TSMC vittima di spionaggio industriale sui 2 nanometri: in tre in manette
Due ex dipendenti TSMC e un terzo sospettato arrestati a Taiwan per presunto furto di tecnologia: indagine senza precedenti sulla sicurezza nazionale coinvolge anche Tokyo Electron. Sullo sfondo la lotta globale sui chip avanzati
di Andrea Bai pubblicata il 05 Agosto 2025, alle 16:31 nel canale MercatoTSMC
Le autorità di Taiwan hanno arrestato due ex dipendenti di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) e una terza persona a seguito di un'indagine relativa al furto di tecnologia proprietaria dal principale produttore mondiale di chip. L'azienda ha segnalato il caso ai pubblici ministeri e attivato un procedimento legale dopo che i controlli interni di routine avevano evidenziato “potenziali fughe di segreti commerciali”. Nell'ambito delle indagini, gli inquirenti hanno anche eseguito perquisizioni negli uffici di Tokyo Electron a Taiwan, azienda giapponese produttrice di strumenti per la fabbricazione di chip, anche se i motivi specifici della perquisizione non sono stati chiariti dalle autorità.
Secondo quanto riferito dagli organi di giustizia taiwanesi, tra il 25 e il 28 luglio sono state ascoltate numerose persone e sono stati perquisiti sia i loro domicili sia alcuni luoghi di lavoro. Tre persone sono finite in arresto con gravi sospetti di violazione delle leggi sulla sicurezza nazionale e tra loro figurano un ex ingegnere TSMC e un altro ingegnere che lavorava ancora in azienda al momento della scoperta della vicenda, ma che nel frattempo è stato licenziato.

TSMC ha dichiarato di aver identificato rapidamente l’anomalia grazie ai suoi sistemi di monitoraggio, ma l'azienda non ha fornito ulteriori dettagli, né chiarito se i segreti industriali fossero destinati o meno ad altri concorrenti, facendo riferimento a un'indagine tuttora in corso. Secondo quanto riporta Nikkei Asia, al centro della vicenda vi sarebbero informazioni proprietarie essenziali sullo sviluppo e la produzione di chip a 2 nanometri. Ricordiamo che al momento solo TSMC, Samsung, Intel e Rapidus stanno attivamente sviluppando una tecnologia così all'avanguardia, mentre altri produttori di chip si sono ritirati dalla gara.
A seguito di casi precedenti in cui società cinesi avevano acquisito competenze attraverso il reclutamento mirato di ingegneri taiwanesi, Taiwan ha introdotto dal 2021 nuove protezioni nella legge sulla sicurezza nazionale, inserendo espressamente la tutela delle “tecnologie chiave nazionali”. Tra le proprietà intellettuali per le quali è vietata la trasmissione verso realtà considerate “forze straniere ostili”, ci sono anche le tecnologie di produzione dei chip più avanzati, inferiori ai 14 nanometri, settore in cui TSMC detiene circa il 90% del mercato globale.
In passato TSMC ha già affrontato azioni legali prolungate contro aziende come Samsung, da sempre principale competitor sudcoreano, e contro la cinese Semiconductor Manufacturing International Corporation, accusate di essersi avvantaggiate di tecnologie sviluppate da ex ingegneri della società taiwanese. TSMC mantiene una linea di “tolleranza zero” verso ogni comportamento che comprometta la difesa della proprietà intellettuale: l’azienda ha ribadito la volontà di perseguire fino in fondo i responsabili e di rafforzare ulteriormente la vigilanza e la collaborazione con le autorità regolatorie per proteggere il proprio vantaggio competitivo e la stabilità delle operazioni.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe ad essere sospettata fosse stata un azienda cinese invece sarebbe già stata accusata e processata dai soli media.
Se ad essere sospettata fosse stata un azienda cinese invece sarebbe già stata accusata e processata dai soli media.
chissà perchè, storicamente i cinesi non hanno mai copiato nulla...
Se ad essere sospettata fosse stata un azienda cinese invece sarebbe già stata accusata e processata dai soli media.
Se un'azienda giapponese fa certe cose è un'eccezione, se lo fa un'azienda cinese è la regola, oltre al fatto che dicono che è stata fatta una perquisizione ma non se ne sa il motivo e non si sa neanche quale sia l'origine della notizia.
Infatti, tutti pregiudizi infondati
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