In Francia nasce l'ARMT per vigilare sui DRM

In Francia nasce l'ARMT per vigilare sui DRM

A seguito dell'approvazione, lo scorso Agosto, della legge francese sui diritti digitali, è stata costituita in territorio transalpino la prima autorità chiamata a supervisionare il mondo dei DRM

di pubblicata il , alle 12:03 nel canale Multimedia
 

Nel corso del periodo tra la primavera e l'estate dello scorso anno il Governo Francese ha portato avanti e ufficializzato una legge in materia di diritti d'autore e proprità intellettuale. In molti ricorderanno il polverone sollevato dall'iniziativa del governo transalpino, la quale sancisce che i meccanismi di protezone DRM devono essere interoperabili tra loro a seguito del verdetto di una commissione indipendente.

E' trascorso quasi un anno, e nel corso della settimana passata è stata costituita l'Autorité de régulation des mesures techniques (in seguito ARMT), composta da sei membri che resteranno in carica ciascuno per sei anni.

I sei membri sono stati scelti da altrettante istituzioni: Jean Musitelli dal Consiglio di Stato, Marie-Françoise Marais dalla Corte di Cassazione, Patrick Bouquet dalla Corte dei Conti, Christian Saguez dall' Accademia della Tecnologia, Pierre Sirinelli dal Consiglio superiore della proprietà Letteraria e Artistica e Tristan d’Albis dalla Commissione per la copia privata. La commissione è completamente indipendente e nessuno dei membri potrà avere legami di alcun tipo con le aziende che operano nel campo dell'intrattenimento multimediale.

Secondo le informazioni disponibili l'ARMT dovrà agire come una sorta di supervisore-mediatore tra i colossi dell'IT impegnati nel settore dell'intrattenimento digitale. E' necessaria però un'importante precisazione: per quanto concerne le richieste di interoperabilità, l'ARMT non avrà alcuna interazione con i privati. In altri termini nessun consumatore potrà presentare richiesta di interoperabilità tra schemi DRM, dal momento che questa possibilità è lasciata aperta solamente alle aziende.

Semplifichiamo ulteriormente il discorso facendo un esempio piuttosto attuale: Microsoft può, ad esempio, rivolgersi all'ARMT per richiedere che lo schema DRM di iTunes venga reso interoperabile con Zune. Una volta presentata la richiesta, sarà compito dell'ARMT fare in modo di ottenere da Apple le informazioni necessarie allo scopo e metterle a disposizione di Microsoft. Le informazioni tecniche non saranno inoltre di pubblica consultazione. La procedura è in realtà più complessa e precisamente regolamentata. Sono previsti inoltre rimborsi e indennizzi per le compagnie alle quali viene richiesto di rendere interoperabili i propri schemi e pesanti sanzioni (calcolate in percentuale sul fatturato dell'azienda) per coloro i quali non rispetteranno le disposizioni dell'ARMT.

La commissione ha inoltre il compito di assicurare che l'utente possa fruire delle eccezioni alla leggi sul copyright. Lo schema DRM, in altri termini, non dovrà impedire la copia privata, gli eventuali impieghi per la ricerca e/o l'istruzione e via discorrendo. In questo caso anche i comuni cittadini potranno segnalare irregolarità e abusi: le disposizioni in questo caso prevedono che ci si rivolga direttamente all'azienda e solo in un secondo momento è previsto l'intervento dell'ARMT.

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4 Commenti
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JohnPetrucci16 Aprile 2007, 14:00 #1
Mi pare evidente come in Francia ci sia un minimo di tutela nei confronti dei consumatori, qui da noi siamo messi proprio male......
schwalbe16 Aprile 2007, 14:09 #2
... o interessi nel campo!
viger16 Aprile 2007, 15:34 #3
Originariamente inviato da: JohnPetrucci
Mi pare evidente come in Francia ci sia un minimo di tutela nei confronti dei consumatori, qui da noi siamo messi proprio male......


non credo tu abbia letto molto bene la notizia
JohnPetrucci16 Aprile 2007, 17:45 #4
Originariamente inviato da: viger
non credo tu abbia letto molto bene la notizia

"La commissione ha inoltre il compito di assicurare che l'utente possa fruire delle eccezioni alla leggi sul copyright. Lo schema DRM, in altri termini, non dovrà impedire la copia privata, gli eventuali impieghi per la ricerca e/o l'istruzione e via discorrendo. In questo caso anche i comuni cittadini potranno segnalare irregolarità e abusi: le disposizioni in questo caso prevedono che ci si rivolga direttamente all'azienda e solo in un secondo momento è previsto l'intervento dell'ARMT".

O forse sei tu che non l'hai letta troppo bene.....

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