Il razzo spaziale NASA SLS e la capsula Orion per la missione Artemis II sono al pad di lancio per gli ultimi test
Nelle scorse ore il razzo spaziale NASA SLS e la capsula Orion Integrity che saranno utilizzati per la missione Artemis II sono stati trasportati al pad di lancio per gli ultimi test in vista del lancio previsto nella notte tra il 6 e il 7 febbraio.
di Mattia Speroni pubblicata il 19 Gennaio 2026, alle 16:24 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESAArtemisLockheed MartinBoeing
Come avevamo avuto modo di scrivere in precedenza, il razzo spaziale NASA SLS (Space Launch System) e la capsula Orion Integrity dedicati alla missione Artemis II hanno raggiunto correttamente il sito del Launch Pad 39B il 18 gennaio 2026 alle 00:42 (ora italiana). Il viaggio è durato quasi 12 ore dove sono stati percorsi circa 6,5 km dal Vehicle Assembly Building (VAB) del Kennedy Space Center fino alla zona di lancio a bordo del Crawler Transporter-2 (CT-2). Il grande veicolo cingolato, che permette di trasportare razzo spaziale, capsula e sistemi di terra (compresa la torre di lancio vera e propria), si è mosso lentamente ma in maniera costante per raggiungere la meta.
Come riportato dall'agenzia spaziale statunitense, il veicolo si è mosso a una velocità massima di soli 1,3 km/h per evitare danni alle varie componenti ma anche a causa della grande massa del razzo e di tutti i sistemi. Quando NASA SLS ha varcato le grandi porte del VAB è stata effettuata una pausa programmata così da consentire alle squadre di riposizionare il braccio di accesso equipaggio. Si tratta di una struttura, simile a un ponte, che consente agli astronauti e al personale di chiusura del portellone della navicella di accedere alla capsula Orion il giorno del lancio.

Il razzo spaziale e la capsula visti da un satellite Airbus
L'amministratore della NASA, Jared Isaacman, aveva dichiarato durante le operazioni che "per la prima volta in più di mezzo secolo, un razzo e una navicella spaziale che trasporteranno gli astronauti attorno alla Luna stanno per essere portati verso il pad 39B. Il roll-out di oggi è un passo fondamentale verso quella missione e verso la realizzazione della visione del Presidente Trump quando istituì il Programma Artemis. Restano ancora altre tappe fondamentali, e ognuna è importante. Ora è il turno di un'ampia campagna di test per garantire che il veicolo sia pronto a trasportare tre americani e un canadese - Reid, Victor, Christina e Jeremy - nello Spazio più di quanto abbiamo mai fatto prima e a riportarli a casa sani e salvi. C'è ancora molto lavoro da fare prima del lancio e ci prenderemo tutto il tempo necessario per essere pronti. Ma il roll-out di oggi è stato un vero passo avanti verso il ritorno dell'America sulla Luna... e questa volta, ci andremo per restarci".
NASA SLS e Orion al pad di lancio
Nei prossimi giorni successivi, ingegneri e tecnici si prepareranno al Wet Dress Rehearsal (WDR). Si tratta di un test fondamentale che permette di provare le operazioni di rifornimento e le procedure di conto alla rovescia come se fosse effettivamente il giorno del lancio (pur non arrivando all'accensione dei motori). Secondo le tempistiche ufficiali il WDR avverrà non oltre il 2 febbraio 2026. Durante la prova, il razzo spaziale NASA SLS verrà caricato con propellenti criogenici (idrogeno e ossigeno liquidi), si eseguirà il conto alla rovescia completo e ci sarà poi lo svuotamento sicuro dei serbatoi una volta terminate le operazioni. Questa è la prima missione con equipaggio per lo Space Launch System e la seconda missione in generale (dopo Artemis I).
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Non è sicuro che il primo WDR si concluda a buon fine, ma potrebbe essere necessario ripetere le operazioni più volte. La NASA ha anche specificato che, a causa di alcuni problemi che potrebbero verificarsi, potrebbe essere necessario riportare lo Space Launch System e Orion all'interno del Vehicle Assembly Building per eseguire alcuni lavori aggiuntivi dopo il WDR.
Attualmente la data di lancio per la missione Artemis II è il 7 febbraio alle 3:41 (ora italiana) ma potrebbe essere soggetta a variazioni oltre che per problemi tecnici, anche per meteo avverso o per altre condizioni che imporrebbero di utilizzare altre finestre di lancio. Fortunatamente l'agenzia spaziale avrà diverse opportunità fino ad aprile per completare il lancio.
Ricordiamo che la missione Artemis II porterà quattro astronauti verso la Luna e ritorno in un viaggio di circa 10 giorni (pur non effettuando orbite intorno al satellite ma utilizzando una traiettoria di rientro libero ibrida). All'interno della capsula Orion saranno presenti il comandante Reid Wiseman (NASA), il pilota Victor Glover (NASA), la specialista di missione Christina Koch (NASA) e lo specialista Jeremy Hansen (CSA). Si tratta di un passo fondamentale verso le future missioni con equipaggio sulla superficie lunare che inizieranno con Artemis III, prevista attualmente per la fine del 2028 (teoricamente un anno prima del tentativo cinese).

Per chi fosse interessato sarà possibile, come per altre missioni NASA (per esempio NASA Perseverance con la missione Mars 2020), inviare il proprio nome o quello di amici e famigliari, a bordo della capsula Orion all'interno di una schede SD che sarà poi riportata sulla Terra alla fine della missione. La registrazione è veloce e gratuita ed è disponibile sul sito ufficiale dell'agenzia dove sarà possibile scaricare il proprio biglietto.











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