TIM annuncia una nuova rimodulazione per la rete fissa: aumenti fino a 2,99 euro al mese da marzo 2026
Dal 1° marzo 2026 TIM applicherà una nuova rimodulazione su alcune offerte di rete fissa, con aumenti fino a 2,99 euro al mese. I clienti coinvolti possono recedere senza penali entro il 31 marzo, con regole specifiche per apparati e pagamenti rateali.
di Manolo De Agostini pubblicata il 19 Gennaio 2026, alle 12:01 nel canale TelefoniaTIM
TIM ha ufficializzato una nuova modifica delle condizioni economiche per alcune offerte di rete fissa. La rimodulazione, comunicata ai clienti interessati tramite la fattura di gennaio 2026 e pubblicata nella sezione "News e Modifiche contrattuali" del sito ufficiale dell'operatore, entrerà in vigore a partire dal 1° marzo 2026.
Secondo quanto indicato da TIM, l'aumento dei prezzi è legato a esigenze economiche di sostenibilità degli investimenti, in particolare quelli necessari a supportare il crescente traffico dati sulla rete. L'incremento previsto varia da 2 euro a 2,99 euro al mese, con IVA inclusa al 22%, e riguarda solo alcune offerte di linea fissa, per le quali al momento non è disponibile un elenco ufficiale dettagliato.
L'operatore specifica che eventuali promozioni attive non subiranno variazioni, mentre i clienti coinvolti possono verificare le condizioni economiche applicate alla propria offerta consultando il "Dettaglio dei Costi" in fattura, accedendo all'area clienti MyTIM oppure contattando gratuitamente il Servizio Clienti 187.

Come previsto dalla normativa vigente, i clienti che non intendono accettare la modifica contrattuale possono recedere senza penali né costi di disattivazione, oppure passare a un altro operatore, comunicando la propria decisione entro il 31 marzo 2026. Il diritto di recesso può essere esercitato tramite diversi canali: chiamata al 187, area clienti MyTIM, negozi TIM, invio di una comunicazione postale all'indirizzo TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma), oppure tramite PEC all'indirizzo [email protected].
In caso di comunicazione via posta o PEC, è necessario allegare una copia del documento di identità del titolare del contratto e indicare come oggetto "Modifica delle condizioni contrattuali", specificando la stessa motivazione anche nel caso di passaggio ad altro operatore.
Per quanto riguarda eventuali pagamenti rateali in corso relativi ad apparati o servizi (come modem, telefoni, TV o contributi di attivazione), il cliente può scegliere se proseguire con il pagamento delle rate fino alla scadenza prevista oppure saldare l'importo residuo in un'unica soluzione. Se il modem è stato acquistato con pagamento rateale contestualmente all'offerta oggetto della modifica, è possibile restituire l'apparato senza pagare le rate residue, a condizione che la restituzione avvenga entro 30 giorni dall'esercizio del recesso, con spese a carico del cliente.
Restano valide anche le disposizioni relative agli apparati in noleggio o comodato d'uso, che dovranno essere restituiti secondo le condizioni contrattuali sottoscritte. Inoltre, qualora l'offerta preveda un vincolo temporale di permanenza, TIM conferma che non verranno applicati gli importi normalmente previsti in caso di cessazione anticipata.
Questa rimodulazione si inserisce in un contesto più ampio di aggiornamenti tariffari: è infatti già noto che dal 1° febbraio 2026 entreranno in vigore altre due rimodulazioni sulla rete fissa TIM, con aumenti che potranno arrivare fino a 5 euro al mese.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoquesta è bella prematurata, a sinistra direi
Per fortuna che ho disdetto la linea fissa (chiamate + ADSL) lo scorso ottobre, mi pento solo di non averlo fatto prima
Ormai lo sanno anche i sassi !
Fatto anch'io anche ad ottobre, non era ADSL ma Fibra FTTC ma poco cambia. Quello che è certo è che ormai hanno superato ogni limite di decenza con i continui aumenti, che falliscano e pure male per quanto mi riguarda.
avevano introdotto un aumento mensile di 2 Euro e per gli anni futuri, aumenti automatici in base all'inflazione ...
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