Questa azienda investirà più di 60 miliardi di dollari per produrre chip negli Stati Uniti
Texas Instruments investirà più di 60 miliardi di dollari nella costruzione di sette impianti per la produzione di semiconduttori negli Stati Uniti, con l'obiettivo di rafforzare la manifattura nazionale e sostenere l'innovazione in settori strategici. Il piano creerà 60.000 nuovi posti di lavoro.
di Manolo De Agostini pubblicata il 19 Giugno 2025, alle 07:31 nel canale MercatoTexas Instruments
Texas Instruments (TI) ha annunciato un ambizioso piano di investimenti da oltre 60 miliardi di dollari destinato alla costruzione e all'espansione di sette impianti di produzione di semiconduttori negli Stati Uniti. Il progetto punta a rafforzare l'autosufficienza tecnologica del Paese e a sostenere l'innovazione in settori chiave come l'automotive, la sanità, l'intelligenza artificiale e le telecomunicazioni.

Il piano include investimenti in tre mega-siti produttivi in Texas e Utah e prevede la creazione di oltre 60.000 nuovi posti di lavoro. A Sherman, in Texas, TI ha già completato la struttura esterna del secondo impianto (SM2), mentre il primo (SM1) entrerà in produzione entro l'anno. Due fab aggiuntive (SM3 e SM4) sono previste per soddisfare la domanda futura. Parallelamente, continua la fase di "ramp-up" negli impianti di Richardson (RFAB2) e Lehi (LFAB1 e LFAB2).
La strategia di TI si differenzia dal trend dell'industria, che tende all'esternalizzazione, con l'obiettivo dichiarato di rafforzare la produzione interna. Già prima degli incentivi federali introdotti sotto l'amministrazione Biden, l'azienda aveva intrapreso un percorso di consolidamento della propria capacità produttiva, a sostegno della competitività contro le crescenti capacità cinesi, soprattutto nel campo dei chip analogici.

TI è attualmente il principale produttore statunitense di semiconduttori analogici e embedded, componenti essenziali per dispositivi elettronici di ogni tipo. Tra le aziende partner che sfruttano questi chip per lo sviluppo dei propri prodotti figurano Apple, Ford, Medtronic, NVIDIA e SpaceX. Queste collaborazioni coprono una vasta gamma di applicazioni: dalla mobilità elettrica all'assistenza sanitaria, dall'AI alla connettività satellitare.
L'iniziativa di TI si inserisce in un contesto politico in cui l'amministrazione Trump ha reso la manifattura domestica di semiconduttori una priorità strategica. Il segretario al Commercio Howard Lutnick ha confermato che il Dipartimento sta rinegoziando i finanziamenti previsti dal Chips and Science Act del 2022, mentre valuta l'introduzione di nuovi dazi sui chip importati.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPeccato che questo sia il frutto del lavoro di Biden
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