Mac come supercomputer AI: con macOS Tahoe 26.2 arriva il clustering su Thunderbolt 5
Con macOS Tahoe 26.2, i Mac possono essere collegati via Thunderbolt 5 fino a 80 Gb/s per creare cluster a bassa latenza e consumi contenuti, per consentire l'esecuzione in locale di modelli AI, anche di grandi dimensioni, conservando privacy e controllo dei dati
di Andrea Bai pubblicata il 26 Novembre 2025, alle 09:41 nel canale AppleApplemacOS
Apple introdurrà in macOS Tahoe 26.2 una nuova funzione a bassa latenza che consente di collegare più Mac tramite Thunderbolt 5 e farli lavorare come un unico sistema, aprendo la strada alla possibilità di realizzare cluster locali per eseguire modelli AI, anche di grandi dimensioni, a consumi ridotti.
La nuova modalità, che sarà inserita nella prossima Major Release di macOS Tahoe, permetterà di aggregare più Mac con un collegamento a bassa latenza e banda fino a 80 Gb/s, superando i limiti dei precedenti esperimenti con connessioni Thunderbolt più lente o penalizzati dagli hub a 10 Gb/s.

La funzione sarà disponibile, stando alle informazioni correnti, su Mac Studio, Mac mini M4 Pro e MacBook Pro M4 Pro/Max compatibili con Thunderbolt 5, creando una piattaforma modulare che non richiede hardware specializzato oltre a cavi Thunderbolt 5 standard. L'attuale MacBook Pro con chip M5 disponibile oggi supporta solo Thunderbolt 4 e non può sfruttare il nuovo collegamento di cluster. Questa soluzione consente potenzialmente la creazione di "mini supercomputer" AI locali, sfruttando la memoria unificata e i bassi consumi, tipici dei SoC Apple Silicon, per poter eseguire modelli di grandi dimensioni in una rete locale.
Apple sta inoltre abilitando in macOS Tahoe 26.2 l’accesso completo del progetto open source MLX agli acceleratori neurali basati su GPU del chip M5, un passo che promette forti accelerazioni in inferenza, ma che, in assenza di Thunderbolt 5 sul primo modello M5, limita per ora le opzioni di clustering su tale macchina.
L'integrazione punta però a ridurre tempi di prefill e migliorare la velocità di generazione token, offrendo un percorso di scalabilità che combina singolo nodo M5 ottimizzato e cluster Thunderbolt 5 su macchine compatibili per modelli sempre più ampi.
In generale si tratta di un approccio che si propone di favorire la realizzazione di ambienti di sviluppo e ricerca orientati alla privacy e al controllo dei dati, dando modo di eseguire in locale modelli di fascia altissima con consumi contenuti e una gestione della memoria unificata coerente tra i nodi.










PNY RTX 5080 Slim OC, sembra una Founders Edition ma non lo è
Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
L'AI agentica potrebbe trasformare Internet: il settore della pubblicità online è a rischio?
Qualcomm lancerà due chip per smartphone Android a 2 nm nel 2026: ecco le possibili differenze
Xiaomi dà i numeri: ecco come è andato il 2025 dell'azienda tra smartphone, tablet, accessori e auto elettriche
AMD annuncia Ryzen 9 9950X3D2 Dual Edition: primo Zen 5 con doppio 3D V-Cache e TDP a 200W
CyrusOne avvia la costruzione del suo primo data center in Italia, a Milano
Cloud in crescita, ma l’adozione dell’IA resta lenta. L’identikit delle PMI italiane secondo Wolters Kluwer Italia
OpenAI cancella l'adult mode di ChatGPT: il riassetto strategico miete un'altra vittima
Google Search Live arriva in Italia: la ricerca ora ci vede e ci parla
MacBook Air 15'' con chip M4 (2025) crolla su Amazon: il prezzo che stavamo cercando è finalmente realtà
Ora è possibile trasferire file tra Samsung e Apple con AirDrop e Quick Share. Ecco come fare
Apple domina con il MacBook Neo: i laptop Windows faticano a tenere il passo
Arriva la nuova gamma di PC Dell Pro per utenti aziendali: nuovi notebook, desktop e workstation portatili
DJI Avata 360: la recensione del primo drone FPV 8K con sensori da 1 pollice
Il browser di Samsung arriva su Windows, ma in Italia non c'è l'IA agentica









1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMi stupisce anche un po' il fatto che sia Apple a proporla perchè è una cosa "fuori dal suo stile" se così si può dire.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".