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#181 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Perugia - San Benedetto del Tronto
Messaggi: 348
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Quote:
Sicuro? http://www.comitatopace.it/materiali...della_pace.htm |
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#182 | |
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Registered User
Iscritto dal: Nov 2004
Messaggi: 1494
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Quote:
Perchè lo Psichiatra non è per il dialogo, lo Psichiatra tende ad ordinare psicofarmaci; |
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#183 | |
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Registered User
Iscritto dal: Nov 2004
Messaggi: 1494
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Lo so bene, ma io infatti mi riferivo anche a come uno si esprime, come ti sai porre rispetto a chi hai di fronte e via di seguito.... io tutte queste cose le so fare, però ho comunque una paura ingiustificata.
Poi è chiaro, più comunichi e più impari a conoscere chi hai di fronte e di conseguenza riesci a porti sempre più nel giusto modo, poi sai quando è il caso di dire una certa cosa e quando no... queste cose vengono con l'esperienza di comunicazione nel mondo esterno, interagendo sempre di più con gli altri. Quote:
Niente potrei sbagliare... sono tutte seghe mentali mie; è solo il fatto che non sono abituato a fare queste cose che mi crea difficoltà di interazione iniziale; proprio "la presenza" in sé di una persona che mi chiede delle cose, soprattutto un datore di lavoro. Ma un colloquio pensandolo così com'è non è nulla di che... pensandolo come invece tendo a fare io diventa difficile. Poi non è tanto il colloquio.... ma è il pensare alla possibile continuazione dopo il colloquio..... cioè, non finirebbe tutto nel colloquio se tutto andasse bene (per fortuna), ma poi lavoreresti lì. In pratica io purtroppo non tendo a pensare le cose "gradino a gradino", ma le penso tutte insieme, guardo tutta l'intera scalinata: il colloquio, che mansione dovrò svolgere se mi prendono, che colleghi avrò, che carattere avranno, imparare ciò che devo fare, a chi dovrò rivolgermi inizialmente mentre imparo a fare le cose se qualcosa non mi è chiara e chi più ne ha più ne metta..... è normale che vedendo tutte le cose insieme uno ci rinuncia subito e ha troppa ansia.... io mi rendo bene conto di sbagliare ottica nel vedere queste cose, ma non è una cosa propriamente voluta, è una tendenza a pensare così che mi scatta come in "automatico". Mi è difficile anche se mi sforzo vedere le cose gradino a gradino. E' come se una persona sola deve scaricare un autotreno di mattoni; se vedesse tutti i mattoni carichi sul camion direbbe: <<ma chi me lo fa fare?? Ci rinuncio>>. Se invece la vede nel modo: <<posso scaricare mattone per mattone, o un po' di mattoni per volta>> senza guardare l'intero, alla fine il camion lo scarichi! E' un esempio molto banale, ma rende l'idea di come penso quando mi entrano quelle tensioni e fa capire il perché mi entrano. Sottolineando che l'esempio che ho portato è solo di sforzo "fisico", invece vedere un "intero" dove c'è sforzo fisico e soprattutto mentale è molto peggio. Ultima modifica di lightjay2000 : 12-08-2008 alle 16:30. |
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