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#841 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
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Bellaz89 quello che dici è altrettanto giusto: l'abitudine. Ma è un potente alleato nel mantenere le quote di windows (insieme al fatto di essere preinstallato ovunque).
Se pensi cosa è accaduto con l'uscita di win8 persino Ms ha sbattuto contro il muro dell'abitudine. La maggior parte delle persone non ha alcuna voglia di imparare ad usare un'altra volta un pc perchè ha già faticato ad impararlo la prima volta. Non dimenticatevi che per molti usare il pc è un tormento (necessario) a cui si sottopongono e non un "piacere" La sfida sul desktop sarebbe creare un linux senza curva di apprendimento che funziona e basta e poi preinstallarlo sul 30% dei pc in circolazione...ma è una roba impossibile. Ma è altrettanto impossibile sperare che su un prodotto il cui modo di utilizzo è consolidato da 30 anni una buona fetta della popolazione degli utenti sia disponibile a cambiare abitudine. Perchè accada dovebbero esserci decisioni catastrofiche di Ms o di autorità antitrust che si svegliano all'improvviso. Ultima modifica di azi_muth : 23-04-2016 alle 21:17. |
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#842 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
Messaggi: 11835
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Si ma vengono tutti istruiti con un pc microsoft perchè è quello che trovano in giro e che hanno tutti.
Poi in realtà i ragazzi magari usano di più lo smartphone ed il tablet...ma lì si finisce in mano ad un'altra azienda con una posizione dominante che anche se è stato celebrato come paladino dell'open source ed è più imparentato con linux...si sta decisamente spostando verso un modello closed source e probabilmente ci troveremo presto in una situazione analoga a quella del mercato desktop solo con un'altro protagonista. Purtroppo non si scappa. |
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#843 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2003
Messaggi: 7073
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Quote:
Io nella vita reale sono anche un commerciale e come tutti i commerciali si augura sempre che il prodotto che viene commercializzato dalla mia azienda abbia un notevole successo di vendite che significa anche implicitamente togliere quote di mercato alla concorrenza , e non ho mai sentito nessuno dei miiei colleghi anche di altre aziende ragionare al contrario. Ora , partendo da questi presupposti secondo me la diffusione di qualcosa deve sempre ricevere la spinta da parte di chi fa parte del progetto diciamo di base , tramite passaparola , pubblicità e quant' altro proprio per farsi che la base si allarghi esponenzialmente al lavoro svolto per promuoverlo, è chiaro che se questa base invece lavora al contrario ben difficilmente si ottiene un' allargamento della stessa , anche perchè appunto la base è fondamentale per un preciso aspetto ,e quella a contatto diretto con "l' uomo della strada o l' utenza media che dir si voglia" ed è quella che ha nelle proprie mani un potere sotto questo punto di vista immenso,molto di più che non i programmatori ,ecc.. che sviluppano le distro che sono chiaramente in un mondo a se stante. Detto questo, riformulo la domanda perchè mi pare molto interessante , perchè tanti , forse la maggioranza degli utenti linux si augurano che questo non si diffonda? mi viene difficle credere che sia solo per una questione di virus, malaware e affini attratti dalla maggiore diffusione di questo ambiente... Ultima modifica di Flying Tiger : 23-04-2016 alle 21:58. |
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#844 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2003
Messaggi: 7073
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Però permettimi di dire che se è vero che una cosa necessariamente non esclude l' altra nel caso di una diffusione più marcata ,non obbligatoriamente comprende una componente commerciale classica inteso come appunto il discorso economico , direzione dall' alto e quant' altro... Per esempio mi sono sempre chiesto perchè non si è mai pensato di formare un team composto da elementi che sviluppano le varie distro per promuovere linux , magari perchè no con una distro creata ad hoc per il discorso specifico su base ubuntu ma con gui più windows oriented per facilitare il passaggio degli utenti di quest' ultimo con relativa pubblicità come incontri con l' utenza media proprio da parte dei tantissimi club linux sparsi un po ovunque e quant' altro.. Invece , perdona la franchezza , mi pare che l' egoismo che citi sia molto presente, forse troppo presente per pensare di fare un discorso di più ampie vedute , però allora è come il cane che si morde la coda , cioè per capirci concretamente da una parte si invoca la diffusione di linux e dall' altra si lavora perchè questo non accada... Ultima modifica di Flying Tiger : 23-04-2016 alle 22:19. |
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#845 | |||||||||||||||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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).Poi è ovvio che posso realizzare un driver o un servizio in kernel space, che esponga delle funzionalità "consumabili" in user space, come fatto da FUSE. Se un kernel non esponesse API in kernel space richiamabili dallo user space, non staremmo nemmeno a parlare di s.o., ma saremmo ancora fermi al "codice eseguito a seguito dell'accensione del computer", senza distinzione fra kernel e applicazione. Quote:
Immagina quanto sia "bello" per una scheda di rete avere il driver in user space, e dover gestire la caterva di interrupt (che ovviamente girano in kernel space) che da essa vengono generati. Tanto per fare un esempio. Quote:
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Ma è plausibile immaginare che uno sviluppatore abbia più affinità/conoscenze con Linux che con *BSD. Quote:
Lo scenario corretto da valutare è quello di un'azienda che rilasci alla comunità i sorgenti del driver della propria periferica. A questo punto ci sarà qualcuno a continuarne lo sviluppo? Gli interventi saranno celeri/compatibili coi tempi del supporto da fornire ai clienti? Quote:
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Una periferica PCI può avere un firmware in una sua flash, che viene utilizzato dal s.o. per controllarla. Vale l'esempio di prima della scheda video, che espone il suo "BIOS VGA", che il s.o. deve mappare da qualche parte in memoria (in genere intorno all'indirizzo 0xC0000). Una volta mappato, tale codice può essere utilizzato dal s.o. per accedere ai servizi esposti (elencare le modalità video disponibili, impostarne una, impostare la palette dei colori, ecc. ecc.). Tale firmware è compilato e funziona per una ben precisa architettura (in genere 8086, come già detto. Alcune schede video supportano anche 80286+ in modalità protetta a 16 bit). Se monti una scheda video del genere su una macchina PowerPC, che è big-endian e basata su un'architettura completamente diversa, ovviamente non funziona. E' per questo che per i vecchi PowerMac di Apple esistevano delle apposite schede video con firmware avente codice compatibile con PowerPC. Spero che adesso sia chiaro. Quote:
I processori che non supportano lo spazio d'indirizzamento di I/O devono, invece, mappare queste porte nel normale (e unico) spazio d'indirizzamento della memoria. Quote:
E ovviamente spingono assolutamente sul modello "driver open". Quote:
Comunque sembra un progetto ancora in lavorazione. Quote:
Ci sono due modi: o implementi il driver direttamente per la particolare scheda video (e in questo modo non ti serve nemmeno il BIOS VGA: accedi direttamente alle porte di I/O della scheda video), oppure... ti emuli un 8086 per farci girare il BIOS VGA. Quote:
Comunque non si lamenta solo di rename di pacchetti et similia: nei vari link ci sono anche le sue esternazioni per il fatto che c'è una moltitudine di vendor ARM, che amano anche reinventarsi la ruota, producendo montagne di duplicazioni. Quote:
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La questione è molto semplice da dirimere. Basta rispondere alla seguente domanda: cosa succede se includo alcune righe di codice GPL in una mia applicazione e poi ne rilasci soltanto i binari? Se la risposta è che, a questo punto, ne devo rilasciare anche i sorgenti, allora la licenza è virale, perché poche righe di codice GPL sono stati sufficienti a contaminare tutte le altre. Quote:
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Chiaro che a livello applicativo ci sono fork anche su Windows. Quote:
Qui, ribadisco, non sto parlando di preferire Gnome a KDE. Che a certi utenti possa piacere un DE anziché un altro ci sta tutto. Quote:
__________________
Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro @LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys |
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#846 | |||
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2003
Messaggi: 7073
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Per altro dal mio punto di vista una maggiore diffusione include implicitamente proprio questo discorso , credo che sia impensabile che a fronte dei grandi numeri la filosofia di cui sopra rimanga intatta, se non altro perchè diventerebbe un mercato , per così dire, che farebbe gola e probabilmente subentrerebbe anche un discorso prettamente commerciale (tradotto la possibilità di far soldi...) , però a mio modo di vedere è lo scotto da pagare se si vuole diffondere questo s.o. anche perchè oltre a questo ci sarebbe un grosso vantaggio relativamente allo sviluppo del software , periferiche , ecc.. per questo ambiente che per altro è uno dei fattori cardine del successo di android , cioè la presenza di uno sconfinato numero di app che lo supportano.. Quote:
Rimango convinto che se ci fosse una distro ,chiamiamola universale , creata e pensata per una utenza neofita e normale, quindi con una gui windows oriented , ecc... cosa che secondo me non è unity di ubuntu standard, questa sarebbe una base sicuramente valida su cui lavorare , per capirci penso che nell' ambiente linux manchi quella distro appunto di riferimento e l' utenza è disorientata , secondo me poi non andrebbe ad intaccare il discorso delle distro a seconda del target a cui è riferita ma anzi sarebbe anche una base su cui "farsi le ossa" per poi adottarne altre più avanzate a seconda dell' utilizzo personale.. Quote:
L' informazione dal mio punto di vista è fondamentale per creare un' aspetto importantissimo , e cioè l' interesse verso linux perchè non credo che un utente non voglia passare a questo s.o. perchè non vuole a prescindere , deve essere interessato a farlo altrimenti non lo fa , e questo appunto è un compito della utenza linux , per capirci quando sono andato nel club linux di cui parlavo qualche reply fa tutto ho visto meno che questo aspetto , gente che parlava di tecnicismi , distro , ecc... ma nessuno che mi ha spiegato cosa è linux facendo in modo che l' argomento mi interessasse , anzi ho anche sentito qualcuno fare il tuo stesso discorso sulla questione prettamente personale del peggioramento della sua esperienza d' uso direttamente proporzionale alla diffusione di linux , cosa che per altro credo non possibile dal momento che una utenza di base difficilmente può influire su quella avanzata... Ovviamente tutto questo presuppone che l' utenza linux sia interessata a diffonderlo , perchè se questo non è si ritorna al discorso del cane che si morde la coda , uno non fa certo la differenza , molti invece si.... Figurati grazie a te... |
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#847 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
Messaggi: 2777
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Il mondo, che ce se ne renda conto o meno, va verso gli Open Data e, di conseguenza, verso l'Open Software. MS conosce bene questa realtà e sta già iniziando a modificare il proprio business (se qualcuno non se ne è ancora reso conto vuol dire che non vuole vedere oltre il proprio naso). Le convergenze sono praticamente totali: i governi in primis spingono in questo senso e, a ruota, tutto il mondo Open (di cui il Source è solo un aspetto). Questo implicherà la morte del software proprietario e il trionfo dell'Open? Molto semplicemente sarà una transizione che durerà svariati anni ma che porterà a modificare sostanzialmente il business di molte aziende legate al mondo proprietario. |
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#848 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2015
Messaggi: 650
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per quelli che:
Linux non è più sicuro di Windows ! è poco attaccato perchè poco diffuso ! http://www.zdnet.com/article/ubuntu-...-other-clouds/ Ubuntu server 55% Centos 20% RHEL 16% SLES 2% Windows server 1% ![]() The lesson is clear. If you want to work with servers on the cloud, you need to learn Ubuntu. It's become the Linux for the cloud generation.
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#849 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2003
Messaggi: 7073
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Si perchè notoriamente in questo ambito gli utenti hanno server , assistenza dedicata e quant' altro e hanno stipulato un contratto da centinaia di migliaia di euro con Red Hat vero?? oppure hanno una stanza simil web farm dove girano batterie di server con tanto di ambiente climatizzato e rindondanza?? dai su.... |
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#850 | |||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 8406
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Ma basta provare una Ubuntu per notare che la tecnologia non e' per nulla visibile, anzi Canonical ha puntato fin dall'inizio all'Appleizzazione di Linux. Ed e' la ragione per cui Ubuntu possiede cosi' pochi strumenti di configurazione. E indova un po'? I soliti si sono lamentati proprio di questo. Quando dico "il pelo nell'uovo". Quote:
Se volessero semplicemente evitare le licenze, potrebbero scegliere uno qualsiasi dei BSD, che hanno una licenza pure piu' permissiva. Quote:
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1. nei circoli informatici e' quasi un mantra che e' il prodotto peggiore ad affermarsi ( per qualche strana ragione karmica ) 2. il monopolista non puo' impedire ad altri di entrare nel mercato, se lo fa sta violando la legge 3. se le autorita' antitrust fanno il loro lavoro, il monopolista non puo' ingabbiare nessuno Prendi il caso di IE, browser monopolista, poi praticamente schiantato da Mozilla Firefox e Google Chrome. E' stato un successo non facile da replicare, perche' e' stata una cosa sentita in primis dagli sviluppatori web server-side, molti dei quali simpatizzanti dell'opensource. Cio' ha contributo a non far diffondere le tecnologie server MS in maniera capillare come l'azienda sperava. Cio' ha reso impossibile lockare il web sui formati imposti da MS tramite IE ( ActiveX in particolare ). Aggiungiamoci che ActiveX era un colabrodo e porta d'accesso preferenziale per malware e dialer. |
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#851 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 8406
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Certamente. E' un tentativo di esportare in user space tutto cio' che e' prono ai bug e non inficiato pesantemente dalle latenze introdotte dalla gestione in userspace degli interrupt. E' un lavoro da alchimista pero', da fare col bilancino. Se non erro, MS porto' i driver della gpu in userspace, per poi ritornare indietro per problemi di prestazioni. E mi pare di capire che il risultato di tali alchimie sia difficile da gestire. Almeno i progettisti di microkernel accettano incondizionatamente una riduzione delle prestazioni, cercando di ridurla il piu' possibile, ma partendo dal presupposto che la modularita' e la robustezza sono le priorita' assolute. Ed essendo io fissato con la modularita', manutenibilita' e pulizia dell'architettura di un software, ammetto di avere una netta preferenza per i microkernel. Quote:
Ho letto varie cose su Minix, L4, QNX e mi pare di capire che si parla di un 2-10% di perdita prestazionale. E poi ci sarebbe da fare una seria riflessioni sulle implicazioni per la sicurezza. Microkernel + IOMMU formano un bel "firewall" contro periferiche malevoli. Ed e' imprudente non cominciare a considerare i pericoli che avremo se e quando i malware cominceranno ad insinuarsi nei firmware delle piu' svariate periferiche. Quote:
Senza contare che FreeBSD non supportava ARM all'epoca. E non c'era nulla in termini di driver per tale piattaforma. Penso anch'io. FreeBSD non e' esattamente famosissimo anche tra gli addetti ai lavori. Ultima modifica di pabloski : 24-04-2016 alle 12:49. |
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#852 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
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Ci sara' sempre ( ammettendo tutti i limiti elencati da alcuni di voi ) una parte di utenza interessata a Linux e che, per l'uso che fa del PC, lo potrebbe gia' usare. E aumentando lo share, aumenta l'attenzione da parte di produttori di hardware e software, il che genera un circolo virtuoso che porta ad un miglior supporto, che a sua volta rende migliore l'esperienza utente e quindi puo' portare ulteriori nicchie di utenza a migrare. Per questo ritengo che Android sia importante, in quanto costringe i produttori di hardware ( almeno ) a sviluppare driver per Linux. Il software purtroppo no. |
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#853 | |||||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
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Piu' che questione di licenze, e' questione di quanto e quale codice e' gia' pronto e a disposizione. Se volessero semplicemente evitare le licenze, potrebbero scegliere uno qualsiasi dei BSD, che hanno una licenza pure piu' permissiva. Quote:
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Troppo deve fare ancora. Quote:
Sono rari i casi in cui i monopoli o le posizioni dominanti vengono abbattute, ma spesso è a causa di auto-suicidi, ma ci vuole tempo e nel frattempo il comparto soffre le inerzie o i prezzi praticati dei monopolisti Ultima modifica di azi_muth : 24-04-2016 alle 14:55. |
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#854 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
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#855 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
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Molto spesso i tecnici hanno in mano soluzioni in cerca di un problema. Linux per un largo pubblico alla fine è proprio questo. Ultima modifica di azi_muth : 24-04-2016 alle 14:40. |
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#856 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2015
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questa faccina sorridente e amichevole nei tuoi post appare estremamente stonata |
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#857 | |||||
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Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 8406
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Del resto nemmeno l'installazione di Windows va sempre liscia. In alcuni casi mi e' capitato di dover disabilitare il controller del floppy disk perche' l'installazione si bloccava. In molti casi bisogna procedere ad installare tutti i driver, magari scaricandoli dai siti web dei produttori dell'hardware. Operazione non semplice per l'utente comune ( che infatti chiede all'amico smanettone o va dall'assemblatore ). Con hardware particolarmente nuovo, mi e' capitato che il driver del controller del disco non fosse presente e quindi bisognava fornirglielo esternamente ( in fase d'installazione ). Quote:
Ma nella live lo screen saver non blocca lo schermo Quote:
Per curiosita', quali elementi ti costringono ad usare il terminale? Il software? L'hardware? Cosa secondo te? Quote:
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E non e' difficile capire il perche', dato che il desktop presenta criticita' sul fronte spazio di mercato, livelli di pirateria ( molto alti ), ecc... E non dimentichiamo che e' un settore in rapido declino. Chi voleva Linux come monopolista si e' gia' attrezzato per farcelo diventare. Si chiama Google e opera in tutti i settori tranne quello desktop ( a parte l'esperimento ChromeOS ). Ultima modifica di pabloski : 24-04-2016 alle 14:59. |
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#858 | ||||||
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Iscritto dal: Nov 2008
Messaggi: 11835
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Ma quali sono i vantaggi lato consumatore per adottare linux? Il costo licenza? Ma questo non è percepito perchè il pc è preinstallato. La semplicita d'uso? L'abitudine a volte supera la progettazione. Non si vuole impare di nuovo ad usare un pc. Questo è una commodity per molti. Quote:
Scaricati Lxle e prova.Vedrai che si blocca ( ed è una scemenza...ma non colpa di linux quanto dei creatori. Sto scaricando lubuntu vediamo com'è li) Quote:
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Ultima modifica di azi_muth : 24-04-2016 alle 15:33. |
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#859 | |||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 8406
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Esiste pure che diversificando si possono attirare sacche di utenza particolari. A qualcuno potrebbe convenire. Quote:
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E comunque non dimentichiamo che la live che si scarica non e' pensata per essere usata correntemente, ma e' una banale vetrina/sistema d'installazione. Quote:
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Per cui l'abitudine fino ad un certo punto. Se si riesce ad interessare l'utente, si puo' comunque trovare una propria nicchia. p.s. Ubuntu 16.04 rende possibile lo spostamento del launcher. Almeno cosi' la smetteranno alcuni di dire che quella era la ragione per la scarsa diffusione di Linux
Ultima modifica di pabloski : 24-04-2016 alle 16:19. |
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#860 | |||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
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Che non è percepita come un asset sufficientemente forte dall'uomo della strada che non installa nemmeno gli antivirus gratuiti... Quote:
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Molto del valore aggiunto che puo' portare linux interessa gli addetti ai lavori, ma non la massa che ha altre priorità. |
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Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 18:20.












).
). Di contro MIT e BSD non garantiscono che il mio codice non venga privatizzato(vedi ancora post precedente). Tra le altre cose il termine 'virale' non indica quello che dici tu (







