendere da uno specifico verso di inserimento: il connettore può quindi essere montato in uno dei due lati a piacere senza dover allineare dal verso giusto il cavo. Il secondo è la possibilità di fornire ai dispositivi una superiore alimentazione rispetto allo standard USB tradizionale, a tutto vantaggio ad esempio dei tempi di ricarica delle batterie.

Vedremo una diffusione di connessioni USB Type-C anche nei notebook? Si, ma non così presto come ci si potrebbe attendere. Apple è stata la prima ad adottare questa tecnologia in alcuni dei propri prodotti ed altre aziende hanno dato seguito, come ad esempio Samsung con il proprio 2-in-1 e Huawei per il modello speculare. Considerazioni legate ai costi di produzione, riprese da Digitimes in questo articolo, fanno però ritenere che la diffusione di questo standard nei notebook non avverrà così in fretta.

La capacità di questa interfaccia di fornire un quantitativo di corrente più elevato rispetto al tradizionale collegamento USB può creare nei sistemi notebook problemi di interferenze e dissipazione del calore quando sono implementate più interfacce di connessione. L'elevata velocità di trasmissione delle periferiche USB Type-C, inoltre, richiede da parte dei produttori l'utilizzo di una serie di componenti addizionali nel design del notebook che incide negativamente sul costo di produzione.

Vedremo sicuramente a partire dal prossimo anno un numero crescente di notebook dotati di interfaccia USB Type-C integrata onboard, ma prima che questa possa diventare mainstream sarà necessario attendere ulteriore tempo. Nel frattempo riteniamo che i produttori debbano approcciare questo standard cercando di evitare limitazioni poco gradite agli utenti, come la scelta di inserire una sola porta di connessione nei propri dispositivi con la quale dover gestire collegamento alle periferiche accessorie oltre al caricamento delle batterie.

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16 Commenti
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emiliano8428 Luglio 2016, 14:50 #1
Quanto mi piacerebbe che tutti i (o almeno quando possibile) i dispositivi elettronici usassero l'usb-c: rasoio elettrico, spazzolino elettrico, robot aspirapolvere... non se ne puo' piu' di 1000 alimentatori diversi, specie quando si viaggia, ancora peggio quando si va' in un paese con un plug diverso, per non parlare di quando si perde o si rompe un alimentatore
Phoenix Fire28 Luglio 2016, 14:56 #2
Originariamente inviato da: emiliano84
Quanto mi piacerebbe che tutti i (o almeno quando possibile) i dispositivi elettronici usassero l'usb-c: rasoio elettrico, spazzolino elettrico, robot aspirapolvere... non se ne puo' piu' di 1000 alimentatori diversi, specie quando si viaggia, ancora peggio quando si va' in un paese con un plug diverso, per non parlare di quando si perde o si rompe un alimentatore


specialmente quando tutti questi apparecchi utilizzano attacchi proprietari
benderchetioffender28 Luglio 2016, 15:08 #3
più elevato rispetto al tradizionale collegamento USB può creare nei sistemi notebook problemi di interferenze e dissipazione del calore quando sono implementate più interfacce di connessione.


ovvero? come protrebbe creare interferenze PIU di un normale alimentatore?

IMHO questa nuova interfaccia se la ciucciano piano piano... prima ci sarà solo nei portatili uberalles, da 1500/2000 .... e forse non lo vedremo mai su roba economica, visto che i costi di una usb comune ormai saranno arrivate ai centesimi di euro

invece son scettico sulle dimensioni: così piccolo credo possa avere problemi meccanici negli sforzi tra cavo e notebook
Cappej28 Luglio 2016, 15:12 #4
che poi, stimo parlando di USB Type-C o Thunderbold 3.0...? con lo stesso connettore quest'ultima può alimentare anche notebook interi... quindi? fonde !?!?!? (notebook con processori seri tipo i3,i5,i7 non CoreM)
emiliano8428 Luglio 2016, 15:14 #5
Originariamente inviato da: Phoenix Fire
specialmente quando tutti questi apparecchi utilizzano attacchi proprietari


si certo, la lamentela principale era riferito proprio a quello

Originariamente inviato da: Cappej
che poi, stimo parlando di USB Type-C o Thunderbold 3.0...? con lo stesso connettore quest'ultima può alimentare anche notebook interi... quindi? fonde !?!?!?


io sapevo che anche usb-c senza thunderbolt avesse potenza a sufficienza per un notebook...sbaglio?
Phoenix Fire28 Luglio 2016, 15:34 #6
Originariamente inviato da: benderchetioffender
ovvero? come protrebbe creare interferenze PIU di un normale alimentatore?

IMHO questa nuova interfaccia se la ciucciano piano piano... prima ci sarà solo nei portatili uberalles, da 1500/2000 .... e forse non lo vedremo mai su roba economica, visto che i costi di una usb comune ormai saranno arrivate ai centesimi di euro

invece son scettico sulle dimensioni: così piccolo credo possa avere problemi meccanici negli sforzi tra cavo e notebook

ti provo a rispondere da ignorante, quello che dice è che su usb c possono passare correnti più elevate delle USB normali, quindi a parità di circuiteria c'è più potenza da gestire (o calore da dissipare) quindi bisogna fare delle "aggiunte" al sistema per la gestione.
Gli alimentatori normali hanno dimensioni ragguardevoli anche nei cavi e negli attacchi e non hanno particolari circuiterie, visto che non servono a scambiare dati, quindi in quel caso il problema non c'è


ripeto, sono miei pensieri da ignorante dell'argomento
popomer28 Luglio 2016, 16:14 #7
io lo uso da' piu' di un anno sul macbook,e' uno spettacolo,e' comodissimo,ed e' bello robusto a dispetto delle dimensioni, che sono comunque maggiori di un micro usb.

e' il futuro
Haran Banjo28 Luglio 2016, 16:58 #8
Più di una decina di anni fa io usavo la Firewire IEEE 1394, grande interfaccia! Peccato non abbia preso piede... proprietà Apple, rispetto alla USB era un altro pianeta.
utente_medio_28 Luglio 2016, 17:20 #9
uso l'usb c da qualche mese collegata alla dock dell Thunderbolt:
alimenta il notebook, lan, dual monitor, e porte usb 3.
a parte i problemi iniziali con i driver...adesso va una meraviglia.
rockroll29 Luglio 2016, 03:50 #10
Originariamente inviato da: Phoenix Fire
ti provo a rispondere da ignorante, quello che dice è che su usb c possono passare correnti più elevate delle USB normali, quindi a parità di circuiteria c'è più potenza da gestire (o calore da dissipare) quindi bisogna fare delle "aggiunte" al sistema per la gestione.
Gli alimentatori normali hanno dimensioni ragguardevoli anche nei cavi e negli attacchi e non hanno particolari circuiterie, visto che non servono a scambiare dati, quindi in quel caso il problema non c'è


ripeto, sono miei pensieri da ignorante dell'argomento


Diceva un filosofo che si dichiara ignorante sa per lo meno uno cosa più degli altri: sa di essere ignorante.
Ed in ogni caso puoi capire quali eccelse cognizioni siano necessarie per discutere di cavetti e connettori.

Anche io sono pronto a dichiararmi ignorante, ma sia io che te siamo dotati di logica, ed in base alla logica possiamo capire quanto sia assurdo attribuire poteri taumaturgici a dei semplici fili elettrici più o meno schermati e più o meno dimensionati a seconda dell'esigenza e con attacchi più meno robusti e di conseguenza dimensionati...

Le leggi della fisica non fanno favori ne' ad Apple ne' ad Intel ne ad altri che buttano sul mercato come eccelsa pensata una tipologia di accessorio del tutto secondario piuttosto che un'altra.

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