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#161 | |
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Iscritto dal: Mar 2000
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Era per mettere in risalto il discorso di superanima: visto che sostiene che in sicilia le strade sono vuote, dal suo punto di vista il ponte non ha alcuna utilità viaria, ma solo in termini di pubblicità, turismo e ritorno d'immagine. Per quanto mi riguarda l'unica utilità del ponte è solo dal punto di vista ferroviario, in effetti la traversata dei treni è molto difficoltosa via mare. Altri vantaggi non ne vedo.
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#162 | |
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Iscritto dal: Jul 2009
Messaggi: 58
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Il ponte è Corridoio 1 dei Corridoi europei, Berlino-Palermo, serve soprattutto per il trasporto merci, alimentari dalla Sicilia al nord e d'altro in senso inverso. Poi fa parte di un corridoio europeo che si affaccia sul Mediterraneo. Bisogna guardare nel futuro. |
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#163 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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WTF? ma che cazz? ![]() No tu ora mi spieghi l'utilità di questo ponte, anche considerando che le infrastrutture stesse come ferrovie e soprattutto strade, sia in sicilia che in calabria fanno cacare. Capiscimi, è come prendere una strada sterrata, piena di buche ecc e collegarla ad un altra strada sterrata con un bellissimo ponte tutto nuovo a mille corsie
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#164 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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o anche per sistemare un po' di ospedali in sicilia. insomma in un'italia che va a puttane, costruire un ponte così serve solo per l'immagine, visto che in questa società ormai conta solo l'immagine |
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#165 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2000
Messaggi: 2111
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Invece saprai che stanno riducendo all'osso i treni che compiono la traversata, alla faccia del potenziamento dei trasporti sullo stretto. PS: Io sono d'accordo con Onisem, il ponte in questo momento non è fattibile e Berlusconi lo sa benissimo, si tratta solo dell'ennesimo annuncio per dimostrare che "Io volevo fare il ponte, ma non me l'hanno fatto fare".
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#166 | |
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Iscritto dal: Jul 2009
Messaggi: 58
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#167 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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![]() questo ponte è una cagata pazzesca, quei soldi potevano essere usati per migliorare le infrastrutture già presenti |
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#168 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Ma diciamo che non sono molto fiducioso vista la storia pregressa.
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#169 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 460
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#170 | |
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Iscritto dal: Jul 2009
Messaggi: 58
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La rete stradale della Sicilia la stanno ammodernando. |
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#171 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 460
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#172 | |
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Senior Member
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Città: apolide Hobby:Batterista DreamTheateriano;Dream Preferito: John Petrucci Powered by:Tama Drums,Zildjian Cymbals,Vater Drumsticks
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#173 | ||||||
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Junior Member
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 26
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Si tratta si rapporti economici: non c'è alcuna ragione di aprire tratte dirette se non sono giustificate da una richiesta e da un ritorno economico. Il treno non è mica un servizio essenziale come la sanità: se lo usi lo paghi e la società che lo ha in gestione ha tutto i il diritto di farlo in modo economicamente sostenibile. Quello che tu chiedi è il solito vecchio e sempre duro a morire stato assistenzialista. Quote:
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Ah, la sanità invece è di competenza regionale. Senza scordare che la Sicilia è orgogliosamente una regione a statuto autonomo. Curioso come continui però a elemosinare più soldi allo stato: la botte piena e la moglie ubriaca. |
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#174 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Sardinia - TrollKillah user
Messaggi: 3773
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Spesso chi protesta non sa nemmeno il motivo della propria protesta - dettagliatamente intendo - ma è anche vero che per chi (dall'alto) decide è comodo che si possa relegare in queste due categorie ogni forma di protesta, anche quando invece questa è fatta da persone preparate, informate e sopratutto che propongono una alternativa.... La crescita non può aumentare all'infinito ed è artificiosa l'associazione con il benessere, perchè non sempre, anzi sempre meno spesso, esiste una correlazione....ecco perchè si parla spesso di sostenibilità. Sinceramente poi, a certe cose non mi adeguerò mai...anche se si tenta di renderle meno amare con le parole crescita, benessere, civiltà.
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"Il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo." - « Tancas serradas a muru Fattas a s'afferra afferra Si su chelu fit in terra L'aiant serradu puru » - vedere avvinazzati darsi arie da sommelier non ha prezzo -
Ultima modifica di Solertes : 17-10-2009 alle 14:11. |
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#175 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Città: Somewhere in provincia di Treviso
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Qualche link o foto di ciò che affermi? ....e non cantieri appena aperti, voglio vedere i lavori in stato avanzato.
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Mercatino: 108
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#176 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Sardinia - TrollKillah user
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#177 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Sardinia - TrollKillah user
Messaggi: 3773
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Italia - Albania - Macedonia - Bulgaria Al limite il corridoio X Quote:
Quindi anche i corridoi hanno questo grosso limite - che andrebbe assolutamente rimosso (ove possibile) - e di conseguenza renderebbero inutile il lavoro sul trasporto su ferro...che in Italia è incredibilmente basso, circa il 10% del totale delle merci viaggia su ferro. Io nel contesto del sistema traspoorti Italiano, da qualunque angolazione lo guardi, non riesco a vedere l'utilità di sto ponte.
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Ultima modifica di Solertes : 17-10-2009 alle 14:09. |
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#178 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2000
Messaggi: 2111
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Anche per quella tratta è superfluo un collegamento veloce? Ma non è forse che la richiesta manca perchè non ci sono le condizioni affinchè aumenti? Ora come ora le città siciliane (del sud in generale), sia dal punto di vista stradale che ferroviario, sono divise da tempi di percorrenza troppo elevati che scoraggiano la pendolarità. Se le reti di trasporto non verranno adeguate non si uscirà mai da questa condizione. Ribadisco, la Sicilia non è disabitata!!!! ma infatti questa è un'altra, oltre quella delle 3-4 ore per la traversata dello stretto, che mi fa capire che parli senza alcuna cognizione di causa. Quote:
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Quindi la sua utilità sarebbe per fini pubblicitari/turistici/d'immagine, e che grazie a questa grande occasione, tutta la Sicilia finalmente uscirebbe dall'arretratezza che la contraddistingue.
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#179 |
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Member
Iscritto dal: Jul 2009
Messaggi: 58
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Un po' di storia
Secondo lo storico Strabone, nel 250 a.C. viene realizzato il primo ponte dello Stretto, composto da barche legate con funi, realizzato durante le guerre puniche per scopi militari.
Nel Luglio del 250 a.C. il console Lucio Cecilio Metello, vincitore di Asdrubale nella battaglia di Palermo, dovendo trasferire nel continente i 104 elefanti catturati ai cartaginesi venuti dall’Africa in soccorso ad Annibale, fa costruire una passerella galleggiante impiegando centinaia di botti legate a due a due, sovrastate da tavole di legno su cui è stata messa della terra e munite di grandi e robusti parapetti ai lati per non far cadere gli elefanti in acqua durante le operazioni di attraversamento. Nel corso del IX secolo d.C., l’imperatore Carlo Magno, arrivato in Calabria, notava quanto in realtà le due sponde dello Stretto fossero vicine, e decideva di realizzare una sequenza di ponti galleggianti sul mare. Nel 1140 d.C. è il Re di Sicilia Ruggero II ad avviare delle esplorazioni nello Stretto per studiare le correnti e la fattibilità di realizzazione di un ponte tra le due rive. Più vicino ai giorni nostri, e con opere maggiormente concrete e meno leggendarie, nel 1866 l’on. Jacini, Ministro dei Lavori Pubblici, ha incaricato Alfredo Cottrau, costruttore di ponti e strade ferrate, di studiare la possibilità di realizzare un collegamento stabile tra Calabria e Sicilia tramite lo Stretto di Messina. Progetto del Ponte Sommerso della Metroroma, Società del gruppo condotte IRI – ITALSAT ( uno dei tanti progetti che prevedevano la costruzione di un tunnel sottomarino) realizzato da: * prof. ing. Ulrich Rinsterwalder * prof. ing. Carlo Cestelli Guidi * prog. ing. Silvano Zorzi * ing. Alfio Chisari * prof. arch. Ludovico Quadroni Il primo progetto realizzato per l’attraversamento stabile dello Stretto è stato dell’ing. Carlo Navone, nel lontano 1870. Navone ha presentato come tesi di laurea uno studio relativo al “passaggio sottomarino attraverso lo Stretto di Messina per unire in comunicazione continua il sistema stradale e ferroviario siciliano alla rete della penisola”: da sempre c’è stata – dunque – l’esigenza di un collegamento infrastrutturale tra Sicilia e Continente. Nel 1934 è stato Calabretta a studiare e progettare un ponte a struttura rigida. Nel 1937 Andò, e nel 1938 Russo, progettavano tunnel sottomarini, così come nel 1949 Sturiale. Nel 1952 Steinman ha ideato un ponte in acciaio a tre campate. Maiorano ha progettato un ponte galleggiante, Del Bosco un istimo, Brasini un ponte sospeso con un’isola a metà del passaggio tra lo Stretto, e Chadenson dei cassoni sommersi. Bisognava, innanzitutto, scegliere se lavorare sul passaggio stabile sottomarino in galleria, o se invece su un Ponte sopra il livello delle acque del mare: gli esperti del settore negli anni sessanta erano divisi in modo equo tra le due opzioni. Il 21 marzo 1965, la “Domenica del Corriere” titola “La Sicilia diventa continente”, con una gigantografia del Ponte su cui passa un carretto Siciliano in direzione della Calabria. Il 28 Maggio 1969 l’ANAS, in collaborazione con l’Amministrazione delle Ferrovie dello Stato, ha bandito il famoso “Concorso internazionale di idee per il collegamento stabile viario e ferroviario tra la Sicilia e il Continente”. I partecipanti sono stati 143, e in sei hanno vinto il primo premio ex equo e sei menzioni. Tra questi sei progetti, solo uno prevedeva il passaggio sottomarino: gli altri tutti un attraversamento aereo tramite ponti sospesi a unica o a più campate. La svolta c’è stata nel 1971, quando, con la legge 1158, il collegamento stabile, viario e ferroviario, tra la Sicilia e il Continente, viene definito “opera di prevalente interesse nazionale”. Sembrava coronarsi il sogno della comunità scientifica italiana: la legge prevedeva di affidare lo studio, la progettazione e la costruzione, nonché l’esercizio del solo collegamento viario, ad una società per azioni a costituirsi, di cui avrebbero fatto parte le Ferrovie dello Stato, l’A.N.A.S., la Regione Sicilia e la Regione Calabria con quote del 12,25% ciascuna, e l’I.R.I. con una quota del 51%. Nel 1981 nasce quindi così la “Società dello Stretto di Messina S.p.A.” , dopo tante vicissitudini di carattere economico a livello di grandi aziende, e nel corso degli ani ’80 la società avvia la fase operativa. Gli anni ‘80 sono quelli del clamore mediatico e del grande entusiasmo popolare: il Paese è favorevole al progetto del Ponte, portato avanti con grande passione dal quotidiano “la Repubblica” che il 15 agosto 1984 titola: “Nove Italiani su dieci vogliono il Ponte dello Stretto” (click qui per leggere l’articolo), pubblicando i risultati di un sondaggio di Demoskopea secondo cui l’85% della popolazione Italiana pensa che l’opera si debba fare e che porterà un grande vantaggio al nostro Paese. Nel 1981 era nata la società “Stretto di Messina S.p.A.”, che nel corso di quel decennio avvia la fase operativa per la progettazione definitiva del Ponte, in un clima di assoluta convinzione generale che il Ponte fosse qualcosa di positivo e costruttivo. Berlusconi ancora – politicamente – non esiste. E “la Repubblica” è la voce, politica e spesso partitica, che più di ogni altro mass-media portava avanti l’idea di fattibilità del Ponte. Il progetto definitivo è datato 1992: la società “Stretto di Messina” presenta in quell’anno ad ANAS e alle Ferrovie dello Stato il progetto del ponte a campata unica, quello considerato valido ancora adesso, e tutti i governi che si sono susseguiti nel corso degli anni ‘90 portano avanti l’iter per la realizzazione della grande opera. Il 1992 è, quindi, l’anno della svolta ulteriore: la Società Stretto di Messina presenta ad ANAS e Ferrovie dello Stato il progetto del ponte a campata unica, e gli anni ’90 sono quelli in cui i governi portano avanti il progetto ponte in modo serio e condiviso. Il progetto presentato nel 1992, inoltre, prevede la sistemazione di tutte le opere infrastrutturali di collegamento quindi la Messina – Palermo, la Salerno – Reggio Calabria e la linea ad Alta Velocità Napoli – Reggio. Inoltre nel progetto era inserito un servizio di linea metropolitana tra Messina e Reggio con otto fermate e un tempo di percorrenza totale di 30 minuti circa. La concezione tecnica del Ponte nel progetto del 1992 è di assoluta avanguardia a livello mondiale, progettato per resistere a terremoti ancor più forti a quello che nel 1908 ha sconvolto Reggio e Messina (quindi oltre 7 gradi della scala Richter) e a venti con velocità superiori a 216km/h. Nel 1997 il Consiglio Superiore dei Lavori pubblici esprime parere favorevole sul progetto a campata unica e nel 1999 il Cipe, presieduto dall’allora Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, nomina due advisor indipendenti per acquisire nuovi elementi per la valutazione finale: la Steinman Int. – Gruppo Parson per valutare gli aspetti tecnici, e una ATI guidata dalla Pricewaterhouse Coopers per sistemare gli aspetti territoriali, ambientali, economici e finanziari. Nel 2000, gli advisor consegnano i rapporti finali e viene riconosciuta la fattibilità economica, finanziaria, trasportistica ed ambientale, ritenendo la soluzione ponte la più vantaggiosa rispetto a qualsiasi altro scenario alternativo. Nel 2001 il Governo definisce il 1° Programma delle Infrastrutture e degli insediamenti strategici produttivi in cui è compreso il ponte sullo Stretto, e viene approvato dal CIPE. Il 21 Dicembre 2001 viene approvata le “Legge Obiettivo”, la n° 443, che avvia subito il progetto del Ponte sullo Stretto che prevede, nella sua prima fase, il completamento delle arterie viarie principali di Calabria e Sicilia intorno allo Stretto. Finalmente, dopo decenni di problemi, di fondi perduti, lavori incompiuti, si iniziano a vedere i primi frutti del lavoro degli operai – adesso finalmente sempre presenti – sulla Salerno – Reggio Calabria e sulla Messina – Palermo. La Messina – Palermo viene completata in 4 anni e inaugurata nel 2006, diventando la più importante arteria viaria della Sicilia e permettendo di poter raggiungere le due importanti Città tra loro in meno di 90 minuti. L’autostrada è veloce, moderna, tecnologica, sicura e finalmente non bisogna più avere il disagio di dover affrontare 4-5 ore di viaggio per raggiungere Palermo dallo Stretto. Al tempo stesso, dopo 35 anni di sbandamento, iniziano i lavori sull’A3 Salerno – Reggio Calabria, vengono completati alcuni lotti di strada ma i ritardi accumulati nei decenni precedenti non consentono di completare in modo definitivo i lavori che, comunque, ancora oggi stanno andando avanti. La linea ferroviaria Jonica Reggina vede un importante sviluppo con la nuova linea elettrificata e il raddoppio del binario tra Reggio Calabria e Melito Porto Salvo, inaugurato nell’estate 2006. Nella Strada Statale 160 Jonica, inoltre, soprattutto tra Taranto e Crotone, iniziano finalmente i lavori che stanno trasformando quella che è una delle strade più pericolose d’Italia, in una veloce e sicura superstrada. Intanto il Ministro delle Infrastrutture, nel 2001, conferma la volontà di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina e chiede alla società “Stretto di Messina” di provvedere a: 1. Integrare il progetto di massima già elaborato con uno studio di impatto ambientale al livello necessario per l’esperimento della procedura di Via, nonché la documentazione necessaria per il raggiungimento dell’intesa Stato-Regioni sulla localizzazione urbanistica dell’opera; 2. Aggiornare il progetto stesso, recependo le indicazioni contenute nel voto del Consiglio Superiore e nei pareri degli advisor Intanto nel 2003 viene approvato il progetto preeliminare del Ponte e il 15 aprile 2004, lo stato pubblica sulla “Gazzetta Ufficiale” il bando di gara internazionale per la selezione del “General Contractor” al quale affidare la progettazione definitiva, esecutiva e realizzativa del Ponte. L’importo a base di gara è di 4,4 miliardi di €, e il termine di esecuzione dei lavori è di sei anni e sei mesi dalla data di inizio delle attività, al netto dei tempi per le necessarie approvazioni progettuali. Nell’ottobre 2005 Impregilo, a capo di una cordata di aziende internazionali, si aggiudica la gara, battendo la cordata concorrente guidata dalla capogruppo Astaldi. |
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#180 | |||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
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E stiamo parlando di una 80ina di chilometri circa. Ovviamente binario unico. Quote:
Non so in che periodo tu abbia percorso quella strada, ma è del tutto irrealistico quello che hai scritto: la quotidianità è tutt'altra cosa. Quote:
Hai idea di cosa significhi sorpassare dei camion in queste condizioni? Hai idea di quanti camion ci siano su quelle strade? Hai idea di quante LAPIDI ci siano in quelle strade? Quote:
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Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro @LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys |
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