Huawei: via libera per il 5G nel Regno Unito, ma con fortissime limitazioni

Huawei: via libera per il 5G nel Regno Unito, ma con fortissime limitazioni

Il produttore cinese potrà continuare a fornire apparecchi per la costruzione della rete 5G del Regno Unito, ma viene tagliato fuori dalle infrastrutture critiche e legate alla sicurezza; inoltre il suo ruolo non potrà superare il 35% delle apparecchiature della rete di accesso

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Mercato
HuaweiZTE
 

Una notizia buona e una cattiva per Huawei in arrivo dal governo britannico: il produttore cinese potrà continuare a fornire apparecchi per la costruzione della rete 5G del Regno Unito, ma viene tagliato fuori dalle infrastrutture critiche e legate alla sicurezza. Huawei non viene citata nel documento odierno, ma fa parte della lista dei cosiddetti “high risk vendors” che sono esclusi dalle infrastrutture 'core' della rete e dalle infrastrutture sensibili, come i siti nucleari e quelli militari. L'esclusione vale sia per le infrastrutture legate al 5G, sia per quelle inerenti alle reti cablate gigabit.

Alcuni dei motivi per cui Huawei, in particolare, fa parte della lista dei fornitori ad alto rischio sono contenuti nel documento guida del National Cyber Security Centre (NCSC) che trovate a questo indirizzo "NCSC advice on the use of equipment from high risk vendors in UK telecoms networks". Tra essi anche il fatto che "it is a Chinese company that could, under China’s National Intelligence Law of 2017, be ordered to act in a way that is harmful to the UK". Inoltre il documento specifica che l'NCSC ritiene che lo stato cinese, assieme ad altri attori, abbia portato (e continuerà a portare) cyberattacchi nei confronti della Gran Bretagna e dei suoi interessi.

Interessante uno dei passaggi della nota: "The Government has agreed that Huawei should continue to be treated as a HRV and asked us to consider issuing this advice, in particular to help operators mitigate the risk of their use of Huawei in UK telecoms networks. For the avoidance of doubt, this advice does not replace or supplant the role of the Huawei Cyber Security Evaluation Centre, which will continue to be an essential part of the future strategy by which the risks presented by Huawei will be mitigated". In sintesi l'NCSC accoglie la decisione del governo britannico di continuare a considerare Huawei un soggetto a rischio, ma viene anche riconosciuto un possibile ruolo positivo del Huawei Cyber Security Evaluation Centre (nato dalla collaborazione tra Huawei e le istituzioni UK) nel mitigare la posizione del colosso cinese in futuro, sottolineando in un paragrafo successivo come Huawei sia l'unico HRV (high risk vendor) che ha in atto una strategia che possa mitigare la sua posizione. Tra gli HRV che attualmente non hanno messo in atto una politica atta a mitigare il rischio nei documenti correlati viene citata esplicitamente ZTE.

Inoltre Huawei, e gli altri della lista, potranno contribuire al massimo al 35% delle infrastrutture della rete di accesso, quella che connette i telefonini alle antenne e alle BTS. Questa notizia ha rassicurato i vertici Huawei, che per voce del Vicepresidente Victor Zhang (alla guida di Huawei UK) ha dichiarato: "Siamo rassicurati dalla conferma che continueremo a lavorare con i mostri clienti per andare avanti sulla strada della realizzazione del 5G".

Boris Johnson

Il Regno Unito ha quindi da un lato confermato l'esclusione dei produttori cinesi dalle infrastrutture sensibili, dall'altro aperto la loro partecipazione nella costruzione della rete di accesso fino al 35% degli apparecchi, contrastando così le pressioni USA che chiedevano un ban totale. Sarà interessante vedere nelle prossime ore quali come sarà accolta la decisione oltreoceano.

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