iOS 11 supporta ora il formato audio FLAC per un ascolto senza perdita di qualità

iOS 11 supporta ora il formato audio FLAC per un ascolto senza perdita di qualità

Il nuovo sistema operativo di Apple presentato durante la WWDC 2017 presenta una novitą importante per tutti gli audiofili. iOS 11 supporta infatti i file FLAC ossia nel formato lossless che permette di ascoltare musica ad un livello superiore. Il sistema li gestirą in maniera autonoma.

di Bruno Mucciarelli pubblicata il , alle 10:01 nel canale Apple
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Ogni giorno che passa vengono a galla tutte le novità che il nuovo iOS 11 porterà negli iPhone e negli iPad con il suo rilascio ufficiale programmato per il prossimo autunno. Novità che riguardano feature importanti come abbiamo visto per esempio con il centro di controllo che ha modifica completamente il suo aspetto grafico o anche semplici modifiche quali la possibilità di eliminare in maniera del tutto automatica le applicazioni che non vengono utilizzate da tempo nel device e che dunque occupano solo spazio inutile. In questo caso è stata scoperta un'altra novità che riguarda il lato musicale di iOS 11, quello che solitamente viene visto di buon grado dagli audiofili. Ebbene la novità importante che gli esperti potranno finalmente avere con iOS 11 è il supporto ai file FLAC ossia quei file musicali in formato lossless.

La notizia giunge direttamente da un utente che su Reddit ha voluto esternare la propria scoperta una volta installato sul proprio iPhone il nuovo iOS 11 in versione Beta 1 per gli sviluppatori. In questo caso l'utente ha scoperto che qualsiasi file in formato FLAC viene sincronizzato ora dal dispositivo Apple e possono essere accessibili direttamente dall'applicazione File permettendo quindi la riproduzione in locale in alta qualità. Ricordiamo come fino ad oggi con i sistemi operativi precedenti non era possibile ascoltare i file FLAC ma si doveva passare per il formato ALAC, ossia il codec di compressione che l'azienda di Cupertino permetteva di sincronizzare tramite iTunes. Con iOS 11 tutto questo sarà un ricordo e anche se in questa prima Beta i file musicali lossless possono essere ascoltati solo tramite File in locale e non dunque tramite l'app Musica, è chiaro che Apple ha comunque aperto a tale codec e dunque nelle prossime Beta di certo troveremo novità importanti in tal senso.

A livello tecnico un file FLAC, ossia Free Lossless Audio Codec, non è altro che un particolare codec audio libero con compressione dati lossless cioè senza perdita di qualità. La differenza che si ha con gli altri comuni codec come l'Ogg Vorbis, l'MP3 o l'AAC, è effettivamente quella di non rimuovere informazioni dal flusso audio, risultando quindi adatto sia all'ascolto con lettori di musica digitale, sia all'archiviazione su memorie di massa ad un livello decisamente superiore qualitativamente parlando.

Oltretutto il codec FLAC è specificamente progettato per comprimere dati audio, diversamente dalla maggior parte degli algoritmi di compressione lossless generici e questo permette di raggiungere compressioni importanti, dell'ordine del 30-50% contro il 10-20% raggiunto da quelli tradizionali. In questo caso sappiamo come da tempo Apple utilizzi il codec ALAC ossia Apple Lossless Audio Codec che fondamentalmente funziona allo stesso modo dei FLAC ma questi ultimi sono molto più presenti nel panorama audio e quindi l'apertura di iOS 11 a questo tipo di codec non può che permettere un altro passo in avanti per l'ecosistema Apple anche in campo audio.

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43 Commenti
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kiwivda11 Giugno 2017, 10:23 #1
Ma perché non c'era già?
TheZioFede11 Giugno 2017, 10:30 #2
usare i FLAC sullo smartphone non mi pare molto conveniente comunque, ma immagino che sia meglio una cosa in più che in meno
immagino che prima supportassero sono i FLAC versione apple, ALAC
Sandro kensan11 Giugno 2017, 11:34 #3
Io su android ho quasi esclusivamente flac rippati dai miei cd. Mi stupisco che Apple non abbia nel 2017 il supporto ai FLAC. Evidentemente Apple è sopravvalutata.

Su Linux i flac sono disponibili da quando il formato è stato creato: forse una decina d'anni?

Mi stupisco e indigno sempre tanto di queste multinazionali che bloccano dei formati che tutti usano per delle convenienze personali anzi aziendali come se si mettessero di traverso e volessero bloccare il fiume dell'innovazione libera, aperta e condivisa che scorre.

Come anche Chrome che per anni ha bloccato le PNG animate per convenienze personali, per fortuna si è ricreduta (dopo che Apple ha introdotto il formato).

Un sacco di giochi di potere (e di soldi connessi) si giocano sui formati tipo APNG, FLAC, ODF, ecc, ecc.
Sandro kensan11 Giugno 2017, 11:43 #4
Incredibile! Ho guardato su wikipedia e il formato FLAC è stato creato 16 anni fa:

https://it.wikipedia.org/wiki/Free_Lossless_Audio_Codec

Tipo MIME audio/x-flac
Sviluppato da Xiph.Org Foundation
Licenza Libera
1ª pubblicazione 2001 luglio 20; 16 anni fa

Scommetto che su linux l'anno dopo e cioè nel 2002 il formato cominciava ad essere supportato dai vari programmi e dalle varie distribuzioni. Apple è in ritardo di quasi una generazione! Altro che la velocità della tecnologia!

Nel 2000 il web si stava diffondendo a livello mondiale e c'era il problema del bug del millennio, gli smartphone forse non c'erano ancora (e questi della Apple si svegliano adesso?).
demon7711 Giugno 2017, 11:56 #5
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Io su android ho quasi esclusivamente flac rippati dai miei cd.


Si beh.. a voler essere precisi il CD non è che sia sto gran che come fonte essendo audio digitale campionato.. praticamente c'è già una fetta di dati persa di base.
Se vuoi sfruttare appieno la potenza del flac devi crearlo partendo da una fonte completamente lossless.

Generalmente chi è audiofilo e vuole usare i flac sul suo impianto li aquista già pronti registrati da tracce di studio.
Praticamente una qualità equivalente all'ascolto live.
Sandro kensan11 Giugno 2017, 12:20 #6
Originariamente inviato da: demon77
Generalmente chi è audiofilo e vuole usare i flac sul suo impianto li aquista già pronti registrati da tracce di studio.
Praticamente una qualità equivalente all'ascolto live.


Io non sono un audiofilo e quindi non ti posso rispondere con competenza però esiste un altro lato della questione. Primo uno cresce e magari ha voglia di ascoltarsi i CD che aveva comprato da giovane e magari questi sono di buona qualità (non sempre lo sono come hai fatto notare tu). Se ha registrato le sue musiche al formato in voga allora (128 kbps MP3 o peggio) ottiene con le ultime casse che ha comprato una schifezza. Se invece ha un formato FLAC è un'altra storia e potrebbe avere ancora dei bei suoni.

Analogamente col passare del tempo oltre ad avere maggiori soldi e magari anche casse o cuffie migliori, è bene si trascini la maggiore qualità possibile dei brani acquistati (o scaricati), quindi nessun formato loss ma solo lossless perché in futuro potrebbero tornare utili.

P.S. bella galleria.
aqua8411 Giugno 2017, 12:48 #7
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Io non sono un audiofilo e quindi non ti posso rispondere con competenza però esiste un altro lato della questione. Primo uno cresce e magari ha voglia di ascoltarsi i CD che aveva comprato da giovane e magari questi sono di buona qualità (non sempre lo sono come hai fatto notare tu). Se ha registrato le sue musiche al formato in voga allora (128 kbps MP3 o peggio) ottiene con le ultime casse che ha comprato una schifezza. Se invece ha un formato FLAC è un'altra storia e potrebbe avere ancora dei bei suoni

questo però è un "problema" che poco ha a che fare con Apple o con la classica guerra Linux VS Sistemi Proprietari.

purtroppo (tecnicamente) l'MP3 è diventato lo standard, anche se inferiore a tanti altri formati, spesso open source.
ascoltare un Mp3 128 kbps dei primi anni '90 e un mp3 sempre a 128 kbps di oggi sembrano due cose completamente diverse, e negli anni '90 dai 128 in giù erano davvero imbarazzanti, gli alti come ad esempio i piatti della batteria diventavano delle vocine stridule insopportabili.
adaant11 Giugno 2017, 12:52 #8
Originariamente inviato da: demon77
Si beh.. a voler essere precisi il CD non è che sia sto gran che come fonte essendo audio digitale campionato.. praticamente c'è già una fetta di dati persa di base.
Se vuoi sfruttare appieno la potenza del flac devi crearlo partendo da una fonte completamente lossless.

Generalmente chi è audiofilo e vuole usare i flac sul suo impianto li aquista già pronti registrati da tracce di studio.
Praticamente una qualità equivalente all'ascolto live.


Ma anche nelle tracce di studio c'è un processo di campionamento fatto dagli adc, altrimenti non potrebbe essere impacchettato in un .flac visto che l'algoritmo di compressione lavora sui campioni, e se sono presi in maniera "sbagliata" oppure l'adc non è di qualità buonanotte. Generalmente si utilizza il teorema del campionamento di shannon, che assicura il corretto ripristino del segnale analogico da un segnale campionato, si mettono i campioni al doppio della frequenza massima del segnale originario.

Ed è anche per questo motivo che i cd sono a 44khz, perchè 22khz è ritenuta la massima frequenza udibile dall'orecchio umano e quindi sempre teoricamente non dovrebbe esserci perdita di informazione.
Dark_Lord11 Giugno 2017, 13:48 #9
Originariamente inviato da: adaant
Ma anche nelle tracce di studio c'è un processo di campionamento fatto dagli adc, altrimenti non potrebbe essere impacchettato in un .flac visto che l'algoritmo di compressione lavora sui campioni, e se sono presi in maniera "sbagliata" oppure l'adc non è di qualità buonanotte. Generalmente si utilizza il teorema del campionamento di shannon, che assicura il corretto ripristino del segnale analogico da un segnale campionato, si mettono i campioni al doppio della frequenza massima del segnale originario.

Ed è anche per questo motivo che i cd sono a 44khz, perchè 22khz è ritenuta la massima frequenza udibile dall'orecchio umano e quindi sempre teoricamente non dovrebbe esserci perdita di informazione.


in studio immagino registrino a 24-bit/192kHz, se non addirittura di più, poi ovvio, se da quel file di partenza rifai l'encode a 16-bit/44.1kHz, otterrai la qualità cd. gli unici 24-bit/192kHz su cui ho mai messo le mani erano dei sample di musica classica, oppure dei vinili rippati, ma niente che mi faccia gridare al miracolo.
elgabro.11 Giugno 2017, 13:54 #10
Per quanto riguarda il DSD come sta messa Apple con ios11?

Recentemente ho aggiornato il mio impianto stereo con case, amplificatore e DAC di qualità e ascoltando i DSD fa veramente paura.

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