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#21 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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#22 | |
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Member
Iscritto dal: May 2009
Città: Side 7
Messaggi: 102
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Salvo' figli e famiglia, accollandosi personalmente tutte le colpe e diventando l'unico colpevole, trasformandosi volontariamente in capro espiatorio. Per carita', Gardini aveva sbagliato in toto e questo e' certo, ma non posso non notare una assoluta differenza tra il suo comportamento e quello di craxi.
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 1999
Città: Como
Messaggi: 1509
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#24 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Chi è stato condananto del PCI dell'epoca?
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 1999
Città: Como
Messaggi: 1509
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#26 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Mi sà che si sono accorti che rivalutare Craxi è un pelino eccessivo, quindi hanno deciso di stemprare i toni.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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la lega
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“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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#29 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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#30 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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fin da subito vennero fatte notare delle cose "strane" che mal si sposavano con il suicidio. e più di gardini, molto sospetto fu il suicidio di cagliari (quello trovato in un campo con la faccia smangiata dagli animali). poi, a dirla tutta, se non ricordo male furono una 40na i "suicidi" legati a mani pulite. imho l'unico a tenere un comportamento dignitoso fu cusani. durante e, soprattutto, dopo il processo. |
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#31 | |
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Member
Iscritto dal: May 2009
Città: Side 7
Messaggi: 102
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Circa i suicidi sospetti... con tutti quei soldi in ballo non mi stupirei di nulla Edito traendo da wikipedia Il processo presso il tribunale di Milano, che era presieduto dal giudice Giuseppe Tarantola, si svolse col rito abbreviato ed anticipò tutti gli assai meno noti processi dell'epoca di Tangentopoli. Esso vide Antonio Di Pietro accusare Cusani e interrogare molti politici italiani in veste di testimoni o di imputati di reato connesso. Tra questi Bettino Craxi, Arnaldo Forlani, esponenti della Lega Lombarda tra cui Bossi e Patelli (poi espulso) e esponenti del Partito Repubblicano. È un processo che ha un grande seguito da parte della stampa e che vede la condanna di Cusani a 5 anni e 10 mesi di reclusione. Ne scontò in cella quattro. Tra i molti protagonisti della vicenda Enimont è quello che ha scontato la pena più pesante. Dall'ottobre 1998 era stato affidato ai servizi sociali e lavorava per l'"Associazione Liberi"[2]; il 30 marzo 2001 aveva finito di scontare la sua pena. Già nel corso del processo di primo grado aveva restituito 35 miliardi di lire (mentre Bonifaci, in sede di patteggiamento per il reato di falso in bilancio, restituì 54 miliardi di lire, evitando così il processo pubblico sui fondi neri Eni Montedison).
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Ultima modifica di Steinoff : 18-01-2010 alle 14:13. |
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#32 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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aggiungerei anche che cusani, per un certo tempo oltre il periodo di affidamento coatto, ha continuato a lavorare per l'associazione in questione.
non so se continui a farlo ora. senz'altro non una persona onesta... ma senz'altro uno che si è preso le sue responsabilità. |
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#33 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Hamburg/Torino
Messaggi: 2757
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Ah giá, viene di lá la maxi-tangente Enimont per Bossi, vero? |
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#34 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2008
Città: Villabate(PA)
Messaggi: 2515
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Quote:
Dalla quarta di copertina: Dall'arresto di Mario Chiesa al Pio Albergo Trivulzio, il 17 febbraio 1992, alla manifestazione di 40 mila cittadini al Palavobis di Milano per il decennale di Mani Pulite, il 23 febbraio 2002, gli autori ripercorrono le vicende della più grossa indagine mai condotta sulla corruzione politico-imprenditoriale della storia d'Europa. La marcia di avvicinamento a Bettino Craxi, raggiunto dal fatidico avviso di garanzia nel dicembre '92, dopo l'estate delle stragi politico-mafiose. La falcidie dei ministri del governo Amato. Il primo colpo di spugna, firmato da Conso. La scoperta della maxitangente Enimont, la famiglia Ferruzzi nella bufera, i suicidi di Gardini e Cagliari, e poi via via la caduta di tutti i santuari della politica e dell'industria: il Psi di Craxi, Martelli e De Michelis, la Dc di Forlani, Andreotti e Pomicino, il Pri di La Malfa, il Pli di Altissimo, il Psdi di Vizzini. E poi le tangenti rosse, con l'arresto di Greganti e Pollini e la decimazione della classe dirigente milanese, fino alle indagini su D'Alema e Occhetto. E il coinvolgimento di tutti i principali gruppi imprenditoriali: dalla Fiat a Ligresti, dall'Olivetti alla Montedison, dall'Eni all'Iri. Nel '94 la "discesa in campo" di Berlusconi con la Fininvest già pesantemente coinvolta in Tangentopoli. La vera storia dell'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, con un'intercettazione mai pubblicata fra Berlusconi e l'avvocato Berruti, e la ricostruzione minuto per minuto del famoso invito a comparire durante il vertice di Napoli. I segreti delle dimissioni di Di Pietro dal pool e i complotti craxiani e berlusconiani per incastrare l'ex pm davanti alla Procura di Brescia e impedirgli di entrare in politica e per infangare gli altri uomini del pool, Colombo, Davigo, D'Ambrosio e Greco. Nel '95 arrivano Stefania Ariosto e Ilda Boccassini, ed ecco lo scandalo delle "toghe sporche", ricostruito passo dopo passo attraverso microspie, intercettazioni, pedinamenti e conti bancari. Nel 1996: il centrosinistra vince le elezioni ma inaugura la politica dell'"inciucio" che approda a una serie infinita di controriforme della giustizia e culmina nelle bozze Boato della commissione bicamerale D'Alema-Berlusconi. Infine, il ritorno del Cavaliere a Palazzo Chigi e di ben 80 fra condannati e inquisiti in Parlamento. E' l'offensiva finale contro Mani Pulite: reati aboliti, giudici trasferiti, pm diffamati, minacciati di arresto e privati della scorta, processi a rischio di trasferimento da Milano a Brescia. Borrelli (il libro si conclude con una sua intervista-testamento), alle soglie della pensione, invita i cittadini a "resistere, resistere, resistere". E i cittadini scendono in piazza in difesa della "legge uguale per tutti". Gli autori rinunciano ai commenti e agli aggettivi e lasciano che siano i fatti a smentire i luoghi comuni usati nel corso degli anni contro Mani Pulite: dalle "toghe rosse"all'"accanimento giudiziario", dalle "persecuzioni politiche" alle "manette facili", dal "non poteva non sapere" alla "supplenza", dalla "guerra civile" al "colpo di stato". Molte le rivelazioni inedite, sul caso Berlusconi, ma anche sulle tangenti rosse e perfino su una probabilissima tangente "nera". Per questo il libro, prima ancora di uscire, ha subìto attacchi e tentativi di censura: la vera storia di Mani Pulite fa paura tanto alla destra quanto alla sinistra Tangenti bianche, nere, rosse ... Se i nomi di Citaristi e Armanini non destano molte sorprese, suscita scalpore il coinvolgimento di tre partiti che sostengono Di Pietro fin dal primo giorno, ostentando le "mani pulite": il Pri, il Msi e, ancor più pesantemente, il Pds. ... La sorpresa diventa choc il 15 maggio, quando viene arrestato Roberto Cappellini, sottosegretario milanese del Pds. ... Il giorno seguente si consegna, dopo 15 giorni di latitanza, il compagno che ha contribuito a farlo arrestare: il "migliorista" Carnevale, che si è fatto precedere da un memoriale inviato ai magistrati, e subito ottiene gli arresti domiciliari. ... Carnevale ammette di essere il collettore delle tangenti del sottosistema Metropolitana per conto del Pci-Pds. Racconta, confermando le testimonianze di alcuni imprenditori, che il compagno Sergio Soave, vicepresidente regionale della Lega delle Cooperative, aveva l'esclusiva delle mazzette per i lavori elettromeccanici e per l'impiantistica del metrò. ... La conseguenza - prosegue Carnevale - è che il Pci comincia a ricevere in via sistematica le contribuzioni illecite versate dagli imprenditori, al pari degli altri prtiti milanesi. ... La sentenza del tribunale sulle tangenti Mm, nell'aprile 1996, è illuminante: "Va subito fissato un primo punto fermo: a livello di federazione milanese, l'intero partito, e non soltanto alcune sue componenti interne, venne direttamente coinvolto nel sistema degli appalti Mm, quantomeno da circa il 1987". Per i giudici "risulta dunque pacifico che il Pci-Pds dal 1987 sino al febbraio 1992 ricevette, quale percentuale del 18,75% sul totale delle tangenti Mm, una somma non inferiore ai tre miliardi". ... "Esponenti e dirigenti del Pds" - ammette Occhetto - "sono entrati nel meccanismo perverso della ripartizione dei proventi illeciti". Poi denuncia il "rampantismo" alla milanese e parla di una "nobile illusione storica propria del Pci: quella che il codice morale del partito fosse di un rango etico superiore a quella del singolo cittadino". Parole che non basteranno ad arrestare l'avanzata delle indagini sul "fronte rosso". Antonio Di Pietro: Proseguo la pubblicazione di alcune domande e risposte tratte dal libro: "Intervista su Tangentopoli" della Laterza a cura di Giovanni Valentini. GV: Al di là delle storie e delle tragedie personali, nella vostra inchiesta avete accertato in che modo i partiti si spartivano le tangenti? C’era una regola, un criterio? Gli oppositori di Mani Pulite sostengono che non avete indagato sul Pci con lo stesso accanimento con cui avete indagato sulla Dc e sul Psi. ADP: E’ un’autentica falsità, e chi ha avuto la spudoratezza di sostenere un’idiozia del genere o è un’ignorante(nel senso tecnico del termine di colui che ignora le carte processuali), oppure è stato fuorviato dal bombardamento psicologico dei soliti mass media e televisioni padronali. O ancora e più esplicitamente, è lui in malafede e parla così per proprio tornaconto individuale e di fazione. Diciamo subito che il sistema politico divideva le tangenti in quattro parti: una andava alla Dc; una la Psi; una alle altre forze del pentapartito che governavano in una determinata zona (e si sarebbero dovute spartire al loro interno, a seconda del peso politico specifico di ciascuna formazione), e infine una parte al Pci, di regola sotto forma di lavoro alle Cooperative che gravitavano nell’orbita del partito. E alcune volte con versamento di vere e proprie bustarelle, per le quali abbiamo sempre proceduto ogni volta che le abbiamo scoperte, alla faccia di un presunto favoritismo. GV: Che cosa significa esattamente “sotto forma di lavoro”? ADP: Le Cooperative rosse non prendevano soldi, tangenti. Anzi, semmai le pagavano: e infatti i loro legali rappresentanti, quando furono incriminati, vennero considerati corruttori e non corrotti. A loro veniva garantita una certa attività imprenditoriale: vale a dire, commesse, appalti. E’ questa la differenza sostanziale. Ecco perchè per alcuni appalti le Coop non sono state perseguite allo stesso modo: dal punto di vista formale mancava il reato, per il semplice fatto che ricevevano solo commesse di lavoro in subappalto o in associazione di imprese e il lavoro veniva svolto effettivamente. C’era quindi una controprestazione autentica e l’interesse del partito era quello di far lavorare la classe operaia. L’accusa al pool di aver favorito il Pci non sta né in cielo né in terra: laddove abbiamo scoperto bustarelle vere e proprie non abbiamo esitato un attimo a incriminare i responsabili. Non è colpa nostra se il Pci ha usato spesso un metodo diverso, che produceva ugualmente consenso; un metodo che potrà essere moralmente discutibile ma è penalmente irrilevante. E noi dovevamo attenerci al codice, mica al Vangelo! |
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#35 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2002
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Iscritto dal: Oct 2009
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Era finanziamento illecito ai partiti, come furbescamente citato solo in secondo piano, dal momento che incassarono soldi senza dichiararli nel bilancio.
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«Uomini belli fecero belle statue e la città aveva belle statue in parte grazie ai bei cittadini» (Lessing) |
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#37 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
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Quote:
E soprattutto "ho detto"? Il giornalista ha detto al massimo, io ho riportato l'articolo del 1993.....
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#38 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
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#39 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
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#40 |
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Ci riusciamo ad usare un linguaggio civile o abbiamo bisogno di un aiutino?
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