Dual Core Intel: timida diffusione nel 2005
Le previsioni di diffusione delle soluzioni dual core sono piuttosto basse: la domanda non crescerà almeno fino al prossimo anno
di Andrea Bai pubblicata il 30 Maggio 2005, alle 09:04 nel canale ProcessoriIntel










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55 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoovvio, come è ovvio che
nessuna informazione = sfruttamento delle masse incoscenti
Quale delle due preferisci? Fai tu...
questo è imho inon discutibile, per il semplice motivo che esiste una realtà di piccole ma dinamiche sw house, che non possono permettersi il certificato
se il drm o "palladium" imporrà senza possibilità di esclusione, a tutto il sw, la validazione con certificato, ciò implicherà la morte di tale realtà industriale/commerciale
e ho l' impressione che MS non voglia accollarsi questa responsabilità...
Non vi rendete conto. Un sistema che permette di essere disabilitato così facilmente è completamente inutile, sia dal punto di vista della sicurezza che da quella della protezione dei diritti di autore.
Quindi all'inzio certo che sarà disattivabile o si ridurra a un warning. Ma quando il 90% dei computer sarà DRM cominceranno a comparire programmi che si rifiutano di andare a meno che il DRM non sarà completamente abilitato e saranno sempre di più finchè praticamente lo terremo sempre abilitato e addio alla nostra libertà.
Ci sono diverse implicazioni su questa cosa. Visto che il controllo sui contenuti viene fatto da remoto mettiamo che venga diffuso un documento che parla male del governo americano (visto che l'organo di controllo sarà con tutta probabilità americano). "Loro" sanno che basta disabilitarlo affinchè nessun computer con il DRM possa visualizzarlo. Pensate che avranno qualche remora a farlo ? Basta ricordarsi del patriot act. Stiamo attenti e informiamoci bene che ce lo stanno mettendo nel posteriore.
poi magari basta una patch/aggiornamento x rendere che so..kaspersky 5.0 DRM compatibile..
Mmmmh!
Temo non sara' cosi' facile, anche se possibile!
Essendo il DRM in questione una proprieta' intellettuale di Redmond, credo che le altre SH dovranno necessariamente pagare le royalties per l'implementazione di tale tecnologia.
Con ovvio aggravio sui costi delle licenze sw!
Scusate ho inserito questo commento nel tab sbagliato e apparteneva ad un'altra discussione
I vantaggi del tabbed browsing
Vi consiglio di aggiungere alla vostra firma e diffondere questo link: http://img253.echo.cx/img253/3943/nobill24wn.jpg
che ho anche io aggiunto in firma!
AMD fa già parte del consorzio Palladium, come IBM (se non erro), ATI ed NVidia
No non lo sarà. Io credo che ti daranno (speriamo gratis) una chiave per far funzionare il software autoprodotto con visual c++ su tuo proprio PC. Ma se poi vorrai usarlo negli altri computer di casa dovrai comprare una licenza home edition. Se invece vorrai scambiarlo con amici o collaboratori ci sarà la licenza extended. Se lo vuoi vendere si passerà a quella developer. Se prevedi di venderne più di un centinaio di copie ci sarà la licenza enterprise.
Insomma i soldi fioccheranno alla microsoft & soci direttamente dalle nostre tasche. Vi piace lo scenario ?
Non è così facile: con tecnologie come Palladium dati e codice dovrebbero essere trasmessi in forma crittografata e decodificati soltanto al momento del bisogno.
Oggi crackare un qualunque programma non è impossibile, ma l'unica variabile è il tempo necessario per poterlo fare. Questo perché il sistema funziona sempre "in chiaro", e anche se programmi e dati sono quasi del tutto crittografati, un punto di partenza "in chiaro" ci dev'essere per forza, ed è quello che si usa come cavallo di Troia per entrare a poco a conoscenza di come funziona tutto e scardinare le protezioni.
Un hacker / cracker di fronte a Palladium potrà fare soltanto una cosa: cambiare mestiere. Perché non esistono punti di partenza "in chiaro" da cui partire: fin dall'accensione, tutto sarà regolato da Palladium (persino la comunicazione con chipset, schede audio, schede video, ecc.).
Premetto che non si sa ancora com'è stato implementato LaGrande, per cui la mia riflessione nasce dalle informazioni che sono circolate nella rete, e quindi sono da prendere con le pinze: ne riparleremo se e quando ci saranno informazioni ufficiali e verificabili in merito.
Anche Linux ha bisogno dell'hardware per girare: se l'hardware funzionerà SOLTANTO con la tecnologia Palladium, non ci sarà alcuna differenza fra Windows, Linux, BSD e qualunque altro s.o...
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