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#2241 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 11192
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Confido nel "most of the data". In ogni caso, anche solo conferma da parte dei ricercatori dell'UniBo coinvolti che l'affare effettivamente funziona, senza aggiungere nient'altro, sara` molto. Levi comunque mi e` sempre sembrato molto convinto di cio`.
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#2242 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 11192
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Su SocialNews.it, la rivista no-profit su cui vi ha scritto recentemente Loris Ferrari riguardo il gruppo di ricerca sull'Energy Catalyzer, e` apparso questo breve articolo di Sergio Focardi, che riassume brevemente i retroscena del suo coinvolgimento con Rossi:
http://www.socialnews.it/ARTICOLI201...stacolata.html Quote:
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Ultima modifica di s12a : 11-06-2011 alle 01:19. |
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#2243 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 2189
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Fleischmann e Pons non dissero mai di poter controllare il fenomeno, ma che un fenomeno esisteva, non dissero di poter produrre energia economica, ma che questo sarebbe stato il risultato se le ricerche fossero andate a buon fine, il loro scopo era proprio quello di sollevare l'attenzione degli scienziati compresi i ricercatori indipendenti Ci fu invece malafede nel travisamento da una richiesta di attenzione a risultati già ottenuti in realtà mai annunciati. Quote:
Quote:
le operazioni chirurgiche gratis le abbiamo ottenute, gli antibiotici sono accessibili, il lavoratore può avere l'auto, prendiamo aerei di linea, perchè l'energia deve essere per forza costosa e inquinante? Forse perchè altrimenti si contraddice il paradigma dei catastrofisti che tutto si sta esaurendo, che il progresso fu tutta un'illusione, che non ci saranno più nuove invenzioni e prospettive? Ah, e il petrolio costa 5 dollari al barile, anche se lo paghiamo 100, dobbiamo fare i sacrifici per ingrassare gli sceicchi fannulloni
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Il segreto dell'uomo politico è rendersi stupido come i suoi ascoltatori facendogli credere di essere intelligenti come lui. |
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#2244 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 2189
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segreto industiale e brevetto sono cose alternative che si negano a vicenda. "Alcuni tizi" tipo il povero e nemmeno laureato Faraday Quote:
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anche il tempo di funzionamento, prolungabile a piacere, esclude questo. Quote:
ora c'è una reazione nucleare più economica Ah, e la scienza si è sempre basata su fenomeni osservati che non si riusciva a spiegare.
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Il segreto dell'uomo politico è rendersi stupido come i suoi ascoltatori facendogli credere di essere intelligenti come lui. Ultima modifica di CONFITEOR : 11-06-2011 alle 05:52. |
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#2245 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 11192
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A proposito, questa me l'ero persa. Vi ricordate di Brian Ahern, il ricercatore che secondo una rivelazione al pubblico di Francesco Celani era riuscito qualche settimana fa ad ottenere eccesso di calore da una cella sperimentale Nickel-Rame-Zirconio simile a quella di Rossi? Oggi e domani terra` una conferenza all'MIT assieme ad altri colleghi. Questo un messaggio dalla mailing list Vortex-l dall'utente che ha riportato la notizia, dell'altro ieri:
http://www.mail-archive.com/vortex-l.../msg47699.html Quote:
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Ultima modifica di s12a : 11-06-2011 alle 04:49. |
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#2246 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 6948
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Le ZPF le studio tutto il giorno: il supervisor del gruppo è praticamente colui che le ha introdotte (assieme a Bohr e Mottelson) nel mondo nucleare e il mio lavoro è stato estendere la trattazione ai nuclei e materiali superfluidi... e davvero non riesco a vederci collegamento se non "E' una cosa misteriosa e che quasi nessuno conosce, infiliamocela dentro e diciamo che la causa è quella e quasi nessuno verrà a romperci le balle".
Qualcuno ha il link a qualche articolo scientifico a proposito?
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#2247 |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2009
Messaggi: 5
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Il messaggio di Ferrari l'ho letta subito anch'io appena uscito.
MA non c'è scritto da nessuna parte, come è stato SPARATO ingenuamente, che avrebbero avuto subito un e-cat da giocarci a piacimento. Se hai seguito i commenti su JoNP avrai anche letto che Rossi ha dichiarato che prima delle demo di Ottobre (ormai diventato Novembre) non darà nessun apparato nè a Bologna nè a Upssala. Guarda che Rossi è più furbo di me, di te e tutti qualli che scrivono su questo forum messi insieme. |
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#2248 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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Una idea che mi è venuta ora: gli elettroni sono sensibili ad una forma di risonanza? Mi è balenata questa cosa pensando alla piccola energia necessaria per sostenere il fenomeno, energia che sembra debba essere sempre applicata, in parallelo alla presenza di una forzante di frequenza adeguata necessaria per eccitare un sistema risonante.
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#2249 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 2189
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Energy catalyzer: facciamo un po' di chiarezza intervista all'Ing. Andrea Rossi, di Daniele Passerini Può dirci a che punto dell'iter siete in questa procedura di brevetto? Siete in dirittura di arrivo sì o no? Ritengo di sì, anche se naturalmente la certezza l'avrò solo quando i nostri avvocati (lo Studio Cicogna di Milano) ci comunicheranno il lieto fine. Ho sentito l'Avv. Cicogna una settimana, fa per avere chiarimenti, dopo che il chimico nucleare Camillo Franchini aveva diffuso la notizia che il nostro brevetto era stato respinto in malo modo. L'avvocato mi ha risposto che avrebbe dovuto essere stato avvertito per primo se questo fosse realmente successo, ha comunque controllato e dopo mezz'ora mi ha telefonato rassicurandomi che quei rumors erano solo fesserie! Evidentemente Camillo Franchini si riferiva alle contestazioni relative alla prima fase di dibattimento in sede di Ufficio Brevetti. Quando uno produce una macchina come questa e deve metterla sul mercato, al di là del discorso del brevetto, di quali autorizzazioni c'è bisogno? Potrebbero sorgere problemi per il fatto che manchi ancora il modello teorico? Dunque, il nostro cliente greco ha già ottenuto le autorizzazioni per la macchina che verrà prodotta. Ai fini della sicurezza noi dobbiamo dare la prova scientifica del fatto che l'impianto non dia luogo ad emissioni di radiazioni e lavori in condizioni controllate di pressione in modo da mantenersi entro determinate energie. Nel momento in cui dimostriamo che riusciamo a controllare perfettamente le pressioni e le temperature del processo, non abbiamo più problemi. Perché torniamo all'esempio della combustione, come dicevamo prima: nessuno sa esattamente cosa avvenga. Ma non solo, le dirò di più, come funzionino gli atomi in realtà nessuno lo sa, se lei prende uno dei più aggiornati testi sui modelli atomici, il Marhoon, non c'è un capitolo dove non si legga “potrebbe essere così, ma potrebbe anche non essere così”. Se la mancanza di un modello teorico fosse un motivo per non autorizzare l'E-Cat allora a questo punto non dovrebbero essere autorizzate nemmeno tante macchine usate in medicina nucleare. Pensi ad esempio a una PET (Positron Emission Tomography), teoricamente è una macchina pericolosissima. Come funzionino esattamente le reazioni nucleari che danno luogo al funzionamento di queste macchine non si sa per il semplicissimo fatto che nessuno sa come funzioni il nucleo di un atomo. Hanno realizzato al CERN quell'immenso anello(l'LHC-nota mia) proprio per cercare di cominciare a capire veramente come sono fatti gli atomi, perché non lo sanno. Ma la PET si usa lo stesso, perché a prescindere dall'aspetto teorico - tutt'altro che chiarito - in pratica si conosce la radiazione che esce durante una tomografia e la sua pericolosità è sotto controllo. La stessa cosa facciamo noi: la radiazione che esce dai nostri reattori è perfettamente controllata, abbiamo fatto migliaia di misure, le abbiamo fatte con gli stessi esperti che fanno i controlli sulle macchine di medicina nucleare. Immagino che il giorno in cui i fisici e i chimici nucleari troveranno un modello scientifico per spiegare quello che avviene dentro la macchina a quel punto potrà essere implementata e sviluppata. Siamo appena all'inizio di una nuova tecnologia, come i primi motori a scoppio di oltre un secolo fa confrontati con quelli di oggi. Assolutamente sì. L'esempio è giusto: nel 1905 ipotizzare di fare un motore a scoppio che tirasse fuori potenze di centinaia di cavalli sarebbe stata pura utopia, avrebbero detto "tu sei matto, questa roba qua è una bomba". Diciamo che noi oggi abbiamo dimensionato la macchina per essere sicura in proporzione alle conoscenze che abbiamo. Un secolo fa la chimica della combustione del petrolio all'interno dei cilindri era in buona parte ignota, però i motori giravano ed erano sicuri, perché a quelle potenze di pochi cavalli vapore non c'erano problemi. .................................................. Quindi l'unità da 1 MW che sarà presentata ad ottobre verrà costruita negli USA e portata in Grecia. Esattamente. In Grecia ora si sta preparando lo stabilimento che produrrà per il mercato europeo, suppongo, anche se poi dipenderà da quello che deciderà il consiglio d'amministrazione della Defkalion Green Technologies. A questo punto ci può dire chi sono gli investitori europei e statunitensi? Mi dispiace, vogliono per il momento mantenere l'anonimato entrambi. Non lavoro per soddisfare la curiosità della gente, lavoro per produrre macchine che funzionano e rispetto la volontà di chi ci mette i capitali. Posso solo aggiungere che loro chiaramente conoscono benissimo tutti i segreti industriali della macchina, proprio per questo hanno deciso di investire in essa. .................................................. È fantascienza immaginare che tra 50 anni ci sarà la caldaietta domestica a fusione fredda in ogni appartamento? Anche meno, potrebbero bastare una decina di anni. Fermo restando il discorso autorizzativo molto più complesso che dicevamo prima, che invece è già stato superato per gli impianti industriali in costruzione. Ci conferma i costi che ha dichiarato alla conferenza stampa di Bologna, cioè 2000€ al kW per l'acquisto degli impianti e 1 centesimo a kWh? No, queste cifre sono in dollari e centesimi di dollaro, se parliamo di euro i prezzi si abbassano, in funzione del cambio attuale naturalmente. Ricordo che attualmente un kWh ottenuto da fonti energetiche tradizionali viene sui 13-14 centesimi. (Quindi la stufetta da 10kw dovrebbe costare attualmente 15.000€) http://22passi.blogspot.com/2011/02/...-un-po-di.html
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Il segreto dell'uomo politico è rendersi stupido come i suoi ascoltatori facendogli credere di essere intelligenti come lui. |
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#2250 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Città: Bassano del Grappa
Messaggi: 10431
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Bravo, però. Invece di perdere tempo con dimostrazioni varie ha lavorato per far fare alla macchina quello che voleva e poi è partito con lo sfruttamento economico.
Di sicuro a breve potrà permettersi una lunga vacanza ai caraibi.
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"Non perdiamo di vista le vere priorità, l'economia serve a sostenere le vite, non devono essere le vite gli strumenti per sostenere l'economia." Conte Zero
Ipsa scientia potestas est |
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#2251 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 1022
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le parti evidenziate in blu scuro effettivamente son gran fesserie.
la cromodinamica quantistica e l'elettrodinamica quantistica sono state formulate fra gli anni 50 e 70 dello scorso secolo e forniscono un modello teorico del nucleo e dell'atomo abbastanza chiaro . |
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#2252 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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"Questo forum non è un fottuto cellulare quindi scrivi in italiano, grazie." (by Hire) Le mie foto su Panoramio - Google Earth |
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#2253 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 2189
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La comunità scientifica apre all'E-Cat di Rossi Traduzione dell'intervista "Cold Fusion: "You have to embrace this", di Mats Lewan a Sven Kullander, professore emerito dell'Università di Uppsala nonché presidente del Comitato dell'Energia presso l'Accademia Nazionale delle Scienze, e Hanno Essén, professore associato di fisica teorica e presso il Royal Institute of Technology, pubblicata sulla rivista svedese Ny Teknik NyT. Il 10-11 febbraio 2011, Giuseppe Levi ha eseguito un nuovo test non ufficiale dell'E-Cat di Rossi. Il test è durato 18 ore Kullander. Molte persone hanno creduto e sostenuto che l'esperimento di Bologna (una fusione tra un nucleo di nickel e un protone) non può generare energia, ma siccome all'inizio della mia carriera di ricercatore, misuravo la separazione dei protoni e le energie di legame negli shell più esterni del nucleo e la distribuzione delle quantità di moto (momentum) dei protoni nei nuclei fino al nickel, era facile osservare che il processo è abbastanza fattibile cinematicamente (cioè una reazione che emetta energia, qualora si verifichi). È facile calcolarlo, ma ci siamo talmente abituati a ragionare su come ricavare energia tramite fissione e fusione, che forse potremmo avere difficoltà ad accettare un rendimento energetico da nuclei con legami forti. (NyT. Kullander qui si sta riferendo al fatto che le reazioni nucleari che forniscono energia culminano col ferro nella tavola periodica, perché le particelle nucleari di ferro sono più fortemente legate - l'energia di legame per particella nucleare del ferro è la più alta fra tutti gli elementi. Nelle reazioni nucleari è l'energia di legame a venir fuori: è quando le particelle sono legate più strettamente che viene rilasciata energia di legame. Quindi, viene rilasciata energia quando si spaccano nuclei di grandi dimensioni giù fino al ferro - questo processo è chiamato fissione e viene utilizzato nelle centrali nucleari. Allo stesso modo, viene rilasciata energia quando si fondono piccoli nuclei su fino al ferro - questo processo è chiamato fusione. Questa regola, tuttavia, è valida solo per nuclei all'incirca di dimensioni simili. In questo caso vi è un nucleo di nickel, con particelle nucleari fortemente legate, e un protone solitario - il nucleo dell'atomo di idrogeno - completamente libero. Se il protone può essere catturato dal nucleo di nickel allora si legherà fortemente (e quindi il nickel si trasforma in rame) con rilascio di energia di legame. Questo è ciò che Kullander intende dicendo che la reazione è cinematicamente possibile - se realmente si verifica allora verrà rilasciata energia.) Kullander. Poi ho pensato che è impossibile - e così sembra a quasi tutti quelli che hanno lavorato con la dinamica delle reazioni nucleari - che la reazione si verifichi tra un protone libero e un nucleo di nickel con 28 cariche positive, e quindi dev'essere successo qualcos'altro. Ma non dobbiamo escludere a priori che una reazione nucleare si svolga davvero se viene supportata da qualche catalizzatore adatto. (NyT. Kullander qui si riferisce al fatto che sia il protone sia il nucleo del nickel sono di carica positiva e quindi le forze elettrostatiche gli respingono reciprocamente. È quella che si chiama barriera di Coulomb. Secondo la maggior parte dei fisici sono necessarie temperature di milioni di gradi per dare al protone e al nickel energia cinetica sufficiente a superare la barriera di Coulomb. Poi cita alcuni fenomeni fisici e teorie, compresa la fusione catalizzata da muoni, in cui la barriera di Coulumb ha meno importanza.) Kullander. Penso che dobbiamo prendere in considerazione i fatti sperimentali e non indulgere troppo a speculare su ciò che potrebbe accadere in teoria. Dobbiamo essere sicuri che stanno facendo misurazioni e osservazioni nel modo più accurato possibile e che l'esperimento possa essere replicato da ricercatori indipendenti - cosa impossibile in questo caso visto che i catalizzatori nel dispositivo sono segreti - ma bisogna confidare che Rossi sia sincero in quello che comunica e discutendo con lui possiamo cercare di capire quanto siano affidabili le misurazioni. Se è tutto vero, è una grande scoperta e chiunque avrebbe agito come Rossi (mantenendo alcune parti segrete). Ma prima il brevetto deve essere approvato e devono esserci abbastanza dati - tutti i dati devono essere pubblicati in modo che ricercatori indipendenti possano replicare l'esperimento. Poi possiamo iniziare a vagliare la speculazione teorica e procedere a cercare spiegazioni. Essén. E poi diventerà scienza. Quando si svela (il segreto) ci si farà tanta ricerca, e allora penso che lo comprenderemo pure, entro qualche anno. NyT. Quanto considerate credibili le informazioni che sono state presentate? Kullander. Penso che hanno usato un approccio abbastanza scientifico. Ma soprattutto che hanno riscaldato un edificio e lo hanno fatto per un anno (secondo Rossi), e che hanno eseguito l'esperimento per dieci ore, solo con l'energia elettrica – 80 watt – necessaria ad alimentare la strumentazione (l'esperimento più recente fatto a Bologna il 10-11 febbraio). In precedenza, tutti i problemi della fusione fredda stavano nella sua intermittenza, funzionava per un momento e poi non funzionava più. Ma stavolta sembra che ottengono una potenza continua e che hanno raggiunto risultati consistenti in prove ripetute. Anche questo rende la faccenda interessante. NyT. In sostanza, quali sono le principali incertezze che vedete? Essén. Un fisico nucleare dell'Università di Lund con cui ho parlato, Peter Ekström, pensa ci sia troppo poca emissione di gamma. (Il processo) non rientra nella normale fisica nucleare. Non basterebbero pochi centimetri di schermatura di piombo, servirebbero 80 centimetri di piombo per schermare dalla radiazione, se si si trattasse di normale fisica nucleare. Kullander. Peter Ekström ha ragione in quest’obiezione, che l'assenza di gamma è una cosa da chiarire. La conservazione dell'energia e del momento richiede un fotone ad alta energia. NyT. In una successiva conversazione Kullander osserva che l'energia generata, quando un protone viene catturato dal nucleo di nickel, dovrebbe essere della grandezza di 3,5 megaelettronvolt ed emessa come un fotone ad alta energia gamma. Da questo dovrebbe derivare una forte radiazione gamma anziché calore. Rossi invece dice che la radiazione emessa è debole, derivando da un tipo di decadimento che ha a che fare con le cosiddette interazioni deboli. NyT. Allora quale potrebbe essere la spiegazione fisica? Essén. Un plasma di soli elettroni e protoni potrebbe formarsi in qualche modo vicino alla superficie del metallo. Ho fatto parecchi studi teorici sui plasmi e sulla loro meccanica termico-statistica in presenza di campi magnetici, studi che pochi altri hanno fatto. E in questi contesti accadono delle cose molto strane. Innanzitutto sembra che, quando si avvicina l'equilibrio termico, si ottengono forti correnti e forti campi magnetici. Ed è probabile allora che si ottengano velocità molto alte e forse alcuni effetti relativistici. E avvicinandoci alla velocità della luce la barriera di Coulomb non è così importante, perché la forza magnetica e quella coulombiana sono all'incirca dello stesso ordine di grandezza. Così questo riduce la barriera di Coulomb. È una mia speculazione, è l'unica cosa che posso immaginare pertinente a questa faccenda. NyT. Ma non c'è ancora il problema dell'assenza di raggi gamma? Essén. In fondo sì. Ci sono tante cose da prendere in considerazione - meccanica quantistica, meccanica statistica, elettrodinamica... È facile smarrirsi. Così faccio fatica a credere che qualcuno possa tirarci fuori dei calcoli. NyT. Sarebbe a dire che è una vasta area d'incertezza quella in cui la spiegazione potrebbe essere trovata? Essén. Assolutamente sì. I plasmi non sono mai stati ben compresi. Le teorie sono ancora molto deboli. Kullander. Rossi e Focardi parlano di una estensione del nucleo - che è dove le forze del nucleo agiscono - di due Fermi (femtometri)(10^-15 metri(nota mia), ma può essere molto di più. Le shell esterne possono arrivare fino a forse dieci Fermi. La mia spiegazione potrebbe essere che gli estremi, sia in fisica atomica, sia in fisica molecolare e fisica nucleare, interagiscano, in più che Rossi abbia scelto un elemento con alta affinità, elevata capacità di legare (idrogeno), e che sia stato abile a massimizzare la superficie del nickel. Si deve anche tenere presente che il nucleo di nickel, che ha una carica positiva di 28 unità, è esteso. E a distanza, magari a 20 Fermi dal suo centro, arriva un singolo protone che può essere catturato dalle forze nucleari e quindi viene rilasciata energia. NyT. Vi viene in mente un ambiente naturale in cui questo processo potrebbe verificarsi? Kullander. Sì, l'universo. La cosa interessante è che tutti gli elementi dell'universo all'inizio sono stati formati per fusione. C'era solo idrogeno ed elio all'inizio. E poi ci sono state fusioni successive, l'idrogeno è diventato elio, l'elio è diventato boro e quindi una sequenza di processi di fusione con formazione di carbonio, magnesio, silicio, zolfo e così via fino al ferro. Ma quando gli elementi sono arrivati a formare il ferro, non poteva esserci più fusione (tra nuclei più o meno di uguali dimensioni) perché gli elementi vicino al ferro (e al nickel) sono i più fortemente legati di tutti gli elementi. Per formare elementi più pesanti è intervenuto un nuovo meccanismo di cattura neutronica e successivo decadimento beta. E in questo modo sono stati creati tutti gli elementi pesanti nell'universo fino all'uranio. Pertanto la reazione con cui hanno a che fare i ricercatori di Bologna andrebbe chiamata reazione cosmica. Perché partono dall'elemento con i legami più forti tra tutti gli elementi. Non si possono ottenere elementi successivi con la fusione convenzionale, piuttosto abbiamo a che fare con la cattura del protone con conseguente decadimento beta – si tratta di cattura del protone e non di cattura del neutrone come quando gli elementi pesanti si formano nelle stelle. E qualcosa che ho trovato stimolante in una precedente pubblicazione di Rossi e Focardi che risale al 2008, è stata la loro ipotesi su cosa potrebbe accadere in un sistema nickel-idrogeno: l'isotopo di nickel-58 cattura un protone, diventando rame-59, e poi nickel-59 attraverso il decadimento beta, quindi la catena continua fino al nickel-60, nickel-61 e nickel-64. Così il nickel non viene consumato; secondo Focardi e Rossi si trasforma durante i processi in isotopi più pesanti. Il nickel produce energia con l'idrogeno, ma viene utilizzata solo energia di legame. Questa spiegazione mi ha scioccato in quanto del tutto irragionevole, tuttavia mi ha anche dato una scossa. Si tratta di un processo che è accaduto (e accade) durante la formazione degli elementi nelle stelle, ma allora i neutroni sono stati catturati in una catena che ha portato alla creazione di tutti gli elementi più pesanti del ferro, fino all'uranio. E a temperature molto diverse che a Bologna! http://22passi.blogspot.com/2011/03/...i-svedesi.html
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Il segreto dell'uomo politico è rendersi stupido come i suoi ascoltatori facendogli credere di essere intelligenti come lui. Ultima modifica di CONFITEOR : 12-06-2011 alle 02:06. |
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#2254 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 2189
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A quanto ho capito, non si dice che tali famose teorie siano sbagliate, ma siano, come dire, grossolane, cioè spiegano solo i fenomeni più evidenti, e andranno quindi integrate con tutta una serie di fenomeni fin qui sconosciuti. Poi abbastanza chiaro....non è spiegata la massa(con osservazioni oltre la teoria intendo), la relazione fra la gravità e le altre tre forze non è mai stata osservata la materia oscura ecc. Sennò l'LHC che l'hanno costruito a fare? Anche dopo i Principia di Newton qualcuno pensò che era tutto chiaro e non rimaneva più nulla da scoprire.... del resto la natura asintotica delle rivoluzioni scientifiche dovrebbe essere nozione comune.
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Il segreto dell'uomo politico è rendersi stupido come i suoi ascoltatori facendogli credere di essere intelligenti come lui. Ultima modifica di CONFITEOR : 12-06-2011 alle 01:53. |
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#2255 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 2189
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Energy catalyzer: funziona e non è fusione fredda intervista all'ingegner Andrea Rossi Ing. Rossi, Tutti si domandano come sia riuscito a mettere a punto il suo Energy catalyzer. Qualcuno sospetta persino che lei abbia rubato l'idea, per esempio al Prof. Piantelli dell'Università di Siena, che negli anni '90 ha collaborato con il Prof. Focardi nella ricerca sulla fusione fredda. Può spiegarci quando, perché, come e dove ha cominciato a lavorare a questo progetto? Ho cominciato nel 1987. Il mio processo differisce con evidenza dai tentativi precedenti, come dimostrano i fatti: nessuno è riuscito a produrre una macchina funzionante. Contano i fatti, non le parole. 1987 significa due anni prima del contestatissimo esperimento di Fleischmann e Pons; in questi giorni lei ha dichiarato che è improprio definire "fusione fredda" la reazione che avviene nel suo catalizzatore e che è più corretto, al momento, definirla genericamente una reazione nucleare debole, cioè a bassa energia o LENR. Ci sta dicendo che lei ha battuto una pista diversa e parallela a quella della ricerca sulla fusione fredda? Esatto. Infatti la mia non è fusione fredda, ma si tratta di reazioni nucleari a energia debole. Fleischmann e Pons hanno fatto una elettrolisi dell'acqua pesante con catodo in palladio e anodo in platino. Io non faccio elettrolisi, non uso né platino né palladio, e uso temperature che arrivano a fondere il Nickel. L'idea che lei abbia costruito qualcosa che funziona, pur senza un modello teorico scientifico che spieghi perché funziona, spaventa alcuni rispetto alla sicurezza di tale apparecchiatura. Cosa ci può dire al riguardo? Immagino lei abbia un'idea di cosa succeda nel catalizzatore, anche se non è in grado di provarlo, giusto? Sì, ho una mia precisissima idea, e ritengo di avere capito perfettamente il meccanismo, ma per spiegarlo è necessario che venga approvato il brevetto. Per ora dimostriamo che i reattori funzionano, e che non emettono radiazioni, oltre a potersi adoperare senza rischi. Il resto a tempo debito. A proposito del brevetto, si legge su internet che la richiesta sia stata presentata a nome di sua moglie. Perché? Mi scuso, ma non vedo cosa c'entri questo con la ricerca scientifica. Può chiarire i ruoli distinti che lei e il Prof. Focardi avete avuto rispetto alla realizzazione dell'apparato? Io ho inventato il metodo e l'apparato. Il Prof. Focardi ha avuto un ruolo fondamentale come consulente, in base ad un contratto ben definito. Mi ha dato un contributo importante in fase di sperimentazione, sia per quanto riguarda il metodo di ricerca, sia per i sistemi di sicurezza, grazie alla sua notevole esperienza, anche relativa alle reazioni Nickel-Idrogeno. Chiaramente una volta che il catalizzatore sarà in commercio, il segreto industriale verrà meno. Soltanto a quel punto permetterà a un laboratorio indipendente di vedere come è fatta dentro la sua macchina, oppure succederà prima? Noi dobbiamo costruire impianti che mantengano le garanzie date in sede contrattuale. I clienti dovranno rispettare le istruzioni anche ai fini della sicurezza. Premesso questo, i clienti con i loro impianti saranno liberi di fare tutte le prove che vorranno, fermi restando gli impegni contrattuali. È evidente, comunque, che per consentirci di rinunciare al segreto industriale occorre che il brevetto, attualmente pending, venga concesso. Se il brevetto non verrà concesso, per ovvi motivi manterremo il segreto industriale. Molti mettono in dubbio la sua stessa credibilità, per via dello scandalo Omar-Petroldragon che scoppiò negli anni '90. Nel suo sito lei fornisce una ricostruzione della vicenda che la scagiona totalmente, ribadendo che gli esiti giudiziali della vicenda hanno confermato la sua estraneità alle gravissime accuse di inquinamento ambientale e frode che le erano state imputate. Perché allora non ha fatto causa allo Stato Italiano per ottenere un risarcimento, considerato l'immane danno economico (e di immagine) che subì? La risposta alla sua domanda è riportata esaustivamente nel sito http://ingandrearossi.com/. Non voglio rispondere qui in breve: chi è interessato alla questione si legga attentamente quanto ho esposto nel mio sito. Ndr. nel suo sito Rossi spiega per esempio come la tecnologia, allora unica al mondo, che aveva brevettato in tema di trasformazione dei rifiuti (poi da lui stesso portata negli USA) "riusciva a rendere appetibile alle industrie italiane l’affidare al [suo] gruppo gli scarti di produzione delle proprie attività, togliendoli così dalla disponibilità di coloro che avrebbero al [suo] posto voluto impossessarsene al fine di attuare un diverso sistema di “trattamento” dei rifiuti speciali... Se qualcuno fosse interessato a capire chi abbia potuto beneficiare di questo forzato cambiamento degli attori sulla scena, si consiglia di informarsi su chi ha acquisito il monopolio del trattamento dei rifiuti industriali in quegli anni in seguito all’abbattimento del gruppo industriale capitanato da Andrea Rossi... Chi ha successivamente giovato della chiusura degli stabilimenti Omar-Petroldragon, acquisendo il monopolio di tutta l’attività di smaltimento dei rifiuti industriali, dovrebbe essere enormemente grato a chi, con tanta abile e pronta capacità di diffondere tesi e teorie non dimostrate e non dimostrabili, ha contribuito al raggiungimento di tale risultato." Tra chi crede che l'Energy catalyzer funzioni, circola però il dubbio che possa finire insabbiato. Si teme che chi controlla l'attuale mercato dell'energia (combustibili fossili e uranio) sarebbe disposto a pagarle cifre astronomiche pur di tenere la sua invenzione chiusa a chiave in un cassetto. Devono passare sul mio cadavere. Questa tecnologia è il senso della mia vita professionale, la giustificazione esistenziale della mia persona. Un motivo di più per augurarci tutti che lei viva fino a cent'anni e oltre. Senza scivolare nel “complottismo”, pensa che la sua scoperta la mette in pericolo? Che qualcuno potrebbe progettare di farla fuori come, ormai è pressoché certo, accadde quasi cinquant'anni fa a Enrico Mattei? Penso che cercheranno di farmi fuori più sottilmente, come hanno fatto anni fa con la vicenda Omar- Petroldragon. Ma oggi c'è internet, i giornali non hanno più, come avevano allora, il potere di annientare una persona. Se il suo prodotto si affermerà, è chiaro che il mercato dell'energia cambierà radicalmente. Che tipo di convivenza e sinergia potrà esserci tra l'energia prodotta dai suoi catalizzatori e quella derivante dalle fonti verdi e pulite quali il solare e l'eolico? Ci integreremo ed ognuno farà la sua parte. Sul Journal of Nuclear Physics ha annunciato che è stata costituita ad Atene una società, la Defkalion Energy, che si occuperà della produzione dei catalizzatori. Può fornirci qualche altro dettaglio al riguardo? È una NewCo europea, connessa con i maggiori operatori. Tra non molto farà una conferenza stampa per annunciarsi. Un'ultima cosa. La dipendenza da combustibili fossili, e da risorse comunque non rinnovabili, ci ha quasi abituato all'idea che il costo dell'energia possa solo salire, ma il Nickel e l'Idrogeno utilizzati nel suo apparecchio sono elementi poco costosi e inesauribili. Significa che grazie a tecnologie come la sua il prezzo dell'energia da crescente diverrà decrescente? Sinceramente, è questo il motivo per cui ritengo che valga la pena di lavorare. http://22passi.blogspot.com/2011/01/...a-e-non-e.html
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Il segreto dell'uomo politico è rendersi stupido come i suoi ascoltatori facendogli credere di essere intelligenti come lui. |
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#2256 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 2189
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C'è però una cosa che non capisco,
si parla anche di moduli collegati serialmente per ottenere un aumento della temperatura di funzionamento, Come avviene l'aumento di temperatura nel collegamento seriale? E a cosa serve se funziona già a temperature inferiori? aumenterebbe il rendimento??
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#2257 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 1022
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Quote:
certo sarebbe bello possedere fin da ora una teoria capace di spiegare il decadimento del Puzzone di Raperonzolo nell'ambito dell'interazione fra Reami Paralleli .... ma è un fenomeno ancora relegato nella mio Universo immaginario ,ahimè nessuno se ne è ancora accorto sembrerebbe una inversione delle accuse : a chi gli fa notare che manco lui sa cosa accada dentro a quel bussolotto , replica mettendo in discussione buona parte della fisica moderna . Quote:
che centrano queste osservazioni con il modello teorico dell'atomo ? ![]() MQ , QED , QCD riescono a spiegare le reazioni di fissione e fusione nucleare , possono essere persino usate per ricavare delle simulazioni . quello che non spiegano è il miracolo che accade dentro a quella scatola . Ultima modifica di D.O.S. : 12-06-2011 alle 05:08. |
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#2258 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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Sono collegati in serie quindi Tout1=Tin2 se immetti acqua a 15°C ed esce dal primo modulo a 50°C nel secondo entra a 50°C e arriva a85°C etc.
Presumo che un motivo critico sia il controllo della vaporizzazione: meglio avere stadi che portano l'acqua quasi a temperatura di ebollizione e poi un'ultimo stadio in cui vaporizza, con piccole potenze da gestire, piuttosto che un unico stadio in cui si scalda e vaporizza. |
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#2259 |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2009
Messaggi: 5
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Che scopo ha questo coia incolla di cose vecchie e ritrite ?
SOno chiacchere, non dimostrazioni ! Queste ultime si fanno in laboratorio con adeguati strumenti. Le prime basta un giornalista con un microfono, un bravo imbonitore, con un bel vestiti carta da zucchero e con una bella e sagace parlantina che potrebbe convincere chiunque di qualsiasi cosa. |
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#2260 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 6948
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Sì ma più che altro sono gran castronerie... non mi spiego come possa pretendere di essere preso sul serio uno che dice che non si sa come funziona una PET. -.-
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