HONOR Magic 8 Pro: ecco il primo TOP del 2026! La recensione
HONOR ha finalmente lanciato il suo nuovo flagship: Magic 8 Pro. Lo abbiamo provato a fondo in queste settimane e ve lo raccontiamo nella nostra recensione completa. HONOR rimane fedele alle linee della versione precedente, aggiungendo però un nuovo tasto dedicato all'AI. Ma è al suo interno che c'è la vera rivoluzione grazie al nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5 e alla nuova MagicOS 10
di Lorenzo Tirotta pubblicato il 15 Gennaio 2026 nel canale Telefoniahonormagic
Quando si sente il marchio Honor nel 2026, l'aggettivo da affiancarci è certezza. Quest'oggi l'azienda ha lanciato sul mercato europeo il suo top di gamma super atteso: Honor Magic 8 Pro. Noi lo abbiamo da diverse settimane e lo abbiamo provato a fondo per raccontarvelo il meglio possibile.
Innanzitutto, Magic 8 Pro è uno smartphone che pretende di sedersi allo stesso tavolo dei top di gamma più noti, da Samsung ad Apple. Non lo fa solo a colpi di numeri sulla scheda tecnica, ma propone un pacchetto complessivo che tiene insieme display da record, piattaforma hardware di fascia altissima, batteria di grande capacità con ricarica velocissima, un comparto fotografico spinto sul teleobiettivo, e una forte impronta sull’AI, che è presente sia nell’esperienza d’uso quotidiana sia nelle funzioni avanzate di foto, video e produttività.
Guardandolo, Magic 8 Pro nasce sulla scia delle generazioni precedenti, ma rompe la classica logica “più grande è meglio”: la scocca è leggermente più compatta e sottile rispetto al modello passato, pur ospitando una batteria più capiente e un modulo fotocamere ancora più ambizioso, centrato su un sensore periscopico da 200 MP che diventa il protagonista assoluto della parte posteriore. La finitura è in vetro satinato e il frame è in alluminio, certificati IP68, IP69 e IP69K e alle prove di caduta SGS.
Sul fronte del display, Magic 8 Pro adotta un pannello LTPO OLED da 6,71 pollici con refresh variabile fino a 120 Hz arriva a picchi di luminosità che sfiorano i 4.000 nit misurati su APL al 20%, ma lo vedremo più tardi nel dettaglio dei nostri test di laboratorio. Vera novità è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 con memoria UFS 4.1 e tagli fino a 16 GB di RAM e 1 TB di archiviazione, in pratica il massimo della potenza che possiamo trovare oggi sul mercato mobile. Lato software invece, abbiamo Android 16 con MagicOS 10 e la promessa di ben sette major update.
Per quanto riguarda la batteria, le configurazioni cambiano a seconda del mercato: 7.200 mAh per la Cina, 7.100 mAh per il modello globale e 6.270 mAh per la nostra variante europea, tutte basate su tecnologia silicio-carbonio di nuova generazione, con ricarica cablata fino a 100 W, ricarica wireless fino a 80 W e ricarica inversa. Nella nostra confezione è presente il cavo, mentre il caricatore non è incluso, scelta in linea con altri marchi di fascia alta ma che obbliga a un acquisto separato per sfruttare la potenza massima di ricarica. Ma vedremo poi che in realtà se acquistato al lancio si può avere in omaggio anche il caricatore.
Finito questo primo assaggio oggettivo di questo Honor Magic 8 Pro, andiamo adesso a vederlo nel dettaglio comparto per comparto, e scopriamo come si è comportato nell'utilizzo quotidiano di questi giorni.
Design ed esperienza d’uso
Partiamo da design di questo Honor Magic 8 Pro, che decide di riprendere le linee della versione precedente, con due novità principali: il tasto AI e l'isola delle fotocamere leggermente più pronunciata. Per il resto, alla vista, lo smartphone è molto simile a Honor Magic 7 Pro.
La scocca del device è in vetro satinato molto piacevole al tatto con un frame in alluminio dal profilo pulito e con curvature appena accennate sui bordi posteriori che aiutano la presa senza rompere la sensazione di solidità complessiva. Ah, sulla back cover le impronte sono praticamente inesistenti.
Il peso di 219 grammi e lo spessore di poco più di 8,3 mm, numeri che raccontano un dispositivo importante in mano, ma anche più "piccolo" rispetto al modello precedente, con diagonale del display che scende a 6,71 pollici, rende più gestibile l’utilizzo quotidiano, specie per chi preferisce uno smartphone ancora utilizzabile con una sola mano.
Senza ombra di dubbio, quando si guarda Honor magic 8 Pro l'occhio cade subito sull'isola delle fotocamere, un elemento circolare incorniciato da una forma ispirata al “Jade Cong”, quasi un quadrato dalle linee arrotondate che sporge in modo importante rispetto al resto della back cover. Insomma, se Honor vuole distinguersi per la sua qualità fotografica, non ha paura di mostrarlo.
Passando sull'anteriore, le cornici del display sono molto sottili e lo schermo appare quasi sospeso nella scocca, con un leggero effetto 2,5D ai bordi che smussa il passaggio tra vetro e frame senza scadere nella curvatura marcata. Come nella versione dello scorso anno, anche qui opta per un foro a pillola per la doppia camera frontale che si trova in alto, al centro, e ospita sia il sensore principale sia il modulo TOF 3D.
Una menzione a parte merita il nuovo tasto AI inserito sul frame: un elemento fisico aggiuntivo che inizialmente può spiazzare chi arriva da altri smartphone, ma che dopo pochi giorni trova una sua collocazione naturale nella memoria muscolare, come stiamo già vedendo su tanti altri smartphone concorrenti.
I tasti fisici sono tutti sul lato destro, facilmente raggiungibili, e la vibrazione restituisce un feedback secco e preciso, percepibile anche in tasca senza risultare sgradevole, con una taratura che avvicina Magic 8 Pro a dispositivi tradizionalmente apprezzati per la qualità della motorizzazione aptica. Come di consuetudine e ormai, non c'è il jack audio da 3,5 mm e la porta USB-C è di tipo 3.2, con banda sufficiente per trasferimenti veloci
Definirei questo smartphone come un device robusto ma molto curato nei dettagli, che non vuole essere il più leggero o sottile a tutti i costi, quanto piuttosto un compagno affidabile, capace di sopportare un uso intenso senza richiedere attenzioni maniacali. Sinceramente una scelta logica e bilanciata, senza dover scendere a esagerazioni che rimangono solamente estetiche.
Ma Magic 8 Pro è resistente? La risposta è sì, almeno sulla carta. Lo smartphone infatti porta sul tavolo argomentazioni concrete come le certificazioni IP68, IP69 e IP69K per la resistenza non solo a polvere e immersioni in acqua fino a 1,5 metri per 30 minuti, ma anche a getti d’acqua ad alta pressione, un livello di protezione superiore rispetto alla maggior parte dei rivali diretti. Poi gode anche della certificazione SGS 5-Star per la resistenza alle cadute fino a 1,5 metri.
Software e prestazioni
Finalmente, Magic 8 Pro, arriva con a bordo la nuova MagicOS 10 basata su Android 16, che la descriverei come una ventata di freschezza che serviva al brand per diventare ancora più competitivo. Ma cosa cambia rispetto al passato?
Con la nuova AI, il nuovo Honor si è rifatto praticamente il look. A colpo d'occhio notiamo i pannelli, animazioni e transizioni che danno subito l'idea di un sistema più moderno e curato. Il nuovo Centro di Controllo ridisegnato, ispirato alle ultime tendenze Android ma arricchito dalle scelte HONOR, raccoglie slider, toggle e controlli multimediali in modo più logico, e si raggiunge con gesti naturali che dopo poche ore diventano automatiche.
Una delle novità più concrete è la gestione delle cartelle, ora ridimensionabili in vari formati e quindi utilizzabili quasi come piccoli widget di app. È una di quelle funzioni che sembrano marginali sulla carta ma che, dopo qualche giorno, diventano difficili da abbandonare perché permettere di avere ordine senza rinunciare all'accesso rapido alle app principali.
Ma non è tutto, anzi, Con MagicOS 10 l'intelligenza artificiale smette di essere solo una parola chiave e diventa il fulcro di alcune funzioni che effettivamente si usano. La Chiamata AI con traduzione in tempo reale durante le conversazioni telefoniche – inclusa la combinazione italiano-inglese e altre lingue europee – è una di quelle feature che tornano utili se si lavora o ci si sposta spesso all'estero.
Rispetto alla versione precedente, MagicOS 10 adesso punta più sull'ecosistema e su Magic 8 Pro, e questo si nota subito quando lo si affianca ad altri dispositivi. HONOR Connect migliora la connettività con ambienti non HONOR come iPhone e Mac: tramite Super Device è possibile fare mirroring tra smartphone e computer Apple, trascinare file con drag-and-drop e avere appunti sincronizzati in tempo reale.
La grande novità visiva però è La Transparency Mode , l'effetto “trasparenza” ispirato al Liquid Glass di Apple, che aggiunge un tocco visivo distintivo e si integra con la Magic Capsule evoluta, che ora gestisce notifiche cross-device mostrando gli alert del tablet sul telefono e viceversa.
Insomma, la questa nuova OS rappresenta il salto più netto degli ultimi anni e la nuova Transparency Mode è il dettaglio che cambia davvero la percezione quotidiana del sistema. Usandola per diversi giorni, la sensazione è quella di un'interfaccia più leggera, "ariosa", meno a blocchi rispetto a MagicOS 9.
Sul piano delle prestazioni, Snapdragon 8 Elite Gen 5 mostra i muscoli. Nelle prove di uso quotidiano, l’interfaccia scorre fluida, le app si aprono rapidamente e il multitasking pesante, con più applicazioni in background, non sembra mettere in difficoltà il sistema, soprattutto sulle varianti con 16 GB di RAM. Gli utenti che alternano social, streaming, note, editor fotografici e magari qualche sessione di gaming si trovano di fronte a uno smartphone che non necessita di “pulizie” frequenti delle app recenti per restare reattivo.
3D Mark Steel Nomad Light
Punteggio finale
3D Mark Wild Life Extreme
Punteggio finale
Antutu 11
Punteggio
Geekbench 6
Single-Core
Geekbench 6
Multi-Core
Geekbench 6
GPU
CPDT Benchmark
Scrittura sequenziale
CPDT Benchmark
Lettura sequenziale
CPDT Benchmark
Memory copy
Google Octane 2.0
Octane Score
Speedometer 2.0
Test via browser
I nostri benchmark confermano l’impostazione di alto profilo. Durante sessioni di gioco prolungate, il retro tende a scaldarsi nella zona del modulo fotocamera, ma senza mai raggiungere livelli fastidiosi, segno di un sistema di dissipazione efficace e di una curva di throttling tutto sommato controllata.
Sul fronte sicurezza, la combinazione tra lettore d’impronte ultrasonico sotto al display e riconoscimento facciale 3D con sensore TOF porta Magic 8 Pro tra i pochi Android in grado di offrire una soluzione biometrica di livello paragonabile a quella proposta da Apple per intenderci. Lo sblocco è rapido e affidabile in entrambe le modalità, con la possibilità di scegliere quale metodo privilegiare a seconda delle preferenze personali e delle condizioni ambientali, ad esempio preferendo il volto in casa e l’impronta quando si indossano occhiali da sole.
Display
Honor Magic 8 Pro monta un pannello di ultimissima generazione. Parliamo di uno schermo LTPO OLED da 6,71 pollici con risoluzione 1256 x 2808 pixel e 458 ppi. Il dato che attira maggiormente l’attenzione riguarda però la luminosità: Honor dichiara fino a 6.000 nit di picco, valore che, come sempre, va interpretato in relazione all’area del pannello coinvolta. Nei test strumentali, Magic 8 Pro non raggiunge questa cifra ma si ferma comunque poco sotto i 4.000 nit su APL al 20%, risultato che gli permette di guadagnare il titolo di smartphone più luminoso.
All’estremo opposto della scala, il pannello riesce a scendere fino a 1 nit, un valore che si traduce in una fruizione confortevole al buio, senza abbagliare gli occhi nelle sessioni notturne, complici le modalità dedicate al comfort visivo.
Il refresh rate poi varia da 1 a 120 Hz, gestito dalla tecnologia LTPO, è capace di adattarsi dinamicamente a seconda del contenuto, passando dai 120 Hz nelle animazioni più fluide e nello scrolling ai 24/30/60 Hz per i video, fino a scendere a 1 Hz nell'Always On Display. Da un lato si percepisce una fluidità molto elevata nell’interfaccia e nelle app che supportano alti frame rate, dall’altro si contribuisce a contenere i consumi quando non è necessario aggiornare lo schermo così spesso.
L'indagine strumentale condotta sul pannello di HONOR Magic8 Pro si è svolta avvalendosi del colorimetro X-Rite i1Display Pro interfacciato con la suite software HCFR, previa calibrazione dello strumento di misura effettuata tramite lo spettrofotometro X-Rite i1 Pro 2. I dati emersi dai nostri test delineano un quadro tecnico di assoluto rilievo, specialmente per quanto concerne la pura potenza luminosa emessa dal pannello.
Luminosità
Area 15%
Luminosità
Area 100%
Un valore ha immediatamente catturato la nostra attenzione durante le misurazioni: la luminosità di picco con APL al 15% ha toccato la straordinaria cifra di 4798 nits. Si tratta di un risultato estremamente elevato, che stacca nettamente la quasi totalità dei dispositivi analizzati nel nostro laboratorio fino a oggi; un confronto diretto ci porta a citare soltanto realme GT 8 Pro come unico rivale capace di avvicinarsi a vette simili. Non è tuttavia solo il picco a stupire, poiché la luminanza mantenuta su una schermata interamente bianca si assesta a 1728 nits. Una simile riserva di luce garantisce una leggibilità impeccabile anche in scenari critici per la tecnologia OLED, come la navigazione web sotto la luce diretta del sole.
Tale potenza luminosa lavora in sinergia con il rapporto di contrasto molto elevato, caratteristica intrinseca dei diodi organici a emissione di luce (OLED), che possono spegnersi completamente per riprodurre il nero assoluto. La combinazione tra neri perfetti e picchi di luminosità prossimi ai 5000 nits genera una gamma dinamica percepita di impatto notevole, che dona profondità e tridimensionalità alle immagini.
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
HONOR Magic8 Pro - Modalità Professionale
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.79% | 129.93% |
| . DCI P3 D65 | 95.73% | 95.78% |
| . Adobe RGB | 86.93% | 96.32% |
| . BT.2020 | 68.70% | 68.71% |
Bilanciamento RGB
HONOR Magic8 Pro - Modalità Professionale
Curva di Gamma SDR
HONOR Magic8 Pro - Modalità Professionale
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: 34,287 : 1 |
DeltaE - Macbeth Color Checker
HONOR Magic8 Pro - Modalità Professionale
Spostando l'analisi sulla fedeltà cromatica in SDR, abbiamo individuato nella Modalità colori Professionale il profilo più equilibrato per la fruizione di contenuti multimediali secondo lo standard DCI-P3. Quest'ultimo rappresenta lo spazio colore di riferimento per la cinematografia digitale e la produzione video di alta fascia. Le nostre rilevazioni mostrano una copertura del triangolo di gamut P3 superiore al 95%, unita a un bilanciamento del bianco corretto, afflitto solamente da una lievissima dominante verde strumentalmente rilevabile ma invisibile a occhio nudo.
Particolarmente convincente è il tracciamento della curva di gamma, che segue fedelmente il riferimento e che restituisce quindi una corretta progressione della luminosità dai toni scuri a quelli chiari senza schiacciare i dettagli o slavare l'immagine. La validità di questa calibrazione è confermata da un DeltaE medio di 1,9 sui campioni del Macbeth Color Checker. Il DeltaE misura la distanza matematica tra il colore richiesto dal segnale e quello effettivamente riprodotto dal display: un valore medio così basso, ben al di sotto della soglia critica di 3, si traduce in una fedeltà cromatica eccellente, dove le differenze sono indistinguibili per l'occhio umano.
Per chi predilige un impatto visivo più marcato a discapito della pura accuratezza, la modalità colore Intensa offre un triangolo di gamut P3 pari al 100% come dimensioni, evitando sovrasaturazioni eccessive. Bisogna tuttavia segnalare un bilanciamento del bianco decisamente più freddo, con una dominante verde-blu evidente, e una curva di gamma elaborata per enfatizzare il contrasto tra alte luci e zone d'ombra, allontanandosi dal riferimento standard per restituire immagini più "taglienti".
Curva di Gamma HDR
HONOR Magic8 Pro - Modalità Professionale (HDR)
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma SMPTE2084 HDR |
| Rapporto di contrasto: 209,693 : 1 |
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
HONOR Magic8 Pro - Modalità Professionale (HDR)
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.41% | 124.23% |
| . DCI P3 D65 | 91.56% | 91.58% |
| . Adobe RGB | 84.33% | 92.09% |
| . BT.2020 | 65.68% | 65.70% |
Bilanciamento RGB
HONOR Magic8 Pro - Modalità Professionale (HDR)
Il comportamento di HONOR Magic8 Pro nella riproduzione HDR merita anch'esso un plauso specifico per la gestione della curva EOTF. La luminosità massima in High Dynamic Range si conferma a 1728 nits, supportata da una copertura del gamut P3 del 91,56%, un valore leggermente inferiore rispetto alla controparte SDR ma comunque valido. Il bilanciamento del bianco ripropone una lieve dominante verde, percepibile solo da occhi estremamente allenati. Ottima anche l'adesione alla curva di gamma SMPTE 2084 (lo standard per l'HDR): il tracciamento è corretto e privo di evidenti elaborazioni o tone mapping aggressivi sulle basse luci.
Si tratta di una scelta tecnica apprezzabile nel panorama smartphone odierno, dove spesso i produttori tendono a schiarire artificialmente le scene buie per migliorarne la visibilità in ambienti illuminati, sacrificando però l'atmosfera originale del contenuto. HONOR Magic8 Pro sceglie invece la strada del rigore tecnico, preservando l'integrità delle variazioni tonali dei grigi così come sono state pensate in fase di mastering.
Autonomia e ricarica
Honor Magic 8 Pro adotta batterie differenti a seconda del mercato, ma in tutti i casi sfrutta la quarta generazione della tecnologia al silicio-carbonio già vista su altri modelli della casa. La variante europea monta un’unità da 6.270 mAh, mentre il modello globale sale a 7.100 mAh e quello cinese arriva a 7.200 mAh, con la riduzione nel Vecchio Continente legata anche ai limiti normativi sulla capacità dei singoli elementi batteria durante la spedizione. Nonostante il valore inferiore sulla carta, l’autonomia del modello europeo si mantiene in linea con quella dei migliori concorrenti grazie all’efficienza del SoC e alla gestione adattiva del display.
Nell’uso reale, ciò si traduce in una giornata piena senza particolari accorgimenti anche per chi utilizza molto la connettività dati, la fotocamera e i social, con margine residuo alla sera. Un profilo meno intenso, fatto di un mix di Wi-Fi e 5G, qualche foto, messaggistica, mail e streaming moderato, permette spesso di superare la soglia del giorno e mezzo, soprattutto se si attivano le modalità di risparmio energetico nelle ore serali.
Sul fronte della ricarica, Magic 8 Pro supporta fino a 100 W via cavo nella versione globale ed europea, con la variante cinese che arriva a 120 W e aggiunge compatibilità con PPS e UFCS. La ricarica wireless raggiunge gli 80 W con i caricabatterie proprietari e non manca la ricarica inversa, sia cablata sia wireless, utile per ridare energia a cuffie, smartwatch o persino ad altri smartphone in situazioni di emergenza.
Nei test con alimentatore compatibile, la ricarica cablata porta la batteria da 0 al 70% in 30 minuti circa e al 100% in poco più di 45 minuti, mentre la ricarica wireless ad alta potenza conclude il ciclo in poco sotto l’ora. Si tratta di valori che rendono superfluo tenere il telefono collegato alla corrente per lungo tempo: bastano pochi minuti di carica durante una pausa per recuperare ore di autonomia, cambiando il modo in cui si pianifica la giornata.
All'interno della batteria lavora inoltre il chip di gestione HONOR E2, un componente dedicato che si occupa di modulare tensione e corrente in tempo reale in base a carico e temperatura, con l'obiettivo di coniugare sicurezza, velocità di ricarica e salute a lungo termine degli elementi. È un approccio che guarda chiaramente la durata del dispositivo, più che il semplice “effetto wow” dei watt nella scheda tecnica.
Fotocamera
Il cuore della proposta di HONOR Magic8 Pro resta comunque il comparto fotografico, costruito attorno al sistema AiMAGE Camera System e a una forte integrazione con algoritmi di intelligenza artificiale.
Il modulo principale combina una fotocamera Ultra Night da 50 MP con apertura f1.6 e stabilizzazione ottica (OIS) con una ultra‑grandangolare da 50 MP con campo visivo di 122 gradi e capacità macro fino a 2,5 cm, pensata per passare dalla street photography a scatti più creativi senza perdere coerenza cromatica. Il vero elemento distintivo è però il Teleobiettivo Ultra Night da 200 MP, con ampio sensore in formato 1/1.4, apertura f2.6, zoom ottico 3,7x e stabilizzazione OIS certificata a livello CIPA 5.5, che permette di spingersi con sicurezza anche su zoom più spinti senza doversi affidare necessariamente a supporti esterni.
Honor Magic 8 Pro affronta il tema fotografico con un’impostazione chiara: valorizzare soprattutto il teleobiettivo periscopico da 200 MP, senza trascurare il sensore principale da 50 MP, ma accettando qualche compromesso sull’ultra grandangolare. Il risultato è un comportamento molto convincente nelle inquadrature standard e nelle lunghe distanze, con qualche passo falso quando si cerca il massimo dettaglio sui bordi o si scatta con il modulo ultra-wide.
Il sensore principale da 1/1,3" con ottica f/1.6 produce immagini a 12 MP tramite pixel binning 4-in-1, con un livello di dettaglio elevato, buona gamma dinamica e una resa cromatica leggermente vivace ma generalmente piacevole. Le ombre rimangano naturali e non eccessivamente “apparse”, preservando un certo senso di profondità nella scena, mentre il bilanciamento del bianco si mantiene coerente nella maggior parte delle condizioni di luce.
Il teleobiettivo periscopico da 200 MP con zoom ottico 3,7x e focale equivalente di circa 85 mm è il vero protagonista della configurazione. Alle lunghezze focali intermedie, intorno al 3,7x, il livello di dettaglio è altissimo, spesso paragonabile, se non superiore, a quello del sensore principale, con un contributo importante della stabilizzazione ottica e degli algoritmi di fusione multi-frame. Anche spingendosi fino a 10x, la resa rimane sorprendentemente pulita, con texture ben definite su soggetti come peli di animali, fogliame o dettagli architettonici, come evidenziato dagli esempi con i gatti citati nei test. La vera funzione che ci ha stupiti della cam di questo HONOR è la stabilizzazione con zoom spinti. Anche a 100x il focus della fotocamera rimane incredibilmente stabile, dove solitamente è difficile catturare sullo schermo un dettaglio così lontano.
La fotocamera ultragrandangolare da 50 MP rappresenta invece l’elemento più fragile del trittico posteriore. Le immagini mostrano un calo di dettaglio visibile rispetto agli altri due moduli, con una certa morbidezza soprattutto ai bordi e qualche ombra schiacciata in situazioni di contrasto elevato. La funzione macro, che sfrutta la messa a fuoco ravvicinata fino a circa 2,5 cm, offre risultati molto validi sul soggetto principale, ma evidenzia talvolta una caduta di nitidezza piuttosto netta nelle aree adiacenti, con zampe o antenne di insetti che vengono “tagliate” fuori dalla zona di fuoco nonostante si trovino sullo stesso piano.
In notturna, Magic 8 Pro mette a frutto sia la stabilizzazione sia l’elaborazione multi-frame. Le foto scattate con il teleobiettivo in condizioni di poca luce vengono descritte come alcune delle migliori disponibili oggi su smartphone, grazie alla combinazione di alta risoluzione e stabilizzazione certificata CIPA, che consente tempi di posa relativamente lunghi senza introdurre mosso evidente. Il sensore principale continua a offrire una buona lettura delle scene con illuminazione urbana, con luci ben gestite e un livello di rumore contenuto, pur con qualche episodio di elaborazione un po’ aggressiva.
Tra le funzioni creative, Colore Magico è simpatica. In sostanza permette di replicare lo stile cromatico di una foto di riferimento che hai scattato o di scegliere dei preset disponibili per dare un tocco cinematografico istantaneo agli scatti.
Infine, la sezione di editing basato su AI è completa e divertente da usare. Troviamo nella galleria strumenti come Gomma AI, Rimuovi riflesso, Miglioramento AI, Ritaglio AI e Migliora occhi. Si possono eliminare passanti, riflessi e piccole imperfezioni con un tocco, con risultati di ottimo livello senza passare da app esterne.
La parte video si ferma al 4K, ma con frame rate fino a 120 fps e 10-bit HDR, un pacchetto comunque generoso per chi crea contenuti. Le clip in 4K60 presentano una buona stabilizzazione, colori equilibrati e nessun artefatto evidente nella maggior parte delle situazioni, con la possibilità di passare tra i vari moduli durante la registrazione senza scatti vistosi. Alcuni test segnalano però limiti nella qualità complessiva del video rispetto ai migliori cameraphone sul mercato, soprattutto in termini di consistenza dell’esposizione e di gestione del rumore in condizioni molto difficili.
La fotocamera frontale da 50 MP, coadiuvata dal sensore TOF 3D, assicura selfie dettagliati e una buona separazione tra soggetto e sfondo nelle modalità ritratto, grazie a una mappa di profondità più accurata rispetto alle soluzioni puramente software. Lo sblocco facciale sfrutta lo stesso hardware per offrire un livello di sicurezza più elevato rispetto alle classiche soluzioni 2D, mantenendo tempi di riconoscimento contenuti.
Prezzi e promo al lancio in Italia
In Italia HONOR Magic8 Pro debutta come proposta decisamente premium, con un prezzo di listino a partire da 1.299 euro. La strategia, però, è quella di arricchire l'offerta con un bundle aggressivo: in fase di lancio. grazie al nostro coupon "AHARDWAREM8P" il dispositivo è scontato di 200 euro e con in omaggio il tablet HONOR Pad 10 e caricatore HONOR Super Charger, una formula che aumenta il valore percepito per chi si muove già in un'ottica di ecosistema. Dal punto di vista delle colorazioni, la gamma prevede tre varianti: Sunrise Gold, Sky Cyan e Black.
La disponibilità è prevista da oggi 15 gennaio, con pre‑ordini aperti sia sul sito ufficiale HONOR sia sui principali canali retail. In Italia lo smartphone arriverà su Honor.com, Amazon e presso i maggiori operatori.
Considerazioni finali
Honor Magic 8 Pro rappresenta una delle proposte più complete attualmente disponibili nel segmento dei flagship Android. mettendo insieme i pezzi, questo smartphone non ha punti deboli.
Il design è curato, materiali di qualità, certificazioni di resistenza sopra la media e una forte attenzione alla longevità software, con la promessa di sette major update che ne allungano l’orizzonte d’uso ben oltre la classica sostituzione dopo due o tre anni. Poi lato batteria siamo ai massimi livelli, con ricarica super veloce e autonomia ottima. La fotocamera, seppur non la migliore in circolazione è comunque da vero top di gamma, soprattutto per quanto riguarda zoom e foto notturne.
Il prezzo non è certo tra i più accessibili, ma è comunque in linea con il mercato. Insomma, chi sceglie Magic 8 Pro non farà una scelta sbagliata e non rimarrà deluso. Per chi arriva da modelli come Magic 6 Pro o Magic 7 Pro, l’upgrade va valutato alla luce delle esigenze personali: il nuovo tele da 200 MP, il display ancora più luminoso, la promessa di sette anni di update e la batteria al silicio-carbonio di generazione successiva rappresentano argomenti solidi. Chi invece si affaccia alla gamma Magic per la prima volta si trova davanti a uno dei flagship più convincenti del momento, capace di contendere spazio ai “soliti noti” e di offrire un’alternativa concreta e super valida a chi non vuole restare confinato nel perimetro dei brand più tradizionali come Samsung e Apple.





















































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