Magic Leap: secondo fondatore Oculus VR, 'tragedia nel senso classico'

Magic Leap: secondo fondatore Oculus VR, 'tragedia nel senso classico'

Palmer Luckey non si mostra certo entusiasta dei primi esemplari di Magic Leap distribuiti al pubblico. Secondo il fondatore Oculus VR, la startup ha raccolto finanziamenti molto importanti e non è riuscita a concretizzarli in qualcosa di effettivamente valido

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Periferiche
Magic Leap
 

Palmer Luckey è il fondatore di Oculus VR, per cui il suo giudizio va soppesato nella maniera giusta. Sul suo blog, ha scritto una recensione di Magic Leap piuttosto critica. Come abbiamo visto nei giorni scorsi, le prime unità di Magic Leap per il grande pubblico sono state da poco messe in vendita, anche se i prezzi non sono ancora propriamente abbordabili.

Luckey definisce il nuovo visore come una "tragedia nel senso classico", vedendo il nuovo dispositivo come un prodotto su cui c'è stato tanto hype non giustificato, ma che è pressoché inutile per la maggior parte del pubblico. Luckey sembra infastidito dal fatto che il clamore che circonda il visore Magic Leap monopolizzi i finanziamenti della community di finanziatori dei progetti di realtà aumentata. "Questo prodotto, però, non riesce a mantenere quasi nessuna delle promesse fatte per raccogliere quei fondi", puntualizza.

Magic Leap

Fra gli aspetti più critici, secondo Luckey, il tracciamento del controller wireless. "Il tracciamento non funziona bene", e spiega che il controller è lento a rispondere, "si sposta ovunque ed è instabile quando si trova vicino a oggetti di acciaio di grandi dimensioni". Quest'ultimo può essere un grosso problema se si usa il dispositivo in contesti industriali. Inoltre, le limitazioni al software e all'interfaccia utente scaturirebbero, secondo Luckey, dai problemi del controller.

Un altro aspetto controverso riguarda il trackpad, che non è cliccabile come invece accade in altri controller di dispositivi concorrenti. Questo obbliga l'utente a sollevare il dito dal trackpad e andare a cercare il pulsante da premere, il che comporta una perdita in precisione.

Magic Leap non risolverebbe il cosiddetto conflitto vergenza-accomodazione
A Luckey, invece, piace quella parte del dispositivo che Magic Leap definisce "Lightpack". Si tratta di una piccola unità circolare che racchiude la parte hardware necessaria a gestire i calcoli alla base dell'elaborazione degli oggetti virtuali dell'esperienza, che l'utente deve indossare sulla cintura. "Disporre i componenti più pesanti nella parte più sensibile del corpo non è una buona idea se si desidera che le persone indossino il dispositivo per lunghi intervalli di tempo". La componentistica hardware, infatti, solitamente si trova proprio all'interno del visore da tenere sulla testa.

Lightpack è basato sul SoC Nvidia Tegra X2 e dispone di 8GB di memoria di sistema e di 128 GB di memoria di storage. La batteria interna garantisce un'autonomia fino a 3 ore, mentre la ricarica avviene tramite cavo USB-C. C'è un jack per le cuffie, ma per impostazione predefinita Magic Leap One utilizza piccoli altoparlanti incorporati ai lati dell'auricolare.

Un altro fallimento del dispositivo di Magic Leap, secondo Luckey, riguarda la risoluzione del cosiddetto conflitto vergenza-accomodazione, un problema storico dei visori di realtà virtuale per il quale Magic Leap sosteneva di aver trovato una soluzione. Con vergenza si intende il movimento dei due occhi in funzione della posizione dell'oggetto: più l'oggetto è vicino, più gli occhi convergeranno, più è lontano, più divergeranno. All'interno di un caschetto di realtà virtuale i nostri occhi riescono a fare ancora questo lavoro; vanno invece in crisi in termini di accomodazione, ovvero quel fenomeno per cui il cristallino si contrae o si distende per mettere a fuoco un oggetto. In VR l'accomodazione rimane fissa, in quanto il display stesso è a una distanza fissa, creando delle discrepanze sulla messa a fuoco degli oggetti quando si trovano su piani sfalsati. Questo fenomeno è alla base dei problemi di malessere che si presentano con l'uso di soluzioni di realtà virtuale o aumentata, e per superarlo bisogna provvedere all'installazione di lenti che si regolano automaticamente, non semplici da implementare e costose.

Magic Leap

"Il problema è stato risolto solo all'interno di simulazioni ad hoc in cui tutti gli oggetti da osservare venivano posizionati sullo stesso piano", scrive Luckey. "Attrarre investimenti con promesse che non possono essere soddisfatte è negativo per l'intero settore XR, non solo per Magic Leap".

Magic Leap aveva poi promesso un sistema operativo completamente nuovo, ma anche questo, secondo Luckey, non corrisponde a realtà nel prodotto definitivo. "Si tratta di un sistema Android con qualche personalizzazione". In definitiva, secondo Luckey, "Magic Leap è leggermente migliore di HoloLens in certe cose, leggermente peggiore in altre".

Luckey ha affrontato una serie di polemiche all'indomani delle elezioni presidenziali americane, quando è stato identificato come sostenitore di Trump dopo aver contribuito alla campagna elettorale del candidato Repubblicano con 100 mila dollari. Secondo i maliziosi, è proprio questo sostegno che lo ha reso poco gradito all'interno di Facebook, portando alla separazione dal gruppo diretto da Mark Zuckerberg, dopo che quest'ultimo aveva acquisito Oculus VR per due miliardi di dollari.

Quanto a Magic Leap, si tratta del primo visore di mixed reality della startup statunitense Magic Leap che ha già ottenuto finanziamenti da Alibaba e da Google, è adesso in vendita in alcune aree degli Stati Uniti a un prezzo superiore ai 2 mila dollari. Altri dettagli si trovano qui.

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2 Commenti
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supertigrotto28 Agosto 2018, 13:20 #1

Troppo sperimentale ancora la VR

Ricordo i tempi dei pseudocaschetti ai tempi del film il tagliaerbe,pure visori collegabili alle consolle 16 bit,ma era tecnologia non ancora accettabile.Ora l'hardware è migliorato ma é lungi da essere considerato ottimo,siamo allo stato di buono,ci vorrebbero intanto schermi diversi dai soliti LCD o OLED,lenti superveloci per la messa a fuoco differenziale,fov elevato,credo che solo costruire un visore VR degno di nota ci vorrebbero prezzi da auto utilitaria o più alti,quello che si trova attualmente sul mercato sono prodotti buoni ma non eccellenti,credo ci vorranno almeno 3 anni per avere visori VR degni di nota e comunque non a prezzi popolari,a prezzi popolari si troveranno visori con diversi compromessi.
Pure la realtà aumentata ha ancora diversi passi da fare.
Però dai VR e realtà aumentata sono già una realtà,non siamo a livelli elevati ma siamo già a buon punto, l'importante è che investano e che ci siano early adopter così un giorno i prezzi si abbasseranno e la qualità aumenterà.
niky8929 Agosto 2018, 12:08 #2
La VR invece è già a buon punto, non abbiamo hardware abbastanza performante dal lato pc. Poi perché si commenta dicendo VR quando il Magic Leap è più Mixed Reality/Agumented Reality?

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