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Old 02-05-2005, 16:06   #1
paltri
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incrementare la durata delle batterie

Un problema importante a parer mio per le batterie dei portatili è quello della loro durata. In particolare legata al fatto che col tempo (anche senza utilizzare il portatile) la batteria perde un pò di carica, magari è capace di passare dal 100% al 98%. Se il portatile viene utilizzato spesso con l'alimentatore inserito, purtroppo può capitare che la batteria venga caricata se per esempio col tempo si è abbassata al 98%; a lungo andare però questo carica della batteria anche per soli pochi minuti, a lungo andare deteriora la durata totale della batteria perchè sommando minuto per minuto si arriva a completare un ciclo di carica.
Per ovviare a questo problema i produttori di notebook potrebbero semplicemente porre un interruttore sulla batteria o direttamente sul portatile, per abilitare o no il circuito di carica, in questo modo anche se abbiamo il portatile collegato alla corrente e una batteria non totalmente carica, possiamo decidere se è il caso di caricarla oppure no.
Ora come ora l'unico modo per preservare la vita della batteria è quello di staccarla qual'ora si utilizzi l'alimentazione di rete. Oltre che essere enormemente scomodo, si perde anche una grossa comodità della batteria, qualla di non perdere il lavoro svolto nel caso di un blak-out o semplicemente se qualcuno prende contro per sbaglio alla spina del nostro alimentatore.
Spero di essere stato abbastanza chiaro e soprattutto di sapere come poter consigliare questa implementazione ai maggiori costruttori di notebook (ecs,clevo,asus,...)
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Old 02-05-2005, 16:12   #2
conan_75
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Originariamente inviato da paltri
Un problema importante a parer mio per le batterie dei portatili è quello della loro durata. In particolare legata al fatto che col tempo (anche senza utilizzare il portatile) la batteria perde un pò di carica, magari è capace di passare dal 100% al 98%. Se il portatile viene utilizzato spesso con l'alimentatore inserito, purtroppo può capitare che la batteria venga caricata se per esempio col tempo si è abbassata al 98%; a lungo andare però questo carica della batteria anche per soli pochi minuti, a lungo andare deteriora la durata totale della batteria perchè sommando minuto per minuto si arriva a completare un ciclo di carica.
Per ovviare a questo problema i produttori di notebook potrebbero semplicemente porre un interruttore sulla batteria o direttamente sul portatile, per abilitare o no il circuito di carica, in questo modo anche se abbiamo il portatile collegato alla corrente e una batteria non totalmente carica, possiamo decidere se è il caso di caricarla oppure no.
Ora come ora l'unico modo per preservare la vita della batteria è quello di staccarla qual'ora si utilizzi l'alimentazione di rete. Oltre che essere enormemente scomodo, si perde anche una grossa comodità della batteria, qualla di non perdere il lavoro svolto nel caso di un blak-out o semplicemente se qualcuno prende contro per sbaglio alla spina del nostro alimentatore.
Spero di essere stato abbastanza chiaro e soprattutto di sapere come poter consigliare questa implementazione ai maggiori costruttori di notebook (ecs,clevo,asus,...)
Se i tuoi dati sono importanti te ne freghi altamente della durata della batteria.
conan_75 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-05-2005, 16:18   #3
paltri
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Se i tuoi dati sono importanti te ne freghi altamente della durata della batteria.
penso che a nessuno piaccia comunque dover riavviare un computer con la speranza che non si sia danneggiato nessun file di sistema per non dover perdere inutile tempo in restore vari...
Importanti o meno i file su cui uno lavora, dopo un balck-out si rischia l'instabilità del sistema se non addirittura l'impossibilità di avviarlo.
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Old 02-05-2005, 16:41   #4
conan_75
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Originariamente inviato da paltri
penso che a nessuno piaccia comunque dover riavviare un computer con la speranza che non si sia danneggiato nessun file di sistema per non dover perdere inutile tempo in restore vari...
Importanti o meno i file su cui uno lavora, dopo un balck-out si rischia l'instabilità del sistema se non addirittura l'impossibilità di avviarlo.
In anni e anni di pc desktop non ho mai avuto questi problemi, però se hai paura di perdere dati e non vuoi rovinare la batteria la soluzione si chiama gruppo di continuità
conan_75 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-05-2005, 17:04   #5
paltri
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però se hai paura di perdere dati e non vuoi rovinare la batteria la soluzione si chiama gruppo di continuità
Non mi sembra, considerando l'utilizzo comune del portatile (pc da portare con sè), che sia una soluzione comoda...
Le caratteristiche importanti per un notebook (come penso possano esserlo per molti studenti come me)sono la leggerezza ed un'ottima autonomia. Questo perchè in molte aule universitarie non vi è la presa della corrente a portata di mano.
Ecco un caso reale di utilizzo: Al mattino lezione in aule senza presa di corrente (4~5 ore) al pomeriggio invece con..
Se uno non ha abbastanza corrente per tutto il pomeriggio è costretto ad attaccarsi alla rete con l'alimentatore, ma se vuole lasciare la batteria collegata (per quanto già spiegato) essa inevitabilmente viene caricata.
Problemi:
1) La batteria non era ancora completamente scarica (autonomia 6~7 ore); problema della memoria (anche se minore, presente pure sulle batterie Li-On).
2) Mettiamo anche caso che la batteria fosse scarica, quasi sicuramente non c'è abbastanza tempo per terminare la carica... spezzando la carica in più volte -> nuovamente problema della memoria.

Per i portatili con alte autonomie penso che questo problema sia abbastanza comune e soprattutto l'importanza della durata della vita della batteria in questi casi è elevato, altrimenti non si spenderebbe tanto per processori Centrino o Turion se poi si può puntare ad avere il massimo dell'autonomia per non piùdi tre mesi di vita del portatile, per poi decadere drasticamente...

Ultima modifica di paltri : 02-05-2005 alle 17:08.
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Old 02-05-2005, 17:14   #6
conan_75
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Originariamente inviato da paltri
Non mi sembra, considerando l'utilizzo comune del portatile (pc da portare con sè), che sia una soluzione comoda...
Le caratteristiche importanti per un notebook (come penso possano esserlo per molti studenti come me)sono la leggerezza ed un'ottima autonomia. Questo perchè in molte aule universitarie non vi è la presa della corrente a portata di mano.
Ecco un caso reale di utilizzo: Al mattino lezione in aule senza presa di corrente (4~5 ore) al pomeriggio invece con..
Se uno non ha abbastanza corrente per tutto il pomeriggio è costretto ad attaccarsi alla rete con l'alimentatore, ma se vuole lasciare la batteria collegata (per quanto già spiegato) essa inevitabilmente viene caricata.
Problemi:
1) La batteria non era ancora completamente scarica (autonomia 6~7 ore); problema della memoria (anche se minore, presente pure sulle batterie Li-On).
2) Mettiamo anche caso che la batteria fosse scarica, quasi sicuramente non c'è abbastanza tempo per terminare la carica... spezzando la carica in più volte -> nuovamente problema della memoria.

Per i portatili con alte autonomie penso che questo problema sia abbastanza comune e soprattutto l'importanza della durata della vita della batteria in questi casi è elevato, altrimenti non si spenderebbe tanto per processori Centrino o Turion se poi si può puntare ad avere il massimo dell'autonomia per non piùdi tre mesi di vita del portatile, per poi decadere drasticamente...

Conosco una ragazza (studentessa universitaria) che usa costantemente il suo notebook nelle tue stesse condizioni (anche peggio perchè il suo economico AthlonXP della olidata ha solo 2 ore di autonomia).
Lei sa amalapena come funziona una batteria e la carica praticamente " a casaccio".
Ad oltre un'anno di vita del notebook la sua autonomia è ancora di un'ora e mezza abbondante.
Sono sicuro che il tuo note, anche dopo 2 anni quando ormai sarà da buttare avrà ancora tanta autonomia.
Ti consiglio di fregartene della batteria e quando sarà ora morirà.
conan_75 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-05-2005, 17:25   #7
paltri
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Lei sa amalapena come funziona una batteria e la carica praticamente " a casaccio".
Ad oltre un'anno di vita del notebook la sua autonomia è ancora di un'ora e mezza abbondante.
Sono sicuro che il tuo note, anche dopo 2 anni quando ormai sarà da buttare avrà ancora tanta autonomia.
Ti consiglio di fregartene della batteria e quando sarà ora morirà.
Penso sia dovuto al basso numero di celle della batteria della tua amica, più è elevato infatti maggiore è l'autonomia, minore è pero la vita della batteria perchè tutte le celle vengono influenzate dalla diminuzione della capacità e quindi la durata totale diminuisce più in fretta rispetto ad una batteria con meno celle.
Il mio notebook all'acquisto aveva un'autonomia di 6 ore, ora invece 3:20, non è poco, è vero, ma quando l'ho comprato ho pagato anche per la sua autonomia, perchè spesso ne ho bisogno e vorrei poterla sfruttare il possibile visto che una batteria nuova costa 200€...
paltri è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-05-2005, 15:10   #8
Wip3out
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L'Avatar di Wip3out
 
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Originariamente inviato da paltri
Non mi sembra, considerando l'utilizzo comune del portatile (pc da portare con sè), che sia una soluzione comoda...
Le caratteristiche importanti per un notebook (come penso possano esserlo per molti studenti come me)sono la leggerezza ed un'ottima autonomia. Questo perchè in molte aule universitarie non vi è la presa della corrente a portata di mano.
Ecco un caso reale di utilizzo: Al mattino lezione in aule senza presa di corrente (4~5 ore) al pomeriggio invece con..
Se uno non ha abbastanza corrente per tutto il pomeriggio è costretto ad attaccarsi alla rete con l'alimentatore, ma se vuole lasciare la batteria collegata (per quanto già spiegato) essa inevitabilmente viene caricata.
Problemi:
1) La batteria non era ancora completamente scarica (autonomia 6~7 ore); problema della memoria (anche se minore, presente pure sulle batterie Li-On).
2) Mettiamo anche caso che la batteria fosse scarica, quasi sicuramente non c'è abbastanza tempo per terminare la carica... spezzando la carica in più volte -> nuovamente problema della memoria.

Per i portatili con alte autonomie penso che questo problema sia abbastanza comune e soprattutto l'importanza della durata della vita della batteria in questi casi è elevato, altrimenti non si spenderebbe tanto per processori Centrino o Turion se poi si può puntare ad avere il massimo dell'autonomia per non piùdi tre mesi di vita del portatile, per poi decadere drasticamente...
Inesistenti entrambi sulle nuove batterie al litio. Quindi il problema non sussiste.

Wip
Wip3out è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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