Crisi di DRAM e NAND: il mercato globale degli smartphone verso il tracollo
Nel 2026 le spedizioni globali di smartphone potrebbero calare del 12,9%, segnando il peggior crollo del decennio secondo IDC. La carenza di DRAM e NAND, alimentata dal boom dell'AI, farà salire i prezzi medi del 14%. A rischio soprattutto gli smartphone economici
di Francesco Messina pubblicata il 27 Febbraio 2026, alle 10:31 nel canale TelefoniaIl mercato globale degli smartphone potrebbe affrontare nel 2026 uno dei peggiori crolli degli ultimi vent'anni. Secondo le ultime stime pubblicate da IDC, le spedizioni mondiali si fermeranno a circa 1,1 miliardi di unità, segnando un calo di 160 milioni di dispositivi rispetto al 2025, pari a una contrazione del 12,9%.
Si tratterebbe della flessione più marcata del decennio, persino peggiore di quella registrata durante gli anni della pandemia di COVID-19. Dopo un periodo di crescita costante nella fase di ripresa post-pandemica, il settore si trova ora ad affrontare una brusca inversione di tendenza.

Alla base di questa crisi c'è la persistente carenza di memorie DRAM e NAND, componenti fondamentali per la produzione di smartphone. La scarsità di offerta sta spingendo i produttori ad aumentare i prezzi per compensare i costi più elevati. Un esempio evidente è rappresentato dalla recente serie Galaxy S26 di Samsung, lanciata con un prezzo superiore di 100 dollari rispetto ai modelli precedenti, nonostante aggiornamenti limitati.
L'impatto su ogni fascia di mercato per gli smartphone
L'aumento dei costi delle memorie avrà un impatto diretto anche sul prezzo medio di vendita globale degli smartphone, che secondo IDC crescerà del 14% nel 2026, raggiungendo il livello record di 523 dollari. Questo incremento rischia di ridurre ulteriormente la domanda, soprattutto nei mercati emergenti.
Il segmento più colpito sarà quello dei dispositivi economici. Nel 2025, la fascia sotto i 100 dollari aveva totalizzato circa 170 milioni di spedizioni, ma secondo Nabila Popal, Senior Research Director di IDC, "i giorni degli smartphone economici sono finiti". Anche quando la crisi si attenuerà, è improbabile che i prezzi delle memorie tornino ai livelli del 2025, rendendo difficile per i produttori mantenere margini sostenibili sui modelli entry-level.
Al contrario, aziende con maggiore potere contrattuale e margini più ampi, come Apple e Samsung, sembrano meglio posizionate per affrontare la tempesta, con la possibilità persino di aumentare la propria quota di mercato. Le difficoltà maggiori ricadranno invece sui brand fortemente dipendenti dai segmenti low e mid-range, dove l'assorbimento dei costi aggiuntivi è più complesso.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDefinire tracollo un calo del 13% è semplice titolo da clickbait
Per quanto riguarda il calo, ben venga, la gente si indirizzerà verso i ricondizionati generando meno rifiuti elettronici.
In tutto questo se tanto tanto devi mettere 32GB di ram ti partono 500€ SE e dico SE bastano.
Io vado ancora più controcorrente e spendo in home computer anni '80
un'A3 mi ci esce sicuro
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