Obbligo di filigrana e divieto assoluto di deep fake sessuali: le nuove direttive UE sull'intelligenza artificiale
L'Unione Europea ha aggiornato l'AI Act con l'AI Omnibus: vietati i sistemi di intelligenza artificiale che producono deepfake sessuali non consensuali e materiale pedopornografico, watermark obbligatorio a partire da dicembre
di Vittorio Rienzo pubblicata il 08 Maggio 2026, alle 19:08 nel canale WebL'Unione Europea intende rafforzare la stretta sui contenuti generati dall'intelligenza artificiale. L'intesa provvisoria tra Parlamento europeo, Consiglio UE e Commissione aggiorna il cosiddetto "AI Omnibus", ovvero il pacchetto normativo che dovrebbe ridefinire tempistiche e obblighi introdotti dall'AI Act.
Il cambiamento più rilevante riguarda l'inserimento di un nuovo divieto esplicito: i sistemi di intelligenza artificiale non potranno essere immessi sul mercato, distribuiti o utilizzati per creare deepfake sessuali e contenuti intimi non consensuali, inclusi immagini, video e audio, così come materiale di abuso sessuale sui minori. Si tratta di un'estensione importante rispetto al testo originario dell'AI Act, che non includeva uno stop specifico a questa categoria di contenuti.

Nel mirino finiscono in particolare le piattaforme e le applicazioni note come nudifier, software capaci di manipolare fotografie reali per generare falsi nudi o contenuti pornografici artificiali. Il divieto non colpisce solo gli sviluppatori che progettano questi sistemi, ma anche i provider che li distribuiscono senza adeguate misure tecniche di protezione e gli utenti che li sfruttano deliberatamente per produrre questo tipo di materiale.
Le aziende avranno tempo fino al 2 dicembre 2026 per implementare filtri, blocchi e sistemi di sicurezza che impediscano la generazione di tali contenuti. La stessa data segnerà anche l'avvio dell'obbligo di watermarking per tutti i contenuti prodotti dall'IA, compresi testi, immagini, audio e video, attraverso filigrane o sistemi equivalenti che ne certifichino l'origine artificiale.
L'AI Omnibus interviene anche sul calendario applicativo delle norme dedicate ai sistemi ad alto rischio, una delle sezioni più tecniche e complesse dell'intero AI Act. Le disposizioni relative a sistemi che operano in ambiti come biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, servizi essenziali, giustizia e gestione delle frontiere slittano dal 2026 al 2 dicembre 2027. Il rinvio nasce dall'assenza di linee guida complete, considerate necessarie da provider e aziende per adeguare infrastrutture, processi di conformità e documentazione tecnica.
Per una seconda categoria, cioè i sistemi AI integrati come componenti di sicurezza in prodotti regolati da normative settoriali europee, come ascensori, giocattoli o altri dispositivi sottoposti a sorveglianza del mercato, la nuova scadenza viene fissata al 2 agosto 2028.

Resta invariata la struttura di base dell'AI Act, che classifica i sistemi secondo quattro livelli di rischio crescente: minimo, limitato, elevato e inaccettabile. I sistemi considerati a rischio inaccettabile vengono vietati, quelli ad alto rischio devono adeguarsi a obblighi più stringenti, mentre le piattaforme a rischio limitato devono garantire quantomeno la trasparenza.
Un altro tassello tecnico riguarda le cosiddette "sandbox normative", ovvero ambienti regolati e protetti che ogni Stato membro dovrà attivare entro il 2 agosto 2027. Queste strutture permetteranno ad aziende e startup di testare nuovi modelli, servizi e applicazioni AI in un contesto supervisionato dalle autorità, con l'obiettivo di favorire innovazione e conformità normativa.
L'intesa dovrà ora ottenere l'approvazione formale definitiva entro il 2 agosto 2026. In caso contrario, torneranno valide le scadenze originarie previste dall'AI Act. Con questo aggiornamento, Bruxelles punta a rafforzare la protezione contro uno degli utilizzi più contestati dell'intelligenza artificiale, soprattutto sul fronte della tutela di donne, minori e vittime di abusi digitali.









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39 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMi pare chiaro che se qualcuno usa IA per generare contenuti illegali sia da punire lui, non il fatto che l'IA possa generarli.
Che poi a me andrebbe anche bene non poter snudare nessuno o modificare immagini esistenti, che non sono interessati a esseri viventi / esistenti, però poi va a finire che queste limitazioni scattano anche quando generi roba completamente da zero per conto tuo.
Bel sistema del menga han creato 'sti europei dei miei stivali, e intanto il resto del mondo va avanti.
Che poi se sono open, significa che uno può prendere il codice e togliere tutti i paletti, poi rimetterlo in rete. CIoè, via internet vendono droga, armi e bambini, mo' l'europa vuole bloccare le IA?
E' un provvedimento che può avere senso (e sarà così
E' un provvedimento che può avere senso (e sarà così
Della serie solo critiche ma nessuna proposta , tipico di chi parla parla ma alla fine non sa nulla
C'è gente che pagata E ANCHE TANTO messa li apposta per fare le cose giuste.
Oltre a pagarli dobbiamo anche proporre noi le cose che andrebbero fatte?
Comodo così.
Ah, ma io la soluzione ce l'ho. Tutto libero, se qualcuno lo usa per danneggiare il prossimo, il prossimo lo denuncia, e se dopo il processo viene ritenuto colpevole, pena congrua, ma severa e soprattutto certa.
Ma capisco che ormai in europa: "pena???? no, poverini, son ragazzi, la società non li capisce, hanno avuto una infanzia difficile, bisogna aiutarli e recuperarli"
Eh beh no, un attimo.
Quando metti a disposizione un mezzo per fare determinate cose con grande facilità ed efficacia non è che puoi scaricare chi lo mette a disposizione da ogni responsabilità.
Equivale a dire "armi da fuoco il libera vendita per chiunque, se poi qualcuno spara allora poi lo denunci"
Qualcuno disse che da grandi poteri derivano grandi responsabilità.
Quindi è più che giusto che determinati usi siano bloccati direttamente alla fonte.
Quello che mi chiedo è se poi queste restrizioni abbiano una efficiacia reale.. perchè visto il diffiondersi incontrollato di sistemi IA di ogni sorta è facile immaginare che qualcuno metterà su una bel serverone da qualche parte nel mondo sul qual gira un bel modello di IA stand alone appositamente addestrato per produrre questo genre di contenuti. E non sarà uno, saranno cnetinaia.
Hai voglia te a corrergli dietro.. per come la vedo sarà davvero difficile bloccare questa cosa.
e quindi? tradotto in parole normali? cosa comporterà?
Quando metti a disposizione un mezzo per fare determinate cose con grande facilità ed efficacia non è che puoi scaricare chi lo mette a disposizione da ogni responsabilità.
Equivale a dire "armi da fuoco il libera vendita per chiunque, se poi qualcuno spara allora poi lo denunci"
Qualcuno disse che da grandi poteri derivano grandi responsabilità.
Quindi è più che giusto che determinati usi siano bloccati direttamente alla fonte.
"Da un grande potere deriva l’assoluta certezza che diventerai una gran tdc", questa è quella reale, l'altra è la favoletta per bimbi, e si applica a qualsiasi cosa, basta veramente poco per trasformare un uomo (o una donna visto che rompono con la parità di genere) in una tdc,di base tutti sono tdc, ci vuole solo il giusto potere per mostrarlo.
Detto questo io sono per non limitare nessuno, soprattutto per cose che non danneggiano nessuno, se non chi ha una enormemente scarsa autostima e una schiera di creduloni a cui vorrebbe far credere altre cose.
Le armi è un conto, ma in Italia mi pare sia comunque sempre piùà facile recuoerarle, le IA che possono fare un deepfake è un altro, soprattutto perché se uno vuole danneggiare qualcuno è a pochi spiccioli dal farlo a prescindere, senza avere nessun mezzo e nessuna conoscenza. E' Internet baby.
Hai voglia te a corrergli dietro.. per come la vedo sarà davvero difficile bloccare questa cosa.
Appunto
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