Hard disk ancora protagonisti: Western Digital punta su capacità, banda e consumi ridotti
Western Digital ha presentato una roadmap ambiziosa per gli HDD, con il debutto della tecnologia HAMR con soluzioni da 40 TB. Non solo, l'azienda estenderà le proposte ePMR fino a 60 TB e punto a raggiungere i 100 TB entro il 2029. Nuove architetture High-Bandwidth e Dual Pivot puntano a migliorare le prestazioni, mentre nuovi modelli power-optimized puntano a ridurre i consumi nei datacenter.
di Manolo De Agostini pubblicata il 04 Febbraio 2026, alle 10:51 nel canale StorageWestern Digital
Nonostante il dominio degli SSD nel mercato consumer, gli hard disk meccanici restano centrali nei datacenter, dove costo per terabyte, densità e consumi continuano a favorirli. In questo contesto Western Digital ha delineato una roadmap articolata che combina nuove tecnologie di registrazione, incremento della capacità e soluzioni mirate alle prestazioni e all'efficienza energetica.
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Durante l'Innovation Day 2026, l'azienda ha confermato l'imminente arrivo dei primi HDD basati su tecnologia HAMR (Heat-Assisted Magnetic Recording). Il debutto è previsto con un modello da 40 TB, già in fase di qualificazione presso due clienti hyperscale. Un'ulteriore variante da 44 TB è in programma nel 2026, mentre la produzione su larga scala è attesa nel primo semestre 2027. La roadmap indica inoltre l'obiettivo di raggiungere 100 TB entro il 2029, con una crescita molto rapida rispetto alle capacità attuali.
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Dal punto di vista architetturale, Western Digital adotterà inizialmente un design con 11 piatti in formato da 3,5 pollici, arrivando a circa 4 TB per piatto. Guardando più avanti, l'azienda prevede di spingersi fino a 14 piatti, aprendo la strada a HDD da oltre 100 TB, con un target teorico di 140 TB. Nei laboratori WD afferma di aver già dimostrato densità fino a 10 TB per singolo piatto, anche se la commercializzazione dipenderà dai tempi di validazione e affidabilità.
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Parallelamente, Western Digital non abbandonerà l'attuale tecnologia ePMR (energy-assisted PMR). Al contrario, questa continuerà a evolversi fino a 60 TB, convivendo con HAMR per diversi anni. Il prodotto di punta del 2025 sarà un Ultrastar da 40 TB basato su ePMR con SMR e UltraSMR, capace di circa 290 MB/s in lettura e scrittura sequenziale. Le future unità ePMR sfrutteranno parte delle innovazioni sviluppate per HAMR, inclusi nuovi supporti magnetici a base di FePt (ferro-platino), senza però incrementare i consumi energetici.
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Accanto all'aumento di capacità, Western Digital punta anche sulle prestazioni. La nuova famiglia di High-Bandwidth HDD sfrutta il parallelismo interno leggendo e scrivendo dati su più tracce contemporaneamente. Le prime implementazioni promettono un raddoppio della banda, con prospettive di arrivare fino a otto volte nel lungo periodo. Un'evoluzione ulteriore è rappresentata dalla tecnologia Dual Pivot, che introduce un secondo attuatore indipendente all'interno dello stesso disco, consentendo due operazioni I/O simultanee. Questi modelli sono attualmente in fase di laboratorio e puntano a un debutto intorno al 2028.
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Sul fronte opposto, l'azienda sta sviluppando anche "HDD Power-Optimized", pensati per lo storage tipico dei carichi AI, come dataset e log. Grazie a un accesso casuale minimo, questi dischi promettono una riduzione dei consumi fino al 20%, con l'obiettivo di abbattere i costi operativi rispetto sia agli HDD tradizionali sia agli SSD QLC di classe enterprise. L'azienda prevede di inviare le prime unità ai clienti nel 2027.
















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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa stai scherzando?
Questi produttori hanno la statuina di Huang, Zuckemberg, Altman, Musk e qualche altro dove li adorano e fanno dei sacrifici umani in loro onore......non hanno mai fatto così tanti affari d'oro in tutta la loro vita come questo periodo
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