Intel, il CEO fa il punto sul futuro: tante sfide, grandi opportunità

Intel, il CEO fa il punto sul futuro: tante sfide, grandi opportunità

Il CEO Bob Swan, in una lettera, fa il punto sul 2019 e parla del futuro tra opportunità di mercato, passi falsi e un'evoluzione della cultura aziendale che inciderà su come andrà Intel nei prossimi anni.

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Mercato
Intel
 

Intel ha pubblicato una lettera del CEO Bob Swan destinata ad azionisti, partner, clienti e dipendenti in cui mette un punto su quanto fatto finora e fissa le tappe da seguire per cogliere le future opportunità di mercato. L'amministratore delegato parte da un concetto che Intel ha fatto suo già da qualche tempo: siamo a un punto di svolta, con i dati (l'informazione) che saranno sempre più centrali per il mondo e Intel stessa.

Il concetto di computer come finora l'abbiamo conosciuto è sempre più labile, tutto sta diventando un computer e in questa transizione anche il motto "Intel Inside", secondo Swan, è in evoluzione. Il "computing" sta permeando tutte le nostre interazioni: reti di comunicazione globali, esperienze di acquisto, automobili, settore sanitario, agricolo e industriale, le opportunità vanno ben oltre il "semplice" mercato dei PC tradizionali, dei server o persino degli smartphone.

"Come gruppo dirigente dobbiamo ripensare a un mondo percorso da questo cambiamento e avanzare audacemente, senza i vincoli della storia. Questo comprende anche l'iconica cultura di Intel che ha definito non solo la nostra realtà, ma la stessa Silicon Valley", scrive Swan aggiungendo che Intel deve affrontare ogni giorno con una mentalità rivolta alla crescita.

Nel 2019 il CEO ritiene che Intel abbia fatto importanti passi avanti verso un mondo guidato dai dati. "La nostra attenzione ai dati ci ha restituito prestazioni finanziarie da record, ha guidato gli investimenti strategici e ci ha dato la convinzione di prendere decisioni difficili su cosa non fare". Al tempo stesso però, "i nostri progressi e i risultati record, seppur gratificanti, non sono una ragione per compiacersi".

Swan riconosce che Intel lo scorso anno non è sempre riuscita a offrire ai clienti ciò di cui avevano davvero bisogno, un aspetto che ha definito "inaccettabile". "I clienti ricercano in Intel una tempistica prevedibile di prodotti e tecnologie ad alte prestazioni che sono parte integrante del loro successo. Sono inoltre alla ricerca di prodotti progettati per la privacy e la sicurezza e fabbricati in modo sostenibile e di origine etica". Swan non è entrato nel merito, ma i riferimenti sono chiari: i ritardi nella messa a punto dei 10 nanometri che ha dato modo alla concorrenza di farsi più pressante, le vulnerabilità riscontrate nei processori e una produzione che non è riuscita a soddisfare rapidamente l'impennata della domanda di CPU, scontentando diversi clienti.

Per questo motivo Intel continuerà a fare investimenti significativi in ​​ricerca e sviluppo, nonché macchinari, per rispondere alla costante richiesta di novità da parte del mercato. Il CEO ritiene che le opportunità da cogliere siano enormi, con un mercato indirizzabile (quello guidato dai dati) pari a 300 miliardi di dollari. "Abbiamo fatto un passo avanti rilevante nel 2019, riposizionando l'azienda per le nuove tendenze", ha spiegato, soffermandosi in particolare sull'intelligenza artificiale. Secondo gli analisti di IDC, il 75% delle applicazioni enterprise entro il 2022 userà l'intelligenza artificiale, ed è per questo che la tecnologia sta diventando parte integrante di tutti i prodotti Intel. Pensiamo agli Xeon con tecnologia DL Boost, le VPU Intel Movidius e l'acquisizione di Habana Labs.

Vi sono però anche altri mercati in cui saranno i dati a scandire l'evoluzione. Dal comparto del networking che sta passando a un'infrastruttura in stile cloud più flessibile ed efficiente, virtualizzando i carichi di lavoro, fino all'avvento del 5G che trasformerà la vera essenza delle reti. Intel sta poi investendo pesantemente nel mondo dell'auto (grazie all'acquisizione di Mobileye), dove i dati sono sempre più al centro, tra sistemi di guida assistita e veicoli autonomi.

Per soddisfare le esigenze di tutti i settori, Swan ritiene che la legge di Moore, formulata dal cofondatore dell'azienda Gordon Moore per quantificare il miglioramento tecnologico e prestazionale dei chip, debba ispirare tutto ciò fa e farà Intel. "Per mantenere viva la sua visione innoviamo e investiamo lungo sei pilastri tecnologici che alimenteranno la leadership dei nostri prodotti: processi e packing, architetture, memoria, interconnessioni, tecnologie di sicurezza e software", spiega Swan.

In termini di processi, il CEO si attende una gamma di prodotti a 10 nanometri competitiva. "Stiamo accelerando il ritmo di introduzione di nuovi processi produttivi, tornando a una cadenza di due anni / due anni e mezzo con i 7 nanometri e siamo in stato avanzato nella messa a punto dei 5 nanometri".

L'obiettivo di Swan è perciò quello di creare un'azienda globale, capace di lavorare come se fosse una startup, per anticipare le tendenze del mercato. "Quando sei un chiaro leader in ogni campo come lo è stata Intel nel settore dei semiconduttori e server, c'è il pericolo che la capacità di ascoltare e la curiosità vengano meno. Questo rappresenta una grande parte di ciò che Andy Grove voleva dire quando affermava che 'solo il paranoico sopravvive'", si legge nella lettera.

Per diventare quel "paranoico", il CEO ha fissato alcuni punti: ossessione per il cliente (capire le ambizioni e anticiparne le necessità); ragione come un'azienda unica ("One Intel", usare tutti i talenti a disposizione); non avere paura di rischiare (pensare fuori dagli schermi, come uno sfidante); puntare su verità e trasparenza (favorire il confronto all'interno dell'azienda); creare un ambiente di lavoro diversificato e inclusivo.

"La nostra evoluzione culturale rappresenterà un focus rilevante per me e il gruppo dirigente di Intel nel 2020. Il successo nell'evoluzione della nostra cultura determinerà il modo in cui ci comporteremo nel prossimo decennio e come raggiungeremo il nostro scopo di creare una tecnologia che cambia il mondo e che arricchisca la vita".

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1 Commenti
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eureka8502 Aprile 2020, 14:53 #1
ottimo il nuovo CEO sembra l'uomo giusto, AMD dovrebbe cominciare a preoccuparsi un poco adesso

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