Da Eta Compute un SoC per portare il machine learning sui dispositivi edge computing

Da Eta Compute un SoC per portare il machine learning sui dispositivi edge computing

La società parla di piattaforma neuromorfica, anche se l'hardware è basato su architettura tradizionale. A far la differenza dovrebbero essere gli algoritmi personalizzabili capaci di dare il via a nuove possibilità applicative

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Processori
 

La startup Eta Compute ha di recente annunciato una nuova piattaforma SoC che ha l'obiettivo, secondo le parole della società, di "portare la machine intelligence basata sulla computazione neuromorfica ai dispositivi mobile ed edge computing" e che rappresenterebbe pertanto la prima piattaforma neuromorfica del settore.

Di cosa si tratta, quindi? La parola neuromorfica sembra trarre in inganno, in quanto solitamente è riservata alla descrizione di circuiti integrati che imitano la struttura del cervello o, in altri termini, neuroni artificiali opportunamente interconnessi a formare reti neurali. Qualcosa di molto diverso dalla tradizionale architettura di Von Neumann su cui si basano la maggior parte dei processori attuali, tra cui il Cortex-M3 che si trova al cuore proprio della nuova piattaforma di Eta Compute.

La nuova piattaforma SoC, prodotta con processo Ultra Low Power a 55nm di TSMC, pertanto è una soluzione abbastanza tradizionale dal punto di vista hardware (seppur con qualche novità, trattandosi di una architettura asincrona di tipo event-driven e no-clock delay) che viene comunque abbinata ad algoritmi neuromorfici personalizzabili che possono rappresentare il punto di partenza per costruire nuove applicazioni capaci di portare le potenzialità della machine intelligence ai "bordi" di una rete, allargando quindi il concetto dell'edge computing.

E' interessante osservare che alle spalle della direzione intrapresa da Eta Compute si trova Nara Srinivasa, "rubato" da Intel negli scorsi mesi. Proprio all'interno del colosso di Santa Clara Sirinvasa ha lavorato in qualità di Senior Principal Engineer e Chief Scientist per Intel Labs, occupandosi dello sviluppo del chip conosciuto con il nome in codice di Loihi, un reale chip neuromorfico annunciato a settembre dello scorso anno.

La piattaforma SoC comprende, oltre al core ARM Cortex-M3, un DSP CoolFlux sviluppato da NXP, un convertitoe analogico-digitale SAR da 12-bit e gestione energetica ottimizzata per offrire elevata efficienza e operatività a basso consumo. L'ambito di impiego include sensori smart, applicazioni di elaborazione e analisi dell'immagine, rilevazione del movimento e analisi audio/video e, in generale, tutte quelle applicazioni dove l'alimentazione è fortemente limitata.

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