Hello Again: e se arrivassero i MacBook a base ARM?

Hello Again: e se arrivassero i MacBook a base ARM?

Vi sono una serie di elementi che sembrano convergere verso una direzione, magari molto improbabile ma altrettanto affascinante...

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:46 nel canale Apple
AppleARM
 

E' per le 19 di questa sera che Apple ha fissato l'appuntamento per l'evento "Hello Again" che vedrà tornare al centro dell'attenzione i sistemi Mac, i quali da ormai diverso tempo sono stati lasciati un po' nell'ombra con la compagnia di Cupertino tutta presa a badare ad iPhone e Apple Watch.

Il recente debutto del sistema operativo desktop Mac Os Sierra lascia però spazio ad un aggiornamento della linea di Mac, che dovrebbero questa volta offrire diverse novità specie sul versante dei portatili che sono rimasti pressoché identici a loro stessi da varie generazioni. Nei giorni scorsi sono già emerse le prime indiscrezioni, successivamente corroborate da un'immagine "scappata" per la rete, della nuova "Magic Toolbar" che caratterizzerà i nuovi sistemi portatili: una barra OLED sensibile al tocco, collocata in sostituzione dei tasti funzione, e contestuale a ciò che si sta visualizzando sullo schermo o ai programmi in uso.

Apple ha bisogno di aggiornare i sistemi Mac, fermi da molto tempo, per stimolare le vendite

La Mela si trova sicuramente nella situazione di dover infondere un po' di linfa vitale ai sistemi Mac che, pur continuando a costituire il 12% circa dell'ultimo fatturato trimestrale, sono andati incontro ad un calo di volumi abbastanza significativo nel corso degli ultimi trimestri.

E' pur vero, però, che uno dei principali ostacoli verso quote di mercato più consistenti per i sistemi Mac è il loro prezzo, tradizionalmente collocato su gradini più elevati rispetto alle proposte PC pari grado e senza una vera risposta per la concorrenza dei sistemi più economici. Apple storicamente non ha mai voluto giocare ad una guerra di prezzi con i sistemi PC, pratica che l'avrebbe costretta ad assottigliare eccessivamente i margini con il conseguente disappunto degli investitori, pur a fronte di un possibile allargamento delle quote di mercato.

Le ipotesi di un nuovo sistema Mac con processore ARM sono quest'anno più verosimili rispetto al passato

Da qualche anno una speculazione ricorrente riguarda la possibilità dell'impiego dei SoC della serie A (gli stessi usati su iPhone e iPad) per realizzare una linea di sistemi Mac-entry level. L'indiscrezione quest'anno sembra farsi più insistente, alimentata da alcuni indizi piuttosto interessanti. Quello più eclatante è la presenza, nei meandri del codice del nuovo sistema operativo Mac OS Sierra, di un chiaro riferimento ad una fantomatica CPU "ARM_HURRICANE": sebbene attualmente non esista alcuna CPU A-Series con questo nome in codice, la Mela ha indicato in passato con i nomi di "Cyclone", "Typhoon" e "Twister" rispettivamente i SoC A7, A8 e A9.

Un secondo indizio è circolato nella prima settimana di ottobre, quando sono emerse sulla rete le presunte prestazioni di A10X, un SoC ancora non annunciato e quindi non presente in alcun prodotto Apple ma che sarebbe in grado di una potenza elaborativa del 25% superiore rispetto al predecessore A9X e in grado di lasciarsi alle spalle anche la capacità di calcolo del processore Intel Core i5 5250U usato per il MacBook Air immesso sul mercato lo scorso anno.

Un ultimo indizio viene invece da lontano, diffuso da Apple con il contagocce nel corso del tempo: la Mela non ha infatti mai mancato di ribadire il guadagno prestazionale ottenuto con il progresso generazionale dei SoC della famiglia A, fino addirittura a parlare di "prestazioni di livello desktop" per il SoC A9X, quando presentò iPad Pro lo scorso anno.

C'è un potenziale problema di compatibilità, ma Apple potrebbe già avere la soluzione in tasca

Chiaramente la faccenda è appena più complicata che semplicemente realizzare un computer con un processore ARM al posto di una CPU Intel: le due architetture sono differenti e i programmi realizzati per operare su architettura x86 non sarebbero in grado di funzionare su un sistema basato su ARM. E' però bene ricordare che Apple ha già affrontato in passato un'importante transizione architetturale con il passaggio dai processori PowerPC ai processori Intel x86 e non è quindi impreparata ad una prospettiva di questo tipo.

Inoltre da qualche tempo gli sviluppatori che distribuiscono le proprie creazioni tramite App Store o Mac App Store non devono più inviare codice completamente compilato, ma una sorta di codice "intermedio": sta poi ad Apple compilare il codice macchina per la specifica architettura di CPU. Tutto ciò, unito al fatto che la Mela spinge ormai da qualche anno il linguaggio di programmazione Swift comune a iOS, MacOS e TvOS, sembra suggerire che in realtà la transizione verso architetture ARM potrebbe essere molto più indolore di quanto si possa pensare, pur con le dovute garanzie di retrocompatibilità per i vecchi modelli per qualche anno a venire.

Ciò che verrebbe a mancare su un sistema Mac basato su ARM è la possibilità di installare nativamente Windows grazie a Boot Camp, elemento che in passato ha catalizzato almeno una parte degli "switch" tra Windows e Mac. La possibilità di sfruttare risorse Windows si avrebbe solo tramite emulazione, con probabilmente più di qualche compromesso prestazionale.

Un nuovo sistema con i consumi di un iPhone e la batteria di un Mac: autonomia "monstre"?

Quali sarebbero i vantaggi di proporre una serie di sistemi portatili basati su CPU ARM e con sistema operativo MacOS? Dal punto di vista tecnologico si apre la possibilità di realizzare macchine di basso consumo che unitamente all'impiego di batterie di grandi dimensioni permetterebbe di disporre di un'autonomia operativa particolarmente estesa (immaginate i consumi di un iPhone con la batteria di un MacBook). Un secondo fattore sarebbe poi una maggior "comunanza" con iOS che potrebbe portare a scenari interoperativi nuovi e tutti da scoprire.

Dal punto di vista commerciale, per Apple, si aprirebbe la possibilità di abbassare il costo d'ingresso alla linea di sistemi Mac senza intaccare eccessivamente i margini, con un conseguente allargamento potenziale del venduto e dell'installato base, quest'ultimo elemento importante per fare leva sui servizi che negli ultimi trimestri hanno indubbiamente rappresentato un elemento distintivo all'interno della composizione del fatturato della Mela. Infine poter usare una CPU proprietaria consentirebbe ad Apple di definire più liberamente una propria roadmap senza dover attendere necessariamente gli aggiornamenti dei fornitori.

Ipotesi troppo fantasiose? Probabilmente sì, ma molti sono gli elementi che sembrano rendere quest'eventualità non così inverosimile. Fra poche ore sapremo se tutto ciò troverà riscontro nei fatti.

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24 Commenti
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AleLinuxBSD27 Ottobre 2016, 14:59 #1
Può darsi che decidano di usare i processori Arm per i Macbook Air, considerando le limitate prestazioni di questi dispositivi, può darsi perfino che riuscirebbero ad avere alcuni incrementi prestazionali.
Al livello di applicativi sarebbe da vedere in che modo e con quali risultati riusciranno a gestire la cosa, ma considerando che con queste unità è possibile farci relativamente poco, proprio a causa delle loro limitate prestazioni, potrebbe non essere un grosso problema.
oatmeal27 Ottobre 2016, 15:03 #2
Non potrebbero andare oltre il Macbook allo stato attuale ma sarebbe una bella novità
demon7727 Ottobre 2016, 15:08 #3
Osservo con interesse. Sono molto curioso di vedere come vanno.

Bisongna però precisare:
Gli ARM sono enormemente cresciuti di potenza negli ultimi anni, sempre mantenendo due occhi di riguardo all'ottimizzazione energetica.
Ma sono delle schegge su un cellullare col SO da cellulare.

Il mondo desktop è altra categoria. Sia nei consumi che nelle prestazioni.
Allo stato attuale il più figo dei core Arm non si avvicina neanche per sbaglio al più fognoso dei celeron..
E su un portatile questa cosa peserebbe abbastanza.. già usare le famigerate versioni U dei proci intel lascia un pochetto l'amaro in bocca
LordPBA27 Ottobre 2016, 15:08 #4
che bellezza la concorrenza, ieri MS oggi Apple
LordPBA27 Ottobre 2016, 15:10 #5
...e pensare che MS ha Win10 su ARM gia' da tempo, ma come al solito non sanno vendere/sfruttare quello che hanno
Simonex8427 Ottobre 2016, 15:12 #6
su un nuovo Air un ARM ce lo vedo bene, ma sul Pro proprio no, questo però vorrebbe dire che macOS gira già su ARM
acerbo27 Ottobre 2016, 15:17 #7
all'utente medio di sapere che cpu é installata in un device fotte poco, di arm sul mac se ne parla ormai da 5 anni. Quello che è piu interessante é capire se vogliono creare una nuova piattaforma che faccia convergere ios e osx o se vogliono semplicemente fare il porting di osx su arm per gli ultraportatili da web surfing come i mb air facendo una sorta di concorrente dei chromebook.
LordPBA27 Ottobre 2016, 15:18 #8
Originariamente inviato da: Simonex84
su un nuovo Air un ARM ce lo vedo bene, ma sul Pro proprio no, questo però vorrebbe dire che macOS gira già su ARM


gia' mi sembra strano, ma non impossibile.... stai a vedere che poi unificano Ios e osX...
Max(IT)27 Ottobre 2016, 15:23 #9
ma che si è fumato l'articolista ? ARM Hurricane è la CPU A10 dell' iPhone 7.... come sarebbe a dire "non esiste attualmente nessuna cpu A-Series che usa quel codice ?!?
[Kendall]27 Ottobre 2016, 15:40 #10
Originariamente inviato da: Max(IT)
ma che si è fumato l'articolista ? ARM Hurricane è la CPU A10 dell' iPhone 7.... come sarebbe a dire "non esiste attualmente nessuna cpu A-Series che usa quel codice ?!?


In realtà Hurricane è il codename dei core ad alte prestazioni presenti su A10.
Però si, quello scritto dall'articolista mi sembra un errore.
Piuttosto la parte interessante (e quella che genera queste ipotesi) è che vi sia traccia di tale architettura su macOS.

Beh, tra poche ore forse avremo qualche delucidazione in più.

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