Samsung: produzione di memoria DRAM in aumento del 5%, ma il mercato chiede molto di più

Samsung: produzione di memoria DRAM in aumento del 5%, ma il mercato chiede molto di più

La domanda di memorie DRAM cresce rapidamente sotto la spinta dell'intelligenza artificiale, ma l'aumento della produzione da parte di Samsung resta limitato. I nuovi investimenti sono orientati soprattutto alle HBM per datacenter e acceleratori AI, lasciando il segmento consumer esposto a carenze che potrebbero protrarsi fino al 2028.

di pubblicata il , alle 10:51 nel canale Memorie
DDR5Samsung
 

L'industria delle memorie DRAM continua a muoversi con estrema cautela, nonostante una domanda globale in forte accelerazione trainata dall'intelligenza artificiale. Samsung, uno dei principali attori del settore, prevede infatti un aumento della propria produzione limitato a pochi punti percentuali, una crescita che appare marginale se confrontata con le richieste attese dal mercato nel corso dell'anno.

Secondo stime riportate da DigiTimes, l'output complessivo di wafer DRAM di Samsung dovrebbe crescere di circa il 5% nel 2026, arrivando a sfiorare otto milioni di unità. Un incremento ottenuto anche grazie all'espansione del campus di Pyeongtaek, in Corea del Sud, e alla riallocazione di parte della capacità produttiva inizialmente destinata al segmento consumer. Tuttavia, tale aumento risulta nettamente insufficiente rispetto alla traiettoria della domanda, che secondo alcune valutazioni potrebbe salire fino al 30% su base annua.

La pressione sulla filiera delle memorie ha già costretto produttori come Samsung, Micron e SK hynix ad adottare misure straordinarie per far fronte alle esigenze del comparto AI, oggi alimentate soprattutto da hyperscaler e progettisti di chip come AMD e NVIDIA. Ciononostante, i produttori restano riluttanti ad accelerare in modo deciso l'espansione delle capacità DRAM tradizionali, temendo il rischio di un eccesso di offerta nel momento in cui la domanda legata all'AI dovesse stabilizzarsi.

Un ulteriore elemento chiave è rappresentato dall'orientamento delle nuove fabbriche in fase di realizzazione o ampliamento. Impianti come l'M15X di SK hynix, l'estensione del sito di Pyeongtaek e la futura Fab di Micron in Idaho sembrano destinate principalmente a soddisfare la crescente domanda di memorie HBM, il cuore degli acceleratori AI. I produttori coreani, in particolare, stanno puntando con decisione sulle evoluzioni su HBM3E e HBM4, così come le future generazioni.

Questo focus sulle memorie HBM implica che il segmento consumer difficilmente beneficerà, nel breve periodo, di un aumento significativo della disponibilità di DRAM tradizionale. Le tensioni sull'offerta sono quindi destinate a protrarsi ancora a lungo, con prospettive di normalizzazione che, secondo diversi operatori del settore, non si concretizzeranno prima del 2028.

6 Commenti
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supertigrotto19 Gennaio 2026, 11:29 #1
Si ma la produzione non andrà a favore dei consumatori ma a favore dei grossi acquisti che fanno per la IA,mica lo fanno per salvare l'elettronica di consumo
Ripper8919 Gennaio 2026, 11:38 #2
5% è solo un contentino per dimostrare che "ci stanno provando", quando in realtà fanno solo cartello per massimizzare gli introiti a discapito dei consumatori.

Questi mercati è ora di regolamentarli tramite leggi mirati a tutela dei consumatori, imponendo quote minime garantite per il mercato consumer.
Giuss19 Gennaio 2026, 12:25 #4
Originariamente inviato da: Ripper89
Questi mercati è ora di regolamentarli tramite leggi mirati a tutela dei consumatori, imponendo quote minime garantite per il mercato consumer.


Non c'è nessuna legge o controllo neanche per i beni di prima necessità o comunque più importanti, ognuno fa quello che gli pare ovviamente sempre in direzione dell'aumento dei prezzi
Qualcuno dirà che si chiama mercato libero... bella roba questi sono i risultati
Gringo [ITF]19 Gennaio 2026, 13:45 #5
Originariamente inviato da: Giuss
Non c'è nessuna legge o controllo neanche per i beni di prima necessità o comunque più importanti, ognuno fa quello che gli pare ovviamente sempre in direzione dell'aumento dei prezzi
Qualcuno dirà che si chiama mercato libero... bella roba questi sono i risultati


Si molto simili al vecchio west
Unrue19 Gennaio 2026, 15:12 #6
Originariamente inviato da: Ripper89
5% è solo un contentino per dimostrare che "ci stanno provando", quando in realtà fanno solo cartello per massimizzare gli introiti a discapito dei consumatori.

Questi mercati è ora di regolamentarli tramite leggi mirati a tutela dei consumatori, imponendo quote minime garantite per il mercato consumer.


Non stiamo mica parlando di beni di prima necessità. Se non le trovi in vendita ti tieni quelle vecchie e ti arrangi.

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