Smart Working e Coronavirus: come funziona e cosa dice la legge sul lavoro ''da casa''

Smart Working e Coronavirus: come funziona e cosa dice la legge sul lavoro ''da casa''

Il Coronavirus è purtroppo arrivato anche in Italia e sta mettendo ''in quarantena'' molti lavoratori. In Italia è possibile dunque realizzare il cosiddetto "smart working"? Vediamo la Legge cosa dice e come funziona.

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Mercato
Smart Working
 

Il Coronavirus ha intaccato l'Italia. Nelle ultime ore abbiamo scoperto come alcuni italiani delle Regioni di Lombardia e Veneto siano risultate positive al nuovo virus che da ormai qualche mese sta inondando le cronache di tutto il mondo. Una situazione quella dei contagiati italiani (e non solo) che ha portato alla forzatura della chiusura di molti posti di lavoro ''aggregativi'' affinché sia possibile un contenimento della diffusione del Coronavirus.

Ecco che in queste situazioni torna in auge la parola "Smart Working" ossia quella modalità di lavoro "agile" che permette ai dipendenti di un'azienda di operare da remoto, solitamente da casa o da uno spazio di co-working. In Italia questa tipologia di lavoro non è molto diffusa ma di fatto a livello governativo è stata regolata con un'apposita normativa che stabilisce da una parte i diritti e dall'altra i doveri a cui i lavoratori e i titolari delle aziende devono sottostare.

Smart Working: cosa dice la Legge italiana

Direttamente sul portale ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si legge la definizione precisa di quello che viene ritenuto il "lavoro agile". Ecco che viene definito come una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

La Legge che lo regola è la n°81 del 22 maggio 2017 che prende il titolo di Legge per le "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato". La definizione di smart working, contenuta nella Legge n. 81/2017, pone l'accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l'accordo individuale e sull'utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio pc portatili, tablet e smartphone). Non solo perché ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento - economico e normativo - rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall'INAIL nella Circolare n. 48/2017.

Tutti coloro che vogliono lavorare da casa, sia per una questione di emergenza o anche per una scelta di lavoro vera e propria, potranno farlo ma solo ed esclusivamente dopo un accordo tra le due parti in tutti i suoi aspetti. In questo caso, oltretutto, è importante che lo smart working venga realizzato utilizzando dispositivi tecnologici connessi ad internet ma anche difesi da possibili attacchi informatici che possano compromettere i sistemi dell'azienda.

Tra i vari consigli che si possono dare a chi intraprende per la prima volta uno smart working vi sono senza dubbio l'utilizzo di una VPN ossia una Virtual Private Network che permette alla rete pubblica di avere una sorta di protezione per la comunicazione sicura dei dati tra il PC del lavoratore agile e i possibili server dell'azienda. Utile anche l'installazione di un valido antivirus capace di mitigare eventuali intrusioni da malintenzionati. L'uso della crittografia o di sistemi avanzati di autenticazione per permettere la protezione totale dei dati dell'azienda come se il lavoratore stesse lavorando fisicamente in azienda.

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14 Commenti
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recoil25 Febbraio 2020, 17:29 #1
proprio ieri ho letto che in realtà vista l'emergenza il governo permette di fare lavoro remoto anche senza l'accordo tra le parti
https://www.repubblica.it/economia/...-C12-P1-S2.4-T1
quello che serve è la buona volontà e il buon senso

qui da noi manco a parlarne, la cosa buona è che in questi giorni ci sono le metropolitane vuote quindi perdo tempo come al solito per venire in ufficio ma almeno non lo faccio ammassato come il resto dell'anno
ci sono però due colleghi che vengono dalla zona rossa e loro stanno lavorando da casa, io avrei approfittato almeno per qualche giorno per sperimentare tutti quanti il lavoro remoto vista la contingenza, ma niente da fare
insane7425 Febbraio 2020, 17:43 #2
nella mia azienda domenica sera hanno mandato una mail (e poi i singoli responsabili hanno chiamato le varie persone interessate) per avvisare del problema e delle misure prese in azienda (registrazione degli ingressi, distribuzione di igienizzanti nei sanitari, ecc ecc).

in pratica a tutti quelli che prendono treni + metro è stato chiesto di fare smart working (infatti sto lavorando da casa da ieri).

per ora è previsto solo per il 24 e il 25 con possibile prolungamento, ma finora non si hanno aggiornamenti.
peronedj25 Febbraio 2020, 19:40 #3
Io lavoro in una grossa azienda di telecomunicazioni e già da diverso tempo possiamo aderire volontariamente allo smart working per massimo 2 giorni a settimana (stessa condizione economica ma non ci danno il buono pasto) e devo dire che è molto comodo, ci hanno fornito il portatile per connetterci in vpn e ci colleghiamo in desktop remoto come faremmo dai thin client dell'ufficio, quindi virtualmente non c'è differenza con l'esperienza dell'ufficio. Ovviamente per i colleghi della zona rossa è stata estesa la fruzione da 2 giorni a tutti i giorni della settimana
randorama25 Febbraio 2020, 21:27 #4
non me l'hanno dato quando l'ho chiesto (e mi sparo 150 km al giorno)... dovrei farlo adesso perché arrivo da zona a rischio? 'azzi loro! li impesto tutti.
hackerodellapolvere25 Febbraio 2020, 22:13 #5
a me han dato 2 settimane di telelavoro forzato. dopo 2 giorni ne ho le scatole piene
futu|2e26 Febbraio 2020, 08:03 #6
Originariamente inviato da: hackerodellapolvere
a me han dato 2 settimane di telelavoro forzato. dopo 2 giorni ne ho le scatole piene


E' pieno di utenti che vogliono scambiarsi
Saturn26 Febbraio 2020, 08:30 #7
Originariamente inviato da: randorama
non me l'hanno dato quando l'ho chiesto (e mi sparo 150 km al giorno)... dovrei farlo adesso perché arrivo da zona a rischio? 'azzi loro! li impesto tutti.


É questo lo spirito !
recoil26 Febbraio 2020, 10:08 #8
Originariamente inviato da: futu|2e
E' pieno di utenti che vogliono scambiarsi


secondo me il lavoro remoto non è per tutti, infatti la cosa migliore è che sia su base volontaria a parte ora che c'è l'ordinanza per cui anche volendo se abiti in zona rossa non vai a lavorare

io le rare volte che posso lavorare in remoto rendo non dico il doppio ma quasi, mentre c'è chi preferisce la compagnia (e magari gli basterebbe un coworking con gente di altre aziende) o chi ha proprio bisogno di stare a contatto con i colleghi

per quanto mi riguarda non rimarrei chiuso in casa ma ad esempio avrei finalmente tempo di andare in palestra, poi farei io la spesa e probabilmente avrei anche tempo di andare a prendere mia figlia all'uscita da scuola quindi non vivrei certo isolato

uno dei vantaggi grossi del remote first è che le comunicazioni tendono ad essere più che altro asincrone e c'è più roba scritta, specialmente quando hai il team sparso per il mondo per cui non puoi fare call di continuo
non è chiaramente per tutti, se hai a che fare molto con i clienti in consulenza non puoi essere sempre irreperibile o esserlo solo per mail, se sviluppi un prodotto tuo è già più fattibile ti basta avere il supporto tecnico nei vari paesi e sei a posto
io penso che il futuro sarà sempre più remoto ma non esclusivo, aumenteranno le remote first e molte più aziende concederanno almeno 1-2 giorni da remoto ma sempre su base volontaria
Svelgen26 Febbraio 2020, 10:15 #9
Che poi...non è detto che chi lavora da casa alla fine non lavora più di chi lavora in ufficio perché non sta li a guardare le ore. Con il fatto che sei casa tua, ti gestisci in autonomia gli orari.
Già risparmiare quella ora e mezza al giorno di spostamenti, non è cosa da poco.
lemming26 Febbraio 2020, 11:34 #10
Non è perchè lavori da casa che puoi andare in palestra o a farti un giro, tanto non ti vede nessuno.
Ci sono diverse modalità di smart working. C'è chi è vincolato agli orari per risparmi sul trasporto e puoi mangiare quello che vuoi a casa tua, ma non è detto che tu possa gestirti il tempo liberamente.

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