Apple: multa record di 1,1 miliardi in Francia per pratiche di vendita anti-competitive

Apple: multa record di 1,1 miliardi in Francia per pratiche di vendita anti-competitive

Apple, insieme a due grossisti, è stata multata dall'antitrust francese per pratiche anticoncorrenziali nella sua rete di distribuzione e abuso della sua posizione economica rispetto ai suoi rivenditori.

di pubblicata il , alle 12:27 nel canale Apple
Apple
 

Apple è stata multata per 1,1 miliardi di euro dalla Francia. L'autorità antitrust transalpina (Autorité de la concurrence) ritiene che la casa di Cupertino abbia stipulato accordi illegali all'interno della sua rete di distribuzione e abusato della propria potenza economica per imporre a distributori Premium condizioni commerciali sleali e sfavorevoli.

La multa è arrivata dopo molti anni d'indagine e si somma a quelle inflitte a due grossisti di Apple, Tech Data e Ingram Micro, accusati di cartello sui prezzi. La prima è stata multata per 76,1 milioni di euro, la seconda per 62,9 milioni di euro. Nel complesso la multa è la più alta mai comminata dall'autorità francese. "Apple e i suoi due grossisti hanno concordato di non competere gli uni con gli altri e di impedire ai distributori di competere tra loro, sterilizzando di conseguenza il mercato all'ingrosso dei prodotti Apple", ha affermato l'autorità. I dispositivi Apple al centro della diatriba non includono gli iPhone.

"I cosiddetti distributori Premium non potevano realizzare promozioni o prezzi più bassi, il che ha portato a un allineamento dei prezzi al dettaglio tra i distributori integrati Apple e i distributori Premium indipendenti. […] Apple ha abusato della dipendenza economica da questi distributori Premium sottoponendoli a condizioni commerciali sleali e sfavorevoli rispetto alla sua rete di distributori integrati".

Apple ha commentato alla CNBC che la decisione è "scoraggiante. Si riferisce alle pratiche di oltre un decennio fa e scarta trenta anni di precedenti legali su cui tutte le società francesi fanno affidamento con una decisione che causerà il caos per le aziende di tutti i settori. Non siamo assolutamente d'accordo e prevediamo di fare appello". Questa è la seconda multa cha la Francia eleva ad Apple in pochi mesi. A febbraio l'azienda di Cupertino era stata multata di 25 milioni di euro per "obsolescenza programmata" e aver rallentato volontariamente alcuni iPhone di passate generazioni con il rilascio di iOS 10.2.1.

AGGIORNAMENTO 26-03-2020. La posizione di Tech Data

Tech Data ha annunciato oggi di non essere d'accordo con le conclusioni e le motivazioni legali della French Competition Authority (FCA) nella sua decisione verso Tech Data. Il caso riguarda l'indagine antitrust della FCA sulla distribuzione dei prodotti Apple (escluso l'iPhone) in Francia tra il 2005 e il 2013.

Inoltre, Tech Data desidera chiarire che la decisione della FCA riguarda presunti accordi verticali anticoncorrenziali tra Apple e i suoi distributori relativi all'assegnazione di volumi di prodotti Apple - e non pratiche di cartello, come suggerito dal comunicato stampa originale inglese della FCA del 16 marzo. La versione inglese del comunicato stampa è stata da allora corretta di conseguenza. Nella decisione, la FCA ha inoltre inflitto ammende ad Apple per due ulteriori presunte pratiche anticoncorrenziali. Tuttavia, Tech Data non è stata accusata di aver partecipato a nessuna di queste pratiche.

Tech Data continua a rispettare rigorosi standard di conformità etica e legale, come previsto dal Codice di Condotta Globale della Società. Nell'ambito del diritto della concorrenza, Tech Data si impegna a competere in modo indipendente sul mercato nel pieno rispetto di tutte le leggi antitrust e sulla concorrenza applicabili ovunque la società operi. A supporto di ciò, Tech Data ha un programma di formazione completo di Compliance ed Etica che include l'e-learning formale e la formazione con istruttore offerta in più lingue, in modo che tutti i dipendenti conoscano, capiscano e possano facilmente seguire le nostre politiche. Questi programmi sono rivisti e aggiornati regolarmente con l'obiettivo di garantire la conformità, proteggere i dipendenti e mantenere il servizio ai partner di canale di Tech Data.

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7 Commenti
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inited16 Marzo 2020, 14:52 #1
Il sistema legale francese è di stampo romano e non comune come quelli anglosassoni, da cui il minor peso del precedente come elemento di giurisprudenza, elemento che ha il grosso difetto di rendere giurisprudenza valida anche pratiche sleali varie, per cui qui Apple sembra per lo più lamentarsi di non poter giocare come in casa, e ogni tanto ci sta anche che a certe aziende venga ricordato che non tutto può andare come vorrebbero esse. E poi che siano pratiche di un decennio fa, al netto di effetti di prescrizione, non dovrebbe essere un fattore rilevante, se io personalmente avessi portato via una gamba a Tim Cook sono sicuro che mi avrebbe inseguito fino alle fiamme della perdizione.
emiliano8416 Marzo 2020, 15:06 #2
bene...speriamo in un numero crescente, anche come cifre, di multe
supertigrotto16 Marzo 2020, 16:56 #3

Ok ci sta

Mi va bene che Apple paghi la multa ma i soldi vorrei che non finissero nelle casse di stato Francesi ma Europee,questa mossa mi sa tanto di: facciamo cassa aggratis!
E se multassimo la Francia per i Franchi stampati nelle loro ex colonie?
Potremmo trovare la scusa della concorrenza sleale ai danni dell'economia Italiana ed Africana.
marcoplacido16 Marzo 2020, 19:14 #4
Originariamente inviato da: emiliano84
bene...speriamo in un numero crescente, anche come cifre, di multe


sei di una tristezza desolante, perdonami ma me le tiri fuori a forza, Dio che squallore
emiliano8416 Marzo 2020, 19:40 #5
Originariamente inviato da: marcoplacido
sei di una tristezza desolante, perdonami ma me le tiri fuori a forza, Dio che squallore


Vabbè tu oreferisci che continuino a fare come gli pare e rimanere impuniti
marcoplacido16 Marzo 2020, 19:50 #6
Originariamente inviato da: emiliano84
Vabbè tu oreferisci che continuino a fare come gli pare e rimanere impuniti

io preferisco non intristire leggendo i tuoi commenti, tranquillo siamo a marzo e il premio dovella è già tuo, ora puoi anche rilassarti ed evitare di fiondarti su ogni notizia che abbia apple nel titolo
mmorselli16 Marzo 2020, 20:30 #7
Un po' surreale, anche se comprendo il senso dell'obbiezione di Apple

E' un po' come se la linea difensiva per "Mani Pulite" negli anni '90 fosse stata

"ma queste pratiche sono consolidate, se adesso si andasse in galera per un po' di corruzione le aziende andrebbero nel panico"

eh... ma lo scopo è proprio quello, punirne uno per mandarne nel panico 100, e ricordargli che non si fa...

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