Artemis II: nuovo test prima del Wet Dress Rehearsal con risultati solo parzialmente positivi

Artemis II: nuovo test prima del Wet Dress Rehearsal con risultati solo parzialmente positivi

Nelle scorse ore l'agenzia spaziale ha effettuato un nuovo test per il razzo spaziale NASA SLS dedicato alla missione Artemis II. Le riparazioni effettuate sembrano aver funzionato ma c'è stato un nuovo imprevisto.

di pubblicata il , alle 22:44 nel canale Scienza e tecnologia
ArtemisNASA
 

Come sappiamo per l'inizio di marzo è atteso il lancio della missione Artemis II (la data ufficiale non è ancora stata annunciata) che porterà quattro astronauti a effettuare un passaggio ravvicinato della Luna per poi rientrare. Una missione della durata di circa 10 giorni che sarà fondamentale per provare diversi sistemi di bordo in vista di Artemis III, quando avverrà l'allunaggio, atteso verso la fine del 2028 (ma con diverse incognite e con la possibilità che la Cina superi gli USA in questa nuova "corsa alla Luna").

Nasa sls

Nelle scorse settimane è stato eseguito un Wet Dress Rehearsal per simulare le procedure di lancio arrivando a poche decine di secondi dall'accensione dei motori di NASA SLS (Space Launch System). Non tutto è andato come previsto. Uno dei problemi principali è stata una perdita nella parte che connette i sistemi di terra con il razzo spaziale che hanno portato a una perdita di idrogeno liquido superiore ai limiti previsti. Questo non ha permesso di completare il WDR con l'agenzia spaziale che ha previsto l'esecuzione di un nuovo test nelle prossime settimane.

Nelle scorse ore è stata eseguita una prova di caricamento del propellente criogenico per garantire che le guarnizioni sostituite funzionassero correttamente. Secondo quanto riportato dalla NASA "durante il test, i team hanno riscontrato un problema con le apparecchiature di supporto a terra che ha ridotto il flusso di idrogeno liquido nel razzo". Nonostante l'inconveniente la NASA ha raccolto informazioni importanti in vista di un nuovo Wet Dress Rehearsal dello Space Launch System dedicato alla missione Artemis II.

Secondo le prime informazioni il problema risiederebbe in un filtro legato alla gestione dell'idrogeno gassoso, che potrebbe essere sostituito. Tecnici e ingegneri dovranno prima rimuovere tutto l'idrogeno presente nel sistema e poi effettuare delle verifiche e (forse) sostituire il filtro ostruito. Per quanto le tempistiche siano soggette a variazioni, sembra che un nuovo WDR possa essere effettuato entro febbraio e un lancio rimane possibile entro marzo.

nasa sls

Immagine di uno dei filtri del sistema di terra che potrebbe aver causato il problema 

Jared Isaacman (amministratore della NASA) ha dichiarato in un post su X che "considerati i problemi osservati durante la fase preparatoria di Artemis I e la lunga durata tra le missioni, non dovremmo sorprenderci che la campagna Artemis II presenti delle difficoltà. Questo non giustifica la situazione, ma la comprendiamo. Sono impressionato dal lavoro diligente del team della NASA e dei nostri appaltatori durante la campagna. Sono professionisti e conoscono il sogno che stanno cercando di realizzare. Posso dire in modo quasi definitivo che, per Artemis III, faremo dei test di resistenza alle basse temperature per il veicolo prima che arrivi al pad di lancio e che le interfacce di caricamento del propellente che hanno causato dei problemi saranno riprogettate".

Isaacman ha anche aggiunto che le missioni Artemis proseguiranno per garantire agli USA la possibilità di esplorare il suolo lunare e di creare una base permanente sulla superficie. Il dirigente non ha escluso, e anzi confermato, che l'architettura delle prossime missioni evolverà in base alle capacità del settore (indirettamente riferendosi a SpaceX e Blue Origin, oltre ad altri partner commerciali).

La sfida per la conquista della Luna ha anche risvolti politici e per questo, per quanto il traguardo è di più lunga durata rispetto al programma Apollo, arrivare primi nuovamente battendo sul tempo prima l'URSS e poi la Cina ha una certa priorità in termini di immagine. Isaacman ha scritto "non rinunceremo alla Luna, né al legittimo posto di comando dell'America nello Spazio" aggiungendo poi che "questo è l'atteggiamento della NASA che portò il Mondo sulla superficie della Luna il 20 luglio 1969, ed è lo stesso atteggiamento della NASA che ci riporterà lì nel 2028".

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