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Old 18-02-2019, 12:19   #101
nickname88
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Originariamente inviato da ryan78 Guarda i messaggi
non vedo cosa devi piegare. Forse ti sfugge il significato di accordi e compromessi poiché non è possibile vivere a fianco e fare quello che ci pare.

Bello sapere che in Italia la moda di dar nomi errati alle cose regna sempre più sovrana.

Se ci sono compromessi non è più libertà.
Un po' come quelli che usano l'espressione "libertà totale"

O si specifica un preciso contesto, altrimenti o sei libero o non lo sei, punto.
Usare il termine libertà è solamente un appellativo per far ingoiare meglio la pillola, quando in realtà la società stessa è un insieme di numerosissime imposizioni.

Ultima modifica di nickname88 : 18-02-2019 alle 12:23.
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Old 18-02-2019, 13:04   #102
ryan78
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Originariamente inviato da Marko#88 Guarda i messaggi
Ho letto tutti i tuoi post e sono molto interessanti. La base di partenza però non torna: il trasporto pubblico funziona solo nelle grandi città per chi lavora e abita in città. Facciamo un esempio più simile alla realtà in cui viviamo, l'Italia; territorio suddiviso in tanti piccoli paesi, tutti collegati da strade statali, tutti vicini ma lontani. Io lavoro a 7 km circa da dove abito (ma è un'altra città). Come trovo 100 persone che vanno dove vado io e all'orario giusto? Perché io posso anche salire su una corriera con altre 99 persone ma se andiamo tutte nella stessa direzione arriveremo sul posto di lavoro con un delta di orario di 30/60 minuti. E se quello più lontano ha un appuntamento prima di me come facciamo? Se io a lavoro mi trovo con cose da finire e mi fermo in orario straordinario come torno a casa? O se voglio uscire prima perché sono libero o devo andare a prendere un bambino da scuola?
Si può aumentare il numero di queste navette in modo che coprano più esigenze ma a questo punto cala l'efficienza di una singola tratta.
La mobilità personale è utile proprio per quello, possibilità di cambiare i piani o avere impegni diversi senza essere limitati dal trasporto. Anche il car pooling sarebbe bello, la mattina vedo sempre auto da 4 o 5 posti con un solo occupante. Andiamo tutti nella stessa direzione, sicuramente riusciremmo anche solo a dimezzare il numero di auto mettendosi d'accordo... ma torniamo ai problemi di prima: diciamo che io ti passo a prendere, ti porto a lavoro perché lavori lungo il percorso che faccio anche io, poi nel pomeriggio ti chiama la scuola dicendo che tuo figlio ha la febbre e deve essere portato a casa. Tu come vai a prenderlo?
Ovviamente il discorso si può applicare bene ad una grande città, magari con la metro (il famoso mezzo efficienti di cui parli a inizio post) che rende tutti un po' più liberi nel privato.. ma se l'azienda in cui lavoro è a 5 km dalla metro? Posso anche farmeli a piedi ma ci vogliono 45/60 minuti a tratta, il tempo dove lo mettiamo? Non è poca cosa perdere ogni giorno due ore a piedi per andare dalla metro al lavoro.
Ci sono mille altri esempi ma il discorso cade sempre li. Se prendi 100 persone faticherai ad accorparne 3, ognuno ha esigenze ed abitudini diverse. Per rendere possibile quello che dici, parlando di evoluzione sociale, sarebbe richiesto un cambiamento enorme, improponibile sul corto periodo e che darebbe risultati sul lunghissimo. Tanto vale convincere tutti al nucleare e produrre energia da li, si fa prima.
Infatti la questione per i paesi o comunque piccole città con trasporto pubblico inefficiente è più complessa. Dubito che si potrà utilizzare il monopattino elettrico su strade provinciali o statali (anche se fosse permesso non lo consiglierei a nessuno, tanto quanto una bicicletta).
Nell'ipotesi che colleghino i paesi con delle ciclabili allora è fattibile, e la bicicletta diventa sicuramente il mezzo che porta più vantaggi se rapportata ad altri mezzi "mono-conducente". La pioggia è il vero malus che vale sia per il monopattino che per la bicicletta. Non c'è mantella che tenga

In certi casi l'automobile diventa la scelta preferibile.

7km non sono tanti, ma nemmeno pochi. A piedi, passo mio, in un'ora li faccio, però non è sostenibile per lunghi periodi, almeno non per tutti. Si butterebbero via 2 ore minimo ogni giorno senza togliere la stanchezza serale dopo una giornata di lavoro intensa. L'attività fisica va bene, il problema sono le due ore fisse tutti i giorni... Fossero max 30 min per tratta sarebbe un buon movimento senza diventare stressante. Altro problema è: dove si cammina? Sulla statale/provinciale, e se non c'è il marciapiede? 7 km in città sono una cosa, tra i paesi ben altra cosa. I figli? Non è pensabile fargli fare tanti km se sono piccoli, peggio ancora se li tieni in braccio.

Facendo delle ipotesi per casistiche del genere direi che:
1 posto
Automobile
Arrivi al posto di lavoro, arrivi in fretta tanto se c'è coda c'è per tutti anche per altri mezzi pubblici, treni esclusi. Indubbi vantaggi che coprono tutti i bisogni che hai elencato. Se devi andare a prendere i figli non esiste niente altro che la macchina per chi non vive in una città o il pulmino scolastico (anche se nei casi di malanni non credo faccia da taxi per chi esce prima da scuola)

2 posto
Corriera/Mezzo pubblico, poi a piedi oppure anche con il monopattino (per brevi distanze anche quello a spinta può andare bene poiché è leggero e versatile). Una bici pieghevole è migliore come sviluppo su strada, ma pesa sui 10/13kg ed è scomoda sui mezzi. Se devo portarmi 13 kg allora mi porto il monopattino elettrico. E i figli dove si mettono? Già questa soluzione esclude chi ha figli.
3 posto
Treno + monopattino/piedi, la bici pesa sempre e sul treno non è il massimo della comodità. Poi oh, si può anche portare. Per i figli stesso discorso di prima.

4 posto
Car pooling tra conoscenti oppure un servizio di car pooling comunale a basso costo tipo un Uber-Country dedicato, che durante il giorno fa un servizio del genere nei paesi accompagnando i lavoratori. Si ottimizzano le tratte, porta sempre la stessa gente che pagherà un canone fisso mensile (100 euro?) di cui una parte verrà rimborsata dal comune perché non usi l'automobile privata. Non deve avere utile il Comune, almeno non un utile economico. Può gestire anche le emergenze e il trasporto figli. Massimo pulmini da 10/20 persone. Difficoltà organizzative, sì ci sono, ma superabili se ci fosse la volontà. Risolve totalmente il problema trasporti? No, ma genera un'alternativa valida offrendo una parziale soluzione. Un solo pulmino elettrico Vs 20 automobili. È lo stesso discorso del riscaldamento autonomo e condominiale autonomo. Primo caso hai 50 caldaiette, secondo caso 1 centrale termica a condensazione, efficiente, con costi di manutenzione e gestione condivisi. Costa pure meno.

Quanto sopra dimostra che il trasporto autonomo tipo monopattino è più che altro per single che non hanno esigenze familiari. In una grande città (non tutte in Italia) una famiglia vive bene senza automobile, fuori città no. Perciò non esisterà mai la soluzione definitiva, ma solo quella più idonea alle proprie necessità. Questo non toglie che si dovrebbero fare scelte eco-sostenibili, soprattutto per chi ha figli. Tipo usare la macchina con il cervello e quando realmente serve. Non tanto perché gli si fornirà un futuro più sano, ma per l'educazione che gli si darà. Educarli con un occhio attento ai consumi, sprechi, rispetto, penso siano ottimi insegnamenti, visto che poi dovranno viverci loro nella società

Nel frattempo si dovrà spingere affinché gli amministratori dei comuni costruiscano delle tratte ciclabili. Non risolveranno il problema, ma serviranno a snellire i trasporti, poiché sicuramente ci saranno persone che le utilizzeranno. Tradotto: anche 10 persone (automunite) al giorno che si sposteranno sulla ciclabile, saranno 10 macchine in meno al giorno. È un inizio... arrivare a 100 richiede, appunto, un lungo periodo e la volontà di contribuire al benessere personale e degli altri.
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Old 18-02-2019, 13:08   #103
nickname88
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Old 18-02-2019, 13:14   #104
Flortex
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È lo stesso discorso del riscaldamento autonomo e condominiale autonomo. Primo caso hai 50 caldaiette, secondo caso 1 centrale termica a condensazione, efficiente, con costi di manutenzione e gestione condivisi. Costa pure meno.
Ottimo esempio.
La "condivisione" del riscaldamento ha portato ad una quantità di sperperi inenarrabile, con relativi costi.

Col risultato che, quando possibile, si preferisce il termoautonomo, che consente di risparmiare rispetto allo sperpero inefficiente del "bene comune" (che è la regola).

Lo sperpero del collettivismo è talmente elevato che si è arrivati al punto di imporre per legge, almeno, la contabilizzazione del calore per ridurre il più possibile il calderone comune.

I risultati sono, in genere, una importante riduzione dei consumi complessivi.

Poi continuiamo pure a credere alle favole.
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Old 18-02-2019, 13:22   #105
ryan78
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Bello sapere che in Italia la moda di dar nomi errati alle cose regna sempre più sovrana.

Se ci sono compromessi non è più libertà.
Un po' come quelli che usano l'espressione "libertà totale"

O si specifica un preciso contesto, altrimenti o sei libero o non lo sei, punto.
Usare il termine libertà è solamente un appellativo per far ingoiare meglio la pillola, quando in realtà la società stessa è un insieme di numerosissime imposizioni.
ma infatti la libertà non esiste in modo assoluto come imporrebbe la definizione del termine. Non è mai esistita e mai esisterà in una società dove la gente vive in "pace". Ho volutamente evitato le derive filosofiche che sono solo per idealisti e per chi ama i voli pindarici.
Non è vietato essere liberi, esprimere la propria libertà, semplicemente dovrai farti carico delle conseguenze che ciò comporterà in questa società. Non è così? Prova a fare quello che ti pare, rendendoti libero, ma dovrai essere pronto anche ricevere la "libertà" degli altri che vorrano reprimere la tua.

Comunque vorrei capire dove avrei usato impropriamente il termine libertà, quando ho più volte spiegato che la libertà a noi concessa è comunque frutto di accordi e compromessi, il che implica una libertà non assoluta.

Quote:
Io non ho mai visto persone che sono d'accordo su tutto, ecco perché la società si fonda più che altro su accordi e compromessi, Do ut des, venendo meno il concetto di libertà assoluta. Tradotto non puoi fare quello che realmente vorresti, ma devi adeguarti e accordarti per poter ottenere almeno una parte della libertà che tanto brami.
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Old 18-02-2019, 13:29   #106
nickname88
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Comunque vorrei capire dove avrei usato impropriamente il termine libertà, quando ho più volte spiegato che la libertà a noi concessa è comunque frutto di accordi e compromessi, il che implica una libertà non assoluta.
Stai continuando ad usare la parola errata, non è libertà questa. E' altro.
Che la libertà sia distruttiva sono d'accordo con te, ma continuare ad usare il termine "libertà" seguito da altri come "compromessi / accordi" cozza parecchio.

Quote:
Non è vietato essere liberi, esprimere la propria libertà, semplicemente dovrai farti carico delle conseguenze che ciò comporterà in questa società. Non è così?
Libertà di esprimersi comporta che io possa dire ciò che voglio, riferito a chi voglio, come lo voglio, quando e dove lo voglio e senza nemmeno una motivazione razionale. Questo ovviamente non è possibile, quindi non sono assolutamente libero di esprimermi.

Ultima modifica di nickname88 : 18-02-2019 alle 13:32.
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Old 18-02-2019, 13:36   #107
ryan78
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Ottimo esempio.
La "condivisione" del riscaldamento ha portato ad una quantità di sperperi inenarrabile, con relativi costi.

Col risultato che, quando possibile, si preferisce il termoautonomo, che consente di risparmiare rispetto allo sperpero inefficiente del "bene comune" (che è la regola).

Lo sperpero del collettivismo è talmente elevato che si è arrivati al punto di imporre per legge, almeno, la contabilizzazione del calore per ridurre il più possibile il calderone comune.

I risultati sono, in genere, una importante riduzione dei consumi complessivi.

Poi continuiamo pure a credere alle favole.
Questa è una tua idea. Tu consideri sempre e solamente i costi della materia prima, io invece considero:
costi, sicurezza degli impianti, rischi, manutenzione, comodità, ammortamento costi trasformazione condominiale in autonomo.

Ora se vuoi sostenere che il riscaldamento con unica centrale termica, pannelli radianti e valvole termostatiche, sia una pessima soluzione fai come credi.
Sapere che ci sono 100 famiglie in un condominio, di teste di ca..., che non fanno la manutenzione degli impianti a gas, che per risparmiare spengono il riscaldamento arrecando un danno anche alle unità abitative limitrofe, non mi fa stare molto tranquillo.

Poi parli proprio tu che vuoi essere libero di fare quello che vuoi e ti lamenti se la gente sperpera il riscaldamento? Lasciali liberi di fare quello che vogliono. Non vorrai mica dirmi che ora ti piange il cuore sapendo che sperperano combustibile che si pagano loro?
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Old 18-02-2019, 13:45   #108
ryan78
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Stai continuando ad usare la parola errata, non è libertà questa. E' altro.
Che la libertà sia distruttiva sono d'accordo con te, ma continuare ad usare il termine "libertà" seguito da altri come "compromessi / accordi" cozza parecchio.

Libertà di esprimersi comporta che io possa dire ciò che voglio, riferito a chi voglio, come lo voglio, quando e dove lo voglio e senza nemmeno una motivazione razionale. Questo ovviamente non è possibile, quindi non sono assolutamente libero di esprimermi.
ho capito e diciamo la stessa cosa, dimmi tu cosa usare come termine.
é la stessa cosa che accade con la parola "Errore". Un errore per definizione non dovrebbe avere aggettivi come grande, ma di fatto è possibile dire un grande errore e un piccolo errore. Poiché dire che la superficie del sole ha una temperatura di 0 K è un grande errore, dire che ha una temperatura di 4500 k è un piccolo errore.

Stessa cosa per "libertà" dove: ho una maglietta che mi permette una grande libertà di movimento, oppure ho una maglietta che mi impedisce di muovermi liberamente. Il che non significa che non ti possa muovere, ma che ti muovi in modo limitato. Dando un valore di 100 all'assoluta libertà, potrai avere sfumature differenti inferiori.

Ultima modifica di ryan78 : 18-02-2019 alle 14:00. Motivo: aggiunto superficie del sole per precisione :D
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Old 18-02-2019, 14:15   #109
ryan78
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ho capito e diciamo la stessa cosa, dimmi tu cosa usare come termine.
é la stessa cosa che accade con la parola "Errore". Un errore per definizione non dovrebbe avere aggettivi come grande, ma di fatto è possibile dire un grande errore e un piccolo errore. Poiché dire che la superficie del sole ha una temperatura di 0 K è un grande errore, dire che ha una temperatura di 4500 k è un piccolo errore.

Stessa cosa per "libertà" dove: ho una maglietta che mi permette una grande libertà di movimento, oppure ho una maglietta che mi impedisce di muovermi liberamente. Il che non significa che non ti possa muovere, ma che ti muovi in modo limitato. Dando un valore di 100 all'assoluta libertà, potrai avere sfumature differenti inferiori.
e vorrei aggiungere una cosa prendendo come esempio il monopattino

"uso il monopattino perché voglio essere libero di spostarmi dove e come voglio"

Niente di più errato poiché non è possibile esprimere libertà di movimento vivendo in un sistema fisico come la Terra che ci impone di sottostare alla legge di gravità. Non posso essere libero di muovermi come voglio. Mi muoverò come è permesso dalle leggi fisiche di questo pianeta. Ergo non sono libero di muovervi come voglio.

Pensate di essere liberi di scegliere? Niente di più sbagliato poiché noi tutti siamo il risultato di scelte di altri, di obblighi ai quali ci hanno costretto nell'infanzia (la scuola, la religione, ecc...). Le scelte di ognuno di noi sono fondamentalmente (nelle fondamenta) alterate dalla nascita e perciò abbiamo la presunzione di essere liberi, ma di fatto non lo siamo mai stati.

Tutto ciò per farvi capire che i significati assoluti non valgono per la realtà.
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Old 18-02-2019, 19:32   #110
Flortex
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Libertà di esprimersi comporta che io possa dire ciò che voglio, riferito a chi voglio, come lo voglio, quando e dove lo voglio e senza nemmeno una motivazione razionale. Questo ovviamente non è possibile, quindi non sono assolutamente libero di esprimermi.
Esattamente.

La supposta libertà di espressione è una farsa, ed è pure in peggioramento.
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Old 18-02-2019, 19:34   #111
Flortex
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Questa è una tua idea.
No non è una mia idea, è un dato di fatto: il riscaldamento centralizzato, come quasi tutte le cose a gestione collettiva in nome del bene comune, porta a comportamenti opportunistici, irresponsabilità, ed inefficienza generale.

Non per caso sono diventate obbligatori i sistemi di contabilizzazione individuale del calore, ed è pure possibile ex lege distaccarsi dal riscaldamento centralizzato.

Le differenze alla fine sono enormi.

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Poi parli proprio tu che vuoi essere libero di fare quello che vuoi e ti lamenti se la gente sperpera il riscaldamento? Lasciali liberi di fare quello che vogliono. Non vorrai mica dirmi che ora ti piange il cuore sapendo che sperperano combustibile che si pagano loro?
Se lo pagano LORO se sono termoautonomi o se c'è un sistema almeno di contabilizzazione individuale.

Altrimenti, col riscaldamento "bene comune", finisce sempre che paga qualcun altro, ed i risultati sono noti a chiunque viva in questo sistema stellare.
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Old 18-02-2019, 19:37   #112
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Tutto ciò per farvi capire che i significati assoluti non valgono per la realtà.
Secondo me tu semplicemente della libertà te ne freghi altamente.
E' qualcosa cui non dai valore, nè importanza.

Ti interessa solo giocare al pastore con le pecorelle nel gregge, che chiaramente devono fare come vuoi tu.
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Old 18-02-2019, 20:48   #113
ryan78
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Esattamente.

La supposta libertà di espressione è una farsa, ed è pure in peggioramento.
A questo punto penso che tu non comprenda quello che scrivo, sarà colpa mia che ti devo dire, più chiaro di così. Per me la libertà non esiste in una società. Se la fai esistere potresti non essere più accettato da questa società. Puoi fare quello che ti pare, avere i comportamenti che ti pare, ma ripeto, la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri e perciò tanti auguri.

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No non è una mia idea, è un dato di fatto: il riscaldamento centralizzato, come quasi tutte le cose a gestione collettiva in nome del bene comune, porta a comportamenti opportunistici, irresponsabilità, ed inefficienza generale.

Non per caso sono diventate obbligatori i sistemi di contabilizzazione individuale del calore, ed è pure possibile ex lege distaccarsi dal riscaldamento centralizzato.

Le differenze alla fine sono enormi.



Se lo pagano LORO se sono termoautonomi o se c'è un sistema almeno di contabilizzazione individuale.

Altrimenti, col riscaldamento "bene comune", finisce sempre che paga qualcun altro, ed i risultati sono noti a chiunque viva in questo sistema stellare.
A parte che mi devi spiegare come fosse possibile avere "comportamenti opportunistici" con il riscaldamento centralizzato, prima che obbligassero alla contabilizzazione del calore. Se il riscaldamento è comune come si poteva fare gli opportunisti?

il dato di fatto sarà tuo, perché io che seguo i consumi delle centrali termiche condominiali da anni ho potuto fare delle valutazioni reali, conti alla mano. È chiaro non si può semplificare tutto in poche righe. Ci sono troppe variabili in gioco (classe, esposizione, trasmittanza dei materiali, tipi di impianti, zona climatica, attenuazioni notturne, curve di riscaldamento, ecc...). C'è ancora gente che crede che spegnendo gli impianti autonomi si risparmi...

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Secondo me tu semplicemente della libertà te ne freghi altamente.
E' qualcosa cui non dai valore, nè importanza.

Ti interessa solo giocare al pastore con le pecorelle nel gregge, che chiaramente devono fare come vuoi tu.
questa è solo la tua opinione e basta.

Per me puoi pensarla come ti pare, peccato che la tua litania è sempre la stessa e non hai argomentato nulla fino ad un certo punto. Hai solo sputato sentenze. Mi sa che sei tu quello che ha la verità e si comporta da maestro del Tibet.

Hai fatto delle associazioni ridicole basandoti su quello che tu hai voluto comprendere dei miei discorsi. Additandomi come una pecorella e poi come pastore. Sei passato dal darmi del pecorone poi arrivare a darmi dell'anarchico che se ne frega della libertà, più che anarchico, despota perché le mie pecorelle devono fare quello che voglio io.

Cosa c'entra poi la Scelta Pubblica con il mio discorso del bene comune? Proprio perchè do valore alla libertà sono consapevole che non esista in maniera assoluta, ma esiste in equilibrio con quella degli altri. Chi sono io per impedirti di fare qualcosa? E chi sei tu per fare altrettanto? Chi siamo invece noi per non cercare una mediazione che ci permetta di coesistere in pace? Questo è il bene comune. La politica non c'entra e manco l'ho nominata.

Parafrasando il discorso di un noto presidente americano direi che il senso può essere spiegato in: Fai la tua parte, anche se richiede dei sacrifici, e non aspettarti che siano i politici a risolvere i problemi del mondo.

Quando devi fare le infarinature mettici anche le uova così almeno esce una torta che possiamo mangiare in compagnia

p.s. come dovrebbero fare le pecorelle? Quali sarebbero le imposizioni che avrei imposto? La prossima volta che ti permetterai di sputare sentenze, almeno cerca di argomentarle meglio e non con wikipedia, con idee tue, sempre che a scuola ti abbiano insegnato a rispondere sì perché e no perché. Altrimenti il pensiero critico autonomo va a farsi benedire.
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Old 18-02-2019, 21:33   #114
Alzatan
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Quanto sopra dimostra che il trasporto autonomo tipo monopattino è più che altro per single che non hanno esigenze familiari. In una grande città (non tutte in Italia) una famiglia vive bene senza automobile, fuori città no. Perciò non esisterà mai la soluzione definitiva, ma solo quella più idonea alle proprie necessità. Questo non toglie che si dovrebbero fare scelte eco-sostenibili, soprattutto per chi ha figli. Tipo usare la macchina con il cervello e quando realmente serve. Non tanto perché gli si fornirà un futuro più sano, ma per l'educazione che gli si darà. Educarli con un occhio attento ai consumi, sprechi, rispetto, penso siano ottimi insegnamenti, visto che poi dovranno viverci loro nella società
Porto nel mio piccolo un esempio da una grande citta` europea, Barcellona. Qui ci sono tantissime piste ciclabili, e i monopattini elettrici spopolano (ci sono anche quelli in condivisione, che si sbloccano col telefono).
Io lavoro a circa 7km da casa, con l'autobus ci impiegherei circa 35-40 minuti, con il monopattino 18. Con una carica completa faccio tutta la giornata. A sera ogni tanto vado a prendere mia figlia all'asilo, quando arrivo, piego il monopattino e lo metto a cavalcioni del passeggino e torno a piedi a casa (ultimi 500mt). Cose che non potrei fare con una bicicletta (anche se pieghevole, sopratutto una da 13kg che costerebbe sui €2000!!).

Quindi per me questa e` decisamente innovazione, ho venduto l'auto e risparmio un sacco di soldi. Il fatto che non ci sia l'assicurazione e` determinante. Se la dovessero introdurre passerei ad un altro mezzo, forse il bike sharing (che con €50 l'anno qui include noleggi gratis di 30 minuti e ovviamente assicurazione stradale).

Ciao!
__________________
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Old 18-02-2019, 22:00   #115
ryan78
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Porto nel mio piccolo un esempio da una grande citta` europea, Barcellona. Qui ci sono tantissime piste ciclabili, e i monopattini elettrici spopolano (ci sono anche quelli in condivisione, che si sbloccano col telefono).
Io lavoro a circa 7km da casa, con l'autobus ci impiegherei circa 35-40 minuti, con il monopattino 18. Con una carica completa faccio tutta la giornata. A sera ogni tanto vado a prendere mia figlia all'asilo, quando arrivo, piego il monopattino e lo metto a cavalcioni del passeggino e torno a piedi a casa (ultimi 500mt). Cose che non potrei fare con una bicicletta (anche se pieghevole, sopratutto una da 13kg che costerebbe sui €2000!!).

Quindi per me questa e` decisamente innovazione, ho venduto l'auto e risparmio un sacco di soldi. Il fatto che non ci sia l'assicurazione e` determinante. Se la dovessero introdurre passerei ad un altro mezzo, forse il bike sharing (che con €50 l'anno qui include noleggi gratis di 30 minuti e ovviamente assicurazione stradale).

Ciao!
Questa è una testimonianza interessante, di vita reale.
Certo sei a Barcellona e sicuramente avrai un sacco di piste ciclabili.
Anche a Milano ci sono i monopattini in condivisione sbloccabili dal telefono, ma ci sono poche tratte ciclabili, ci sono ma sono scollegate tra loro. Mancano ancora molti km. Comunque si gira bene, scegliendo anche viette più tranquille che fungono da collegamenti ciclabili improvvisati.

Il mio riferimento era legato al discorso di prima sulle distanze tra paesi e non città. In città è possibile usare un po' di tutto, ciclabili permettendo.

Sono contento che hai postato la tua esperienza perché è una delle possibilità in cui può avere senso, e lo ha sicuramente per te, usare il monopattino elettrico. Direi che scambiare l'auto per il monopattino è un grande passo avanti, sia per te e per il tuo risparmio, sia per gli altri. Come hai vissuto la cosa inizialmente? Ti ha limitato molto?

Una curiosità: com'è la percezione dei cittadini riguardo l'uso dei mezzi alternativi? Secondo te, se vuoi fornire anche il tuo punto vista va benissimo, le persone a Barcellona scelgono solamente per un proprio tornaconto economico oppure c'è una percezione comune del problema trasporti che spinge ad alternative volte a migliorare la vivibilità della città?
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Old 19-02-2019, 10:08   #116
Alzatan
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La macchina anche prima la usavo solo i weekend praticamente (vivevo in inghilterra, in una città di medie dimensioni e andavo a lavoro in treno).
In generale qui a Barcellona l'uso dell'auto è disincentivato principalmente da ottime infrastrutture di trasporto pubblico (biglietto di 75 minuti ad 1 euro), dalla fitta rete di piste ciclabili e dai parcheggi che costano 2-3 euro l'ora...

La popolazione è anche molto più sensibile all'inquinamento e al rispetto dell'ambiente. Questo ha portato ad eleggere una giunta comunale molto attenta a queste tematiche (abbastanza differente dal resto della catalogna e dai movimenti indipendentisti).

Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatto, se ho bisogno di un'auto la noleggio (weekend a 35€), per tutto il resto ci spostiamo con i mezzi quando siamo tutta la famiglia e io da solo con il monopattino.

Il problema per me è che questo cambiamento sta avvenendo sotto gli occhi di tutti e alcune classi dirigenti non lo comprendono / accettano. Sono andato ad una conferenza al MIT un paio di anni fa dove parlavano di car sharing e auto autonome, era impressionante immaginare un futuro dove i taxisti, i camionisti e pure le case automobilistiche saranno quasi scomparsi. Se ci pensate la vostra auto viene utilizzata per si e no il 5% delle 8800 ore che ci sono in un anno... Con il car sharing si potrebbero ridurre le auto del 95%! (ovviamente nell'ora di punta non sarebbe possibile, ma sicuramente almeno del 50% si)

In generale ribadisco che più si riduce la massa del veicolo, come già detto prima, più energia si risparmia e più diventa versatile il trasporto, il mio feedback è molto positivo (oltre 500km fatti da natale ad ora)!
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Old 19-02-2019, 13:02   #117
ryan78
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La popolazione è anche molto più sensibile all'inquinamento e al rispetto dell'ambiente. Questo ha portato ad eleggere una giunta comunale molto attenta a queste tematiche (abbastanza differente dal resto della catalogna e dai movimenti indipendentisti).
Ciò conferma alcune letture e documentari su Barcellona, dove appunto emergeva una certa propensione e volontà al cambiamento il cui fine è quello di rendere più vivibile (per tutti) la città.

Probabilmente Flortex avrebbe da ridire sulla popolazione sensibile all'inquinamento e al rispetto dell'ambiente (che è un bene comune), una società di pecorelle orwelliane teleguidate. Meglio invece averlo duro come gli indipendentisti che esprimono la loro piena libertà

Se non siamo d'accordo che l'ambiente è un bene comune, inteso come un insieme che raggruppa dei sottoinsiemi che sono le persone, non potremo mai andare da nessuna parte. Il non rispetto dell'ambiente non si ripercuote sull'ambiente, ma su chi lo abita e da esso trae beneficio. Al pianeta frega poco e niente se l'aria fa schifo, i mari sono inquinati. Invece chi ne paga le conseguenze sono i diretti fruitori del pianeta.

Perciò se tutti mirassimo al rispetto dell'ambiente, che è l'insieme che ci contiene, per coerenza dovremmo anche rispettare chi vive in questo insieme. Altro che pecorelle, ma individui che riescono a esprimere e valorizzare la propria individualità senza calpestare quella altrui.

Mettiamola sul ridere con qualcosa che mi sto inventando ora, la chiamerò:

"Teoria del peto comune"

Ho una stanza chiusa 7mx7m dentro alla quale ci metto 4 persone, 4 panche di legno e un tavolo, alcuni arnesi, cibo.
Ad un certo punto una di queste persone inizia a scorreggiare sostenendo che è un suo diritto e fa ciò vuole. Gli altri lo esortano gentilmente a non rifarlo, invano. Perciò in un primo momento si allontanano loro. Iniziano a mandarlo a quel paese dicendo che è un maleducato ecc... Si coalizzano contro di lui e lo spingono in un angolo cercando di arginare il problema. Lui si sposta e si porta via la sua panca, un po' di cibo, e alcuni arnesi; il tavolo non riesce perché incontra la resistenza di 3 contro 1. Dopo un po' inizia un altro a scorreggiare e siamo a 2, anche lui vuole poter esprimersi liberamente. Perché il primo può farlo e lui no?

I due scorreggioni non staranno insieme perché entrambi possono sopportare i propri gas, ma non quelli degli altri. E pure gli altri due si allontaneranno insultandoli entrambi. Persino i due scorreggioni ora si insultano tra loro, anche il secondo che prima non aveva fatto nulla e aveva tutte le ragioni per lamentarsi, ora è passato dall'altra parte scorreggiando. Anche lui viene allontanato e si porta via la panca, un po' di cibo, qualche arnese, ma il tavolo no perché è comunque solo contro due.

A questo punto nella stanza abbiamo in due angoli opposti i due scorreggioni che sono stati confinati lì dai due "alleati" contro il peto comune. Ad un certo punto uno dei due alleati scorreggia per caso pure lui, il che genera un'altra lite che lo costringe a stare in angolo perché comunque viene allontanato anche dagli altri due scorreggioni che non gradiscono la condivisione di miasmi. Anche lui si sposta in un angolo e si porta dietro la sua panca, un po' di cibo e gli arnesi rimanenti, vorrebbe anche il tavolo, ma siccome sono uno contro uno, litiga con il quarto per averlo, ma ahimé si spacca e diventa inutilizzabile per tutti.

All'ultimo abitante della stanza non resta che vivere relegato nell'ultimo angolo libero - con la sua panca, il cibo, i resti del tavolo e senza arnesi - anche se non ha fatto nulla, non ha mai scorreggiato. Sia che scorreggi o no, comunque sarà confinato in un angolo a causa degli altri tre. Cosa può fare per risolvere la cosa?

Potrebbe anche lui scorreggiare e perciò alimentare l'odio e il nervosismo nella stanza, nonché respirare di tutto e di più. Oppure potrebbe dare il via ad una lite sanguinaria per vedere se riuscirà ad avere la meglio sugli altri, oppure può accettare che ci siano dei bisogni fisiologi da espletare volontariamente e involontariamente, e può anche cercare di convincere gli altri tre a sacrificare un po' di spazio nella stanza, il legno delle loro panche, farsi prestare gli arnesi sottratti, il tutto per costruire un bagno comune, chiedendo loro di accettare di limitare la propria libertà di scorreggiare sempre e comunque, in poche parole, di farlo solo in luoghi predeterminati.
E, forse... vissero tutti felici e scorreggianti

prot!
ryan78 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2019, 14:25   #118
Flortex
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Quote:
Originariamente inviato da ryan78 Guarda i messaggi
A questo punto penso che tu non comprenda quello che scrivo, sarà colpa mia che ti devo dire, più chiaro di così.
Ho commentato l'affermazione di un altro utente.
Non essere così egocentrico.

Quote:
Per me la libertà non esiste in una società.
Sì lo so, è chiarissima la tua visione della libertà e della società, non c'è bisogno di chiarirla ulteriormente.

Quote:
Se la fai esistere potresti non essere più accettato da questa società. Puoi fare quello che ti pare, avere i comportamenti che ti pare, ma ripeto, la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri e perciò tanti auguri.
Esatto, la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri.
E' questo che interpreti in modo sbagliato. Secondo te questo significa che le persone devono essere trattate alla stregua di pecorelle, perchè non ti diano fastidio.

Il concetto della civiltà è invece l'esatto contrario: non puoi chiudere le persone nel recinto sulla base dei tuoi capricci.

E tieni ben presente che fine fanno, storicamente, i prepotenti in quanto ad "accettazione" da parte della società.

Quote:
A parte che mi devi spiegare come fosse possibile avere "comportamenti opportunistici" con il riscaldamento centralizzato, prima che obbligassero alla contabilizzazione del calore. Se il riscaldamento è comune come si poteva fare gli opportunisti?
Se avessi letto la teoria della scelta pubblica, lo sapresti: parte dei condomini può imporre un certo tipo di utilizzo, di cui beneficia in modo esclusivo, facendolo pagare a tutti.

Esempio tipico: riscaldamento a manetta tutto il giorno, pagato anche da chi sta fuori tutto il giorno e ne usufruisce ben poco.

Il risultato è lo sperpero e l'irresponsabilità.

Quote:
il dato di fatto sarà tuo, perché io che seguo i consumi delle centrali termiche condominiali da anni ho potuto fare delle valutazioni reali, conti alla mano. È chiaro non si può semplificare tutto in poche righe.
Anche io ho esperienze reali.
Comunque gli aneddoti personali contano relativamente.

Contano, invece, i fenomeni generali:
-la maggior parte delle persone preferisce essere termoautonoma e gestirsi da sola. Proprio per non incappare negli ideologi del bene comune a spese loro.
-la contabilizzazione individuale è uno dei provvedimenti presi a livello sistemico proprio per generare responsabiltà ed efficienza, in contrapposizione allo sperpero perchè tanto "paga Pantalone".

Quote:
Sei passato dal darmi del pecorone poi arrivare a darmi dell'anarchico che se ne frega della libertà, più che anarchico, despota perché le mie pecorelle devono fare quello che voglio io.
Non ti ho dato del pecorone.
Ho detto che ti piacciono le persone-pecore, inquadrate e senza libertà.

Quote:
Cosa c'entra poi la Scelta Pubblica con il mio discorso del bene comune?
Cosa c'entra?
Il tuo "bene comune" dovrà essere deciso ed implementato da qualcuno, non trovi?
Si tratta appunto di scelte collettive, pubbliche, che nel mondo reale si traducono in quanto descritto, tra gli altri, dalle teorie di Buchanan (tanto per stare su un Nobel, prima che mi diciate che sono "complottista").

Nota che il collettivismo non promette mai ciò che si propone di ottenere.
I risultati sono sempre tutt'altro.

Quote:
Proprio perchè do valore alla libertà sono consapevole che non esista in maniera assoluta, ma esiste in equilibrio con quella degli altri. Chi sono io per impedirti di fare qualcosa? E chi sei tu per fare altrettanto? Chi siamo invece noi per non cercare una mediazione che ci permetta di coesistere in pace? Questo è il bene comune. La politica non c'entra e manco l'ho nominata.
Domande perfettamente legittime e condivisibili, ma sono tematiche fortissimamente politiche, che ti piaccia o no.
Che non vuol dire partito A o partito B. Vuol dire ideologia a monte.

Quote:
Parafrasando il discorso di un noto presidente americano direi che il senso può essere spiegato in: Fai la tua parte, anche se richiede dei sacrifici, e non aspettarti che siano i politici a risolvere i problemi del mondo.
Meglio dire direttamente: “In this present crisis, government is not the solution to our problem; government is the problem.

Nel senso che il sistema è ampiamente degenerato, ed i "salvatori" del bene comune creano molti più danni di quanti benefici apportino, massacrando la libertà delle persone e con essa il loro benessere e la loro prosperità, non solo economiche.

Quote:
p.s. come dovrebbero fare le pecorelle? Quali sarebbero le imposizioni che avrei imposto?
Le tue teorie sui trasporti, che devono essere collettivi, ad esempio.
C'è molto più socialismo di quanto pensi in tale visione.

Il riscaldamento, per quanto problema secondario, è comunque indicativo: pensi sia meglio sacrificare la libertà individuale, per una teorica maggiore efficienza.
Il risultato, come sempre, è che siccome le persone sono tra loro diverse e vogliono cose diverse, le soluzioni "uguali per tutti" non soddisfano i loro bisogni.
Le soluzioni devono essere diverse, e solo il singolo sa cosa preferisce e cosa sia meglio per lui.

Questa mania di tirare fuori inquinamento ed esternalità per vietare tutto è oggettivamente sproporzionata.

Mi chiedo tra quanto vorrete imporre anche determinate abitudini sessuali, in nome della salute pubblica.
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Old 19-02-2019, 14:26   #119
Flortex
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Quindi per me questa e` decisamente innovazione, ho venduto l'auto e risparmio un sacco di soldi. Il fatto che non ci sia l'assicurazione e` determinante.
Chiaro.
Da qui il mio discorso iniziale.
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Old 19-02-2019, 14:31   #120
Flortex
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Se ci pensate la vostra auto viene utilizzata per si e no il 5% delle 8800 ore che ci sono in un anno...
La % di utilizzo dei tuoi vestiti qual è?

Peraltro le auto vanno prevalentemente ad usura kilometrica, non a scadenza come le uova.

Di sicuro, nel tuo modo di volere i mezzi pubblici, apprezzi il fatto che gran parte dei suoi costi siano pagati dagli altri, tramite sussidi.

Il mezzo privato al contrario paga.

Se i prezzi dei mezzi pubblici fossero il quadruplo (più o meno la correzione giusta è questa, tra imposte e sussidi), credo che la vedresti in modo diverso.

Il "socialismo", anche nei trasporti, funziona finchè c'è qualcun altro a pagare.
Visto che siamo in tema di citazioni di presidenti:

The problem with socialism is that you eventually run out of other people's money.
Flortex è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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