Osservata esplosione di raggi gamma (GRB) che si è ripetuta più volte: un nuovo fenomeno da comprendere
L'esplosione di raggi gamma GRB 250702B è un nuovo mistero per gli scienziati. Si tratta di un fenomeno energetico la cui origine non è chiara e che si è ripetuto più volte. Sono in fase di studio almeno due ipotesi.
di Mattia Speroni pubblicata il 17 Settembre 2025, alle 21:50 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESOESACNSA
La nostra conoscenza dell'Universo è cresciuta di molto negli ultimi decenni grazie a strumenti sempre più sofisticati. Questo non significa che non ci siano più segreti, anzi! Molti dati, molte informazioni possono portare a nuove interessanti scoperte ma anche a fenomeni che attendono una spiegazione.
Un esempio è l'esplosione di raggi gamma (GRB) che si è ripetuta più volte nell'arco di circa un giorno della quale non si ha ancora una comprensione dell'origine. L'identificazione del fenomeno cosmico è avvenuta con il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO prendendo l'identificativo di GRB 250702B. La sua origine è al di fuori della nostra galassia e apre diversi interrogativi, attualmente senza una risposta.

I dati sono stati inseriti nello studio dal titolo The Day-long, Repeating GRB 250702B: A Unique Extragalactic Transient. Secondo quanto riportato questo segnale, definito "diverso da qualsiasi altro osservato in 50 anni di studi sui GRB" potrebbe aiutarci a capire quali esplosioni nell'Universo potrebbero generare questi eventi così energetici.
Per quello che sappiamo, in generale le esplosioni di raggi gamma (o Gamma-Ray Bursts, GRB) sono generate dal collasso di stelle massicce o dalla fusione di buchi neri o stelle di neutroni. Solitamente durano da pochi millisecondi a qualche minuto mentre GRB 250702B (rilevato il 2 luglio dal telescopio spaziale NASA Fermi) si è protratto per quasi 24 ore, con tre lampi distinti nell'arco di diverse ore.

Si tratta di differenze notevoli rispetto a eventi simili presenti nel "catalogo" degli scienziati. Interessante notare poi che i GRB non si ripetono mai, anche a causa degli eventi che li generano (di tipo distruttivo e quindi difficilmente ripetibili per gli stessi oggetti). I dati raccolti dalla sonda spaziale Einstein Probe ha però mostrato come GRB 250702B fosse attivo almeno dall'1 luglio.
I dati dello strumento HAWK-I del VLT e del telescopio spaziale Hubble hanno dimostrato poi che l'evento si era originato in un'altra galassia. Questo significa anche che l'evento che lo ha prodotto era decisamente energetico. Attualmente non sappiamo precisamente da dove si sia originato GRB 250702B ma sono in corso ulteriori studi.

Come scritto, cosa lo abbia prodotto non è chiaro. Un’ipotesi è che sia stato causato dal collasso di una stella massiccia, ma sarebbe un collasso mai osservato prima, diverso da tutti gli altri. Un'altra ipotesi fa pensare a una stella distrutta da un buco nero. Anche in questo caso però la natura degli oggetti coinvolti sarebbe "inusuale". Grazie ai dati raccolti e allo studio di quelli archiviati in precedenza gli scienziati dovrebbero poter avere le idee più chiare su cosa abbia generato questo GRB e, forse, individuare la zona d'origine.










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