Google testa le 'Skills' su Chrome: una nuova funzione agentica basata sull'IA

Google testa le 'Skills' su Chrome: una nuova funzione agentica basata sull'IA

Google sta conducendo esperimenti interni per trasformare il suo modello linguistico in u vero e proprio agente operativo integrato nel browser, capace di interagire direttamente con altre app e svolgere compiti complessi

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Web
GoogleChrome
 

Gli sviluppatori di Mountain View stanno concentrando i propri sforzi su un potenziamento sostanziale delle capacità dell'intelligenza artificiale integrata nel sistema di navigazione. Le indiscrezioni più recenti confermano che sono in corso test specifici per dotare Gemini di facoltà operative superiori, trasformandolo da semplice strumento di supporto in un vero e proprio esecutore di compiti.

Attualmente, l'interazione con l'intelligenza artificiale su Chrome si limita a funzioni di assistenza passiva: gli utenti possono attivare il pannello laterale per ottenere spiegazioni su passaggi complessi di un testo, richiedere riassunti di pagine web o confrontare informazioni presenti su diverse schede aperte. Un esempio pratico di questa modalità è la pianificazione di un viaggio: se l'utente ha aperto schede relative a voli, hotel e attrazioni turistiche, può chiedere al sistema di estrapolare i dettagli chiave da tutte le fonti e organizzarli in un piano coerente.

Sebbene utile, tale funzionamento rimane confinato alla rielaborazione di dati già visibili, paradigma che Google intende superare nei prossimi mesi. Come individuato dall'utente Leopeva64, è apparsa all'interno del codice del browser una nuova pagina di riferimento denominata chrome://skills. Tale sezione, attualmente in fase di test interno, suggerisce la possibilità di configurare delle vere e proprie "abilità" (Skills). Dalle informazioni emerse, sarà possibile aggiungere nuove competenze assegnando loro un nome e fornendo istruzioni specifiche, permettendo così all'IA di eseguire azioni complesse all'interno dell'ambiente di navigazione.

Come abbiamo già scritto in precedenza, l'obiettivo di Google sembra quello di rendere Gemini un "agente" capace di operare in autonomia. Con il passare del tempo e l'affinamento della tecnologia, il sistema sarà in grado di recuperare pagine visitate in precedenza attraverso richieste in linguaggio naturale e, aspetto ancora più rilevante, di lavorare in stretta sinergia con altre applicazioni dell'ecosistema Google. Tutta questa infrastruttura tecnica risponde al nome in codice Project Glic.

Le integrazioni previste riguardano piattaforme centrali come Calendar, YouTube e Maps. Grazie a questa evoluzione, l'utente non sarà più costretto a passare continuamente da una scheda all'altra per gestire appuntamenti, visualizzare contenuti multimediali o consultare mappe geografiche, ma potrà coordinare tutto direttamente dall'interfaccia del browser. Al momento non sono state rilasciate date ufficiali per il rilascio pubblico, in quanto la funzionalità rimane strettamente confinata ai canali di sperimentazione interna.

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