Apple A10X compare nei primi benchmark con punteggi record

Apple A10X compare nei primi benchmark con punteggi record

Il presunto processore dei nuovi iPad Pro è già apparso su Geekbench ad alcuni mesi dal presunto arrivo sul mercato dei modelli che lo integreranno

di Nino Grasso pubblicata il , alle 12:31 nel canale Apple
AppleiPad
 

Negli scorsi giorni abbiamo parlato di tre modelli di iPad Pro previsti per inizio 2017 e, secondo la tradizione, le varianti più alte in gamma del tablet dovrebbero adottare un SoC diverso e più potente rispetto agli iPhone di pari generazione. Solitamente Apple contrassegna i processori pensati per i dispositivi mobile più grandi con la lettera X, e un nuovo processore Apple A10X mai ufficializzato è stato avvistato all'interno del database di benchmark Geekbench con valori record.

Se consideriamo che Apple A10 Fusion è attualmente il processore più potente in ambito mobile, non sorprende che i valori fatti registrare dalla variante A10X siano da record assoluto nella categoria. Su Geekbench 4 il nuovo SoC per iPad ha ottenuto un punteggio di ben 4236 sul single-core e di 6588 punti per quanto concerne la potenza computazionale in multi-threading. Si tratta di valori sensibilmente superiori a quelli di iPhone 7 e 7 Plus, pari a rispettivamente 3490 e 5580 punti.

In paragone il SoC Apple A9X utilizzato sugli attuali modelli di iPad Pro fa registrare un punteggio intorno ai 3000 punti sul single-core per arrivare ad un massimo di 5000 punti circa sul calcolo in multi-core. Apple A10X si trova ancora oggi ad uno stadio embrionale e comunque vanta prestazioni del 25% superiori rispetto al processore che va a sostituire, un risultato molto interessante soprattutto se consideriamo che è stato ottenuto con un processo produttivo molto simile.

I nuovi iPad Pro con il processore Apple A10X sono attesi, secondo le voci, per la primavera del 2017 con tre varianti differenti: una da 12,9 pollici al top della gamma che utilizzerà un display True Tone, tecnologia che abbiamo già visto sull'attuale Pro da 9,7 pollici, mentre il modello intermedio verrà sostituito con una variante con display leggermente più grande, da 10,1 pollici. L'entry-level sarà un'inedita variante "Mini" da 7,9 pollici con Smart Connector. Tutti i modelli dovrebbero mantenere il jack da 3,5mm, grossa mancanza dei nuovi iPhone.

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31 Commenti
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Korn05 Ottobre 2016, 12:47 #1
il motore di una ferrari su una carrozzeria di una 500...
AlexSwitch05 Ottobre 2016, 12:56 #2
Vero ( almeno per quanto riguarda l'iPad da 9" ) ma Apple sta spingendo parecchio sui suoi SoC per crearsi una alternativa ad Intel.
Infatti nell'ultima versione di macOS " Sierra " sono comparsi dei riferimenti di supporto da parte del kernel per una architettura ARM chiamata " Hurricane " ( o Typhoon ), ad ora sconosciuta nella nomenclatura Apple.
Cappej05 Ottobre 2016, 13:03 #3
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Vero ( almeno per quanto riguarda l'iPad da 9" ) ma Apple sta spingendo parecchio sui suoi SoC per crearsi una alternativa ad Intel.
Infatti nell'ultima versione di macOS " Sierra " sono comparsi dei riferimenti di supporto da parte del kernel per una architettura ARM chiamata " Hurricane " ( o Typhoon ), ad ora sconosciuta nella nomenclatura Apple.


cioè!?

far girare OSX su Arm anzichè intel?
A livello di Kernel è fattibile, ma le prestazioni e la compatibilità software..?
Di sicuro sul MacBook Air da 12 pollici potrebbero installarci anche un ARM, ma photoshop come lo installo??!?!?
Ma poi non è neppure per Photoshop, poiche Adobe sarebbe anche pronta a tentare di modificare la piattaforma. Ma tutti gli altri programmi esistenti? minori? tutti a riprogrammare in doppia piattaforma?
Mha... mi pare impossibile...
Ci troveremmo di fronte ad una situazione simile a Windows 8.1 e Windows RT... ovvero? fallimentare!
IMHO
FAM05 Ottobre 2016, 13:17 #4
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Infatti nell'ultima versione di macOS " Sierra " sono comparsi dei riferimenti di supporto da parte del kernel per una architettura ARM chiamata " Hurricane " ( o Typhoon ), ad ora sconosciuta nella nomenclatura Apple.


Typhoon è il nome in codice del A7, e Hurricane se ben ricordo del A8 (o 9…).
Questo suggerirebbe che è da 3 anni che hanno in casa dei prototipi… oh beh, quando presentarono l'iPhone 5S lo dissero che era "desktop class".
AlexSwitch05 Ottobre 2016, 13:19 #5
Per quanto riguarda le applicazioni su Macintosh, almeno per quelle che sono sullo Store, Apple da tempo richiede agli sviluppatori il bitcode e può benissimo ricompilarle con le istruzioni ARM.
Per le altre applicazioni ( quelle non sviluppate con Swift ), Apple potrebbe rispolverare la vecchia tecnologia Rosetta adottata da OS X 10.4 fino alla versione 10.6 che traduceva in tempo reale le istruzioni PPC in x86 permettendone l'utilizzo.

Impressionante comunque la potenza di calcolo raggiunta su singolo core, il mio iMac in firma con un i5 4670R a 2,70 Ghz ( con eDram ) 65W TDP raggiunge con Geekbench 4 un punteggio di 3692! Un i5 6400 sempre a 2.7 Ghz e 65W di TDP raggiunge un punteggio medio di 4300 in single core.
AlexSwitch05 Ottobre 2016, 13:21 #6
Originariamente inviato da: FAM
Typhoon è il nome in codice del A7, e Hurricane se ben ricordo del A8 (o 9&#8230.
Questo suggerirebbe che è da 3 anni che hanno in casa dei prototipi… oh beh, quando presentarono l'iPhone 5S lo dissero che era "desktop class".


Appena posso posterò il link... Comunque sia è la prima volta che in OS X / macOS viene esplicitamente dichiarata una piattaforma ARM.

Ecco il link:


http://www.idownloadblog.com/2016/09/30/macos-sierra-code-suggests-apple-could-replace-intel-in-macs-with-custom-arm-chips/
Simonex8405 Ottobre 2016, 13:32 #7
Missà che fra non molto vedremo questi "iSoC" sui Mac
Persilù05 Ottobre 2016, 13:39 #8
Mha...Io per ora questi ipotetici "iSoC" spero di vederli solo sui MacBook sottiletta per ovvie ragioni legate anche al risparmio energetico, ingombri peso etc etc.
Su macchine collegate sempre alla rete elettrica e che vengono usate con software specifici, mi auguro di non scendere a compromessi oltre quelli già esistenti del mondo Apple.
M4R1|<05 Ottobre 2016, 13:49 #9
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Per quanto riguarda le applicazioni su Macintosh, almeno per quelle che sono sullo Store, Apple da tempo richiede agli sviluppatori il bitcode e può benissimo ricompilarle con le istruzioni ARM.
Per le altre applicazioni ( quelle non sviluppate con Swift ), Apple potrebbe rispolverare la vecchia tecnologia Rosetta adottata da OS X 10.4 fino alla versione 10.6 che traduceva in tempo reale le istruzioni PPC in x86 permettendone l'utilizzo.

Impressionante comunque la potenza di calcolo raggiunta su singolo core, il mio iMac in firma con un i5 4670R a 2,70 Ghz ( con eDram ) 65W TDP raggiunge con Geekbench 4 un punteggio di 3692! Un i5 6400 sempre a 2.7 Ghz e 65W di TDP raggiunge un punteggio medio di 4300 in single core.


Le performance di Apple in ambito ARM imbarazzanti, Intel ha un legacy di quasi 40 anni che non gli permette di fare certe evoluzioni.
ARM potrebbe davvero rappresentare il futuro in particolari ambiti DC.
recoil05 Ottobre 2016, 13:56 #10
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Per quanto riguarda le applicazioni su Macintosh, almeno per quelle che sono sullo Store, Apple da tempo richiede agli sviluppatori il bitcode e può benissimo ricompilarle con le istruzioni ARM.
Per le altre applicazioni ( quelle non sviluppate con Swift ), Apple potrebbe rispolverare la vecchia tecnologia Rosetta adottata da OS X 10.4 fino alla versione 10.6 che traduceva in tempo reale le istruzioni PPC in x86 permettendone l'utilizzo.


è da quando hanno messo il bitcode che è piuttosto evidente la volontà di effettuare il passaggio a ARM prima o poi anche su macOS
il che non significa che il Mac ARM uscirà domani ma con il tempo ci arriveranno
io non ho alcuna fretta

chi scrive app con Xcode senza librerie esterne è già a posto e il porting lo fa in un minuto, chiaramente chi importa librerie compilate x86 o riesce ad avere la libreria ricompilata o si attacca...
l'ostacolo al momento mi pare quello e l'emulazione sarebbe lenta quindi immagino una transizione abbastanza lunga per consentire il porting del maggior numero di app possibili
iPad pro è un primo vero passo in quella direzione dato che tutte le app portate su iPad sono già compilate per ARM

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