Vendite di notebook e richiesta di servizi, Micron prevede una ripresa per il mercato delle memorie

Vendite di notebook e richiesta di servizi, Micron prevede una ripresa per il mercato delle memorie

Micron Technology presenta i conti trimestrali e guarda al futuro con ottimismo, proprio a causa del Coronavirus: l'aumento dello smart working e dell'apprendimento a distanza spingeranno le vendite di portatili e la richiesta di servizi cloud, con effetti benefici per i mercati della memoria e dell'archiviazione.

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Mercato
Micron
 

Micron Technology, il produttore di memorie statunitense, ha chiuso il secondo trimestre fiscale 2020 con un fatturato di 4,8 miliardi di dollari, in calo sia rispetto ai 5,84 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno che ai 5,14 miliardi del trimestre precedente. L'azienda ha raggiunto un utile netto pari a 405 milioni di dollari (36 centesimi per azione).

"Micron ha raggiunto risultati solidi nel secondo trimestre e un fatturato che si posiziona nella fascia più alta delle stime, nonostante la pandemia di COVID-19 in corso", ha dichiarato Sanjay Mehrotra, presidente e CEO. "Sono grato alla nostra squadra per il modo eccellente in cui ha condotto il business in questa situazione senza precedenti. La loro resilienza, insieme alla leadership tecnologica di Micron, a un portafoglio di prodotti più forte e a un bilancio sano, ci danno la fiducia per affermare che emergeremo da questo momento difficile in una buona posizione per cogliere le opportunità di domanda a lungo termine nel campo della memoria e dell'archiviazione".

Le stime per il terzo trimestre fiscale 2020 indicano un fatturato tra 4,6 e 5,2 miliardi di dollari e un margine lordo del 30% (più o meno l'1,5%). Si tratta di previsioni che superano quelle degli analisti, sostenute dal fatto che il passaggio allo smart working e alla didattica a distanza su scala globale spingeranno una maggiore domanda di notebook, ma anche servizi cloud che girano su datacenter (e che di conseguenza necessiteranno di maggiore memoria e storage).

Mehrotra ha spiegato inoltre che il settore dei datacenter in Cina, complice il blocco alla circolazione in molte città e regioni, ha visto un forte incremento legato al gaming, agli acquisti online e al lavoro a distanza. Di conseguenza Micron ha concentrato maggiori risorse produttive sui prodotti dedicati ai datacenter, distraendole al mercato smartphone. Una posizione che l'accomuna a Samsung, secondo la quale le vendite di smartphone ed elettronica rallenteranno quest'anno, mentre la domanda di servizi spingerà una ripresa del mercato delle memorie in ambito datacenter.

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