Stampanti, notebook, TV e non solo: come sono aumentati i prezzi per la crisi dei chip

Stampanti, notebook, TV e non solo: come sono aumentati i prezzi per la crisi dei chip

Crisi dei chip e prezzi online dell'elettronica: idealo ha analizzato come sono andate le cose dall'inizio della pandemia a oggi, riscontrando come tutti i settori abbiano sofferto di rincari più o meno marcati. La luce in fondo al tunnel non si vede ancora.

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Mercato
 

Oltre alle schede video rintracciabili (poco) a prezzi assurdi, anche il resto dell'elettronica di consumo non se la passa certo bene da un anno a questa parte: la carenza di chip a livello globale ha colpito qualsiasi settore in cui trovano spazio elementi tecnologici.

idealo, portale di comparatore prezzi, ha analizzato il mercato italiano dei principali prodotti di elettronica per verificare se, alla scarsità dei chip, abbia fatto seguito un aumento dei prezzi. Purtroppo, e senza sorprese, la conclusione è che in particolare da ottobre 2020 si notano prezzi più alti della media su moltissime categorie.

Tra i prodotti di elettronica quelli che hanno fatto registrare online i rincari maggiori troviamo le stampanti multifunzione, un dispositivo che molto probabilmente non era presente nelle case degli italiani ma che molte famiglie hanno dovuto acquistare per sopperire alle esigenze legate alla didattica a distanza e allo smart working: tra ottobre 2020 e aprile 2021 il loro prezzo è stato più alto rispetto a quello medio di quasi 42 euro e nel primo quadrimestre del 2021 i prezzi sono aumentati in media del +33,1% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Gli aumenti dei prezzi online hanno riguardato anche altri dispositivi elettronici utili per la didattica a distanza e lo smart working come i notebook, il cui prezzo è stato più alto rispetto a quello medio di quasi 56 euro e che, nei primi quattro mesi di quest'anno, sono risultati più cari del +5,8% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Rincari si sono registrati anche per i router, i cui prezzi sono cresciuti del +29,2% da gennaio ad aprile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli access point (+14%), i NAS (+4,7%) e i PC all in one (+1,8%).

Tra lockdown e chiusure di cinema e teatri, anche i televisori sono andati a ruba con aumenti dei prezzi online da ottobre 2020 di circa 50 euro rispetto al prezzo medio, e nei primi quattro mesi di quest'anno sono stati più cari del +27,8% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Sul fronte della telefonia mobile, l'aumento medio dei prezzi online nei primi quattro mesi dell'anno è stato del +8,1% e il mese meno caro per acquistare smartphone online è stato lo scorso settembre. Infine, anche il mondo della fotografia ha subito aumenti dei prezzi online: le fotocamere digitali mirrorless sono aumentate del +14,1% da gennaio ad oggi, 62 euro in più rispetto al prezzo medio, e le action cam del +13,3%.

7 Commenti
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daitarn_318 Maggio 2021, 14:57 #1
Basta aspettare o comprare un usato in garanzia, se pochi comprano i prezzi scendono.
Cromwell18 Maggio 2021, 15:54 #3
Voglio vedere dopo "la grande abbuffata" quanto ci impiegano i prezzi a tornare alla "normalità".

A parte che dubito tantissimissimo che torneranno alla "normalità", ma si sà... ad aumentare basta uno schiocco di dita... a diminuire... campa cavallo.
CrapaDiLegno18 Maggio 2021, 16:26 #4
Domanda <-> Offerta.
Nulla di complicato.
Finché la domanda rimarrà sostenuta rispetto alla possibilità della fornitura i prezzi rimarranno alti.
Non ci sono complotti o alieni che hanno cambiato il mercato.
Era, è e sarà sempre regolato dalla stessa legge.

Se poi le aziende faranno cartello, be', interverranno le opportune agenzie di controllo (non italiane, ovviamente, che qui nessuno ha intenzione di fare il lavoro per cui è pagato perché disturba gli altri).
canislupus18 Maggio 2021, 16:47 #5
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Domanda <-> Offerta.
Nulla di complicato.
Finché la domanda rimarrà sostenuta rispetto alla possibilità della fornitura i prezzi rimarranno alti.
Non ci sono complotti o alieni che hanno cambiato il mercato.
Era, è e sarà sempre regolato dalla stessa legge.

Se poi le aziende faranno cartello, be', interverranno le opportune agenzie di controllo (non italiane, ovviamente, che qui nessuno ha intenzione di fare il lavoro per cui è pagato perché disturba gli altri).


In teoria sì... in pratica no...
Molte volte i prezzi sono saliti a seguito di disastri ambientali... poi sarebbero dovuti gradualmente scendere... io sto ancora aspettando...
CrapaDiLegno18 Maggio 2021, 21:11 #6
Originariamente inviato da: canislupus
In teoria sì... in pratica no...
Molte volte i prezzi sono saliti a seguito di disastri ambientali... poi sarebbero dovuti gradualmente scendere... io sto ancora aspettando...


Tipo?
Se non scendono è perché la domanda è alta rispetto all'offerta, altrimenti non c'è motivo per cui non cali. A meno che il disastro non abbia aumentato i costi di produzione. Mica che a chi produce piace perdere denaro, così, per sport, come molti qui insinuano ogni volta che parlano "dei prezzi che dovrebbero essere".

Ovviamente in un mercato in cui c'è concorrenza, non di roba di nicchia per cui manca la concorrenza e chi la produce può fare quello che vuole.
Ma anche lì, sempre la regola della domanda offerta vale.
canislupus18 Maggio 2021, 21:23 #7
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Tipo?
Se non scendono è perché la domanda è alta rispetto all'offerta, altrimenti non c'è motivo per cui non cali. A meno che il disastro non abbia aumentato i costi di produzione. Mica che a chi produce piace perdere denaro, così, per sport, come molti qui insinuano ogni volta che parlano "dei prezzi che dovrebbero essere".

Ovviamente in un mercato in cui c'è concorrenza, non di roba di nicchia per cui manca la concorrenza e chi la produce può fare quello che vuole.
Ma anche lì, sempre la regola della domanda offerta vale.


Mi ricordo di casi di ram, hard disk... che a seguito di inondazioni e terremoti sono schizzati alle stelle.... e non sono tornati più ai prezzi precedenti finchè non sono stati sostituiti da tecnologie nuove.

Ci fu un periodo in cui comprai un disco esterno a X... dopo uno di questi eventi si trovava a 3X e nel migliore dei casi scese fino a 1.5X.

E dubito che il costo di produzione sia aumentato per una tecnologia stra-collaudata con le fabbriche di nuovo a pieno regime.

Semplicemente la domanda è rimasta stabile anche al prezzo maggiorato e quindi non aveva senso economico tornare di nuovo a X.

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