Ricordate la multa dell'UE a Intel del 2009? Il caso è ancora aperto

Ricordate la multa dell'UE a Intel del 2009? Il caso è ancora aperto

La multa da circa 1 miliardo comminata dall'Antitrust UE a Intel nel 2009 è ancora oggetto di contenzioso in sede legale. Intel ritiene sbagliata la decisione dell'UE, affermando che c'è stato un errore di valutazione.

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Processori
Intel
 

Sono passati più di 10 anni da quando l'Antitrust europeo multò Intel per 1,06 miliardi pratiche anticoncorrenziali illegali e abuso di posizione dominante nel mercato dei processori x86, a danno di AMD. All'alba del 2020 quel capitolo non è ancora del tutto chiuso, con l'azienda statunitense ancora impegnata in sede giudiziaria contro la sanzione. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters, martedì si è tenuta un'udienza presso la Corte di giustizia dell'UE in cui l'avvocato di Intel Daniel Beard ha contestato la sanzione, definendo la decisione sbagliata e portando argomentazioni a sostegno della propria tesi.

La questione è così lontana nel tempo e complessa che è necessario fare un riassunto generale. Secondo il provvedimento del 2009, il gigante dei chip statunitense approfittò della sua posizione dominante nel settore tra l'ottobre 2002 e il dicembre 2007 per estromettere dal mercato la concorrente AMD. Intel usò quelle che l'UE definì "strategie anticoncorrenziali", applicando a quattro importanti produttori di PC (Dell, Lenovo, HP e NEC) sconti condizionati all'adozione in larga parte dei propri processori. Intel accordò inoltre dei pagamenti a Media-Saturn (grande distribuzione) condizionati dal fatto che quest'ultima vendesse esclusivamente PC con CPU Intel. Sempre nel 2009, Intel chiusi i contenziosi aperti direttamente con AMD versandole 1,25 miliardi di dollari.

Intel fece ricorso contro la decisione della Commissione rivolgendosi al Tribunale dell'Unione europea, chiedendo l'annullamento di tale decisione o una sostanziale riduzione dell'ammenda. Nel 12 giugno 2014 il Tribunale respinse integralmente il ricorso di Intel, ma quest'ultima lo impugnò rivolgendosi alla Corte di giustizia, asserendo che il Tribunale aveva commesso "un errore di diritto" non esaminando gli sconti al centro della vicenda "alla luce di tutte le circostanze della fattispecie".

Esiste infatti un test noto come AEC (as efficient competitor test) che stabilisce la differenza tra una sana condotta o una illegale. Tale test – che prende in considerazione molti parametri legati ai costi - sarebbe stato svolto secondo Intel in modo scorretto e questo avrebbe portato a una valutazione errata da parte della Commissione della capacità degli sconti di praticati di produrre un effetto contrario alla concorrenza.

Riconoscendo l'importanza rivestita dal test AEC nella valutazione, la Corte affermò nel settembre 2017 che il Tribunale era tenuto ad esaminare tutti gli argomenti formulati da Intel in merito a tale test, cosa che non fece. Di conseguenza la Corte annullò la sentenza rinviando nuovamente la causa al Tribunale affinché quest'ultimo potesse valutare, alla luce degli argomenti sostenuti da Intel, la capacità degli sconti al centro della vicenda di limitare la concorrenza.

Si arriva così ai giorni nostri e alla nuova udienza. L'avvocato della Commissione, Nicholas Khan, ha criticato Intel per aver riaperto il caso affermando che era già stato sviscerato in modo esaustivo nel 2014. Di diverso avviso il legale di Intel: "La Commissione ha adottato un approccio sbagliato nella sua decisione o ha svolto un test AEC sbagliato". Non siamo ovviamente giudici né indovini, vedremo come si concluderà tutto l'iter e ve ne daremo conto. Certo fa un po' sorridere vedere come talvolta le cose si trascinino anche in Europa. Tutto il mondo è paese.

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11 Commenti
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lemming11 Marzo 2020, 09:09 #1
Avranno avvocati italiani che sono esperti a tirare a lungo per evitare la condanna beneficiando della prescrizione.
pipperon11 Marzo 2020, 09:18 #2
visto come andavano le cose all'epoca direi che la multa deve triplicare almeno se non stanno volando bustarelle.
supertigrotto11 Marzo 2020, 09:30 #3

Idea!

Sono un genio,dovrei fare l'avvocato!
Io se fossi in Intel farei causa e costringerei a farmi regalare le CPU AMD e rimarchiarle Intel e quelle Intel originali ,le più scrause,farle rimarchiarle AMD.
Ho tutto Intel,tranne la scheda video 5700 ma devo dire che sono diventati patetici,oltre il danno vogliono aggiungere la beffa?
s12a11 Marzo 2020, 09:51 #4
Semi-offtopic: odiosa questa ultimissima usanza di fare domande o richieste ai (potenziali) lettori nei titoli delle news, forse più dell'abusato "ecco X".
raxas11 Marzo 2020, 11:07 #5
ma che ci vuole a fare di Intel uno stato d€ll'U€?

inv€c€ di chi€d€r€ €uro ai poverelli sar€bb€ una pioggia di miliardi p€r l' Union€...
cdimauro12 Marzo 2020, 06:48 #6
Originariamente inviato da: lemming
Avranno avvocati italiani che sono esperti a tirare a lungo per evitare la condanna beneficiando della prescrizione.

Complimenti: un altro che ha capito tutto della prescrizione.

Per tua informazione la maggior parte dei processi (penali) va in prescrizione [B][U]per colpa dei giudici[/U] che non arrivano nemmeno a chiudere le indagini nel [U]60 (SE-SSAN-TA) percento dei casi[/U][/B].

Per maggiori informazioni sulla prescrizione, leggiti questo.
Originariamente inviato da: pipperon
visto come andavano le cose all'epoca direi che la multa deve triplicare

Fortunatamente viviamo in uno stato di diritto, e chiunque è in grado di appellarsi se ritiene che il precedente giudizio non sia stato giusto (come dimostra questa notizia, peraltro, e bastava leggere: [I]"il Tribunale respinse integralmente il ricorso di Intel, ma quest'ultima lo impugnò rivolgendosi alla Corte di giustizia [...] [B]la Corte affermò nel settembre 2017 che [U]il Tribunale era tenuto ad esaminare tutti gli argomenti formulati da Intel[/U] in merito a tale test, [U]cosa che non fece[/U][/B]."[/I]), senza per questo vedersi applicare una misura enormemente punitiva solo per averlo fatto.

E' sufficiente pagare le spese legali, per aver "scomodato" giudici e altri avvocati, e tanto basta.

Mi sembra di sentire Davigo (e la sua "spalla" TraRaglio) e il suo giustizialismo populista...
almeno se non stanno volando bustarelle.

E perché dovrebbero volare: perché lo dici tu che sei un fanboy AMD e covi rancore contro l'odiata Intel?
pipperon12 Marzo 2020, 09:03 #7
Originariamente inviato da: cdimauro
E perché dovrebbero volare: perché lo dici tu che sei un fanboy AMD e covi rancore contro l'odiata Intel?


anche se non ho mai nascosto una simpatia per molti costruttori, AMD e cyrix comprese, non ho mai "odiato" intel se non per un paio di comportamenti.
Anzi, intel e' una grandissima azienda.

Rimane il fatto che non essendo fanboy, i 6 pc in casa che non sono in cantina spenti sono esattamente al 50% fra AMD e intel ho trovato in un paio di momenti della storia che intel fosse scorretta.

Quello di cui stiamo parlando e' un periodo nel quale era impossibile trovare da un grossista italiano piu' di un paio di soluzioni AMD (e non certo le piu' interessanti) su ordinazione, ma erano disponibili pronta consegna un centinaio almeno di soluzioni intel.
In pratica se ti rifornivi da canali standard e non eri enorme era di fatto impossibile trovare un AMD per un lustro.

La stessa cosa si e' ripetuta per gli atom quando AMD e' uscita con gli E che li asfaltava e costavano un pacco meno. Atom a pioggia ma la MB che cercavo era sempre introvabile o aveva prezzi ridicoli. Alla fine la comprai su amazonia ed e' li che dopo 10 anni gira bella felice, mentre 2 atom della stessa epoca sono finiti nel pattume.

Quindi o AMD ha una distribuzione che fa pena, e non credo visto che non ci sono poi molti attori, oppure intel ha fornito vantaggi di vario tipo alla catena. Vantaggi che abbiamo pagato noi.
cdimauro13 Marzo 2020, 06:47 #8
Originariamente inviato da: pipperon
anche se non ho mai nascosto una simpatia per molti costruttori, AMD e cyrix comprese, non ho mai "odiato" intel se non per un paio di comportamenti.

La simpatia ce l'hanno tutti, ed è una cosa direi normale / umana, ma arrivare a parlare di "bustarelle" è già qualcosa di appannaggio dei fanatici integralisti (che, infatti, ne fanno spesso ricorso).
Anzi, intel e' una grandissima azienda.

Rimane il fatto che non essendo fanboy, i 6 pc in casa che non sono in cantina spenti sono esattamente al 50% fra AMD e intel ho trovato in un paio di momenti della storia che intel fosse scorretta.

Quello di cui stiamo parlando e' un periodo nel quale era impossibile trovare da un grossista italiano piu' di un paio di soluzioni AMD (e non certo le piu' interessanti) su ordinazione, ma erano disponibili pronta consegna un centinaio almeno di soluzioni intel.
In pratica se ti rifornivi da canali standard e non eri enorme era di fatto impossibile trovare un AMD per un lustro.

Questo riguarda proprio il periodo oggetto della notizia.
La stessa cosa si e' ripetuta per gli atom quando AMD e' uscita con gli E che li asfaltava e costavano un pacco meno. Atom a pioggia ma la MB che cercavo era sempre introvabile o aveva prezzi ridicoli. Alla fine la comprai su amazonia ed e' li che dopo 10 anni gira bella felice, mentre 2 atom della stessa epoca sono finiti nel pattume.

No, gli Atom sono arrivati successivamente al periodo di cui sopra, e non c'è mai stata concorrenza sleale da allora (da fine 2007). Per lo meno, nessuno l'ha mai sollevata (nemmeno AMD) né ci sono state indagini in merito.

Il problema, in quel caso, è stato proprio Atom che ha spopolato in quanto soluzione estremamente economica. Se ti ricordi ci fu un boom, con netbook, set-top-box et similia.
Cosa che, peraltro, non fece certo bene a Intel, che da sempre è abituata a margini elevati, e che invece si ritrovò a un calo delle vendite dei processori che le facevano guadagnare di più. E questo nonostante avesse fatto uscire appositamente azzoppata la piattaforma Atom (solo 32 bit per i primi modelli; niente unità SIMD avanzata con AVX/AVX-2, e a malapena 2GB di memoria massima).
Quindi o AMD ha una distribuzione che fa pena, e non credo visto che non ci sono poi molti attori, oppure intel ha fornito vantaggi di vario tipo alla catena. Vantaggi che abbiamo pagato noi.

Nel periodo oggetto della notizia, chiaramente sì. Dopo, no.

Dopo quel periodo Intel propone spese comuni ai venditori riguardo alla pubblicità dei prodotti, ovviamente se vengono venduti mettendo il logo Intel. Questo se non ricordo male.
E' una cosa legale, e che potrebbe fare anche AMD, se volesse.
pipperon13 Marzo 2020, 09:16 #9
Originariamente inviato da: cdimauro
No, gli Atom sono arrivati successivamente al periodo di cui sopra,
Dopo quel periodo Intel propone spese comuni ai venditori riguardo alla pubblicità dei prodotti, ovviamente se vengono venduti mettendo il logo Intel.
Questo se non ricordo male.
E' una cosa legale, e che potrebbe fare anche AMD, se volesse.


certo che intendo il periodo successivo con gli atom, ma di fatto successe la stessa identica situazione.

Comunque anche la pubblicita' contributiva puo' essere una distorsione di mercato.
Una cosa e' dare un contributo una tantum, oppure un fisso percentualmente in linea con i costi (0.x%) come su isa normalmente. Ricordiamoci che il "normalmente" e' legge di molti stati, nostro compreso.

Altro e', come circolavano notizie dell'epoca, soprattutto sui telefoni ASUS, che intel desse un contributo che arrivava quasi a coprire l'intero costo della CPU.
Una manovra che un incumbent puo' fare per vantaggi sull'ecosistema odierno e cambiare il futuro.

Per gli atom dei telefoni la storia non e' riuscita, ma non abbiamo le cifre per dire se la cosa non e' stata fatta anche per i minipc e/o le main saldate.
Quello che posso dire che il povero atom era preponderante sul mercato anche a costo nettamente superiore delle versioni E di AMD ma persino alle successive versioni saldate del A4-5000 che al confronto era mostruoso.
Comprai a fatica la asrock. Pur con un prezzo del 30% in meno dell'intel atom che non andava una cippalippa non esisteva sul mercato se non su amazonia (i grossisti venivano giu' dal pero, "ma che roba e' " era la risposa media prima di propormi un atom che non valeva un tubo).

parliamoci chiaro: ogni epoca ha avuto ottimi processori da tutte le parti. i migliori non hanno mai sfondato per via di windows e delll'architettura "pc" che permette economie di massa se stai sul PC-AT o giu' di li.
I vari sparc, mips non sono mai arrivati e persino arm e power sono spariti nel mass market (il primo e' riapparso riciclandosi in altre aree).

Anche all'interno di un singolo anno e all'interno del solo x86 non e' mai esistita una marca vincente. Del resto oggi siamo a situazioni invertite per certi versi: per un fisso come serve a me comprerei un AMD, ma per un miniPC sto pensando ad un atom J per aggiornare l'AMD 350. Non esiste "er meio".

Inoltre stiamo ben attenti ad intel, parte dei problemi di produzione sono dovuti ad un piccolo aumento di richieste, la prossima generazione di processo intel si annuncia come notevolmente avanzata (direi che e' sempre stato il loro punto di forza) e nonostante l'hype e i blabla AMD non arriva ad avere neppure il 10% stabile del mercato x86 (il che e' piuttosto bizzarro come i fanboy che si stracciavano le vesti per intel che fanno lo stesso per amd usando le stesse frasi da invasati).

la domanda su cosa accadrebbe se nel 2021 intel arrivasse con una gamma di proci nettamente superiori di performance ottenuti con la fonderia in costruzione e', penso, l'incubo della sciura Lisa
386DX4013 Marzo 2020, 10:36 #10
Originariamente inviato da: pipperon
La stessa cosa si e' ripetuta per gli atom quando AMD e' uscita con gli E che li asfaltava e costavano un pacco meno. Atom a pioggia ma la MB che cercavo era sempre introvabile o aveva prezzi ridicoli. Alla fine la comprai su amazonia ed e' li che dopo 10 anni gira bella felice, mentre 2 atom della stessa epoca sono finiti nel pattume.i.

I primi Atom non li avrei confrontati con le cpu E quando imho erano due filosofie diverse, i primi erano architetture in-order fatte per consumi estremamente bassi tra l'altro all'inizio nati solo come cpu separata e necessitavano di chipset che probabilmente consumavano piu' della cpu stessa, mi sembra di ricordare avessero provato "per primi" nel settore netbook (non mi sembra di ricordare cpu alternative x86 moderne nell'epoca prima dei netboook con consumi di quel tipo se non consideriamo i vecchi Geode LX che erano ex Cyrix, ex National pero' mi sembra di ricordare anche i Celeron 266Mhz sui Sony Vaio predecessori costosi dei netbook che avevano quelle gpu MediaGX ahh che tempi) e per lo piu' fino a versioni successive limitati a max 2GB di ram DDR2 a parte gli ultimi dual core che supportavano le DDR3. Confrontarli con degli out-of-order con DDR3 e consumi maggiori forse non e' proprio giusto.
La vera grande differenza di quelle soluzioni es. Bobcat era usare delle GPU "serie" quando negli Atom furono sempre un problema, ma in termini di TDP la differenza c'era tutta.

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