Allarme rincari telefonia: l'UE potrebbe mettere al bando le infrastrutture cinesi
L'Unione Europea sta definendo un piano per escludere i produttori cinesi dalle infrastrutture critiche del continente, con un inasprimento delle norme previsto per il 2026. Il fine è migliorare la sicurezza, ma la decisione solleva timori tra gli operatori di telecomunicazioni riguardo all'aumento dei costi per i consumatori
di Nino Grasso pubblicata il 19 Gennaio 2026, alle 11:01 nel canale TelefoniaLe istituzioni comunitarie stanno elaborando una strategia volta a limitare severamente la presenza di fornitori cinesi all'interno delle infrastrutture critiche dell'Unione Europea. Si tratta di una misura che risponde alla necessità di garantire una maggiore autonomia strategica al Vecchio Continente. Bruxelles vuole ridurre le vulnerabilità sistemiche derivanti dall'utilizzo di componentistica estera in settori vitali per l'economia e la sicurezza nazionale.
Il piano non riguarda esclusivamente le reti di telecomunicazione, ma si estende a una gamma più ampia di tecnologie essenziali. Tra i segmenti sotto osservazione figurano, ad esempio, gli inverter utilizzati negli impianti fotovoltaici, componenti fondamentali per la gestione dell'energia solare di cui la Cina detiene quote di produzione rilevanti. L'obiettivo è eliminare progressivamente la dipendenza da tecnologie che potrebbero essere utilizzate come leva geopolitica o che presentano rischi per la sicurezza dei dati.
Gli operatori del settore delle telecomunicazioni hanno tuttavia espresso forte preoccupazione per le possibili ricadute economiche di tale indirizzo politico. Sostituire l'hardware cinese, spesso più competitivo in termini di costi, con alternative europee o occidentali potrebbe comportare un onere finanziario significativo. Le aziende temono che questi costi aggiuntivi finiranno inevitabilmente per ricadere sugli utenti finali, provocando un aumento dei prezzi dei servizi e delle tariffe al consumo. Esiste inoltre il problema concreto della disponibilità di alternative immediate che possano coprire il fabbisogno infrastrutturale senza rallentare lo sviluppo delle reti.
La situazione è complicata ulteriormente dal contesto geopolitico internazionale. L'Europa si trova infatti nella difficile posizione di dover ridurre la propria dipendenza tecnologica non solo dalla Cina, ma anche dagli Stati Uniti. Le tensioni commerciali e le minacce di ritorsioni da parte dell'amministrazione Trump rendono urgente per l'UE diversificare le proprie catene di approvvigionamento. Funzionari del settore sottolineano come il blocco debba navigare tra due fuochi, cercando di allontanarsi dai fornitori cinesi senza però legarsi eccessivamente a quelli americani, in uno scenario globale sempre più conflittuale.
La sfida sarà bilanciare la necessità della sicurezza nazionale con la sostenibilità economica. Se da un lato l'esclusione di attori esterni dalle infrastrutture critiche appare come una necessità di difesa, dall'altro lato il rischio è quello di isolare tecnologicamente il mercato europeo o di renderlo meno efficiente a causa di costi di gestione troppo elevati. La nuova proposta dovrebbe essere presentata martedì, con la bozza che verrà discussa con il Parlamento europeo e i vari Stati membri.










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45 Commenti
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Un po' ipocrita. Se l'esigenza fosse quella di «garantire una maggiore autonomia strategica», si dovrebbero bandire tutte le infrastrutture non europee, e io sarei d'accordo e lo ripeto da più di vent'anni. Ma non mi sembra che sia questa la strada in cui si va andando.
Fonte?
La trovi su qualsiasi giornali finanziario. La proposta è stata ritirata all'ultimo per le proteste dei consumatori ma stanne certo che se c'è l'occasione la ripropongono e la approvano, c'è mancato in filo perché passasse.
(dichiarazione di una persona che si sentiva di vivere una vita vuota al proprio psicologo)
Propongo di adottarlo come motto delle iniziative dell' Unione Europea.
«Clausola inflazione per tariffe telefoniche: gli utenti non la vogliono, i politici sì»»
«Offerte indicizzate all'inflazione: emendamento ritirato»
«Assist alle compagnie telefoniche che vogliono aumentare le tariffe: l’emendamento di Forza Italia al ddl Concorrenza»
ecc, ecc.
I cinesi badano solo agli affari, e in questo si sono sempre comportati lealmente (almeno nelle mie esperienze).
Gli USA invece, facendo finta di essere democratici, ti controllano i social per farti entrare, esportano democrazia come in Iraq, Venezuela, Groenlandia & c, mettono dazi a tutto il mondo come se piovesse, minacciano ritorsioni se si fanno affari con coloro che gli stanno antipatici, ...
Gli USA uno stato canaglia?
sempre troppo poco.
I cinesi badano solo agli affari, e in questo si sono sempre comportati lealmente (almeno nelle mie esperienze).
Gli USA invece, facendo finta di essere democratici, ti controllano i social per farti entrare, esportano democrazia come in Iraq, Venezuela, Groenlandia & c, mettono dazi a tutto il mondo come se piovesse, minacciano ritorsioni se si fanno affari con coloro che gli stanno antipatici, ...
Gli USA uno stato canaglia?
sempre troppo poco.
poi un giorno ti svegli e ti accorgi che nel tuo territorio hanno installato stazioni di polizia ombra https://formiche.net/2025/03/ecco-c...italia/#content e abbiamo istituzione che fanno pure finta di niente
I cinesi badano solo agli affari, e in questo si sono sempre comportati lealmente (almeno nelle mie esperienze).
Palle, basta vedere tutte le pressioni che fanno quando nomini Taiwan o quando gli daiu fastidio subito con sanzioni tipo le terre rare.
Sono una dittatura non c'è da stupirsi.
Gli USA uno stato canaglia?
sempre troppo poco.
Un grumo di cazzate non le avevo mai sentite in 4 righe,
Iraq : Dittatura Religiosa
Venezuela: Dittatura Comunista
Fatto bene a intervenire
Groenlandia, nemmeno 100 000 persone, tutto questo casino per 100 000 persone
senza contare le simpatiche sterilizzazioni fatte dalla Danimarca alle donne.
Perché non facciamo un referendum e vediamo cosa vogliono loro?
I dazi li mettono tutti non sono una novità
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