45 nanometri da TSMC a Settembre 2007

45 nanometri da TSMC a Settembre 2007

La principale fonderia taiwanese si prepara al debutto di un nuovo processo produttivo, inizialmente per sistemi handheld

di pubblicata il , alle 16:32 nel canale Processori
 

A partire da Settembre 2007 a taiwanese TSMC, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, avvierà la produzione con tecnologia produttiva a 45 nanometri, come confermato sul proprio sito web con la notizia pubblicata a questo indirizzo.

Le previsioni di TSMC parlano di una densità raddoppiata per i chip costruiti con tecnologia produttiva a 45 nanometri rispetto a quelli con processo produttivo a 65 nanometri, alla quale si aggiungono prestazioni superiori del 30% in termini di frequenza di funzionamento a parità di corrente consumata e dissipata durante il funzionamento.

Alla base della tecnologia produttiva di TSMC con questo processo troviamo l'utilizzo di 193nm immersion photolithography, performance-enhancing silicon strains e extreme low-k inter-metal dielectric material.

TSMC produce chip per vari clienti, tra i quali sia ATI che NVIDIA; è interessante segnalare come TSMC, almeno sulla carta, sia pronta ad anticipare Intel nella produzione dei primi chip a 45 nanometri. Il produttore americano, infatti, prevede di presentare le prime cpu costruite con questa tecnologia produttiva per la fine del 2007.

Nel corso degli ultimi anni TSMC ha continuamente ridotto il tempo di rilascio di una nuova tecnologia produttiva, rispetto a quanto fatto da Intel; questo spiega perché le due aziende stiano di fatto arrivando alla disponibilità della nuova tecnologia a 45 nanometri in modo congiunto. Ovviamente le architetture a 45 nanometri costruite da Intel sono ben più complesse di quelle sviluppate da TSMC per i propri clienti: è presumibile che saranno i chip per sistemi handheld i primi a sfruttare il nuovo processo produttivo.

C'è inoltre da segnalare come la tecnologia produttiva a 65 nanometri di TSMC sia di fatto pronta dal mese di Maggio 2006, ma che al momento attuale sia ATI che NVIDIA non abbiano ancora sviluppato GPU costruite con questo processo produttivo. Di conseguenza se ne può ricavare che prima di vedere all'opera una GPU basata su questa nuova tecnologia da uno dei due produttori sarà necessario attendere almeno l'inizio del 2008.

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7 Commenti
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djbo11 Aprile 2007, 17:06 #1
amd divisione grafica e chipset (ex ati) non gli conviene usare le fabbriche che usa amd per i processori?
Brigno11 Aprile 2007, 17:22 #2
Ero convinto che AMD avesse comprato ATI anche per saturare le proprie linee di produzione...
capitan_crasy11 Aprile 2007, 17:57 #3
Originariamente inviato da: djbo
amd divisione grafica e chipset (ex ati) non gli conviene usare le fabbriche che usa amd per i processori?

Costruire una Fab non è come costruire una casa...
Ci vogliono anni e milioni di dollaruzzi per progettare le macchine, costruirle e metterle in opera.
Costa MOLTO meno far produrre le GPU a conto terzi...

Originariamente inviato da: Brigno
Ero convinto che AMD avesse comprato ATI anche per saturare le proprie linee di produzione...



Bella questa, AMD spende 5 miliardi di dollaruzzi SOLO per saturare le produzioni!

AMD era già satura nella produzione prima ancora che comprasse ATI...
Brigno11 Aprile 2007, 19:26 #4
Io ho scritto ANCHE e non SOLO.
Era quasi satura con la produzione a 90 nanometri ma a 65 c'è un incremento del 30%.

E' da vedere anche su quanti turni lavora perchè se è satura ma lavora su 1 o 2 turni hai ancora una produzione incrementabile del 33% o 66% (in realtà meno ma è per semplificare)
Xtian11 Aprile 2007, 21:29 #5
Le fonderie di silicio o cmq le macchine che servono a produrre i wafer funzionano 24h su 24
Brigno12 Aprile 2007, 07:48 #6
Quello lo immaginavo...

Se non ricordo male ai tempi dell'acquisizione di ATI si parlava del fatto che con i nuovi processi produttivi a 65nm parte delle fabbriche avrebbero prodotto inizialmente le GPU a 90nm e poi i soli chipset ATI visto che non li avrebbero più usati per le CPU.
E' ovvio che uno non spende quella cifra solo per "riempire" le fabbriche (gli costa moooolto meno chiuderle) ma era un altro aspetto "interessante" dell'acquisizione.

ShadowX8412 Aprile 2007, 16:13 #7
Originariamente inviato da: Xtian
Le fonderie di silicio o cmq le macchine che servono a produrre i wafer funzionano 24h su 24


Solo per precisare: Le Fab di AMD, Intel o chi per loro, non producono i wafer, ma si limitano a lavorarli.

I wafer vengono forniti da Fabbriche esterne specializzate appunto nella produzione dei wafer stessi, credo ce ne siano poche al mondo.

Originariamente inviato da: Brigno
Quello lo immaginavo...

Se non ricordo male ai tempi dell'acquisizione di ATI si parlava del fatto che con i nuovi processi produttivi a 65nm parte delle fabbriche avrebbero prodotto inizialmente le GPU a 90nm e poi i soli chipset ATI visto che non li avrebbero più usati per le CPU.
E' ovvio che uno non spende quella cifra solo per "riempire" le fabbriche (gli costa moooolto meno chiuderle) ma era un altro aspetto "interessante" dell'acquisizione.


La prima parte del tuo post è corretta.
AMD quando terminò i lavori sulla FAB36 non avviò fin da subito la produzione a 65nm, dal momento che ancora non ne aveva terminato lo sviluppo, ma avvio la produzione a 90 nm, che adesso ha quasi finito di convertere in favore di quella a 65nm.

Per quanto riguarda la produzione delle GPU e dei chip-set è stato detto più volte che amd continuerà almeno per i prossimi anni a servirsi dei fornitori che erano di ATI, quindi TSMC ed UMC in primis, dal momento che la sua unica ex-fabbrica a 90nm cioè l'ormai famosa FAB30 viene in questo momento riconvertita per poi riaprire i battenti con le produzioni a 65nm e 45nm e forse, ma non ne sono sicuro a 32nm.

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