Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sottile
Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sottile
Il nuovo robot di Roborock per l'aspirazione della polvere e il lavaggio dei pavimenti spicca per immediatezza d'uso e per l'efficacia dell'azione, grazie anche a un ridotto sviluppo in altezza. Saros 20 integra un motore da ben 36.000Pa di potenza e un sistema di lavaggio a due panni rotanti, con bracci estensibili e un sistema di navigazione molto preciso.
ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm
ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm
ASUS e HIFIMAN uniscono le forze per creare ROG Kithara, cuffie gaming con driver magnetici planari da 100mm, design open-back e microfono MEMS full-band. Una proposta che ambisce a coniugare fedeltà per audiofili e performance ludiche, disponibili a 319 euro
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Qrevo Curv 2 Flow è l'ultima novità di casa Roborock per la pulizia di casa: un robot completo, forte di un sistema di lavaggio dei pavimenti basato su rullo che si estende a seguire il profilo delle pareti abbinato ad un potente motore di aspirazione con doppia spazzola laterale
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 20-03-2009, 23:39   #361
Dream_River
Member
 
L'Avatar di Dream_River
 
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
Quote:
Originariamente inviato da windsofchange Guarda i messaggi
Io sono per togliere l'assistenza gratuita medica a chiunque si provochi le proprie patologie, vedi tu.
Mi permetto di porti una domanda leggermente OT

Ma allora non ti conviene semmai sostenere la privatizzazione totale della sanità?
__________________
Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier)
Dream_River è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 01:32   #362
Dj Lupo
Member
 
L'Avatar di Dj Lupo
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: London, Uk attualmente..
Messaggi: 127
Quote:
Originariamente inviato da SaettaC Guarda i messaggi
Io invece penso che chi vuole la droga (eroina, cocaina, etc...) a portata di tutti stia male...

Le gente forse non capisce che non è detto che avendo una libertà in più, significhi essere più liberi. Anzi, è vero il contrario.

Vostro figlio lo lasciate sveglio fino alle 3 di notte, gli fate fare quello che gli pare, o gli date delle regole? Tali regole restringeranno la sua "libertà", ma in realtà fanno solo il suo bene.
Stessa cosa DEVE fare lo stato con i suoi cittadini: dar loro delle regole, per il loro bene, così come un padre DEVE fare con il figlio.

E chi pensa di essere tanto figo, perchè lui permetterebbe tutte le libertà, e di essere progressista, perchè vuole liberalizzare tutto... Bhe, forse il suo presunto "progressismo" sfocia nell'irresponsabilità.
E se non capite il paragone del padre con il figlio... non mi tange. E se invece voi a vostro figlio fate/fareste fare TUTTO quello che gli pare e piace, bei genitori...
lo sapevi che i figli crescono e arrivano ad una età in cui sono maturi e in grado di poter DECIDERE se sottostare ancora alle regole dei genitori o meno, ma ciò accade poche volte dato che sono i genitori stessi a NON dare più regole (restrizioni) ai figli adulti.

infatti nessuno ha mai detto che i minori di 21 ann si possano "drogare" in santa pace in luoghi pubblici.
__________________
Se un filosofo è un uomo cieco,in una stanza buia,che cerca un gatto nero,che non c'è,un teologo è l'uomo che riesce a trovarlo.

-->E8500,Ati4850,4gb ocz ddr2, wd500, asrock p43r1<--
Dj Lupo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 01:37   #363
SquallSed
Senior Member
 
L'Avatar di SquallSed
 
Iscritto dal: Jun 2004
Città: Paris Sesso:Sprupurzionato Stato:da capire Ex-Nickname:Ax512Mg
Messaggi: 404
Quote:
Originariamente inviato da Dj Lupo Guarda i messaggi
lo sapevi che i figli crescono e arrivano ad una età in cui sono maturi e in grado di poter DECIDERE se sottostare ancora alle regole dei genitori o meno, ma ciò accade poche volte dato che sono i genitori stessi a NON dare più regole (restrizioni) ai figli adulti.

infatti nessuno ha mai detto che i minori di 21 ann si possano "drogare" in santa pace in luoghi pubblici.
come al solito non hai colto (o per volere o davvero non hai colto) quello che saettac voleva dire, mi sembra sia stato chiaro.

Il paragone é stato = genitori, figli = cittadini

ha detto figli, non figli piccoli. E' inutile che sposti il paragone sull'eta' perche' non é quello che lui voleva fare. Il paragone é semplice, come i genitori curano i figli, cosi' dovrebbe fare lo stato. Lo stato non é veramente il genitore, quindi non lo regola (il cittadino) solo finché é under21 o minorenne, ma per tutta la sua vita.
__________________
www.eccdfotografia.com
SquallSed è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 03:12   #364
wolfnyght
Bannato
 
L'Avatar di wolfnyght
 
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 10193
si come no non fanno danni

certo

andatelo a chiedere ad una mia amica ormai morta(finita sotto una macchina,si era messa a camminare di notte in mezzo ad una statale durante uno dei suoi tilt)

la si vedeva camminare per strada
si bloccava
al primo che passava chiedeva chie ra e dove abitava

questo dopo un'anno e ripeto dopo un'anno che si calava l'impossibile

era arrivata al punto di vantarsi che se ne scendeva 7 8 a sera


no coment

dico solo questo



riguardo ai ricercatori

quante mani tolte dalla zappa in campagna(e senza offesa ai contadini...dato che lavoro la terra pure io)


Ps per quella mia amica ho pianto,ho provato a parlargli........ma era una alla moda,una che se diventava di moda clisterarsi di benzina e peperoncino lo avrebbe fatto.


ora è morta,direte causa incidente,si come no

causa cervello il pappa,iln tilt o come volete chiamarlo voi.

PS non son un bacchettone,ho fatto anch'io i miei giri in disco fino alle 8 del mattino

e non ero uno stinco di santo

ma l'esser fuori tutti i giorni tutte le sere
questo no mai

moderazione


tranne con la mia droga

una bella costata alla fiorentina da 800gr
2 bicchieri di quello buono fatto da me(dolcetto da 14,6gradi)
in compagnia di amici

un'overdose di mangiata in compagnia

ps e parlo io che con il mio gruppo non ci muovevamo mai se non avevamo 2 3 casse di birra nel bagagliaio
ci accampavano molte volte in riva ad un fiume
e ciao
sappiamo solo noi quanto ci siamo divertiti
(tra l'altro donne a godo e grandi ciulate.


LA supersera in disco
uno rimaneva sobrio e pulito
gli altri bhe come detto mica stinco di santo ero

ma non tutti i sabati o peggio 3 4 giorni la settimana
diciamo una volta ogni tanto
ma sempre con testa e giudizio

dato che tra una ex morta di overdose a 17 anni
un'amica morta perchè il cervello suo fritto l'hà portata a camminare di notte in mezzo ad una statale
un amico bruciato vivo nella sua auto,davanti ad una discoteca,causa uno ce gli è andato contro straiperfatto con la sua auto.

ecc ecc ecc


l'idea di cepare in malo modo così per una serata sballona non mi garbava tanto(preferivo e preferisco,anche se sposato,la gnocca)



ps fato stà che fosse per me

legalizzerei la mariuana
con possibilità di averne 2 3 piantine in casa
MA e ripeto MA
solo se dopo fumato non ti metti alla guida.

con tanto di test apposta e limite di legge
stile etilometro per intenderci
una specie di mariumanometro lol


ps la vita una sola ne abbiamo
ma poi se accoppi altri per le tue caxxate bhe allora ........(censura pesante)
wolfnyght è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 09:46   #365
CaFFeiNe
Senior Member
 
L'Avatar di CaFFeiNe
 
Iscritto dal: Jan 2006
Città: in quel di: Scafati (SA) Feedback:gigarobot, micanto1, shark555, ABCcletta, serbring, SHIVA>>LuR<<, wosni, alegallo,
Messaggi: 4321
Quote:
Originariamente inviato da windsofchange Guarda i messaggi
Vabé io le risposte le ho date (sulla salvinorina A ci sarebbe da leggere per ore sul PM), non è colpa mia se sono ignorate.
Nottenotte.

non mi hai detto perchè vorresti togliere l'assistenza a chi si provoca le patologie, dopo che ti ho scritto questo

Quote:
io sulle sigarette se permetti pago piu' del 50% del costo, di tasse
è IL MINIMO l'assistenza
sui cibi etc, pago il 20%, sull'alcool pago piu o meno quanto le sigarette
__________________
Zalman Z9, LianLiHPC600w, AMD FX8320+CM Hyper412s+2x AC F12, 4x4gbKingston HyperX ddr31600, Asrock 970Extreme3, Sapphire7850dual-x2gb, Dell Ultrasharp u2713hm, Asus XonarDSX, Logitech x-540,Win7 x64 Pro, Acer Timeline X4830tg+Win8, Oppo r819+Nokia lumia 920+Google Nexus 7
CaFFeiNe è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 09:52   #366
CaFFeiNe
Senior Member
 
L'Avatar di CaFFeiNe
 
Iscritto dal: Jan 2006
Città: in quel di: Scafati (SA) Feedback:gigarobot, micanto1, shark555, ABCcletta, serbring, SHIVA>>LuR<<, wosni, alegallo,
Messaggi: 4321
Quote:
Originariamente inviato da wolfnyght Guarda i messaggi
si come no non fanno danni

certo

andatelo a chiedere ad una mia amica ormai morta(finita sotto una macchina,si era messa a camminare di notte in mezzo ad una statale durante uno dei suoi tilt)

la si vedeva camminare per strada
si bloccava
al primo che passava chiedeva chie ra e dove abitava

questo dopo un'anno e ripeto dopo un'anno che si calava l'impossibile

era arrivata al punto di vantarsi che se ne scendeva 7 8 a sera


no coment

dico solo questo



riguardo ai ricercatori

quante mani tolte dalla zappa in campagna(e senza offesa ai contadini...dato che lavoro la terra pure io)


Ps per quella mia amica ho pianto,ho provato a parlargli........ma era una alla moda,una che se diventava di moda clisterarsi di benzina e peperoncino lo avrebbe fatto.


ora è morta,direte causa incidente,si come no

causa cervello il pappa,iln tilt o come volete chiamarlo voi.

PS non son un bacchettone,ho fatto anch'io i miei giri in disco fino alle 8 del mattino

e non ero uno stinco di santo

ma l'esser fuori tutti i giorni tutte le sere
questo no mai

moderazione


tranne con la mia droga

una bella costata alla fiorentina da 800gr
2 bicchieri di quello buono fatto da me(dolcetto da 14,6gradi)
in compagnia di amici

un'overdose di mangiata in compagnia

ps e parlo io che con il mio gruppo non ci muovevamo mai se non avevamo 2 3 casse di birra nel bagagliaio
ci accampavano molte volte in riva ad un fiume
e ciao
sappiamo solo noi quanto ci siamo divertiti
(tra l'altro donne a godo e grandi ciulate.


LA supersera in disco
uno rimaneva sobrio e pulito
gli altri bhe come detto mica stinco di santo ero

ma non tutti i sabati o peggio 3 4 giorni la settimana
diciamo una volta ogni tanto
ma sempre con testa e giudizio

dato che tra una ex morta di overdose a 17 anni
un'amica morta perchè il cervello suo fritto l'hà portata a camminare di notte in mezzo ad una statale
un amico bruciato vivo nella sua auto,davanti ad una discoteca,causa uno ce gli è andato contro straiperfatto con la sua auto.

ecc ecc ecc


l'idea di cepare in malo modo così per una serata sballona non mi garbava tanto(preferivo e preferisco,anche se sposato,la gnocca)



ps fato stà che fosse per me

legalizzerei la mariuana
con possibilità di averne 2 3 piantine in casa
MA e ripeto MA
solo se dopo fumato non ti metti alla guida.

con tanto di test apposta e limite di legge
stile etilometro per intenderci
una specie di mariumanometro lol


ps la vita una sola ne abbiamo
ma poi se accoppi altri per le tue caxxate bhe allora ........(censura pesante)
il marijuanomentro purtroppo è complicato
le urine, la presenza viene rilevata per circa 20 30 giorni, e non puoi vedere con una strumentazione semplice, quando ne è stato fatto uso
con i capelli, se li hai lunghi, possono vedere tutte le volte che ti sei fatto, fin dall'ultimo taglio praticamente.... ma anche qui, purtroppo puoi vedere solo il "periodo"
quella del sangue, non so quanto sia precisa...

senza una strumentazione ospedaliera, cmq non penso sia possibile sapere se hai fumato subito prima...
e di certo non possiamo dare un furgone di macchine mediche ad ogni volante della polizia...
__________________
Zalman Z9, LianLiHPC600w, AMD FX8320+CM Hyper412s+2x AC F12, 4x4gbKingston HyperX ddr31600, Asrock 970Extreme3, Sapphire7850dual-x2gb, Dell Ultrasharp u2713hm, Asus XonarDSX, Logitech x-540,Win7 x64 Pro, Acer Timeline X4830tg+Win8, Oppo r819+Nokia lumia 920+Google Nexus 7
CaFFeiNe è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 09:54   #367
ConteZero
Senior Member
 
L'Avatar di ConteZero
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Quote:
Originariamente inviato da SquallSed Guarda i messaggi
come al solito non hai colto (o per volere o davvero non hai colto) quello che saettac voleva dire, mi sembra sia stato chiaro.

Il paragone é stato = genitori, figli = cittadini

ha detto figli, non figli piccoli. E' inutile che sposti il paragone sull'eta' perche' non é quello che lui voleva fare. Il paragone é semplice, come i genitori curano i figli, cosi' dovrebbe fare lo stato. Lo stato non é veramente il genitore, quindi non lo regola (il cittadino) solo finché é under21 o minorenne, ma per tutta la sua vita.
Lo stato etico, l'anticamera dello stato confessionale (e/o di stampo cinese).
Un bel bagarozzo chiamato Stato che decide cos'è giusto e cos'è sbagliato per tutti, dicendo ai "figli" quello che possono e non possono fare "per il loro stesso bene".
In pratica i cittadini "retrocessi" a bimbi a cui lo stato deve continuare a badare dalla nascita fino alla morte.

E su quali campi ?
Solo sulle sostanze psicotrope o anche sulla religione, sul senso civico, sulle idee politiche e sul piano civile ?
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 10:15   #368
windsofchange
Bannato
 
Iscritto dal: Mar 2007
Messaggi: 6330
Quote:
Originariamente inviato da Dream_River Guarda i messaggi
Mi permetto di porti una domanda leggermente OT

Ma allora non ti conviene semmai sostenere la privatizzazione totale della sanità?
No, troppo comodo.
windsofchange è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 10:18   #369
entanglement
Senior Member
 
L'Avatar di entanglement
 
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
Quote:
Originariamente inviato da entanglement Guarda i messaggi
...

aggiungi anche chi ha patologie respiratorie per l'inquinamento ?
Quote:
Originariamente inviato da windsofchange Guarda i messaggi
Vabé io le risposte le ho date (sulla salvinorina A ci sarebbe da leggere per ore sul PM), non è colpa mia se sono ignorate.
Nottenotte.
non tutte
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com
entanglement è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 15:44   #370
Dj Lupo
Member
 
L'Avatar di Dj Lupo
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: London, Uk attualmente..
Messaggi: 127
alla domanda non mi avete risposto..



è possibile che i "proibizionisti" davanti all'evidenzia di determinati studi, ricerce ed esperimenti che confermano l'inutilità del proibizionismo e l'efficacia di una possibile regolamentazione, cambino idea?! siete forse dipendenti dalle vostre idee?!
__________________
Se un filosofo è un uomo cieco,in una stanza buia,che cerca un gatto nero,che non c'è,un teologo è l'uomo che riesce a trovarlo.

-->E8500,Ati4850,4gb ocz ddr2, wd500, asrock p43r1<--
Dj Lupo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 15:56   #371
Ziosilvio
Moderatore
 
L'Avatar di Ziosilvio
 
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 16213
Quote:
Originariamente inviato da Dj Lupo Guarda i messaggi
è possibile che i "proibizionisti" davanti all'evidenzia di determinati studi, ricerce ed esperimenti che confermano l'inutilità del proibizionismo e l'efficacia di una possibile regolamentazione, cambino idea?
Naturalmente sì.
Peccato che di "evidenza" qui non se ne sia vista neanche un po'...
(No, i PDF su vuvuvù vivalacanna punto ittì non contano.)

E' possibile invece che i (qual è il contrario di "proibizionisti"?) davanti ad analoga evidenza in senso contrario, cambino parere?
Da quello che ho visto finora, la risposta sembra essere negativa...

Beninteso, rimane preciso dovere di ciascuna delle due parti svolgere studi, ricerche ed esperimenti, nonché convincere la parte avversa della validità di detti studi.
__________________
Ubuntu è un'antica parola africana che significa "non so configurare Debian" Chi scherza col fuoco si brucia.
Scienza e tecnica: Matematica - Fisica - Chimica - Informatica - Software scientifico - Consulti medici
REGOLAMENTO DarthMaul = Asus FX505 Ryzen 7 3700U 8GB GeForce GTX 1650 Win10 + Ubuntu
Ziosilvio è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 16:00   #372
windsofchange
Bannato
 
Iscritto dal: Mar 2007
Messaggi: 6330
Quote:
Originariamente inviato da Dj Lupo Guarda i messaggi
alla domanda non mi avete risposto..



è possibile che i "proibizionisti" davanti all'evidenzia di determinati studi, ricerce ed esperimenti che confermano l'inutilità del proibizionismo e l'efficacia di una possibile regolamentazione, cambino idea?! siete forse dipendenti dalle vostre idee?!
Come ho già detto devi fare un distinguo tra le varie sostanze stupefacenti, qualora tu intenda cannabis io ti risponderei "SI'"; quando invece nella tua testa ci fossero eroina/crack/cocaina ti direi "Assolutamente NO".
windsofchange è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 20:32   #373
paulus69
Senior Member
 
Iscritto dal: Jul 2007
Città: Mega Direttore Gran Figl. di Putt. & Lup.Mann.
Messaggi: 803
Quote:
Originariamente inviato da Dj Lupo Guarda i messaggi
lo sapevi che i figli crescono e arrivano ad una età in cui sono maturi e in grado di poter DECIDERE se sottostare ancora alle regole dei genitori o meno, ma ciò accade poche volte dato che sono i genitori stessi a NON dare più regole (restrizioni) ai figli adulti.
e tu lo sai che,accettando di vivere e godere dei diritti di una società civile,hai giocoforza il dovere di limitare la tua libertà personale?(non potrebbe essere altrimenti...)
le regole genitoriali cui sottostai da bambino altro non sono che l'imprimatur alle regole della società cui sottostarai da adulto.
se le regole di una società,dicasi leggi,prescrivono di punire taluni comportamenti devianti perchè lesivi per la persona stessa o incoerenti con l'essenza stessa della società(il permettere di essere liberi del fare comunque quel che si vuole).....o ci si asserva o si tela.
l'assurdo che tu prospetti è la libertà estrema,la libertà di commettere(se lo si vuole)persino un reato.
d'accordo che summus jus summa injuria è follia;ma il suo esatto opposto...che altro non sarebbe?
__________________
"ne bis in idem";il ricordare il mio vissuto non mi affrancherà dal commettere sbagli....ma certamente mi impedirà di commetterne gli stessi....
paulus69 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 20:39   #374
paulus69
Senior Member
 
Iscritto dal: Jul 2007
Città: Mega Direttore Gran Figl. di Putt. & Lup.Mann.
Messaggi: 803
Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
Lo stato etico, l'anticamera dello stato confessionale (e/o di stampo cinese).
Un bel bagarozzo chiamato Stato che decide cos'è giusto e cos'è sbagliato per tutti, dicendo ai "figli" quello che possono e non possono fare "per il loro stesso bene".
In pratica i cittadini "retrocessi" a bimbi a cui lo stato deve continuare a badare dalla nascita fino alla morte.
eddai...pure hegel ci metti?
egli postulò solo ciò che altri hanno volutamente/opportunamente inteso,e male applicato.
__________________
"ne bis in idem";il ricordare il mio vissuto non mi affrancherà dal commettere sbagli....ma certamente mi impedirà di commetterne gli stessi....
paulus69 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 21:59   #375
Dj Lupo
Member
 
L'Avatar di Dj Lupo
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: London, Uk attualmente..
Messaggi: 127
Quote:
Originariamente inviato da Ziosilvio Guarda i messaggi
Naturalmente sì.
Peccato che di "evidenza" qui non se ne sia vista neanche un po'...
(No, i PDF su vuvuvù vivalacanna punto ittì non contano.)

E' possibile invece che i (qual è il contrario di "proibizionisti"?) davanti ad analoga evidenza in senso contrario, cambino parere?
Da quello che ho visto finora, la risposta sembra essere negativa...

Beninteso, rimane preciso dovere di ciascuna delle due parti svolgere studi, ricerche ed esperimenti, nonché convincere la parte avversa della validità di detti studi.

perfetto.

Con rarissime eccezioni, la comunita' internazionale ha optato per l'approccio proibizionista sulle droghe. L'Onu, gli Stati Uniti, l'Unione Europea, tra cui l'Italia, hanno scelto di combattere il fenomeno del narcotraffico e del consumo di droghe con la repressione. E' proibita la vendita, l'acquisto, la cessione, il consumo, il trasporto, la produzione di sostanze quali l'eroina, la cocaina, le metanfetamine, la cannabis, e altre.
Il divieto, e le sanzioni da esso derivanti, hanno come pilastri alcune motivazioni che possiamo classificare in tre categorie:
1. drogarsi fa male alla salute;
2. drogarsi riduce la produttivita' e arreca un grave danno economico al sistema Paese;
3. il traffico di droga arricchisce le organizzazioni criminali.

Per quanto riguarda il primo punto, con l'eccezione forse della cannabis, non vi sono dubbi. Assumere sostanze come l'eroina fa male alla salute. A nostro avviso, legalizzare e quindi controllare il mercato delle droghe potrebbe ridurre il danno alla salute provocato da queste sostanze: si potrebbe controllare la loro composizione, visto che spesso sono tagliate con sostanze ancora piu' nocive della droga stessa; si potrebbe controllare ad ogni stadio lo stato di salute del tossicodipendente; la diminuzione drastica del costo di queste sostanze, coltivate e vendute legalmente, non spingerebbe cosi' spesso il tossicodipendente a delinquere; eviterebbero il carcere -che alla salute non fa certo bene- decine di migliaia di persone. Chi pero' si oppone alla legalizzazione rispondera' che non ci si puo' accontentare di limitare il danno, un obiettivo troppo timido, ma lo si deve estirpare anche se -secondo noi- questo significa aggravarlo.

Per quanto riguarda invece il secondo punto, non vi e' dubbio che alcune droghe limitano la produttivita'. Noi sosteniamo pero' che l'attuale regime di repressione accresce l'improduttivita': la criminalizzazione e l'incarcerazione hanno effetti ben piu' gravi sulla produttivita' dell'individuo di quanto facciano le sostanze che assumono; alcune droghe, quando prese in dosi moderate, non solo non interferiscono con la produttivita', ma possono addirittura aumentarla. Ma chi ha scelto la strada del proibizionismo dira' che un individuo sano, senza dipendenza o vizi alcuni, e' generalmente piu' produttivo e virtuoso di uno che fa uso di droghe.
Infine, per quanto riguarda il terzo punto, e' certo che il mercato della droga e' un'attivita' fondamentale per la sopravvivenza delle organizzazioni criminali. Ancora una volta, noi siamo convinti che e' proprio grazie al proibizionismo che si crea il mercato nero, e quindi l'opportunita' di guadagno per le mafie (vedi l'esempio fallimentare del proibizionismo sull'alcool negli Stati Uniti negli anni '20 dello scorso secolo). Ad esempio, la depenalizzazione del mercato e del consumo della cannabis sottrarrebbe alle organizzazioni criminali la quasi totalita' degli introiti derivanti dal traffico illecito.




Il premio Nobel per l'Economia 1992 Gary Becker spiega, in un articolo esclusivo per il settimanale colombiano El Espectador, i risultati di uno studio, di cui e' coautore, che dimostra come la legalizzazione delle droghe con una tassa sul consumo, avrebbe un maggiore effetto per prevenirne l'uso piu' che l'attuale guerra alle droghe. Lo studio viene pubblicato sul numero di febbraio del "Journal of Political Economy" ("The market for illegal goods: the case of drugs"). Le altre firme che accompagnano l'allievo di Milton Friedman e professore all'Universita' di Chicago sono quelle di Kevin M. Murphy e di Michael Grossman.

"Tutti i presidenti degli Stati Uniti, da Nixon in poi, si sono impegnati in una "guerra" contro le droghe illegali: cocaina, eroina, hashish e altre. E tutti i presidenti, senza eccezioni, hanno perso questa guerra. La spiegazione non sta nella mancanza d'impegno -di fatto ritengo ci sia stato anche troppo di questo impegno-, ma nella caratteristica di base della domanda, e negli effetti di un tentativo di riduzione dei consumi basato sulla punizione di chi fa commercio di queste droghe.
Con questa guerra si e' tentato di catturare produttori e distributori, e punirli severamente in caso di condanna. Il rischio della pena fa crescere il prezzo poiche' i fornitori, per avere la merce, devono assumersi un alto rischio nel commercio. Un prezzo maggiore scoraggia l'acquisto e il consumo di queste droghe, cosi' come accade con tutti i beni e servizi illegali. Piu' dura e' la guerra, maggiore e' il rischio della punizione, e maggiore e' il prezzo di strada e, in generale, minore il consumo".
[...]
Se questa impostazione puo' far calare leggermente il consumo, la richiesta di droghe e' comunque solida, "non elastica" -spiega Becker- per cui a fronte di un aumento del prezzo del 10%, la domanda si riduce solo del 5%: il che significa una elasticita' dello 0,5%. A questo vanno aggiunti i costi per la societa' e lo Stato: poliziotti, tribunali, carceri. Secondo le varie stime, si ritiene che la guerra alle droghe ha portato ad un aumento del loro prezzo effettivo di un 200%.
"Sommando tutte le spese, nello studio che ho fatto con Kevin Murphy, Steve Cicala, si stima che questa guerra stia costando agli Stati Uniti 100.000 milioni di dollari all'anno complessivamente. Queste stime non comprendono importanti costi come gli effetti distruttivi in molti quartieri delle grandi citta', l'uso dell'esercito Usa per lottare contro i baroni delle droghe e i coltivatori in Colombia e altre nazioni, o l'influenza corruttrice delle droghe su molti governi.
Volendo ridurre il consumo –senza considerare molto se questo sia o meno un buon obbiettivo- esiste un metodo migliore che non attraverso queste guerre fallimentari? Il nostro studio suggerisce che la legalizzazione delle droghe, combinata con una tassa indiretta sul consumo, sarebbe una maniera piu' economica e piu' efficace per ridurre l'uso. Invece di una guerra, si avrebbe -per esempio- una tassa del 200% sul consumo legale da parte degli adulti (per i minorenni potrebbe continuare ad essere illegale).
Questo ridurrebbe il consumo e farebbe crescere la spesa totale per le droghe, cosi' come avviene con l'attuale guerra. Ma le similitudini finirebbero. La raccolta delle tasse finirebbe nelle casse delle autorita' federali, che non sprecherebbero soldi per polizia, carceri e altro. Invece dei cartelli della droga, ci sarebbero compagnie legali dedite alla produzione e alla distribuzione di droghe di qualita' affidabile, come e' avvenuto alla fine del proibizionismo con l'alcol. Non ci sarebbe la distruzione di quartieri poveri (e verrebbe meno il materiale per serial come 'The Wire' dell'HBO o per film come 'Traffic'), ne' corruzione dei governi dell'Afghanistan o della Colombia, ne' incarceramenti in grande scala di afroamericani e altri spacciatori. Ad essere ottimisti, la raccolta delle imposte dei vari governi sostituirebbe altre imposte e potrebbe essere utilizzata per educare i giovani sugli effetti pericolosi delle droghe.
[...]
La legalizzazione in questa maniera avrebbe un maggior effetto nella riduzione del consumo piuttosto che l'attuale guerra, senza tutti i grandi e perturbanti costi del sistema.
Sull'entita' di questa imposta, lo lasciamo alla politica sociale.
Questa impostazione potrebbe accontentare sia quella politica libertaria che chiede legalizzazione e tasse basse sui consumi, che quella posizione "conservatrice" che vuol ridurre l'uso delle droghe con tasse alte, nonche' la maggior parte delle posizioni tra questi due estremi. Se il consumo delle droghe, divenuto legale, non sara' considerato cattivo, le tasse saranno basse, cosi' come succede con le bevande alcoliche negli Usa. Oppure le tasse saranno molto alte come succede con le sigarette. Ma qualunque sia l'impostazione, la legalizzazione potrebbe portare a molti altri successi rispetto ad un aumento degli sforzi nella fallimentare guerra in corso".
Per maggiori informazioni: http://www.journals.uchicago.edu/JPE....abstract.html


Uno dei maggiori think-tanks sulle politiche sulla droga ha detto che l'attuale strategia antinarcotici sta creando una epidemia criminogena.
La Transform Drug Policy Foundation, l'unica organizzazione britannica di questo tipo ad offrire consulenza alle Nazioni Unite in materia, pubblichera' questa settimana un nuovo rapporto in cui si condanna l'attuale politica proibizionista. Il rapporto, "Dopo la guerra alla droga: strumenti per il dibattito", parla dell'urgente bisogno di un dibattito al fine di permettere la legalizzazione ed il controllo delle sostanze ora illegali. "E' chiaro che la politica sulle droghe non puo' continuare a seguire per sempre la stessa strada fallimentare", e' scritto nel rapporto. "Il fallimento del proibizionismo e' ora ampiamente compreso e riconosciuto dai maggiori attori del dibattito... i benefici politici della politica proibizionista stanno diminuendo ed i costi politici della sua continuazione stanno divenendo insostenibili".
Nel rapporto si sostiene che la proibizione delle droghe ha permesso alle organizzazioni criminali di controllare il mercato e di criminalizzare milioni di consumatori, mettendo a dura prova il sistema giudiziario. Il ministero degli Interni stima che meta' di tutti i furti siano legati alla ricerca di denaro per comprare droghe illegali. La polizia sostiene che il mercato delle droghe e' il principale stimolo dietro la crescente cultura delle armi in Gran Bretagna. Dati ufficiali pubblicati la scorsa settimana mostrano come i reati connessi alla droga registrati dalla polizia siano cresciuti del 14 percento da aprile a giugno di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2006.
I politici sostengono che leggi dure contro la droga mandino un chiaro segnale alla societa'. Ma la fondazione sottolinea che una indagine del ministero degli Interni, commissionata nel 2000, calcolava i costi sociali ed economici del consumo di eroina e cocaina fra 10,1 e 17,4 miliardi di sterline la maggior parte dei quali erano danni subiti dalle vittime del crimine legato alla droga.
"Nel corso di dieci anni, una serie di diverse indagini sulla politica antidroga nella Gran Bretagna evidenziano tutte la stessa cosa: questa strategia non funziona", dice Steve Rolles, autore del rapporto. "Sono state tutte ignorate dal Governo, che continua a dire che le cose stanno migliorando".
La scorsa settimana, il capo della polizia del Galles, Richard Brunstrom, ha detto che si sarebbe impegnato a pieno per la legalizzazione di droghe come l'eroina. Precedentemente aveva detto che le leggi sulla droga sono datate e che il Misuse of Drugs Act (Legge sull'abuso delle droghe) del 1971 dovrebbe essere sostituito da un nuovo Substance Misuse Act (Legge sull'abuso di sostanze).
La fondazione Transform sostiene che il processo di consultazioni, terminato venerdi' scorso, aveva l'obiettivo di stimolare il dibattito sulle politiche sulla droga. "Il processo di consultazione era una farsa", ha detto Rolles. "Non ha individuato alcuna politica su cui consultare. Sta divenendo chiaro che la strategia dei prossimi dieci anni sara' identica a quella passata. L'idea che vi sara' un cambiamento radicale di rotta e' sbagliata".
Il think-tank ha compiuto il passo inusuale di scrivere alla Better Regulation Executive, che ha il compito di far si' che il Governo funzioni regolarmente, per lamentarsi di come il primo ministro Gordon Brown stia gia' implementando le sue politiche prima ancora della fine delle consultazioni [fra Governo ed esperti].
Il primo ministro aveva suggerito in passato che il Governo dovesse riclassificare la cannabis [come sostanza piu' pericolosa]. Ha anche insistito che il Governo non dovra' mai depenalizzare le droghe, cosa che secondo il Transform ridicolizza le consultazioni.
Un portavoce del ministero degli Interni ha detto: "Abbiamo svolto le consultazioni in modo aperto e diamo il benvenuto a idee costruttive e opinioni su come ridurre il danno provocato dalle droghe. In ogni caso, il Governo e' enfaticamente contrario alla legalizzazione delle droghe perche' porterebbe ad un peggioramento del danno e violerebbe le leggi internazionali e nazionali".


Gb. Ex ambasciatore: "regolamentare la vendita di droghe"

Donatella Poretti

L'ex ambasciatore della Gran Bretagna in Colombia, Keith Morris, propone di vendere le droghe illegali in farmacia, come alternativa per combattere il narcotraffico.
"Regolare" (non parla di legalizzare) queste droghe -dice Morris- sara' l'unico modo capace di contrastare le coltivazioni illegali, diminuire i tossicodipendenti e la redditivita' di un affare che da anni sta alimentando il conflitto armato in Colombia. Per questo pensa che una buona alternativa sarebbe quella che cocaina e eroina stiano negli scaffali delle farmacie, con etichette come farmaci, con limitazioni di vendita, ma non proibite. E' gia' arrivato a pensare che la gente potra' comprarle solo con la ricetta medica. A queste riflessioni e' arrivato dopo aver vissuto in Colombia come ambasciatore tra il 1990 e il 1994, e aver vissuto la guerra del Cartello di Medellin e di Pablo Escobar. Ora vuole convincere i vari Governi a compiere questa scelta, e dice di se' di essere solo uno dei tanti che crede che il proibizionismo sia stato un fallimento.
Oggi El Tiempo, quotidiano colombiano, pubblica un'intervista con l'ex ambasciatore, che riportiamo di seguito.
"Perche' pensa che convertire la cocaina e l'eroina in droghe da farmacia funzionera' contro il narcotraffico?
Perche' la proibizione crea un'industria criminale enorme. Qui sarebbe terminata la guerra, come in America Centrale, se non fosse per questa fonte di denaro. Oggi l'industria del narcotraffico e' una delle piu' grandi del mondo. Alimenta il terrorismo in Colombia o in Afghanistan. In Irlanda e in Spagna i gruppi terroristi sfruttano questo denaro. Non e' solo un problema della Colombia, ma qui e' particolarmente acuto.
Cosa lo ha portato ad impegnarsi in questa campagna?
Dopo tanti morti in Colombia e dopo la morte di Pablo Escobar, non abbiamo fatto i conti che il traffico era passato al Cartello di Cali e che era grande come prima. Abbiamo le carceri piene di persone che hanno commesso crimini per procurarsi la droga. Negli Usa ci sono due milioni di detenuti e piu' di mezzo milione e' in carcere per possesso di droga. In Gran Bretagna ne abbiamo 70 mila, e in gran parte, per possesso di droga, o per crimini commessi per procurarsela.
Questo evidenzia l'importanza di combattere insieme il problema...
Da 12 anni noi britannici, ma cosi' anche gli Usa e l'Unione Europea, ci siamo impegnati ad aiutare la Colombia nella lotta contro la produzione e il traffico, a ridurre il riciclaggio del denaro, il rifornimento di sostanze chimiche (per la raffinazione) e a ridurre drasticamente il consumo, e non abbiamo potuto portare a buon fine questo nostro impegno.
Perche?
Il problema e' che viviamo in una societa' basata sul consumo. Anche se ci sono molti controlli, il consumo delle droghe per uso ricreativo e' molto grande. Proibirle non serve a nulla. Bisogna regolamentarle.
Perche' parla di regolamentarle e non di legalizzarle?
La parola legalizzazione da' l'idea che non le consideriamo pericolose. La nostra idea e' quella di tenere un regime diverso per ciascun tipo di droga. L'eroina, per esempio, si dovrebbe venderla solo dietro ricetta medica. La cocaina e' un caso difficile, comunque dovrebbe essere venduta solo in farmacia, e sotto controllo. I minorenni non potrebbero comprarla e la legge dovrebbe essere severa con le farmacie che gliela vendessero. Le persone sarebbero avvisate della loro pericolosita', come nel caso dell'alcol o del tabacco. Dovremmo formare delle commissioni di esperti per stabilire i diversi regimi di vendita, tuttavia ci sono ancora molte ricerche da fare.
E' da solo a portare avanti questa idea?
Ci sono molte persone ora che stanno lottando per questo, ma io ho manifestato pubblicamente questa mia scelta e ho scritto su questo. Nel luglio dell'anno passato e' stato pubblicato un articolo su "The Guardian", che e' circolato in tutto il mondo. In Gran Bretagna una commissione parlamentare ci sta studiando sopra.
Chi ci guadagnera' di piu' se le droghe verranno regolamentate come lei ha immaginato, i produttori, come la Colombia, o i consumatori, come gli Usa?
Tutti. La Colombia, perche' vedra' ridurre il conflitto interno. E' la piu' grande vittima. Gli Stati Uniti, per l'automatica riduzione della criminalita'.
Crede che la regolamentazione sara' davvero effettiva contro i gruppi armati?
Ridurra' le loro entrate finanziarie drammaticamente.
Scarta in maniera definitiva la scelta di combattere la produzione con la strada di combattere il narcotraffico?
E' fallita con costi enormi."

ci sono tantissime ricerche in rete che testimoniano il fallimento del proibizionismo, ma poi non è difficile arrivarci.. basterebbe usare un po di ragione.. leggete i consumi nei paesi dove è regolamentata e dove non lo è, non riuscite a capire proprio che proibendo ci saranno SEMPRE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI che sfrutteranno la situazione per venderle (più tagli ecc). è difficile capire che sarebbe più logico regolamentare e finanziare spot che informino che FANNO MALE molte sostanze.. se poi uno vuole morie cosi, perche VOI dovere IMPORGLI una vostra idea?!?


"OT".ps: "Coloro che sono a favore della regolarizzazione sostengono: la produzione verra' regolarizzata, si migliorera' la qualita', si ridurra' il prezzo, si taglieranno gli incentivi alla criminalita', si ridurra' la spesa per perseguire la criminalita'. Il denaro risparmiato si potra' destinare a campagne educative e per il trattamento dei tossicodipendenti. In ultima analisi, l'uso delle droghe da parte di una persona adulta e' una decisione individuale in cui lo Stato non puo' immischiarsi." questo è più o meno il mio pensiero.
__________________
Se un filosofo è un uomo cieco,in una stanza buia,che cerca un gatto nero,che non c'è,un teologo è l'uomo che riesce a trovarlo.

-->E8500,Ati4850,4gb ocz ddr2, wd500, asrock p43r1<--
Dj Lupo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 22:03   #376
Dj Lupo
Member
 
L'Avatar di Dj Lupo
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: London, Uk attualmente..
Messaggi: 127
Quote:
Originariamente inviato da paulus69 Guarda i messaggi
e tu lo sai che,accettando di vivere e godere dei diritti di una società civile,hai giocoforza il dovere di limitare la tua libertà personale?(non potrebbe essere altrimenti...)
le regole genitoriali cui sottostai da bambino altro non sono che l'imprimatur alle regole della società cui sottostarai da adulto.
se le regole di una società,dicasi leggi,prescrivono di punire taluni comportamenti devianti perchè lesivi per la persona stessa o incoerenti con l'essenza stessa della società(il permettere di essere liberi del fare comunque quel che si vuole).....o ci si asserva o si tela.
l'assurdo che tu prospetti è la libertà estrema,la libertà di commettere(se lo si vuole)persino un reato.
d'accordo che summus jus summa injuria è follia;ma il suo esatto opposto...che altro non sarebbe?

e questa dove l'hai letta nella bibbia?! ma pensa te.. cioè mica ho deciso io di nascere, però dal momento che sono in vita sarebbe logico che possa decidere cosa fare del mio corpo, mica vengo a dare noia a te.


riportami dove ho scritto che sono favorevole a commettere reati, se non lo trovi significa che: sei un BUGIARDO. ( un classico di chi è nel torto inventarsi le cose.)
__________________
Se un filosofo è un uomo cieco,in una stanza buia,che cerca un gatto nero,che non c'è,un teologo è l'uomo che riesce a trovarlo.

-->E8500,Ati4850,4gb ocz ddr2, wd500, asrock p43r1<--
Dj Lupo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-03-2009, 23:23   #377
Ziosilvio
Moderatore
 
L'Avatar di Ziosilvio
 
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 16213
Quote:
Originariamente inviato da Dj Lupo Guarda i messaggi
Con rarissime eccezioni, la comunita' internazionale ha optato per l'approccio proibizionista sulle droghe.

CUT
Senza riferimenti. Contiene molti "noi riteniamo", ma neanche un "i dati dicono".
Quote:
Originariamente inviato da Dj Lupo Guarda i messaggi
Il premio Nobel per l'Economia 1992 Gary Becker spiega, in un articolo esclusivo per il settimanale colombiano El Espectador, i risultati di uno studio, di cui e' coautore, che dimostra come la legalizzazione delle droghe con una tassa sul consumo, avrebbe un maggiore effetto per prevenirne l'uso piu' che l'attuale guerra alle droghe.

CUT

http://www.journals.uchicago.edu/JPE....abstract.html
OK, questo assomiglia a un articolo peer reviewed.
Però mi ci vorranno acluni giorni per capire cosa dice davvero.
EDIT: ho cliccato, e mi ha detto "page not found"
Quote:
Originariamente inviato da Dj Lupo Guarda i messaggi
Uno dei maggiori think-tanks sulle politiche sulla droga ha detto che l'attuale strategia antinarcotici sta creando una epidemia criminogena.

CUT
Questo è quello che dice una fondazione che vuole ottenere finanziamenti pubblici per un suo programma.
Quote:
Originariamente inviato da Dj Lupo Guarda i messaggi
L'ex ambasciatore della Gran Bretagna in Colombia, Keith Morris, propone di vendere le droghe illegali in farmacia, come alternativa per combattere il narcotraffico.

CUT
Questa è l'opinione personale di una persona probabilmente informata ma non necessariamente competente in materia.
Quote:
Originariamente inviato da Dj Lupo Guarda i messaggi
ci sono tantissime ricerche in rete che testimoniano il fallimento del proibizionismo
Diccene due. Possibilmente peer reviewed.
__________________
Ubuntu è un'antica parola africana che significa "non so configurare Debian" Chi scherza col fuoco si brucia.
Scienza e tecnica: Matematica - Fisica - Chimica - Informatica - Software scientifico - Consulti medici
REGOLAMENTO DarthMaul = Asus FX505 Ryzen 7 3700U 8GB GeForce GTX 1650 Win10 + Ubuntu
Ziosilvio è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-03-2009, 15:42   #378
Dj Lupo
Member
 
L'Avatar di Dj Lupo
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: London, Uk attualmente..
Messaggi: 127
Quote:
Originariamente inviato da Ziosilvio Guarda i messaggi
Senza riferimenti. Contiene molti "noi riteniamo", ma neanche un "i dati dicono".

OK, questo assomiglia a un articolo peer reviewed.
Però mi ci vorranno acluni giorni per capire cosa dice davvero.
EDIT: ho cliccato, e mi ha detto "page not found"

Questo è quello che dice una fondazione che vuole ottenere finanziamenti pubblici per un suo programma.

Questa è l'opinione personale di una persona probabilmente informata ma non necessariamente competente in materia.

Diccene due. Possibilmente peer reviewed.

ma non si può mica negare che il sistema proibizionistico attuale sia un grande fallimento per "tutto" ( basta notare come la droga circola ancora, anzi circola molto più di prima)


le ricerce peer reviewed nell'ambito del fallimento del proibizionismo, dubito ne troverai in quanto è la politica adottata in quasi tutto il mondo.
e dubito ci sia qualcuno che finanzi un gruppo di specialisti per affermare che il proibizionismo sia un fallimento, (credo che non verrebbe proprio permesso) in quanto dovrebbe cambiare tutto il sistema che fa comodo a tanti "potenti" in tutto il mondo.


secondo me è più semplice capire il concetto che proibendo invogli le persone a farne uso e alimenti la "mafia"
mentre regolamentando, porti soldi allo stato e NON invogli e NON faciliti l'utilizzo di tali sostanze.


qua ho trovato una bella traduzione di un articolo tratto dal The Economist:


Tratto da Economist del 5 Marzo 2009


Un secolo fa, un gruppo di diplomatici si radunò a Shanghai per il primo tentativo internazionale di mettere al bando il commercio della droga. Il 26 febbraio del 1909 si accordarono per istituire L’International Opium Commission – solo pochi decenni dopo che la Gran Bretagna aveva combattuto una guerra con la Cina per il commercio delle sostanze stupefacenti. Seguirono molti altri divieti sulle sostanze psicotrope. Nel 1998 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dispose che i paesi membri si impegnassero per realizzare un mondo libero dalle droghe e per eliminare o ridurre notevolmente la produzione di oppio, cocaina e cannabis entro il 2008. Questo è il genere di promesse che piace fare ai politici. Allevia il sentimento di panico morale che è stato alla base delle pratiche proibizionistiche per tutto un secolo. E tutto ciò viene fatto allo scopo di rassicurare i genitori dei teenager di tutto il mondo; eppure è una promessa gravemente irresponsabile in quanto non può essere mantenuta.

Dal 11 al 20 marzo, numerosi governi si riuniranno a Vienna per mettere a punto una politica internazionale in materia di droghe per il prossimo decennio. Come era accaduto tra i generali della prima guerra mondiale, molti affermeranno la necessità di fare tutto quello che si faceva prima, ma in misura maggiore. Di fatto però, la guerra contro le droghe è stata un disastro, al fallimento registrato in molti paesi in via di sviluppo si è accompagnato l’aumento delle dipendenze negli stati più ricchi. Da qualunque punto di vista la si guardi, la battaglia degli ultimi cento anni è stata illiberale, inutile e omicida. Ecco perché “Economist” continua a credere che la politica meno nociva sia quella di legalizzare le droghe. Certo, dire che è “il male minore” non significa che sia una buona soluzione. La legalizzazione, benché sia opportuna per i paesi produttori, potrebbe comportare dei rischi per i paesi consumatori. Come si vedrà, molti consumatori di droga potrebbero soffrirne, soprattutto se particolarmente vulnerabili, ma a nostro avviso molti di più ne trarrebbero vantaggio.

La prova del fallimento

Oggi l’ufficio delle Nazioni Unite per le droghe e la criminalità non discute più di tanto a proposito di un mondo libero dalle droghe. Il suo vanto è che il mercato della droga si sia stabilizzato, il che significa che più di 200 milioni di persone, quasi il 5% della popolazione adulta del mondo, fa uso di droghe – pressappoco la stessa percentuale di un decennio fa (anche questa è una stima come tutte quelle che riguardano i dati sulle droghe: il rigore scientifico è un’altra vittima dell’illegalità). La produzione di cocaina e di oppio è probabilmente la medesima di un decennio fa; quella della cannabis è aumentata. Il consumo di cocaina è declinato gradualmente negli Stati Uniti dal suo picco nei primi anni ’80, ma l’evoluzione non è costante (rimane più alto di quanto fosse a metà degli anni ’90), e sta aumentando in molte aree, compresa l’Europa. (…)

Solo gli Stati Uniti spendono circa 40milioni di dollari ogni anno per cercare di eliminare lo spaccio di droga. Si arrestano circa 1,5 milioni di persone l’anno per reati di droga, e mezzo milione vengono condannate; le leggi severe sulla droga sono il motivo per cui un americano nero su cinque passa del tempo dietro le sbarre. In questi anni molto sangue è stato versato a ritmi incalzanti. In Messico più di 800, tra poliziotti e soldati, sono stati uccisi dal dicembre 2006 (annualmente si parla di circa 6000 persone morte). E anche questa settimana è stato assassinato un altro boss del mercato della droga.

Il proibizionismo di per sé rafforza l’impegno dei “guerrieri contro la droga”. Il prezzo di una sostanza illegale è determinato più dal costo del commercio che da quello della produzione. Consideriamo la cocaina: il mark-up tra la coltivazione di coca e il consumo è di cento volte il costo reale. Anche se sui raccolti dei contadini venissero scaricate delle sostanze che distruggano le piante di coca, e questo ne quadruplicasse il costo, la conseguenza sarebbe solo un leggero impatto sul prezzo di strada, che è fissato piuttosto dai rischi del trasporto della cocaina in Europa o negli Stati Uniti.

Oggi i “guerrieri contro la droga” sostengono di sequestrare la metà della cocaina prodotta. L’anno scorso, negli Stati Uniti il prezzo della coca è sembrato crescere e la sua purezza diminuire. D’altra parte si può evidentemente affermare che il business della droga si adatta velocemente agli sconvolgimenti del mercato. Al massimo, una repressione efficace, ha l’effetto di spostare i siti di produzione. Così l’oppio si è spostato dalla Turchia e dalla Thailandia al Mayanmar e al sud dell’Afghanistan, dove mina gli sforzi fatti dall’Occidente per sconfiggere i talebani.



Al Capone, ma su scala mondiale

Infatti, lungi dal ridurre il crimine, il proibizionismo lo ha rafforzato in una misura tale che il mondo non aveva mai visto prima. Secondo le stime delle Nazioni Unite, probabilmente un po’ gonfiate, l’industria illegale della droga vale circa 320 miliardi di dollari l’anno. In Occidente questo trasforma in criminali cittadini altrimenti irreprensibili (l’attuale Presidente degli Stati Uniti sarebbe potuto finire facilmente in prigione per i suoi esperimenti giovanili di “blow”). E rende anche le droghe più pericolose: i tossicodipendenti comprano cocaina ed eroina troppo “tagliate”; molti usano aghi infetti, contribuendo alla diffusione dell’HIV e gli infelici che soccombono al crack sono dei fuorilegge in mano ai loro pusher. Ma il prezzo più alto viene pagato dai paesi emergenti. Anche una democrazia relativamente sviluppata, come quella del Messico, si ritrova a combattere una battaglia di vita o di morte contro le organizzazioni criminali. Alcuni funzionari americani, compreso un ex zar della droga, hanno pubblicamente affermato di essere preoccupati ad aver un narco-stato come loro vicino. Il fallimento della “guerra contro” la droga ha portato alcuni dei suoi coraggiosi generali, specialmente provenienti dall’Europa e dall’America Latina, a prendere una posizione diversa riguardo la salute pubblica: ad esempio incoraggiando le persone ad usare aghi puliti. Questo approccio vorrebbe porre più enfasi sull’educazione alla salute pubblica e su come trattare i tossicodipendenti, ed essere meno incalzante nei confronti dei coltivatori di cocaina e meno repressivo nelle sanzioni inflitte a chi consuma per uso personale. Questo potrebbe rappresentare un passo avanti nella giusta direzione. Ma è improbabile che venga adeguatamente finanziato, e non si fa niente per impedire alla criminalità organizzata di agire.

La legalizzazione non solo terrebbe a bada i criminali: essa trasformerebbe la droga da problema di legge e ordine a questione di salute, ed è questo il modo in cui dovrebbe essere trattata. I governi tasserebbero e regolamenterebbero il commercio della droga e userebbero i fondi ottenuti per educare i cittadini sui rischi della droga e per curare i tossicodipendenti. La vendita ai minori dovrebbe rimanere vietata. A diversi tipi di droga dovrebbero corrispondere una diversa tassazione e regolamentazione. Questo sistema sarebbe complicato e imperfetto, richiederebbe un monitoraggio costante e un calcolo costi/benefici difficile da fare. (…)

Proporre un tale sistema alle popolazioni dei paesi produttori, dove la criminalità organizzata è al governo, è abbastanza semplice. È più difficile proporre tale sistema nei paesi consumatori, dove la questione delle dipendenze è al centro del conflitto politico. Molti genitori americani arriverebbero anche ad accettare il fatto che la legalizzazione possa essere la risposta giusta per gli abitanti dell’America Latina, dell’Asia e dell’Africa e addirittura a considerare la sua utilità nella lotta al terrorismo. Ma la loro paura immediata riguarda i propri figli.

La paura si basa sul fatto che la legalizzazione porterebbe ad un aumento del consumo di droga. Tale ipotesi potrebbe essere sbagliata. Non vi è correlazione tra la proibizione della droga e l’assunzione della stessa: i cittadini che vivono sotto duri regimi proibizionisti (ad esempio Stati Uniti o Gran Bretagna) assumono più droga, non meno. I “guerrieri contro la droga”, con imbarazzo, giustificano ciò con differenze culturali, ma in paesi simili, pur in presenza di legislazioni diverse, non cambia il numero dei tossicodipendenti: la severa Svezia e la più liberale Norvegia hanno lo stesso tasso di tossicodipendenti. La legalizzazione potrebbe ridurre sia la domanda che l’offerta. (...)

Ci sono due motivazioni per le quali il proibizionismo dovrebbe essere scartato. La prima riguarda un principio di libertà. Sebbene alcune droghe siano estremamente pericolose, molte altre non sono così nocive (il tabacco crea molta più assuefazione che, virtualmente, tutte le altre messe assieme). Molti consumatori di droga, inclusi gli eroinomani e i cocainomani, vi ricorrono occasionalmente. La consumano perché ne traggono piacere, divertimento (come potrebbero fare con il whisky o con una Marlboro light). Non è compito dello Stato proibire che lo facciano.

E per quanto riguarda i tossicodipendenti? Questi sono in parte inclusi in questo primo ragionamento, dal momento che i danni subiti ricadono soprattutto su chi consuma. Ma la tossicodipendenza infligge sofferenze alle famiglie e comporta più estesi costi sociali. Ecco perché disincentivare il consumo di droga e curare la dipendenza dovrebbe essere una priorità politica. E ora la seconda motivazione: la legalizzazione offre l’opportunità di trattare il tema della droga e dei tossicodipendenti in modo corretto.

Fornendo adeguate informazioni sui rischi per la salute che si corrono assumendo diverse droghe e calcolando attentamente i prezzi da porre, i governi potrebbero guidare i consumatori attraverso la strategia della “riduzione del danno”. Il proibizionismo ha fallito nel prevenire la proliferazione di droghe sintetiche, create in laboratorio. La legalizzazione potrebbe incoraggiare aziende legali a “migliorare” le sostanze che si assumono. Le risorse ottenute dalle tasse e risparmiate sulla “lotta contro la droga” permetterebbero ai governi di curare adeguatamente i tossicodipendenti – in modo da rendere la legalizzazione più politicamente accettabile. Il successo dei paesi sviluppati nelle campagne contro il tabacco da fumo, che è materia simile in quanto a tasse e regolamentazione, costituisce un motivo di speranza.



Un rischio calcolato o un altro secolo di fallimenti?

Questo giornale ha sostenuto per primo il tema della legalizzazione vent’anni fa. Riesaminando di nuovo gli argomenti addotti (vedi l’articolo di vent’anni fa), il proibizionismo sembra sempre più dannoso, specialmente per i poveri del mondo. La legalizzazione non spingerebbe i criminali completamente fuori dal mercato della droga; come per l’alcool e le sigarette, ci sarebbero tasse da evadere e regole da trasgredire. Non si pretende nemmeno di “guarire” stati falliti come l’Afghanistan. La nostra soluzione è complicata, ma un secolo di evidenti fallimenti ci induce a sperimentarla.
__________________
Se un filosofo è un uomo cieco,in una stanza buia,che cerca un gatto nero,che non c'è,un teologo è l'uomo che riesce a trovarlo.

-->E8500,Ati4850,4gb ocz ddr2, wd500, asrock p43r1<--
Dj Lupo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-03-2009, 19:34   #379
Centoformiche
Junior Member
 
Iscritto dal: Mar 2009
Messaggi: 0
Quote:
Originariamente inviato da SaettaC Guarda i messaggi
Vostro figlio lo lasciate sveglio fino alle 3 di notte, gli fate fare quello che gli pare, o gli date delle regole? Tali regole restringeranno la sua "libertà", ma in realtà fanno solo il suo bene.
Stessa cosa DEVE fare lo stato con i suoi cittadini: dar loro delle regole, per il loro bene, così come un padre DEVE fare con il figlio.
Lo stato non è più il maestro, ne' il nocchiere ne' il padre.
Centoformiche è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-03-2009, 19:44   #380
ConteZero
Senior Member
 
L'Avatar di ConteZero
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Tra l'altro il padre ha diritto d'imporre sul figlio in quanto il figlio è inteso come "incapace" in quanto minore.
Il padre non ha la "proprietà" del figlio, solo il dovere di limitare la libertà del figlio e di crescerlo fino a quando questi non sarà in grado di prendersi le proprie responsabilità.
Un figlio, raggiunti i diciotto anni assume il diritto di decidere per sé stesso.

Lo stato ponendo limiti "per il loro bene" ai cittadini invece li equipara, nei fatti, a degli eterni bambini, incapaci di agire per il loro stesso bene.
Non stà né in cielo né in terra che un trentenne non possa agire in un certo modo perché "non è in grado di capire che stà agendo per il suo stesso male", se non è in grado di capirlo semplicemente non è maturo e lo si interdice.
Qui invece siamo allo stato-mamma con le leggi-pannolone.
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sottile Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sott...
ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gam...
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rull...
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa ...
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone ind...
La missione NASA Lunar Trailblazer &egra...
Gli astronauti di Artemis II utilizzeran...
Una parte del razzo spaziale SpaceX Star...
Phanteks Glacier One 360M25-LCD: raffred...
La NASA rivede lo svolgimento della miss...
Addio alle esclusive PlayStation su PC? ...
PS5 Pro con PSSR aggiornato: nuova gener...
Altro che entry-level: a 198€ questo ECO...
Aliro 1.0: il nuovo standard aperto per ...
Primo contatto con Mazda CX-6e: con la p...
Le novità di HPE al MWC: arrivano...
vivo sarà al MWC 2026 con X300 Ul...
Jack Dorsey taglia il 40% di Block: 4.00...
Zscaler acquisiscew SquareX e porta il z...
Qualcomm non presenterà novit&agr...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 00:07.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v