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#1 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 45
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Il destino,il cervello e la casualità
Ok dopo l'allegra discussione di ieri dove son stato informato che l'universo nn è computabile(x capirici di + vedi qua http://forum.hwupgrade.it/showthread...0&pagenumber=1 )
Mi chiedo,il nostro cervello segue una logica precisa giusto?quindi se io mi trovo davanti a una determinata situazione reagiro' sempre nello stesso modo anche riavvolgendo il tempo indietro,io penso che a seconda di come è impostato il nostro cervello reagiamo poi al mondo esterno in determinati modi,QUINDI siamo vittime del "destino"?Si puo' già sapere come reagiremo davanti a una cerca situazione senza poter cambiare la cosa? Per'altro in effetti mi è successo più volte di provare una stessa situazione ad una stessa combinazione di fattori esterni,quindi ho ragione??Siamo quindi "segnati"? O il nostro cervello va in modo casuale?E' come un computer che pero' reagisce in base a cosa ha dentro? Se io mi trovassi davanti a un demente che mi rovescia un gelato addosso proverei una det. sensazione e reagisco di conseguenza,se riavvolgo il nastro all'indietro il cervello rifarà lo stesso e non reagirà in modo diverso,è cosi'?Se è cosi' è brutto pero'.. La domanda finale praticamente è: Siamo vittime di cio' che ci accadrà e reagiremo sempre nello stesso modo a X,oppure il cervello è una cosa completamente diversa da un computer?E se lo è qualcuno mi spiega come funziona? |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Trento
Messaggi: 962
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Io non so molto su come funzioni il cervello umano: non sono infatti un neurologo, e neppure uno psicologo. Tuttavia, credo di poter fare alcune osservazioni ai margini della tua domanda.
1) Per quel che ne so io, il nostro cervello non è una macchina deterministica. Effettivamente, molte decisioni, vengono prese sulla base di parametri casuali, non determinati a priori. In molti casi, infatti, decidiamo in situazioni analoghe di fare cose via via diverse: forse è un riflesso del percorso evolutivo: se infatti agissimo sempre allo stesso modo alle stesse condizioni, saremmo prevedibili e più vulnerabili, e quindi più esposti agli "attacchi" dei nostri concorrenti nell'evoluzione. 2) Inoltre, la parte deterministica è probabilmente di tipo caotico, cioè, in estrema sintesi, a piccole, piccolissime variazioni delle condizioni iniziali, corrispondo enormi variazioni delle condizioni finali. Cioè, anche se cambia uno solo dei parametri esterni (le informazioni dei sensi) o uno dei parametri interni (la memoria, i sentimenti, ...), può avvenire un cambiamento enorme nel nostro comportamento. E, oltre a queste considerazioni, bisogna ricordare che non ho dato per scontato che mente e cervello siano la stessa cosa: se non fosse così, beh, potremmo attribuire al cervello solo una parte delle nostre motivazioni e nelle cause delle nostre azioni...
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"Et Eärallo Endorenna utúlien. Sinome maruvan ar Hildinyar tenn' Ambar-metta!" -- Aragorn Elessar, Heir of Isildur Mixmar -- OpenSuSE 11.1 on AMD 64 3000+ on DFI LanParty nF4-D | GeForce 6600 GT + Thermaltake Schooner on Samsung 710N Storage -- ( 2 x Hitachi Deskstar 80 Gb + 1 x Hitachi 250 Gb ) = 1 RAID 5 + 1 Storage space LaCie Ethernet Disk Mini 250 Gb | HP - DV2150 EL MILAN CLAN Ultima modifica di Mixmar : 12-06-2004 alle 08:15. |
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Trento
Messaggi: 962
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Ops! Edit.
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"Et Eärallo Endorenna utúlien. Sinome maruvan ar Hildinyar tenn' Ambar-metta!" -- Aragorn Elessar, Heir of Isildur Mixmar -- OpenSuSE 11.1 on AMD 64 3000+ on DFI LanParty nF4-D | GeForce 6600 GT + Thermaltake Schooner on Samsung 710N Storage -- ( 2 x Hitachi Deskstar 80 Gb + 1 x Hitachi 250 Gb ) = 1 RAID 5 + 1 Storage space LaCie Ethernet Disk Mini 250 Gb | HP - DV2150 EL MILAN CLAN |
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#4 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Empireo Metallico
Messaggi: 462
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Come si dice nell'anime Berserk: il libero arbitrio non esiste!!
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Romano de ROMA e pure Romanista!!!
Messaggi: 1756
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Io credo nel destino, credo che tutti sia scritto e che ogni persona sia nata con una strada precisa davanti, bella o brutta che sia, per cui anche le nostre reazioni sono bell'e fatte... Magari noi crediamo di fare o decidere qualcosa, ma tutto e' scritto, almeno per come la penso io!
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W a sorca, l'arcobaleno, er bucio der culo, er fischio der treno; si te la rompo nun te la pago ma te la cucio cor filo e coll'ago! Nobody likes me, but that's okay, cause I don't like y'all anyway... Io sono la gomma, tu la colla! Luogotenente dell'Hardware Upgrade Automotive Team --- Gioco cor tridente: Lui, Lei & Gli Altri! Fanno miracoli! |
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#6 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 45
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 1999
Città: Milano
Messaggi: 240
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azz Mozzo ho letto la tua teoria sul altro 3D
scusa la tua teoria in pratica era la seguente... ponevi dimostrato che il cervello fosse prevedibile deterministicamente,e ponevi scontato che si potessero raccogliere ogni informazione del cervello(studiandolo?!)...di ogni cervello,piu' tutti gli altri dati del creato. queste erano le premesse che davi per scontate la tesi era che con tutti questi dati si potevano prevedere gli avvenimenti futuri...ebbe,grazie tante insomma come metodo nel formulare le tue tesi devi dare piu' attenzione alle premesse la domanda che poni in questo 3D è invece piu' complessa. (come funziona il cervello non lo sa nessuno poi) dunque a livello microscopico vige il principio di indeterminazione quindi certe particelle a volte fanno una cosa e a volte un altra,quindi anche il tuo cervello non è obbligato a fare sempre la stessa cosa. ad ogni modo questo apre un altro discorso... perche' l'introduzione del caos non aumenta di una virgola la liberta' del individuo... uno è libero se puo sceglierla la situazione,non se a caso si ritrova da una parte o dal altra.è chiaro questo? quindi la questione è molto complessa... comunque se ti puo interessare io penso che siamo liberi. per ragionare su questi temi,pero' bisogna iniziare a leggere un po,pero... oltre al principio di indeterminazione,potresti anche andarti a leggere qualcosa sul principio di incompletezza di Godel.(una delle scoperte matematiche piu' importanti degli ultimi secoli). tale principio afferma in soldoni,che al interno di un sistema di regole formali,vi potranno sempre essere preposizioni che non possono essere dimostrate come vere o false,con le regole del sistema stesso. questo in pratica significa che la matematica sara' sempre incompleta,cosi come qualsiasi sistema di regole(quelle che regolano l'intero universo per es.) avranno sempre delle preposizioni che sfuggiranno dal essere determinabili come vere o false.
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"Primo Ministro Ombra della Setta dei Logorroici - Quotatore Atipico - Cavaliere della Replica Instancabile" |
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#8 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 45
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cristo,questo è un'aggiornamento del mio pensiero,qui ci vuole un neurologo,un fisico,uno intelligente che cazzo ne so,è incasinata la cosa da risolvere:
Praticamente l'ego,il nostro "io pensante",la nostrà personalità,tutto cio' non è che un oggetto quanto lo è un pacchetto di sigarette,o il monitor del nostro pc,è un oggetto nato in relazione all'evoluzione,noi siamo oggetti,siamo come le automobili di un videogioco di corse,noi ci muoviamo in base a quello che fa colui che comanda la macchina del videogioco,se la macchina fa sempre gli stessi movimenti,noi faremo sempre gli stessi.Il nostro ego è un oggetto,ora noi crediamo di pensare,ma in realtà siamo,cosa siamo?siamo un altro file di questo grande pc che è l'universo,che le particelle dell'universo si possano prevedere o no,non importa,in ogni caso tutto è qua nel modo che è per cio' che è successo,tutto sarà là per cio che succederà,spero che voi mi possiate capire,il pensiero è una cosa che è cosi è sarà per cio' che accade noi possiamo pensare qualcosa di diverso da cio che ci fa pensare il destino?no no no noi siamo vittime del destino,il nostro pensiero è un cazzo di oggetto in realtà che si muove in base a come si muove il resto,tra un momento staro' pensando a cos'è stato il rumore che c'è stato in sala,questo perchè il mio gatto ha fatto cadere qualcosa,e avro' un mix di sensazioni diverse portatemi dal fato,ditemi che non è vero,qualcuno mi trovi una soluzione logica reale e provabile. Ultima modifica di Mozzo : 13-06-2004 alle 05:29. |
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#9 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 45
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o forse,la semplice soluzione è che il cervello improvvisa senza una logica precisa?ma allora se adesso a me è venuto da pensare finche guardavo la tv studio sport a cosa faro' domani,è stata pura casualità?o cosa nasce nell'inconscio che mi fa pensare a questo?è stato in relazione ai soliti stimoli interni e a quelli già presenti che hanno fatto uscire il pensiero o è stata improvvisazione?come puo' essere improvvisazione casuale??perchè?come?quando?dove?perchè?
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#10 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 16462
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Ti posso consigliare due libri stupendi che trattano di questo argomento (la computabilita' delle leggi della fisica e per estensione quella del universo).
I libri sono stati scritti da Roger Penrose e s'intitolano "Shadows of the mind" e "The Emperor's New Mind". In particolare ti consiglio "Shadows of the mind", i titoli in italiano non li conosco purtroppo.
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Trento
Messaggi: 962
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Che cos'è un dejavù? E' un errore di Matrix... se vedi lo stesso gatto passare due volte... stai vedendo un bug "universale"... [/Matrix Mode]
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Città: Bologna
Messaggi: 3459
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parecchio tempo fa c'era stata su questo forum una interessantissima discussione con gik25 circa lòa possibilità che il destino dell'universo fosse già scritto, che si basava sull'assunto che la causalità, il principio di causa effetto, governasse tutti i fenomeni della natura, comprese le interazioni del cervello.
Questo meccanicismo portato all'estremo, che è lo stesso che stai portando avanti tu con la tua teoria, si scontra ma non è in contrasto con il noto principio di indeterminazione di Heisemberg e in generale con la meccanica quantistica. Infatti, il principio di indeterminazione pone un limite solo a ciò che noi possiamo conoscere, non alla struttura ultima delle cose. Per intenderci, allo stato attuale è impossibile conoscere con esattezza l'evoluzione di un sistema perchè anche la sola osservazione di un suo fenomeno può turbarne le caratteristiche. Ma questo non vieta affatto ala sistema di comportarsi come meglio crede. Siamo noi che non possiamo comprenderlo, ma lui può essere governato tanto dal caso quanto da un meccanicismo estremo. I fisici osservano per esempio che ci sono degli eventi a livello subatomico che sembrano governati dal caso, ma questo non significa necessariamente che lo siano, può darsi che noi non abbiamo gli strumenti adatti per comprenderli. Altrimenti, se fosse così semplice arrivare alla conclusione che tutto è governato dal caos o è tutto meccanicisticamente predeterminato, credete che ci sarebbero ancora tutte queste migliaia di speculazioni filosofiche sull'argomento? E' anche verò, altresì, che certa gente non riconoscerebbe la verità nemmeno se la si presentasse sotto il naso Ma è questa gente, alla fine, che meglio comprende come non esiste una verità oggettiva, ma soltanto sue molteplici rappresentazioni soggettive. |
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#13 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Trento
Messaggi: 962
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Però, se si riuscisse a dimostrare che, se anche tali variabili nascoste esistessero, non riusciremmo mai a misurarle "con profitto", tanto varrebbe affermare (dal punto di vista fisico) che non esistono... (applicazione, al solito, del rasoio di Occam). Il problema riformulato potrebbe essere: è possibile effettuare una previsione accurata e determinata, ma soprattutto quantitativa dei fenomeni fisici, non ultimo ciò che accade nel nostro cervello (che fisico è)? Forse sì, ma non con i metodi della fisica (e della scienza in genere). Ma allora tanti saluti alla predizione quantitativa! Pertanto, forse una predizione è possibile, ma non come la vorremmo: dovremmo affidarci alle solite tecniche: istinto, intuizione, sentimento, pensiero metafisico... e via dicendo.
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 1999
Città: Milano
Messaggi: 240
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scusa ti ripeto,secondo me tu parti in quarta a fare ragionamenti,senza aver capito e studiato bene i dati iniziali. per quel che mi riguarda l'uomo è ben diverso da un qualsiasi oggetto,perche' ha coscienza di se stesso. e io non penso te lo dico chiaramente che l'autocoscienza sia il prodotto di un buon programma,o che l'autocoscienza sia ottenibile da una serie di direttive deterministiche o probabilistiche. se invece vogliamo considerare il pensiero umano e l'autocoscienza come una logica simulabile da uno stupido pc,bhe allora si noi siamo un oggetto come un pacchetto di sigarette. ma daltronde non è che sia qualcosa di nuovo,si chiama materialismo per l'appunto la posizione. è una posizione che crede solo a quel che puo toccare e misurare,ma personalmente la ritengo una posizione riduttiva. Stephen Hawking,Roger Penrose(quello di cui ti han consigliato i libri) e altri grandi scienziati,andando a toccare questi punti,hanno sempre compreso che il quesito è legato in modo preciso al fatto se esiste o meno un trascendente nel cosmo,un senso ultimo,o se vogliamo un Dio. perche' non pensiamo che la soluzione materialista e che esclude il trascendente,lasci meno punti oscuri,di una visione che il trascendente lo ammette. comunque sono argomenti dibattuti e complessi,e di cui certo non arrivi ad una soluzione su un forum... io condivido cio' che disse Penrose nel suo libro "la mente nuova del imperatore",a conclusione dopo 565 pagine: Eppure al di la di tutti questi tecnicismi c'è la sensazione che sia in effettti "ovvio" che la mente "cosciente" non possa funzionare come un computer,anche se gran parte di cio' che è implicato nell'attivita' mentale potrebbe in effetti funzionare in tal modo. Questo è il genere di ovvieta' di cui pottrebbe rendersi conto un bambino,anche se tale bambino potrebbe,piu' avanti nella vita,essere intimorito e credere che i problemi ovvi siano "falsi problemi",che devono essere dissolti mediante ragionamenti accurati e abili scelte di definizione.A volte i bambini vedono con chiarezza cose che si confondono e si oscurano nella vita adulta.
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"Primo Ministro Ombra della Setta dei Logorroici - Quotatore Atipico - Cavaliere della Replica Instancabile" |
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#15 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 45
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Io penso che già se qualcuno sapesse come funziona il cervello abbastanza da rispondere a questa domanda sarei a buon punto con i miei quesiti |
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#16 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2002
Messaggi: 2438
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ho trattato con: Tandoi1, ziodamerica, enrico84, peppecbr, crl, M@t |
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#18 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Lecce
Messaggi: 501
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Nel caso dell'uomo, non si è mai riusciti nemmeno a provare una sostanziale derivabilità dei comportamenti dalla sua base biologica, nel senso che la carenza istintuale dell'uomo è probabilmente l'origine della cultura. Senza alcuna socializzazione, l'uomo non sopravviverebbe nei primi anni di vita, e comunque rimarrebbe solo un primate con scarse possibilità di sopravvivenza.
Ma a questo punto qualcuno potrebbe obiettare che, data una qualsiasi forma di cultura, il cervello comunque potrebbe operare in maniera "fissa" e deterministica, cosa che però è contraddetta quotidianamente dal fatto che non solo l'uomo può imparare dai propri errori, ma soprattutto può usare strategie alternative e creative; creative perchè non sono necessariamente il risultato di una catena di prove ed errori, ma bensi' dei veri e propri "salti" verso soluzioni ritenute più soddisfacenti.
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La risposta è dentro di te, che pperò è sbagliata..... |
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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#20 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Lecce
Messaggi: 501
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Potrebbe darsi che il cervello parta da una base "meccanica" riuscendo poi a riplasmarsi costantemente anche grazie alle idee astratte;potrebbe darsi che impari non soltanto "cosa" fare, ma anche "come". In questo caso sarebbe impossibile comunque prevedere l'evoluzione del funzionamento, essendo questo flessibile e in un certo senso casuale. Ovviamente sono supposizioni in libertà, la mia conoscenza dell'argomento è scarsa, si ferma al livello culturale, quindi ben lontano dalla biologia e dalla fisica.
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La risposta è dentro di te, che pperò è sbagliata..... |
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