Un nuovo catalizzatore per le batterie a celle di etanolo

Un nuovo catalizzatore per le batterie a celle di etanolo

Un gruppo di ricerca ha realizzato un nuovo catalizzatore che consente di ossidare in modo efficiente l'etanolo e poter provvedere alla realizzazione di batterie a celle di combustibile con maggiore facilità

di pubblicata il , alle 17:57 nel canale Periferiche
 

Nel campo delle batterie a celle di combustibile, un ambito tecnologico sicuramente ancora gli albori, il Brookhaven National Laboratory (sede del Dipartimento dell'Energia USA), in collaborazione con ricercatori dell'Università del Delaware e della Yeshiva University, ha sviluppato un nuovo catalizzatore in grado di rendere più efficente l'impiego dell'etanolo come reagente principale nelle batterie a celle di combustibile.

Le batterie a celle di combustibile funzionano convertendo l'idrogeno e l'ossigeno in acqua e, come parte del processo, liberano energia. Tuttavia, la produzione, lo stoccaggio e il trasporto dell'idrogeno per le batterie a combustibile non è conveniente. L'alternativa è quella di utilizzare composti ricchi di idrogeno, come ad esempio l'etanolo.

"L'etanolo è uno dei reagenti più indicati per la realizzazione delle batterie a celle di combustibile. E' facile da produrre, rinnovabile, relativamente semplice da trasportare e con un'elevata densità di energia. Inoltre, con opportune variazioni, possiamo riutilizzare l'attuale infrastruttura esistente che stocca e distribuisce la benzina per fare lo stesso con l'etanolo" ha dichiarato Radoslav Adzic, chimico del Brookhaven National Laboratory che ha collaborato alla ricerca.

Uno dei maggiori ostacoli ad una conveniente produzione di batterie a celle di combustibile basate su etanolo è la lenta ossidazione di tali molecole, reazione indispensabile per liberare ioni idrogeno dall'etanolo, necessari per generare corrente elettrica. Fino ad ora è stato difficile sintetizzare un catalizzatore in grado di rompere i legami tra gli atomi carbonio presenti nella molecola di etanolo.

I ricercatori del Brookhaven hanno invece realizzato un nuovo catalizzatore impiegando atomi di platino e rodio e nanoparticelle di ossido di stagno che può scindere i legami carbonio a temperatura ambiente ed ossidare l'etanolo, in maniera efficiente, in diossido di carbonio come prodotto principale della reazione. A titolo di confronto altri catalizzatori producono acido acetico e acetaldeide come prodotti principali, che sono inutilizzabili per la produzione di energia.

Adzic ha commentato: "La capacità di scindere i legami degli atomi di carbonio e generare CO2 a temperatura ambiente è una novità assoluta. Non vi sono altri catarizzatori che possono raggiungere questi potenziali. Questa scoperta apre nuove possibilità di ricerca non solo nel campo delle celle di combustibile ma anche per molti altri processi di catalisi".

Il gruppo di ricerca avvierà ora una serie di test per verificare l'effettivo funzionamento del catalizzatore in una cella di combustibile reale e poterne così osservare più da vicino il comportamento, per indagare se vi siano i presupposti per l'avvio di una produzione commerciale.

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40 Commenti
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pierunz28 Gennaio 2009, 18:19 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
I ricercatori del Brookhaven hanno invece realizzato un nuovo catalizzatore impiegando atomi di platino e rodio e nanoparticelle di ossido di stagno che può scindere i legami carbonio a temperatura ambiente ed ossidare l'etanolo, in maniera efficiente, in [B][U]diossido di carbonio[/U] come prodotto principale della reazione.[/B]


Direi un passo avanti molto grande ma siamo ancora lì: di CO2 non ne abbiamo già abbastanza? E comunque, quanto renderebbe km/l?
DarkBandit28 Gennaio 2009, 18:24 #2
Bellissimo!!!!Così sui prossimi palmari o netbook ci mettono pure il tubo di scappamento!!!Me li vedo già i cellulari dei truzzi con la marmitta del 106 attaccata XD!!!
Pokeroso28 Gennaio 2009, 18:29 #3
Originariamente inviato da: pierunz
Direi un passo avanti molto grande ma siamo ancora lì: di CO2 non ne abbiamo già abbastanza? E comunque, quanto renderebbe km/l?


Sì, ma l'etanolo si può ottenere dalla distillazione della canna da zucchero, quindi il CO2 prodotto verrebbe "riassorbito" da questa coltura.
W4rfoX28 Gennaio 2009, 18:52 #4
Originariamente inviato da: Pokeroso
Sì, ma l'etanolo si può ottenere dalla distillazione della canna da zucchero, quindi il CO2 prodotto verrebbe "riassorbito" da questa coltura.


Non solo dalla canna... gli studi portano alla generazione di etanolo da qualunque scarto e non di cellulosa.
Mnka28 Gennaio 2009, 18:56 #5
Originariamente inviato da: DarkBandit
Bellissimo!!!!Così sui prossimi palmari o netbook ci mettono pure il tubo di scappamento!!!Me li vedo già i cellulari dei truzzi con la marmitta del 106 attaccata XD!!!


"Inoltre, con opportune variazioni, possiamo riutilizzare l'attuale infrastruttura esistente che stocca e distribuisce la benzina per fare lo stesso con l'etanolo..."

Mi sa che servirà di più sulle automobili che sui netbook

Cmq è un passo avanti, anche se c'è più interesse a mantenere il petrolio che a sviluppare cose meno inquinanti
pierluigi8628 Gennaio 2009, 18:58 #6
credo che questa sia un importante scoperta... ma come al solito non verrà mai utilizzata perché troppo costosa
alby25828 Gennaio 2009, 19:06 #7
Forse si sono dimenticati che il platino è troppo raro e non soddisferebbe la domanda e se si cominciasse una produzione di massa... mah... ovviamente imho
fpg_8728 Gennaio 2009, 19:18 #8
si ma vi immaginate 4 portatili accesi in una carrozza di treno... praticamente una ciminiera...
no ha senso la produzione di CO2 per un processo che in teoria mira ad eliminarla...
le celle a combustibile sn nate con l'idea principale di eliminare si la benzina ( petrolio in genere) quale primaria fonte di energia, ma sn state perseguita soprattutto xkè si ritenevano ad impatto 0.
IN questo caso facciamo un passo avanti e 2 indietro, visto che per l'etanolo, ci vuole terra da coltivare, che in parte andrà tolta alle colture...
Sicuramente sarà un'ottima scoperta, ma spero che sia solo di transito... il problema inquinamento è sempre + reale...
SwatMaster28 Gennaio 2009, 19:38 #9
Invece di puntare su fonti rinnovabili e non inquinanti, mi spuntano fuori con una reazione che produce CO2.
Furbi davvero.
gas7828 Gennaio 2009, 20:01 #10
Originariamente inviato da: fpg_87
si ma vi immaginate 4 portatili accesi in una carrozza di treno... praticamente una ciminiera...
no ha senso la produzione di CO2 per un processo che in teoria mira ad eliminarla...
le celle a combustibile sn nate con l'idea principale di eliminare si la benzina ( petrolio in genere) quale primaria fonte di energia, ma sn state perseguita soprattutto xkè si ritenevano ad impatto 0.
IN questo caso facciamo un passo avanti e 2 indietro, visto che per l'etanolo, ci vuole terra da coltivare, che in parte andrà tolta alle colture...
Sicuramente sarà un'ottima scoperta, ma spero che sia solo di transito... il problema inquinamento è sempre + reale...


Originariamente inviato da: SwatMaster
Invece di puntare su fonti rinnovabili e non inquinanti, mi spuntano fuori con una reazione che produce CO2.
Furbi davvero.


Scusate la domanda stupida.. ma conoscete processi che creano energia senza generare prodotti di scarto (diretti o indiretti)?
Ben venga una cella che produce solo co2 (e non altre sostanze ben piu' dannose) e che utilizza un combustibile rinnovabile e ricavabile anche dagli scarti.
Qualche tempo fa (non ricordo se qui o su un altro forum) leggevo di gente che si lamentava perche' le macchine ad idrogeno producono H2O (e il vapore acqueo e' un gas serra)

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