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Iscritto dal: Oct 2004
Città: varese
Messaggi: 185
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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Eh già, passiamo dalla padella alla brace
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Nintendo WIII 4d Turbo Intercooler - Sestium X 666 99,312 GHz - 6.984 Ram Σ(9999) MHz - HDD SATA 97e^(10) bytes 93³ rpm - ATI biberon X900z ∞Mb - Win Eight SP (1 > yours) 16 Valve |
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Città: GRRC010002
Messaggi: 1767
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il problema non e' usare linux...
nelle scuole il sistema operativo non si usa neanche... tutto viene fatto on line...e quello che non viene fatto on line viene gestito da un software ke gestisce tutto...alunni...docenti...bilancio...tutto di tutto... i problemi da affrontare secondo me sono: esistono suite opensource capaci di fare questo?...la risposta e' si...ed uno usandolo non si accorgerebbe neanche di stare sotto un altro sistema operativo... il problema potrebbe essere la migrazione dei dati...penso... il sistema operativo non conta nulla nelle scuole...c'e' gente che usa il software delle scole senza sapere se e' sotto xp, vista o addirittura 98... le mie domande sono: ki fornirebbe il supporto? aggiornamenti...copertura bugs...adeguamento del software alle disposizioni nuove che ci saranno di vosta in volta...per esempio aliquote varie...stipendi docenti...e roba varia... io comunque sarei d'accordissimo...per quanto possa valere la mia opinione... |
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#24 |
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Registered User
Iscritto dal: Aug 2002
Città: SaTuRn
Messaggi: 1597
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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Appunto, con brace non intendevo la qualità del prodotto ma il monopolio (o quasi) mondiale tenuto dalla Apple.
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#26 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Avezzano (AQ)
Messaggi: 205
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Mah...io la vedo così....
Nella PA, così come in tanti altri settori, il sistema operativo viene utilizzato praticamente solo per far girare degli applicativi gestionali specifici per le singole attività. Una volta avviato l'applicativo (cosa che ormai è fattibile anche da un bambino anche su piattaforme linux) non credo sia particolarmente significativo per l'utente il SO su cui gira. Dunque, visto che esistono società che sviluppano software sia su linux, sia su windows...mi chiedo.... perchè oltre al pagamento dell'applicativo stesso è così indispensabile pagare fior di soldoni per licenze di un SO di cui l'utente finale si servirà, oltre che per il gestionale stesso, per poco o niente?? o ancora peggio perchè pagare fior di soldoni per licenze di pacchetti office che, sempre l'utente finale, sfrutterà al minimo delle proprie potenzialità, quando, invece, esistono soluzioni GRATUITE ed open source semplici e che consentono lo svolgimento delle stesse attività??
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Venite pure avanti, facciamola finita...voi preti che vendete a tutti un'altra vita. Se c'è come voi dite un Dio nell'infinito, guardatevi nel cuore, l'avete già tradito.|LA MIA MITICA BAND| Trattative oookkk |
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
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#28 |
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Iscritto dal: Feb 2005
Città: Avezzano (AQ)
Messaggi: 205
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Sei il solito comunista-giustizialista-eversivo
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Venite pure avanti, facciamola finita...voi preti che vendete a tutti un'altra vita. Se c'è come voi dite un Dio nell'infinito, guardatevi nel cuore, l'avete già tradito.|LA MIA MITICA BAND| Trattative oookkk |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Mi sà che nessuno ha mai fatto un contratto grosso per la PA o per l'EU quì. E parlo di contratti per enti e ministeri , non la scuola di per sè, roba "pesante" insomma. Il costo delle licenze è una parte infoma delle spese. Purtroppo l'errore che si fà normalmente è rapportare le spese del singolo (tutti noi che paghiamo hw + licenza sw) al grande. Il costo "licenza sw" a quei livelli assume contorni assai più modesti sia perchè ilprogetto è, di norma, molto grande sia perchè a grossi compratori i produttori di sw fanno pagare le licenze meno che ai piccoli privati (sembra strano ma è così) Perlatro aggiungiamo che la politica di MS nei confronti degli enti governativi a qualsiasi livello (stato, regioni, province etc..) è particolarmente ben fatta e vantaggiosa. Probabilmente sfugge che il grosso, grosso, grosso della spesa è a carico di : costo umano (tecnici che vanno fisicamente a mettere in piedi l'ambiente) visto il costo del lavoro in Italia e assistenza. Non entro nel dettaglio dei metodi per "quantificare" i costi TCO (total cost of ownership) di questi sistemi ma su entrambi i punti, spiace dirlo, i client linux(ed ogni tanto anche i sistemi server) sono perdenti. Ci sono i costi del personale diversi; a volte molto diversi. E prima che qualcuno li citi: no, gli stipendi non c'entrano una mazza, un sistemista linux viene fatto pagare al cliente finale più di uno windows proprio in ragione della maggiore intuibilità del prodotto MS anche se i due personaggi vengono pagati uguale. Ci sono i costi di addestramento degli utenti No, anche quì non c'entra nulla un "utente che parte da zero" come si dice. A volte il solo cambiare il browser provoca le reazioni scomposte degli utenti figurarsi un SO diverso con il relativo "look 'n' feel" Molte commesse, poi, lo specificano direttamente che i client devono usare prodotti Ms proprio perchè la maggioranza degli impiegati già li conoscono un pò (magari dal pc che hanno a casa) Senza contare le rimostranze sindacali che spesso sono in agguato. Più spesso di quanto si pensi il dipendente che ha commesso un errore adduce come scusa il "non saper usare il nuovo programma" intendendo appunto un semplice browser diverso o il nuovo antivirus corporate; ed i sindacati ovviamente lo coprono perchè, tecnicamente, senza un corso di addestramento non sai fare nulla. (questi sono casi REALI eh, visti sia in uffici italiani sia in uffici UE) Ci sono i costi di assistenza. Oltre ai costi del personale, già citati, c'è da dire che tutte le aziende presentano un sistemista linux come "senior" pure se sà solo fare un cp ed un mkdir quindi sia che si abbia un contratto "a chiamata" o "a ore" o "di presidio" costa di più. e poi c'è un punto focale per una pa: la responsabilità. Pochi dirigenti sono propensi a firmare un contratto con un'azienda che non mette i nomi dei fornitori del software in bella vista. Usando un prodotto di una grossa softwarehouse si ha comunque un "autore" responsabile che può (e viene) coinvolto nella risoluzione dei problemi (di solito il contratto prevede anche l'intervento di personale MS sul posto). Sui server il discorso cambia un pò visto che ci sono ragioni tecniche su cui far forza (principalmente la versatilità, la continuità del servizio e le prestazioni) e poi c'è il fatto che il server non interagisce direttamente con l'utente e quindi è meno "traumatico" per il dirigente Una curiosità: la questione della "responsabilità" del produttore (intesa in senso burocratico) è di solito la molla che spinge i sistemi unix-like tipo AIX e SUN
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#30 | |
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Iscritto dal: Feb 2005
Città: Avezzano (AQ)
Messaggi: 205
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Buon per chi lo è ... Tu mi parli dei forti costi di manutenzione dell'ambiente linux in sè. Io parlo del fatto che spesso del sistema operativo un utente utilizza poco e niente se non l'applicativo gestionale sviluppato dalla software house "tal dei tali". Allora mi chiedo, perchè non delegare al personale tecnico-informatico, regolarmente assunto dalla PA, il compito di istruirsi e provvedere alla manutenzione del sistema operativo, della rete, ecc.ecc. e alla risoluzione delle problematiche che ne possono derivare anche da parte degli utenti finali? Alle software house rimarrebbe il compito di provvedere alla manutenzione dell'applicativo da loro prodotto e non quello di mantenere l'intero sistema. Sul fatto che gli utenti finali, poi, abbiano da ridire per il semplice fatto di trovarsi davanti un'interfaccia diversa da quella cui sono abituati...beh...ci credo, ma credo anche che sia semplicemente una questione di "pigrizia", dato che oggi la difficoltà di utilizzo di un sistema linux è molto ridotta ed è ormai paragonabile a quella di un sistema windows. Non metto in dubbio che probabilmente ci sia qualcosa che mi sfugge non essendo dentro all'ambiente.
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Venite pure avanti, facciamola finita...voi preti che vendete a tutti un'altra vita. Se c'è come voi dite un Dio nell'infinito, guardatevi nel cuore, l'avete già tradito.|LA MIA MITICA BAND| Trattative oookkk Ultima modifica di attix : 08-08-2008 alle 15:36. |
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#31 |
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Iscritto dal: Jun 2001
Città: Torino
Messaggi: 203
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scusate la mia ignoranza...
ma in base a cosa la P.A. firma una collaborazione di tale portata con una azienda PRIVATA ??? hanno fatto un bando pubblico?
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“Oggi ci vogliono due qualità: l’onestà e il coraggio. Quindi l’appello che faccio ai giovani è questo: cercate di essere onesti prima di tutto. La politica dev’essere fatta con le mani pulite! Se c’è qualche scandalo, se c’è qualcuno che dà scandalo, se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato” ... Sandro Pertini. |
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#32 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Cremona
Messaggi: 3664
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poi è ovvio che il primo che passa per strada non può sistemare un s.o., ma servono persone capaci |
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#33 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Roma
Messaggi: 1363
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mi sento di essere pratico di grossi contratti per enti governativi e mi "sembra" che Microsoft sia semplicemente imposta dall'alto e/o dalla consuetudine. Nonostante sia vero che il costo di licenza sia solo una parte del contratto di fornitura dei servizi, nella maggior parte dei casi, questi ultimi (i servizi) vengono erogati male da parte di Microsoft o non vengono erogati,soprattutto quando l'altro interlocutore è l'azienda che gestisce tali servizi e che quindi subisce il costo di interfacciamento tra le soluzioni microsoft ed altre soluzioni, magari anche non proprietarie, che il 90% delle volte cozzano contro la politica tecnico/commerciale di redmond. Tali costi ovviamente non sono dll'azienda in questione ma della PA che, come si sa, si avvale in molti casi di aziende partecipate al 100%. Di fatto quindi, pur non essendo il costo contrattuale appiattito unicamente su quello della licenza quest'ultima genera una inefficienza nei servizi ed una rete di non-assistenza tale da non solo costringere per esasperazione e stillicidio all'acquisto di altre soluzioni Microsoft ma anche a considerare, nel caso l'acquisto non avvenise, come unico servizio reso in concreto, quello della fornitura delle licenza dei sistemi operativi. Il resto del messaggio quotato è francamente tutta teoria e poca pratica. A cominciare dal fatto che nessun dirigente nè di prima nè di seconda fascia firma contratti per grandi amministrazioni come i ministeri fino a concludere che oltre alla patente europea i costi di addestramento sono solo per i sw proprietari interni e che l'assistenza di Microsoft non solo per la compatibilità di tali sw ma anche per il loro funzionamento su diverse configurazioni è praticamente nulla. Idem con patate per il lato server dove una grande amministrazione che può anche risparmiare usando sw open source (vedasi SQUID) può anche buttare alle ortiche i propri sogni di gloria perchè impossibilitata dalla scarsa assistenza di Microsft sia dal punto di vista tecnico che commerciale. Ultima modifica di scorpionkkk : 08-08-2008 alle 23:50. |
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#34 | |
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nonostante le licenze costino poco, se ne prende poche come poco hardware e mal assortito, c'è poco da fare l'informatica nella pa è un fallimento su tutti i fronti |
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Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
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La politica di assistenza MS è tra le più efficenti d'Italia (pari solo a quella di IBM, Oracle e (forse) Bull, HP etc...) Se hai un contratto con intervento in 8h (cosa normale per forniture di questo tipo) puoi star certo che , giorno o notte, entro 4 ore l'omino MS citofona al portone. Chiaro che se il contratto non ce l'hai è un problema tuo. Ma la fornitura da MS ha proprio questo tra i grandi valori aggiunti: l'assistenza on-site efficentissima sia come presidio, sia come tempi (per i cntratti "a gettone") Mi sembra che tu ti stia riferendo al caso particolare di azienda che usa soluzioni MS (e quindi non come PA direttamente) per realizzare i suoi sistemi che poi verranno dati alla PA stessa. In questo caso, normalmente, la PA non ha rapporti con MS (che ha al massimo contratti di assistenza verso le aziente terze). Del resto queste stesse aziende tendono a "centralizzare" oltre alla fornitura del sistema anche l'assistenza (come detto a volte avvalendosi dell'assistenza MS "dietro le quinte") per avere anche il contratto di assistenza alle loro soluzioni (che comprendono anche gli SO, spece lato server) In questi casi però la MS c'entra poco Quote:
L'assistenza c'è se la paghi, eccome se c'è. E questo è, come detto, un enorme valore aggiunto che linux non ti dà. E' ovvio che l'assistenza da parte della casa madre del software sia considerata maggiormente di un'assistenza di una softwahouse generica su linux (per quanto brava e che comunque pagheresti non poco). Aggiungi pure che i contratti MS sono, come detto, abbastanza "benevoli" sulle grosse forniture Quote:
Personalmente non me ne frega nulla di difendere l'una o l'altra soluzione, sono solo software, ma il mio compito è di progettare qualcosa che soddisfi i requisiti del cliente ed abbia un vantaggio con cui il commerciale può partecipare alla gare. In quest'ottica voler essere fedeli all'open suorce "duro e puro" è perdente. Tutto il tuo discorso si basa unicamente sulla presunta scarsa assistenza MS sui loro prodotti. Giusto per curiosità: Che tipo di contratto avete con MS? Vendete soluzioni (in pratica lavori per un classico system integrator) o sviluppate sw vostro ? Vendete conto MS o conto vostro ?
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Bannato
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Eppoi tutti sanno che i grandi sitemi informatici, come i mainframe, utilizzano Unix..
e Linux è in pratica una copia,non-copia made in EU
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