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Old 01-05-2009, 21:08   #41
Freeskis
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Piove, la gatta non si muove, s'accende la candela, si dice buonasera.
io la sapevo diversa
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Old 01-05-2009, 21:16   #42
ConteZero
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io la sapevo diversa
Ci sono delle varianti...
...la mia viene dall'aereo più pazzo del mondo...



(quando gli Zucker facevano ridere)
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno

Ultima modifica di ConteZero : 01-05-2009 alle 21:19.
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Old 01-05-2009, 22:37   #43
shambler1
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No, questo spiegalo, che è interessante.

Per il resto hai solo ribadito cose ovvie, già dette fino allo sfinimento.
meglio che non lo spieghi..
shambler1 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-05-2009, 10:37   #44
uvz
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No, questo spiegalo, che è interessante.

Per il resto hai solo ribadito cose ovvie, già dette fino allo sfinimento.
Certo che sono cose ovvie. Come è ovvio che se mancano i soldi devi risparmiare, e non spendere di continuo. Come è ovvio che i palazzi costruiti negli ultimi anni sono sempre più economici, e come è altrettanto ovvio che continueranno così. E' tutto ovvio, come è ovvio che abitiamo in una società ignorante e ipocrita; causa dei suoi mali.

Adesso fado di fretta. Un'altra volta lo spiegherò.
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Old 02-05-2009, 11:18   #45
elevul
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Certo che sono cose ovvie. Come è ovvio che se mancano i soldi devi risparmiare, e non spendere di continuo. Come è ovvio che i palazzi costruiti negli ultimi anni sono sempre più economici, e come è altrettanto ovvio che continueranno così. E' tutto ovvio, come è ovvio che abitiamo in una società ignorante e ipocrita; causa dei suoi mali.
Com'è ovvio che le tue lamentele non servono a niente...


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Adesso fado di fretta. Un'altra volta lo spiegherò.
OK.
__________________
"Non perdiamo di vista le vere priorità, l'economia serve a sostenere le vite, non devono essere le vite gli strumenti per sostenere l'economia." Conte Zero
Ipsa scientia potestas est
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Old 02-05-2009, 14:03   #46
master_of_pacalina
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Com'è ovvio che le tue lamentele non servono a niente...
infatti...è facile lamentarsi sempre e dire cose ovvie...
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Old 02-05-2009, 15:24   #47
Armin
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Immaginate un rifugio di alta montagna con 10 posti letto. Arrivano 10 persone e si accomodano.
Arrivano 20 persone e che fanno? 10 stanno fuori, in casi normali. In caso di una tormenta i gestori del rifugio e gli altri occupanti si sacrificheranno per il bene comune e accoglieranno anche gli altri 10. Qualcuno dormirà per terra, qualcuno dormirà in due in un letto singolo.
Ma è sicuro, quanto ovvio, che se le persone bisognose saranno 50, qualcuno dovrà cercare di sopravvivere (di non crepare) fuori dal rifugio. In caso le facessero entrare tutti ci sarebbe sicuramente qualcuno che "litigherebbe" (ammezzerebbe) per il posto letto, qualcuno che ruberebbe negli zaini altrui qual cosa da mangiare.

L'Italia non è il paradiso terrestre. Non possiamo accogliere tutti indiscriminatamente, come se potessimo prendere 10 persone come 100, come 1.000, come 10.000, come 1 milione, come 10 milioni. Bisogna vedere i posti di lavoro che possiamo offrire agli immigrati e in base a questo decidere la politica di immigrazione. Invece accogliamo "a braccia aperte" tutti quei poveracci che pagano alla criminalità a peso d'oro l'attraversamento dell'Adriatico.
A CASA! Ma non è razzismo, è buon senso. Soltanto che in Italia il buon senso è quasi estinto. L'opinione pubblica si scandalizza quando una nave di immigrandi affonda, quando vengono trattati "male". Allora non si può fare veramente niente.

Per volontariato mio padre insegna italiano agli extracomunitari (anche senza permesso di soggiorno). Vari gli hanno detto che una volta arrivati in Italia sono andati negli altri paesi europei, ma poi tornano indietro perchè negli altri paesi la polizia è seria, in Italia non fa niente. E in Romania la giustizia è una cosa seria, i criminali rimangono in carcere; allora tanti "disadattati" preferiscono venire in Italia.

E' tutta una questione di opinione pubblica. Perchè se l'opinione pubblica la pensasse come me (più o meno come me) gli sbarchi clandestini smetterebbero. Smetterebbero a Cervia di far sparire le puttane alcuni mesi prima le elezioni (tutte le volte da anni. E' propio la macchietta dell'ignoranza). Smetterebbero di parlare della ricorrenza della Shoha (non la nostra religione, e tutti i popoli hanno il loro periodo di "maltrattamenti" e tanti morti), quando l'Italia, un paese che dovrebbe appartenere al "primo mondo" non riesce a diminuire drasticamente i morti sulle strade (attualmente 20 al giorno) e sul lavoro (4 al giorno, alcuni anni fa erano 3). Smetterebe di parlare di crisi quando vengono spesi 15.000 miliardi di euro all'anno nei centri di bellezza, altri migliaia in telefonate cellulare.

Perchè aumentano gli stupri (italiani o extracomunitari poco importa)? Per tutto questo. Si fanno entrare indiscriminatamente tutti, si prolungano all'eccesso i processi, non si cerca di lottare contro i cavilli burocratici che fanno uscire di prigione i criminali. I telegiornali ne parlano non come vera informazione, ma come show televisivo.

E' tutto questi da anni e anni, e se esistesse veramente l'OPINIONE pubblica, tutte queste cose non potrebbero succedere.

P.S.: inoltre si potrebbe parlare dei tabù cristiani che aumentano lo shock durante e post stupro. Ma tanto non capireste. Girate pure con uno spray nella borsa ringraziando la statistica che quasi sicuramente vi salva da questa bruttissima esperienza.

Il fenomeno della criminalità correllata all'immigrazione mi è sempre sembrato principalmente un oggetto di strumentalizzazione politica e materia esclusivamente elettorale. (Con questo non voglio negare che non sussiste un "problema").

Sinceramente la tua "arringa" mi sembra essere un insieme di teorie populistiche-pseudorazziste e conservatrici prive di una reale teoria risolutiva, un filosofeggiare carico di odio suggestionato da una classe politica che ha interesse a dirottare l'opinione pubblica su tematiche di secondaria importanza.
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Old 03-05-2009, 10:59   #48
Sandime
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Il fenomeno della criminalità correllata all'immigrazione mi è sempre sembrato principalmente un oggetto di strumentalizzazione politica e materia esclusivamente elettorale. (Con questo non voglio negare che non sussiste un "problema").
Non sono d'accordo...

la criminalità corelata all'immigrazione è un fenomeno di grandi proporzioni ma salvo casi eclatanti, in cui ci scappa il morto o lo stupro, essa non viene raccontata nei tg Nazionali perchè si tratta di microcriminalità quotidiana. Snobbata quindi, dall'informazione che conta ma non di certo da quelle migliaia di famiglie che hanno subito furti e vessazioni.

Di certo anche noi abbiamo la nostra bella criminalità autoctona, ma utilizza criteri ed obiettivi diversi da ciò che stiamo discutendo. Trovo quindi il topic, assolutamente coerente.
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Old 04-05-2009, 09:25   #49
Armin
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Non sono d'accordo...

la criminalità corelata all'immigrazione è un fenomeno di grandi proporzioni ma salvo casi eclatanti, in cui ci scappa il morto o lo stupro, essa non viene raccontata nei tg Nazionali perchè si tratta di microcriminalità quotidiana. Snobbata quindi, dall'informazione che conta ma non di certo da quelle migliaia di famiglie che hanno subito furti e vessazioni.

Di certo anche noi abbiamo la nostra bella criminalità autoctona, ma utilizza criteri ed obiettivi diversi da ciò che stiamo discutendo. Trovo quindi il topic, assolutamente coerente.

Nei telegiornali il periodo pre-elezioni è stato un susseguirsi di servizi su stupri e rapine fatte da extracomunitari, sono andati avanti qualcosa come mesi...
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Old 04-05-2009, 16:09   #50
nomeutente
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Immaginate un rifugio di alta montagna con 10 posti letto. Arrivano 10 persone e si accomodano.
Arrivano 20 persone e che fanno? 10 stanno fuori, in casi normali. In caso di una tormenta i gestori del rifugio e gli altri occupanti si sacrificheranno per il bene comune e accoglieranno anche gli altri 10. Qualcuno dormirà per terra, qualcuno dormirà in due in un letto singolo.
Ma è sicuro, quanto ovvio, che se le persone bisognose saranno 50, qualcuno dovrà cercare di sopravvivere (di non crepare) fuori dal rifugio. In caso le facessero entrare tutti ci sarebbe sicuramente qualcuno che "litigherebbe" (ammezzerebbe) per il posto letto, qualcuno che ruberebbe negli zaini altrui qual cosa da mangiare.
Questo discorso vale anche se le dieci persone originarie del rifugio iniziano a figliare come conigli.
E, viceversa, non vale se arrivano 50 persone che cominciano a costruire nuove stanze per il rifugio.

Il tuo è un ragionamento un po' semplicistico, che non tiene conto di un particolare: il centro del problema non è quante persone ci sono, ma quanto si è in grado di garantire per tutte le persone un impiego che produca reddito.
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Old 05-05-2009, 09:42   #51
mt_iceman
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Viaggio nelle città europee dell’integrazione difficile
Malmö, il ghetto ribelle degli stranieri
che mette in crisi il modello svedese

Un residente su tre è musulmano. Quasi tutti sono disoccupati


MALMÖ — «Io? Sono di Gaza». Rani, 15 an*ni, strizza l’occhio agli amici che gli si fanno intorno a semicerchio, come se volessero pro*teggerlo da una minaccia incombente. Si chia*mano Mohammed, Ali, Hata, Isak. Tutti coeta*nei. Età da medie, al massimo liceo. «A scuola? Ma no, nessuno di noi ci va. Tempo perso». La stessa domanda, provoca identica risposta: so*no di Ramallah, Il Cairo, Sarajevo. Bisogna insi*stere. E allora rispondono con le voci che si so*vrappongono, in una primavera nordica solo annunciata: «Certo che siamo nati a Rosen*gard: ma questa non è mica casa nostra».

Barricate contro la polizia (Afp)
Barricate contro la polizia (Afp)
Periferia orientale di Malmö. Palazzi gettati come mattoncini a formare isole tanto ordina*te quanto slegate l’una dall’altra, cemento a vi*sta: uno dei tanti progetti che, sulla carta, ne*gli anni Sessanta e Settanta, dovevano risolve*re una volta per tutte il «problema casa» della classe operaia più viziata d’Europa. Oggi i lavo*ratori svedesi sono una minoranza minacciata più dall’incedere dell’immigrazione islamica che dalla crisi economica. «Non c’è più posto per noi», spiega con un sorriso a mezza bocca Anders Püschel, al momento «disoccupato». Non c’è più posto per nessuno, a giudicare da*gli ultimi eventi. A Rosengard, dove Ibrahimo*vic ha imparato prima a fare a botte poi a cal*ciare il pallone, la sera, non si esce di casa. I poliziotti sono diventati il bersaglio preferito di Intifade istantanee: sassaiole sulle auto di pattuglia che tornano in rimessa ammaccate, come se avessero attraversato un campo profu*ghi palestinese con le insegne dell’esercito di Israele bene in vista.

Ogni sera, da mesi, casso*netti, cabine, e qualunque struttura pensata per la città si trasformano in roghi appiccati da molotov lanciate direttamente dal salotto di casa. I vigili del fuoco, stanchi di diventare il bersaglio preferito dopo gli agenti, hanno de*ciso di ritirarsi dal loro Forte Apache, la caser*ma di Rosengard. Henrik Persson, il coman*dante della stazione dei pompieri del quartie*re, si è appena dimesso: «Nessuno mi ascolta, nessuno ci aiuta. Non ha senso continuare co*sì ». Persson ha raccontato che, a una recente riunione operativa, un dirigente della polizia lo ha messo in guardia: «Preparatevi a vedere lanciare le molotov contro di voi». Ma a una richiesta di fondi e rinforzi, spiega ancora Pers*son, «ho ricevuto un netto rifiuto». Dall’oppo*sizione, la consigliera centrista Anja Sonesson chiede «l’imposizione immediata di un copri*fuoco per arginare l’ondata di violenza. I ragaz*zini con meno di 18 anni non dovrebbero usci*re dopo le 9 di sera». Per il momento, i social*democratici, la maggioranza, resistono: «Sa*rebbe la fine della democrazia, del sistema sve*dese ». Il sindaco Ilmar Reepalu è convinto che una misura così drastica accentuerebbe «il ca*rattere di enclave a se stante del quartiere. Al contrario noi dobbiamo cercare di unire Ro*sengard al resto della città, farne un zona resi*denziale come le altre».

Malmö, terza città della Svezia, capoluogo della prospera Scania, porto sull’Öresund con un passato di traffici che non torneranno più, ha 270 mila abitanti, centomila dei quali stra*nieri, per lo più concentrati a Rosengard e din*torni. Come dire, un residente su tre è musul*mano. Molti vengono dai Balcani, dall’Africa, dall’Asia centrale. «Ci sono cento e più nazio*nalità nel quartiere — spiega Stefan Alfelt, cor*rispondente locale di Aftonbladet, uno dei principali quotidiani nazionali —. Pochi di lo*ro hanno un’occupazione. In alcune zone i sen*za lavoro sono addirittura l’86% degli adulti. I giovani crescono osservando i genitori che vi*vono di carità pubblica. Sanno di essere senza speranza e si comportano di conseguenza: fan*no la guerra». Curiosamente, non è un conflit*to «Rosengard contro gli altri». «Gli scontri ra*ramente superano i confini del quartiere — di*ce ancora Alfelt —. È una guerra civile locale: tutti contro tutti». In realtà, qualche volta la violenza lascia Ro*sengard e si sposta verso il centro elegante, l’isola pedonale dove si affacciano vetrine e ri*storanti ancora affollati nonostante la crisi.

Ai primi di marzo è bastato l’arrivo della naziona*le israeliana di tennis, impegnata in Coppa Da*vis contro la Svezia, proprio a Malmö, a far in*sorgere la comunità islamica, in quell’occasio*ne alleata dei centri sociali svedesi e i black blok di tutta Europa. Un mix esplosivo che la polizia ha affrontato a modo suo. Con le manie*re forti: cariche a cavallo, botte da orbi e pisto*le impugnate contro i dimostranti. Inutile par*lare di integrazione, a Rosengard. Il modello sociale svedese? «Non spetta a me interpretare la politica del governo», ci ha detto il sindaco Ilmar Reepalu, socialdemocratico, facendo in*tendere che lui, la sua città, vuole continuare ad amministrarla come se il welfare scandina*vo non fosse superato dalla realtà. Certo «dob*biamo iniziare a progettare qualcosa di diver*so. Ne va della tranquillità di tutti». Solo una questione di ordine pubblico, allo*ra? La polizia, conclude il portavoce Lars-Hakan Lindholm, «sa esattamente cosa fare e lo farà». Il punto è: per quanto, ancora?

Paolo Salom
situazione ormai vicina al tracollo anche in quei paesi considerati un modello per quanto concerne l'integrazione.
__________________
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