Incredibile: Samsung e LG tornano a parlarsi per la fornitura dei pannelli W-OLED
Le condizioni di mercato sono mutate con rapidità ed entrambe le parti hanno ora interesse a intavolare nuovamente una trattativa che lo scorso anno era naufragata senza esiti
di Andrea Bai pubblicata il 14 Aprile 2023, alle 14:31 nel canale Audio VideoSamsungOLEDLG Display
I lettori più attenti e interessati allo spazio OLED, monitor e televisori, ricorderanno la vicenda travagliata, e poi sfociata in un nulla di fatto, che ha visto Samsung e LG Display in trattativa per valutare la fornitura, da parte di quest'ultima, di pannelli OLED da utilizzare per la produzione dei televisori del concorrente.
L'avvio dei negoziati era avvenuto nel 2021, e circa un anno fa finito al capolinea, con il rifiuto da parte di LG Display dell'offerta avanzata da Samsung, la quale avrebbe preteso di pagare una cifra inferiore addirittura rispetto a quella che LG Electronics corrisponde a LG Display per la fornitura dei pannelli. Nel 2022 quindi Samsung aveva messo nella gamma un televisore QD-OLED, e nessun televisore con pannello W-OLED.
Sorprendentemente, però, pare che i contatti tra le due aziende coreane siano ripresi e Samsung avrebbe richiesto una partita iniziale tra i 200 e i 300 mila pannelli OLED WRGB a LG Display. A darne notizia è il sempre informato - almeno per quanto riguarda i movimenti del mercato coreano - The Elec.
A favorire il riavvicinamento tra i due colossi sono una serie di fattori che si sono verificati nei mesi passati sul mercato dei pannelli per televisori e monitor e che stanno cambiando lo scenario globale, a partire dalla riduzione della produzione dei pannelli LCD, a fronte di un interesse via via maggiore per le soluzioni OLED. Samsung Display ha chiuso lo scorso anno le attività di produzione dei pannelli LCD, mentre LG Display ha in programma per quest'anno una forte riduzione della capacità produttiva di questi componenti.
Samsung si è quindi rivolta ai produttori cinesi di pannelli LCD, che di conseguenza vedono aumentare il loro potere contrattuale e pongono condizioni meno favorevoli al colosso coreano. Da qui la necessità di diversificare tecnologie e catalogo che ha portato evidentemente alla decisione di tornare a bussare alla porta di LG Display. Che, per suo conto, ha tutti gli interessi a poter allargare il proprio bacino di clienti anche a fronte di una perdita operativa di circa 2 mila miliardi di won lo scorso anno.
Insomma, si fa di necessità virtù, da ambo le parti: una situazione da cui il consumatore non può che guadagnarci a fronte di una maggior possibilità di scelta e, forse, anche un po' più di concorrenza, anche sui prezzi finali. Se la trattativa sfociasse in un accordo effettivo (non sono al momento noti i dettagli economici) potremmo immaginare di vedere i primi televisori Samsung con pannelli W-OLED nella prima parte del prossimo anno.










Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
Disastro Williams: la FW48 non supera l'omologazione del telaio, salta i test di Barcellona
Un hotel italiano fa incetta di recensioni a 5 stelle: merito di Arc Riders
OnePlus Nord 5 in super offerta su Amazon: top di gamma 'flagship killer' con 12GB + 512GB a prezzo minimo
L'innovazione in tournée: arrivano gli Innovation Meetup, si parte da Milano
Addio al caos dei gruppi Whatsapp: arriva la cronologia dei messaggi per i nuovi membri
Il nuovo chip a 2 nm di Samsung si mostra in un nuovo benchmark che mette alla prova la GPU
IBM Enterprise Advantage: consulenza personalizzata per sviluppare applicazioni di IA aziendali
Samsung celebra Milano Cortina 2026 con la campagna “Victory Is a Team Sport”
Aritmie cardiache, cresce il numero di casi scoperti grazie agli smartwatch
Rinviato il secondo lancio del razzo spaziale europeo Isar Aerospace Spectrum a causa di un problema tecnico
iPhone 18 Pro: Dynamic Island più piccola del 35% rispetto al modello precedente
Pazzesco successo di Xiaomi: la nuova SU7 ha già 100.000 ordini, negozi con più di 400 ciascuno
Il terzo lancio del razzo spaziale Blue Origin New Glenn porterà in orbita il satellite di AST SpaceMobile
Tesla toglie la componente umana dai Robotaxi ad Austin: ora Musk punta al 'tutto senza supervisione' negli USA








3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".