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Old 11-01-2009, 15:42   #161
GianoM
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Ha lasciato perdere le accuse sugli immobili, vista la figura barbina che ci hanno fatto. Adesso sbraitano per altro, non si capisce bene cosa.

Bene, che si divertano, tanto il target a cui questi articoli sono rivolti è noto.
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Old 14-01-2009, 10:31   #162
EarendilSI
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Sette nuove domande per Antonio Di Pietro

Quote:
Caro Di Pietro, mi spiace deluderla un’altra volta, ma la questione non è chiusa. Non per noi, almeno. Lo so che lei ci sperava: non ha risparmiato parole su parole per cercare di mettere una pesante pietra sopra la vicenda. In effetti, però, l’unica cosa che le è riuscita è la pesantezza: le confesso che siamo arrivati alla fine del suo scritto con grande sforzo. Ma sfruttandoabbondantidosidi caffèabbiamo compiuto l’impresa di rimanere ben svegli. E proprio per questo il suo profluvio di frasi non ci ha convinti nemmeno un po’.

Si capisce: lei pensava di farla franca con così poco. Anzi, con così tanto. Molti avranno fatto fatica a decrittare la sua prolissa prosa da cancelleria fino all’ultima riga. Molti avranno desistito dall’impresa di leggere quel saggio di filosofia tonina pesante come il suo trattore ma assai meno digeribile. E ci viene il sospetto che lei abbia voluto approfittare proprio di queste umane debolezze: «Ho qui le mie carte. E vi spiego tutto», dice nel titolo. E se poinonspiega nulla, chi se neaccorge? Metàdegli aspiranti lettori saranno probabilmente svenuti alla quindicesima riga. Gli altri, meno votati di noi al martirio, al massimosono arrivati alla diciottesima.

La ringraziamo per la gentilezza di nonaver voluto ammorbare con tale quantità di noia i nostri lettori. Ma, per la verità, il suo giochino di rispondere alle nostre domande dalle colonne di Libero, ci pare un poco stucchevole. Il triangolo non c’è mai piaciuto, non dico in camera da letto, ma nemmeno nei libri di geometria. Si figuri sulle pagine di un giornale. Per carità: il quotidiano di Vittorio Feltri, e degli Angelucci, fa un’opera meritoria rilanciando i nostri dubbi e accogliendo con santa pazienza le sue verbose risposte. Gliene siamo grati. Ma, ecco, ci sembra un sistema un po’ macchinoso, oltre che cafone. Se Di Pietro non riesce a trovare il nostro indirizzo, non si preoccupi: mandiamounfattorinoaritirare il suo papiro.

Le risposte che ha dato, per altro, come dicevamo, ci convincono poco. Imotivi li spiegano i nostri Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica. In particolare sulla vicenda Mautone, quella centrale, quella per cui Di Pietro è stato convocato dalla Procura a Napoli (altro che andarci spontaneamente come scrive, fra una frottola e un’omissione, su Libero), si contraddice come un bambino beccato a rubarela marmellata. Dice testualmente: «Nessuno mi ha mai detto che Mautone era sotto inchiesta a Napoli». Perfetto: e allora perché il 3 dicembre diceva all’Ansa «Trasferii Mautone a Roma non appena ebbi avvisaglie dell’inchiesta»? Insomma: di quell’inchiesta era informato oppure no? Ora dice di no, ma il 4 dicembre sosteneva di averlo letto sulle agenzie, che, per altro, al tempo del trasferimento di Mautone, nonne avevano mai dato notizia. Contraddizioni su contraddizioni: sarà per questo che la Dia parla, a proposito di lei, caro Tonino, di «pesanti sospetti» e di «fuga di notizie»?

Gli altri dubbi sulle sue risposte all’amatriciana, caro Di Pietro, le trova qui accanto. Sevorrà essere più esaustivo, gliene saremo grati: la chiarezza, purtroppo, nonsi misura sul numero delle battute. E dunque, per non diventare logorroici quanto lei, ci affrettiamo a porle altre sette domande che si aggiungono ai dubbi già esistenti. Abbia pazienza, ma finché non saremo convinti nelle risposte, non considereremo chiusa la vicenda. E siamo sicuri che lei, che è solito vantarsi della sua cocciutaggine contadina, saprà apprezzare la nostra determinazione.



1) I conti (correnti) non tornano. La prima delle nostre nuove domande riguarda l’aspetto bancario. Nelsuosbrodo-lamentolei parla sempre di contributi elettorali versati su due conti correnti: uno presso la Banca San Paolo di Napoli ag.1 di Montecitorio e uno presso il Credito Bergamasco di Bergamo. Noi abbiamo scoperto, e oggi diamo conto, di un terzo conto sulla Bnl di Roma su cui la tesoriera Mura chiede di versare i rimborsi elettorali per le europee del 2004. Ora è vero, come direbbe lei, che non c’è due senza tre: ma perché lei non ne ha mai fatto cenno? Lo nasconde? E che cosa c’è su quel conto?

2) Dai conti alle contesse. La seconda domanda riguarda l’eredità Borletti. Lei dichiara di aver utilizzato parte di quei soldi (3,5 miliardi di lire donati nel ’95 dalla contessa Maria Vittoria) per incrementare il suo patrimonio immobiliare. Benissimo, fortunato lei. Ma quella donazione era destinata a usi privati o politici? È vero o no che la contessa disse di essere felice perché quei soldi avrebbero contribuito, come ricorda Italia Oggi, «alla nascita di un centro» capace di «offrire al cittadino più indifeso un’assistenza legale sia effettiva che preventiva»? È vero o no che l’onorevole Prodi, che prese assieme a lei altri 3,5 miliardidellamedesimadonazione Borletti, girò quei soldi al Movimento per l’Ulivo? Dunque si trattava di soldi destinati all’attività pubblica? E che c’entrano le sue case allora? E se non erano soldi destinati all’attività pubblica perché il 15 settembre 1998, lei caro Di Pietro,nehadenunciato una parte alla Camera, come previsto dalla legge sul finanziamento pubblico dei partiti?

3) Minimum fax. Ieri abbiamo pubblicato due documenti, entrambi firmati da lei: sono identici in tutto, tranne una cifra che cambia. Si tratta della cifra di una consulenza alla tesoriera Silvana Mura. La Procura di Brescia vuol vederci chiaro: uno dei due fax evidentemente è falso. Ci può spiegare cosa è successo? Da sbiancato a sbianchettato: come può accadere, secondo lei, che le cifre della contabilità di un partito cambino con tanta facilità su un documento ufficiale?

4)Polpa e Suko. Risulta dalla nostra inchiesta che lei possiede il 50 per cento della società immobiliare bulgara Suko. Per carità: proprietà legittima. Ma perché nondiceunaparolasudiessa nelle sue chilometriche risposte? E com’è possibile che un paladino della trasparenza, come è lei, non senta il dovere di chiarire fino in fondo che cos’è la misteriosa Suko?

5) Gettoni d’oro. Quando lei è diventato ministro delle Infrastrutture ha creato costosissime supercommissioni perc ontrollare le assegnazioni degli appalti pubblici. Queste super commissioni sono state inzeppate di suoi uomini di fiducia. Davvero lei, paladino della lotta agli sprechi, pensa che sia giusto moltiplicare commissioni e gettoni? Ha fatto quella scelta per far risparmiare lo Stato? O aveva altri scopi?

6) Pezze ’e core. Si capisce: i figli sono pezze ’e core. Ma lei, caro Tonino,cheèsemprestato inflessibilecontutti, perché è così comprensivo con il suo Cristiano? Perché gli va bene che quest’ultimo si sia dimesso dal partito e non chiede la dimissione da consigliere provinciale? Avrebbe usato lo stesso metro salva-poltrone con altre persone nella stessa situazione?

7) Paranoici e criminali. Per aver osato porle alcune domande siamo stati definiti prima «paranoici» sul sito Internet ufficiale del suo partito, e poi «criminali». Addirittura lei ci ha accusato di essere un’«associazione per delinquere». Ora io non parlo il molisano, ma non riesco a capire una cosa: perché se Feltri pone le nostre stesse domande si tratta di un atto di cortesia, cui lei risponde con profluvio di borotalco e salamelecchi, e se invece le poniamo noi diventiamo «criminali»? Ho l’impressione che lei stia perdendo un po’ di lucidità, caro Tonino. Ma non si preoccupi: l’abbiamo aiutata a cambiare lo statuto dell’Idv, l’abbiamo aiutata a moralizzare un po’ il partito, come lei stesso ha riconosciuto. L’aiuteremo anche a ritrovare la memoria che finora, in mezzo a troppe parole, le è mancata. Per cominciare provi a rispondere a queste sette domande e alle sette obiezioniallesuerisposte: sevorrà disturbare ancora Feltri, faccia pure, per carità. Se vuol evitare il minuetto, sappia che noi siamo disposti a pubblicare tutte le sue spiegazioni. Soprattutto se saranno un po’ meno alla camomilla bonomelli. E magari un po’ più convincenti.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=320900
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Old 14-01-2009, 10:33   #163
EarendilSI
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Quelle risposte che fanno acqua Così Tonino stravolge la realtà

Quote:
Libero di stravolgere la verità. Antonio Di Pietro fa il bis nelle ripetitive (imprecise) precisazioni sulla pagine del quotidiano di Vittorio Feltri. Continua a non rispondere, l’ex pm. Sorvola su fatti certi, riscontrati, inquietanti. Gli si chiede una cosa, e lui risponde con un’altra. Ma noi insistiamo. Partendo dalla cosa che più lo preoccupa: l’interrogatorio di domani a Napoli come persona informata sui fatti (sic!) sulla fuga di notizie sulle intercettazioni del figlio Cristiano.
1. Dice Tonino: «Nessuno mi ha mai detto che Mautone era sotto inchiesta a Napoli e men che meno che era sotto intercettazione (almeno fino a quando non furono proprio alcuni giornali e agenzie a darne illecitamente notizia)».
La cronologia dei fatti lo smentisce. Di Pietro ha detto di tutto su come seppe delle indagini sul provveditore Mautone (che parlava col figlio Cristiano) quando ancora queste erano coperte dal segreto istruttorio. Il 3 dicembre all’Ansa: «Trasferii Mautone a Roma non appena ebbi le prime avvisaglie dell’inchiesta», cioè nell’estate del 2007, in piena indagine. Il 4 dicembre Tonino rettifica: «L’ho saputo dalle agenzie», ma nessuna agenzia di stampa pubblicò mai nulla. Anche il procuratore capo Lepore ha smentito Tonino: «Le prime fughe di notizie risalgono a fine gennaio del 2008», cioè cinque mesi dopo le «prime avvisaglie» di Di Pietro. Il 28 dicembre l’ex pm, a Repubblica, cambia ancora versione: «Voi sapete come vanno queste cose: il chiacchiericcio e le dicerie si vengono a sapere ben prima. Io poi non ero uno di passaggio, ero il ministro, e nel mio ufficio arrivavano segnalazioni di tutti i tipi, anche anonime». Anonime, come no. Poi arriva l’informativa della Dia che parlerà di «pesanti sospetti» con riferimento a Tonino. Letterale: «A seguito della fuga di notizie, Mautone riceve comunicazione di trasferimento a Roma, Cristiano Di Pietro non parlerà mai più al telefono con Mautone, dopo che nel corso dell’ultima telefonata la linea viene interrotta bruscamente. Il ministro Di Pietro chiede di parlare di persona con il senatore Formisano, poi fa una riunione politica dove chiede ai suoi collaboratori di tenere fuori il figlio perché ritenuto “troppo esposto”». Ancora? «C’è un improvviso silenzio di Cristiano Di Pietro che si rifiuta di parlare con Mautone» e gli investigatori parlano «di elementi oggettivi dai quali si evince l’improvvisa preoccupazione di Cristiano di conversare al telefono con Mautone».
Ps: Leggendo il quotidiano il Mattino, che cita fonti giudiziarie, si apprende che è stata la procura di Napoli a convocare Tonino come persona informata sui fatti. Non è stato dunque Tonino a decidere di presentarsi, come ha lasciato intendere il 10 gennaio (sempre a Libero).
2) Dice Tonino: «Non vi è alcuna doppiezza fra Associazione e partito».
Per l’ennesima volta siamo qui a ricordare a Di Pietro che il Tribunale di Roma ha stabilito che l’«Associazione Italia dei Valori è soggetto diverso dal Movimento Politico Italia dei Valori». Di più. Gli elementi emersi successivamente, dopo accessi agli atti, confermano tale diversità e confermano anche che a depositare le liste e il contrassegno era il partito-Movimento in persona di Di Pietro, e a chiedere i rimborsi elettorali era Silvana Mura, spacciandosi per rappresentante legale del partito, senza alcuna delibera dello stesso e facendo affluire rimborsi su conti nell’esclusiva disponibilità dei tre soci dell’associazione. Da qui Di Pietro corre dal notaio.
2bis) Dice Tonino: «Gli organi amministrativi e di controllo hanno sempre riscontrato la legittimità dello Statuto e la correttezza delle appostazioni di bilancio e della rendicontazione presentata».
Come Di Pietro sa bene gli organi di controllo «ufficiali» controllano poco o niente (come ammesso dalla Corte dei Conti). I controlli sono meramente cartolari e formali, al punto che il collegio dei revisori della Camera non acquisisce neppure la delibera assembleare di approvazione del rendiconto del partito. La Camera paga sulla base di autodichiarazioni.
3-4) Dice sostanzialmente Tonino: «I contribuiti elettorali ricevuti sono stati sempre incassati dal partito dell’Idv» e «i controlli li abbiamo sempre esercitati».
Così non è, come dimostrato nell’inchiesta sull’«Associazione di famiglia» pubblicata il 2 gennaio. Come annota in una decisione il Tribunale di Milano il 19.10.2007 nell’Idv sono state riscontrate «gravi condotte nell’autoapprovazione di rendiconti preventivi e consuntivi per milioni di euro».
5) Dice (di nuovo) Tonino: «Non è vero che non potevo comprare la casa dell’Inail a Bergamo perché ero un pubblico amministratore e la legge me lo impediva (ero solo parlamentare europeo). Non è vero nemmeno, continua Di Pietro, «che per l’acquisto mi sono servito di un prestanome».
Non è assolutamente così. Ad agosto 2004, chissà perché, anziché metterci la faccia come qualsiasi cittadino, Antonio Di Pietro ricorre a un’altra persona (Belotti, marito della tesoriera Mura, componente del Cda della sua società immobiliare Antocri) per la gara d’asta dell’Inail per l’acquisto di una casa a Bergamo in via Locatelli 29. Resta nell’ombra fino alla fine, quando compare per staccare cinque assegni. Al di là di quello che prevede la legge sulle «cartolarizzazioni» e sul divieto ai parlamentari di acquisire una casa. Di Pietro a quell’epoca era parlamentare europeo, poi eletto alla Camera il 9-10 aprile 2006, diventato ministro il 18 maggio. L’11 aprile (Di Pietro è deputato da un giorno) «il perfezionamento dell’atto di acquisto» non aveva finito il suo iter di efficacia, dovendo seguire i tempi della «trascrizione presso i pubblici registri immobiliari». Quel che Di Pietro non chiarisce è perché ha dovuto partecipare a un’asta rimanendo nell’ombra. Perché si è dovuto rivolgere a un’altra persona per portare avanti una pratica che avrebbe potuto benissimo seguire lui. Per tutte le altre anomalie rimandiamo all’articolo dal titolo «Di Pietro e la strana storia dell’ex casa Inail» pubblicato il 28 ottobre scorso.
6) Dice Tonino. «Come spiego il giallo che l’Idv pagava l’affitto della sede di Roma alla famiglia Di Pietro? Nessun giallo, tutto alla luce del sole».
Anche qui rimandiamo alle inchieste precedenti del Giornale sulle case di Tonino. Rammentiamo solo che l’«andazzo immobiliare» dell’ex pm (che aveva fatto altrettanto con la sede di Milano dell’Idv, trasferita da Busto Arsizio in un immobile di proprietà dell’immobiliare Antocri di Di Pietro in via Casati 1) è stato stigmatizzato dal gip di Roma che ha parlato di «inopportunità di siffatte generi di operazioni». Operazioni che, però, «sfuggono all’indagine finalizzata esclusivamente alla verifica di fatti-reato fermo restando, però, e sotto tale profilo, la negativa ricaduta di immagine personale e politica che la notorietà del fatto potrebbe determinare nell’opinione pubblica nei confronti dell’on. Di Pietro».
7) Ciò che non dice Tonino.
Nonostante la disponibilità a pubblicare tutte le carte, Antonio Di Pietro evita ancora di rendere pubblico l’atto notarile originale del nuovo statuto. Pubblica solo gli allegati. Perché? Il Giornale vorrebbe sapere con chi è andato dal notaio. Se ce l’ha mandato il Partito con apposita delibera o se si è fatto accompagnare dalla moglie o dalla tesoriera dal partito per conto dell’Associazione. Il dettaglio non è di poco conto. Se Veltroni e la moglie Flavia domani andassero da un notaio (amico di Veltroni) e si autoapprovassero un nuovo statuto, questo avrebbe valore giuridico per il Pd? Inutile chiederlo a Veltroni, D’Alema o Rutelli. La risposta è no.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=320695
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Old 14-01-2009, 11:10   #164
GianoM
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Dall'inserto di Topolino:
"Come Di Pietro sa bene gli organi di controllo «ufficiali» controllano poco o niente (come ammesso dalla Corte dei Conti). I controlli sono meramente cartolari e formali, al punto che il collegio dei revisori della Camera non acquisisce neppure la delibera assembleare di approvazione del rendiconto del partito. La Camera paga sulla base di autodichiarazioni."

Quindi uno cosa deve fare per far contenti sti scribacchini? Dovrebbe far controllare i bilanci da loro, gli imparziali del rotolo? E noi dovremmo fidarci? :rofl:
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Old 14-01-2009, 11:24   #165
GianoM
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Quanti? E chi? Mangano?

E la soluzione è screditare la giustizia (sfasciandola) o fare in modo di migliorarla?
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Old 14-01-2009, 11:37   #166
entanglement
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mmm, c'è una sola cosa intelligente che traspare dalle repliche del rotolo:
DP non dovrebbe perdere ulteriore tempo a rispondere ai pesci piccoli ma dovrebbe porre un po' più l'accento su quanto (suppongo) sta facendo in parlamento.

ricordo che l'appello contro il lodo Alfano, promosso da IDV da sola ha raggiunto e superato il milione di firme
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Old 14-01-2009, 11:54   #167
Xile
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Originariamente inviato da Proteus Guarda i messaggi
Quando verrà "stabilita" per via processuale, sappiamo tutti che le verità processuali possono anche differire assai dal concetto che tutti abbiamo del significato di questo termine, vorrai dire !!!!!!.

P.S. Prima di "sforzarti" a ribattere valuta quanti innocenti sono finiti rovinati ed ingiustamente, anche per lunghi periodi, privati della libertà e poi rifletti sul fatto che se i processi stabilissero sul serio la verità, quella che tutti concepiamo come tale, ciò non potrebbe esser possibile, ed invece ........!!!!!!!!!!!.
Non mi sforzo, io vedo solo un un "giornale" che tenta di smerdare un politico in tutti i modi, lo incalza e non si arrende alle innumerevoli risposte che comunque da, dimostra che sono in malafede. Tu che parli di quanti sono finiti per sbaglio, parliamo di quelli che sono usciti per colpa di indulti o modifiche di legge per salvare il culo ad alcuni e, non dare la colpa i magistrati pensa anche a chi le leggi le fa.

P.S. Oh ma cosa ti hanno fatto nella vita?! Sei più paranoico di me!!!
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Old 14-01-2009, 11:56   #168
Solertes
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Quando verrà "stabilita" per via processuale, sappiamo tutti che le verità processuali possono anche differire assai dal concetto che tutti abbiamo del significato di questo termine, vorrai dire !!!!!!.

P.S. Prima di "sforzarti" a ribattere valuta quanti innocenti sono finiti rovinati ed ingiustamente, anche per lunghi periodi, privati della libertà e poi rifletti sul fatto che se i processi stabilissero sul serio la verità, quella che tutti concepiamo come tale, ciò non potrebbe esser possibile, ed invece ........!!!!!!!!!!!.
Se il tuo post scriptum fosse aderente alla realtà e i processi non stabilissero la verità, quei presunti innocenti privati della libertà dovrebbero stare ancora in carcere invece sono liberi.....ad ogni modo questa ondata garantista (a corrente alternata) pare estremamente "coltivata"....perchè ai tempi - anche giustamente - se Bettino Craxi fosse rimasto in Italia avrebbe subito come minimo un linciaggio....adesso se ne è avviato il processo di beatificazione.

Inoltre su questa Board ho letto delle cose inverosimili....Cagliari il suicida considerato innocente solo perchè come Craxi - simili a dei cinghiali feriti - si è difeso attaccando.....ho letto - ma forse ho capito male - che i suicidi furono indotti dagli avvisi di garanzia....

Poi il "rotolo" non è degno nemmeno di un commento, già il citarlo è disgustoso. Un giornale che ospita firme che si vantano del loro passato Craxiano non merita alcuna considerazione anzi andrebbe chiuso d'ufficio...
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Old 14-01-2009, 12:10   #169
GianoM
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Se la tua memoria è quella che si desume da questa "risposta" non mi rimane altro se non compiangerti.
No boh, chiedevo. Non tirartela. Se scrivi "sai quanti...?" dovresti poi scrivere quanti.
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P.S. Definire giustizia quanto avviene nei tribunali di questo paese è improprio quanto gravemente lesivo del significato del termine, un paese ove la giustizia ragggiunge tempi che raggiungono i 15 anni ed a volte li superano non è giustizia perchè la media dei 10 anni di gogna non si cancellati con alcuna sentenza ne qualsivoglia risarcimento.
Sembra quasi che la colpa sia dei giudici...
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Old 14-01-2009, 12:16   #170
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Vedremo se passerà, io lo ritengo poco probabile ma non si sa mai, anche la barriera del quorum.
si anch'io la vedo dura
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Old 14-01-2009, 15:45   #171
Xile
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Io, invece, vedo vedo solo molti ingenui pronti a credere es a meter la mano sul fuoco per il loro "eroe del momento" e questo sia da una parte che dall'altra. I magistrati hanno la loro parte, ragguardevolissima, di colpe perchè se in puglia liberano criminali per decorrenza dei termini perchè non hanno trovato il tempo di esaminare le intercettazioni e nel mentre le intercettazioni pruriginose, politicamente e per gossip, vengono sbobinate, trascritte e passate ai giornali in men che non si dica, e non è un caso, io ci vedo molta responsabilità nel loro atteggiamento. Inoltre i nostri baldi magistrati sono divenuti tali per concorso pubblico e siccome tutti sappiamo come funzionano i concorsi pubblici, anche se la colpa è dei politicanti/burocrati non cambia una cippa, non c'è proprio di che stare tranquilli.

Non ho letto quel caso di scarcerazione, ma posso pensare che ci siano più opzioni e non è detto per forza che sia del magistrato raccomandato e passato dal concorso pubblico perché sapeva le risposte, hai pensato che ci potrebbe essere mancanza di personale, hai pensato che magari i giudici si trovano con montagne di scartoffie per colpa della burocrazia, per la storia delle itercettazioni pubblicate sono finite li perché fanno notizia o come sta succedendo adesso per demonizzarle!!!

Come ti permetti di sfornare simili fesserie ?.

Ricordo ancora nel thread delle intercettazioni dove parlavi che qualcuno potesse sempre manomettere qualcosa perché tu negli anni novanta hai fatto una prova con un tuo amico e la trasmissione non era così disturbata come lo senti nei tg...
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Old 14-01-2009, 16:02   #172
Xile
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Quello è solo uno dei casi che io conosco e si può presumere facilmente che ne esistano molti di cui non ho neppur sentito parlare.

In quanto al tuo "ricordo", ti inviterei a non utilizzarre le mie dichiarazioni in modo improprio e fuorviante, ribadisco che io ed altri abbiamo provato ad intercettarsi ed abbiamo constatato che il discorso lo si sentiva in modo chiarissimo, mentre dalle intercettazioni che vengono pubblicate non si capisce quasi nulla ed è necessario "interpretare" con tutte le controndicazioni del caso che non starà ad elencare perchè ovvie. Rimane, comunque, da spiegare come mai per certe indagini, dalle quali è possibile ricavare risalto mediatico, ol lavoro viene fatto in fretta e furia mentre per altre, anche più importanti perche riguardano mafiosi, qualcuno pare pensare di potersela "prender comoda".
Macché fuorviante, vi basate solo su cosa fatte da voi in privato senza rendervi conto delle variabili che ci stanno in una intercettazione vera. Ma poi, noi sappiamo solo dei casi che vengono scritti ma chissà quali non scritti, chissà quanti malviventi siamo riusciti a sbattere in galera chissà che abbiamo evitato di peggio.
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Old 14-01-2009, 16:06   #173
Solertes
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Il mio P.S. é aderente alla realtà, una realtà riconosciuta persino da un noto magistrato di stanza a Milano che ha emesso, pochi mesi orsono, una sentenza di condanna avverso la figlia di Tortora per calunnia contro un certo Melluso perchè costui aveva accusato suo padre, tutti sappiamo, o dovremmo sapere, come si svolsero quei fatti, mentendo e causandone prima la gogna mediatica, poi la carcerazione. Ebbene il cardine di questa sentenza è proprio il punto che un processo stabilisce una verità procedurale che può coincidere con la verità come comunemente intesa ma anche no. Io non ho il vezzo del volo pindarico, mi baso sulla realtà per trarre conclusioni.
Io cercavo solo di farti notare l'incongruenza nella logica del post scriptum, dovevo scrivere che se fosse vera l'ipotesi che la giustizia non stabilisce la verità allora gli innocenti liberati non erano affatto innocenti?

Quote:
Riguardo Craxi io attribuirei quanto si osservò allora e quanto stà accadendo oggi all'estrema volubilità delle masse, sempre pronte al linciaggio quanto al beatificarne, poi, le vittime.
Ma che volubilità, era un ladro patentato che frequentava altri lestofanti.....solo che ora i sopravissuti del circolo dei "mariuoli" cercano di riabilitarne la memoria per godere anch'essi di luce riflessa.

Quote:
I suicidi, sempre che di suicidi si tratti perchè io qualche dubbio lo nutro in proposito, vennero causati dagli avvisi di garanzia, certi sopportano bene la gogna mediatica mentre altri reagiscono molto male.
Più che gogna mediatica si può parlare di verGOGNA - però finchè non se ne accorgeva nessuno, di intascare denaro illecitamente non avevano alcuna vergogna ....alcuni suicidi poi lasciarono delle lettere di scuse, ma ovviamente di quelle non si parla...e non vennero causati dagli avvisi di garanzia, perchè questi erano conseguenza delle loro azioni.....mica li obbligava qualcuno ad infrangere la legge.
Sono da mettere in preventivo - quando si intraprende un determinato percorso professionale - anche le controindicazioni, una delle controindicazione per chi affonda le mani nel torbido è che possano indagare e a volte arrestarli....perchè parliamoci chiaramente, statisticamente il 99% erano dei gaglioffi.

Quote:
Di "rotoli", ovviamente del colore preferito, ne esistono, in questo paese, per tutti i gusti. Hai solo l'imbarazzo della scelta.
Senza dubbio, ma come rotolo il "rotolo" è senza dubbio il non plus ultra....se facessero un concorso premierebbero direttamente il secondo concorrente.
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Old 14-01-2009, 16:27   #174
^TiGeRShArK^
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ancora il rotolo insiste a rotolare nello stesso guano che si è auto-spalato addosso e ancora c'è sul forum chi gli viene dietro continuando ad attaccare di pietro?
davvero INCREDIBBBILE AMICICI!!!
Ma ritirarsi prima di annegare ancora di + nel letame non sarebbe meglio?
Sono davvero senza vergogna certe persone
quanto ai "detrattori a tutti i costi" di Di Pietro del nostro forum, ricordo che lui ad oggi è immacolato dal punto di vista giudiziario, a differenza dei vari auto-assolti, atuo-prescritti e i tanti condannati tra cui chi con sentenza definitiva per CORRUZIONE di un giudice, chi per CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, chi, questo per il nostro amato grande puffo, per FINANZIAMENTI ILLECITI e VILIPENDIO ALLA BANDIERA.
Bene, continuate pure a votare questa gente tutt'altro che pulita, io preferisco continuare a votare uno dei politici + onesti e trasprarenti e che lavora meglio (dimostrato ABBONDANTEMENTE quando era al ministero delle infrastrutture) ad oggi presente in tutto il panorama politico italiano.
Adieu.
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Old 14-01-2009, 17:28   #175
GianoM
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Non ho intenzione di passare il resto della mia vita a scrivere per raccontarti i tanti episodi di malagiustizia, negligenza, incompetenza, ed in certi casi malafede vera e propria. Ho di meglio, da fare, come il prendere gli sci, caricarli in auto e dirigermi alle piste innevatissime del vicino monte Cimone per spassarmela.
Pensaci prima di inserirti in una discussione allora.
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Old 15-01-2009, 09:52   #176
EarendilSI
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Appalti e nomine: ecco il sistema Tonino

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Si potrebbe chiamarlo «sistema Di Pietro». È il modo escogitato dal leader dell’Italia dei Valori per controllare l’assegnazione degli appalti autostradali. Un meccanismo semplice: le principali gare bandite dalle società concessionarie devono essere valutate e decise da una commissione nominata dal ministro delle Infrastrutture. Commissione di tre membri più un eventuale supplente e uno o due segretari, con relativi gettoni di presenza e rimborsi spese a carico dei privati.

Incurante dei ritardi provocati (raramente le nomine erano tempestive) e dell’aumento dei costi, l’ex ministro presentò la riforma come una ricetta anticorruzione. In realtà non si trattava di un semplice organismo di controllo, ma di un metodo per ricondurre direttamente a Tonino la gestione degli appalti. Gli incarichi, secondo i decreti di nomina, rivestono «carattere fiduciario» e il ministro ha «la facoltà di modificare in qualsiasi momento in tutto o in parte la composizione» delle commissioni.

A questa facoltà, il leader dell’Italia dei Valori ha fatto un ricorso massiccio. Il decreto ministeriale 8237 del 13 giugno 2007 prevede la costituzione di 16 commissioni ordinarie permanenti per aree omogenee. Ma Tonino ne ha nominate almeno 400, visto che nel 2007 e 2008, tra lui e Matteoli, sono state 497 le commissioni complessivamente nominate. In più, il «sistema Di Pietro» prevedeva una postilla non scritta ma ben applicata: la presenza di un attivista dell’Italia dei Valori. Tonino piazzava i suoi iscritti, gente di partito che rispondeva direttamente a lui e - chissà - magari garantiva che l’appalto finisse nelle mani «giuste».

Prendiamo una società piuttosto attiva in fatto di appalti, le Autovie Venete, che gestiscono il tratto Venezia-Trieste più un paio di diramazioni, e, avendo in cantiere la costruzione della terza corsia, bandiscono gare per l’assegnazione dei lavori, la progettazione, gli studi ambientali e geotecnici, gli interventi accessori, i concorsi di idee; appalti moltiplicati per ciascuno stralcio.

Dalla fine del 2006 (quando la legge 286 introdusse il «sistema Di Pietro») al termine della legislatura, l’ex ministro delle Infrastrutture ha nominato cinque commissioni di gara per gli appalti delle Autovie Venete. La prima doveva valutare l’assegnazione di «servizi di ingegneria per la progettazione preliminare e definitiva del ponte sul fiume Piave e degli adeguamenti delle opere d’arte della A4 esclusi i cavalcavia»; importo 2.035.349,52 euro. Presidente della commissione di gara è l’ingegner Mario Mautone, il provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise sotto inchiesta a Napoli e intercettato mentre annotava le raccomandazioni richieste da Cristiano Di Pietro, il figlio dell’ex ministro: a Mautone vanno un gettone di 30mila euro più un rimborso spese di 2.398,56 euro. Con Mautone, Di Pietro chiama l’ingegner Ugo Luterotti, segretario provinciale dell’Idv di Gorizia (gettone di 25mila euro). Il terzo membro della commissione è Ugo Dibennardo, allora capo del compartimento Anas del Veneto.

Secondo appalto: «Servizi di ingegneria per lo studio idraulico, idrologico e progettazione delle opere di mitigazione ambientale», importo 618.402,33 euro. Presiede il dottor Luciano Novella, direttore generale del ministero delle Infrastrutture, affiancato da Placido Migliorino, ingegnere dell’Anas, e dal professor Antonio Albuzio, docente di Uso e riciclo delle biomasse alla facoltà di Agraria dell’Università di Padova, ma soprattutto membro del direttivo dell’Italia dei Valori della città del Santo, componente del collegio di garanzia, referente per le politiche energetiche nonché candidato al consiglio regionale nel 2005 e al Senato nel 2008 (gettone di 15mila euro).



Terzo appalto: «Servizio di ingegneria per lo studio geotecnico», importo di 212.529,81 euro. Antonio Di Pietro cambia ancora commissione facendola presiedere all’architetto Elisabetta D’Antonio, consigliere tecnico del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Per gli altri due membri il ministro segue lo schema consueto: un tecnico (l’ingegner Roberto Della Torre, vicedirettore della Direzione centrale pianificazione territoriale per il Friuli Venezia Giulia) e un rappresentante dell’Italia dei Valori. Tocca a Francesco Di Bartolo, avvocato vicentino, autore di romanzi gialli (ultimo «I delitti della rotonda», un thriller di ambientazione berica), anch’egli candidato nel 2005 alle elezioni regionali venete per l’Idv, coordinatore del partito a Vicenza, carica da cui ha dato le dimissioni alla fine del 2007 (gettone di 12.122,64 euro).

Quarto appalto: «Concorso di idee per la progettazione di stazioni di esazione», cioè nuovi caselli. Questa volta la commissione non cambia: confermati D’Antonio, Della Torre e Di Bartolo (gettone 6.397,26 euro più 1.066 di rimborso spese). Quinto appalto: il membro dipietrista scompare, i tre componenti sono tecnici ministeriali. Ma questi incarichi sono stati assegnati all’inizio del 2008, in piena campagna elettorale. E Tonino aveva altro da fare.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=320968

Anche l'IDV deve mangiare...
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Old 15-01-2009, 10:00   #177
^TiGeRShArK^
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Anche l'IDV deve mangiare...
Ma mi chiedo con quale barbaro coraggio il rotolo critica il miglior ministro delle infrastrutture degli ultimi VENTI anni.... e il bello è che c'è anche chi gli va dietro riportando la sua becera propaganda di bassa lega basata sul NULLA.
Da notare che poi sono gli stessi individui che hanno portato un condannato per CONCORSO esterno in ASSOCIAZIONE MAFIOSA al senato, un condannato DEFINITIVO per CORRUZIONE DI GIUDICI al parlamento e al ministero della Difesa, un PDC che si è salvato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE perchè ha cambiato la legge per auto-assolversi e auto-prescriversi, e tanti altri BELLISSIMI individui del genere.
Io, fossi in loro, eviterei di criticare il (supposto) colore degli abiti di qualcuno se fossi cieco senza rendermi conto di essere nudo.
Continuate pure con la vostra propaganda rotoliana che almeno mi fate fare due belle risate con le repliche di Di Pietro che hanno messo bene in mostra per chi ancora avesse dubbi, il valore del rotolo.
Ovvero inferiore a zero.
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Ultima modifica di ^TiGeRShArK^ : 15-01-2009 alle 10:11.
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Old 15-01-2009, 10:26   #178
GianoM
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Stanno palesando quale sia il target di lettori di quel giornale.
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Old 15-01-2009, 11:12   #179
Solertes
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Anche l'IDV deve mangiare...
E l'illecito dove starebbe? La dimostrazione che i tempi si sono allungati? A me pare che sia il "rotolo" a dover mangiare sputando ogni giorno articoli contro IDV

Veramente un ammasso di cellulosa sprecata
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Old 15-01-2009, 11:39   #180
GianoM
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Non ti pare che dovresti esser tu a pensare a come informarti piuttosto di raccomandare a me di pensare prima di intervenire, inserire è termine fuori luogo ed inappropriato che insinua un intervento imposto e non esercitato secondo il diritto di chiunque nell'esprimersi in pubblico dibattito, in un discussione.

Mica sono obbligato a lavorare per tuo comodo, è giò molto, dovresti ringraziare, come io ringrazio, chi fornisce spunti di riflessione, che ti fornisca l'input, al resto devi pensare tu arrangiandoti e se non lo vuoi fare per pigrizia o disinteresse sono solo affaracci tuoi come tue sono le conseguenze.

P.S. Trovo divertente l'esser invitato a pensare da chi esita al praticarlo. Vuoi vedere che i preti, nel loro "fate come dico e non come faccio", hanno fatto proseliti oltre ogni loro aspettativa ed in aree altrettanto impreviste ?.
Lo dico per te, perchè sono buono.
Scrivere un'argomentazione incompleta, senza nomi, fatti, riferimenti lascia il tempo che trova.

Sono troppo buono.
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