ChatGPT e Google: spunta un retroscena sull'uso dei dati con SerpApi
Secondo un'inchiesta, OpenAI avrebbe utilizzato risultati di ricerca provenienti da Google attraverso i servizi di SerpApi per alimentare ChatGPT con informazioni aggiornate su eventi e sport. Anche Perplexity avrebbe seguito la stessa strada, mentre emergono nuovi dati sull'effettiva sovrapposizione tra le risposte dei chatbot e i risultati del motore di ricerca
di Rosario Grasso pubblicata il 25 Agosto 2025, alle 14:57 nel canale AppleOpenAIChatGPTGoogle
Un nuovo report porta alla luce dettagli interessanti sul modo in cui ChatGPT riceve informazioni aggiornate. Stando a quanto emerso, OpenAI avrebbe fatto ricorso ai servizi di SerpApi, un'azienda specializzata nello scraping di contenuti web fondata otto anni fa, per attingere ai risultati di Google e integrarli nelle risposte del chatbot su argomenti legati a notizie e sport.
Lo scraping è una tecnica usata per estrarre automaticamente dati da un sito web. In pratica, un software o uno script "visita" una pagina online, legge il suo contenuto (testi, immagini, tabelle, link, ecc.) e lo copia in un formato strutturato, ad esempio un file CSV o un database.
Il nome di OpenAI è comparso sul sito ufficiale di SerpApi come cliente fino a maggio dello scorso anno, salvo poi essere rimosso senza spiegazioni. Secondo le fonti, la collaborazione avrebbe consentito di arricchire le capacità di ChatGPT quando si trattava di eventi in tempo reale, un ambito in cui i modelli linguistici non addestrati su dati freschi hanno tradizionalmente incontrato limiti.
Non si tratta di un caso isolato: anche Perplexity avrebbe adottato lo stesso approccio. I dati sembrano confermare la dipendenza di diversi strumenti di intelligenza artificiale dalle piattaforme di ricerca tradizionali, pur con modalità non sempre trasparenti.
Un'analisi condotta da Ahrefs ha aggiunto un ulteriore tassello al quadro: l'83,39% delle risposte generate da ChatGPT in test comparativi non corrispondeva a risultati di Google per query simili. Nonostante ciò, non mancano situazioni in cui le due fonti coincidono, e questo alimenta ulteriormente il dibattito su quanto i chatbot possano sovrapporsi al motore di ricerca più usato al mondo.
Well there you have it... It's SerpApi. Note, Perplexity is also a customer of theirs -> Sources: OpenAI has been partially using Google search results scraped by a startup called SerpApi for ChatGPT responses on current events like news and sports
— Glenn Gabe (@glenngabe) August 22, 2025
"OpenAI is getting the data… pic.twitter.com/XGMXRUBRZC
Perplexity funziona già come un motore di ricerca potenziato dall'IA. Quando riceve una domanda, non solo genera una risposta in linguaggio naturale, ma mostra anche i link alle fonti da cui ha preso le informazioni. È pensato per essere "connesso" alla rete in tempo reale, quindi ha un'impostazione più vicina a Google o Bing, ma con un'interfaccia conversazionale.
Invece, ChatGPT, nella sua forma base, non è un motore di ricerca ma un modello linguistico. Genera risposte basandosi sui dati con cui è stato addestrato e, a meno che non sia collegato a plugin o a un sistema di browsing (come accade in alcune versioni connesse a internet), non può consultare direttamente il web. Le sue risposte quindi derivano da conoscenza pregressa, aggiornata solo fino alla data di addestramento.









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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoGrande giornalismo di inchiesta, suggerisco di mettere sotto scorta gli autori, sia mai qualcuno ne abbia a male di tali rilevazioni. La mafia della IA...
Me ne sono accorto oggi.
E' diventato molto meno discorsivo, è come se la parola "schematico" fosse sottointesa. Probabilmente è solo una questione di default, ma così non va.
Ho appena disdetto ChatGPT e sono passato a Grok, la spesa mensile è piu' o meno quella.
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