Samsung investe per produzione nonmemory

Samsung investe per produzione nonmemory

La compagnia Coreana annuncia un piano di investimento per la realizzazione di linee produttive destinate alla realizzazione di chip ad elevata scala di integrazione

di pubblicata il , alle 08:56 nel canale Memorie
Samsung
 

Nella giornata di ieri Samsung Electronics ha dichiarato di voler investire 312,6 milioni di dollari per la creazione di nuove linee produttive dedicate alla realizzazione di prodotti diversi dalle memorie.

Samsung, oltre alle memorie, si occupa infatti della produzione di chip LSI, ovvero ad elevata scala di integrazione (Large Scale Integration). Questi prodotti rappresentano solo una piccola parte della produzione della compagnia Coreana e corrispondente, secondo i dati del primo trimestre dell'anno, all1% circa delle vendite totali.

Nello scorso mese di novembre Samsung è riuscita ad assicurarsi un contratto di fornitura con la compagnia statunitense Qualcomm per i chip cosiddetti "nonmemory". Il valore dell'accordo non è stato reso noto. Riguardo al nuovo investimento le motivazioni di Samsung sono facilmente intuibili: rispondere meglio alla domanda crescente e dare una spinta alla competitività.

Circolano inoltre in questi giorni informazioni in merito ad un possibile accordo tra Kingston Technology e Samsung in merito alla fornitura di memorie NAND flash. Kingston attualmente si rifornisce di tale tipo di memorie presso Toshiba, per via di una tariffazone piuttosto favorevole. La compagnia ha comunque deciso di assicurarsi un secondo fornitore per essere meglio preparata alla crescente domanda nel mercato delle memorie flash.

Tra i motivi alla base della decisione di Kingston vi è una migrazione di tecnologia: Samsung sta infatti passando alla produzione di memorie NAND flash MLC (multi-level cell), punta di diamante della produzione di Toshiba. Durante lo scorso anno le memorie MLC NAND flash sono state valutate il 30% più economiche di comparabili soluzioni SLC (single-leve cell), precedentemente principale produzione di Samsung

Fonte: News.com - Digitimes

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3 Commenti
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May8110 Maggio 2006, 10:25 #1
Ma le MLC sono quelle celle di memoria che permetteno di memorizzare con 4 diversi livelli di tensione in modo da immagazzinare 2 bit di informazione?

non vi era una tecnologia simile sviluppata da amd? (le mirror bit mi sembra)

Se è così mi sa che ci dobbiamo aspettarci un raddoppiamento della densità delle memorie (da 8 Gb a 16Gb) a parità di processo tecnologico e con un prezzo non molto più alto... i dischi a stato solido sono sempre più vicini!

Se poi i livelli riescono ad aumentarli fino a 64 avremo un altro raddoppio della densità!
nicgalla11 Maggio 2006, 01:08 #2
è esaltante questo crollo dei prezzi delle memorie flash che rende scenari a prima vista impensabili fino a poco tempo fa... ormai abbiamo lettori mp3, cellulari, pda, fotocamere ecc... con uno o più gigabyte di memoria e a prezzi abbordabili.

E pensare che nel 2003 la mia prima penna USB 1.1 da 128 MB la pagai ben 63 euro e adesso con 27 euro ne ho presa una da 1 GB per giunta più veloce... praticamente il costo al mega si è abbassato di 18 volte in tre anni..
mjordan16 Maggio 2006, 03:27 #3
Originariamente inviato da: May81
i dischi a stato solido sono sempre più vicini!


Guarda che i solid state disks esistono già, sono costruibili e sono commercializzati. L'unico freno alla loro diffusione non sono problemi di natura tecnica bensì il costo.

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