Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm
ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm
ASUS e HIFIMAN uniscono le forze per creare ROG Kithara, cuffie gaming con driver magnetici planari da 100mm, design open-back e microfono MEMS full-band. Una proposta che ambisce a coniugare fedeltà per audiofili e performance ludiche, disponibili a 319 euro
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Qrevo Curv 2 Flow è l'ultima novità di casa Roborock per la pulizia di casa: un robot completo, forte di un sistema di lavaggio dei pavimenti basato su rullo che si estende a seguire il profilo delle pareti abbinato ad un potente motore di aspirazione con doppia spazzola laterale
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Abbiamo guidato per diversi giorni la Alpine A290, la prima elettrica del nuovo corso della marca. Non è solo una Renault 5 sotto steroidi, ha una sua identità e vuole farsi guidare
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 26-06-2008, 17:36   #101
rip82
Senior Member
 
L'Avatar di rip82
 
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Sant'Angeles-Lodi
Messaggi: 3692
Quote:
Originariamente inviato da Phoenix68 Guarda i messaggi
E si ritorna al solito giro , in quel periodo la magistratura stava indagando a 180°, per cui, dando per scontato che anche Berlusconi ha degli scheletri nell'armadio e che in quel periodo, giusto o sbagliato, ma il giustizialismo era diventato all'ordine del giorno , ricordiamoci 25400 avvisi di garanzia e 10 suicidi, anche questa frase potrebbe trovare una collocazione diversa.
Sono tutte palle, la magistratura ha smantellato la DC come il PC, ammanettando persone di tutti i colori.
Poi fai un uso criminoso (cit.) della parola "giustizialismo", c'era una camionata di prove a dimostrare tutti i maneggi scoperti, tant'e' che tantissimi data la brutale evidenza hanno aderito al patteggiamento, cosa che evidentemente un innocente non considera neanche. I suicidi sono affari del suicida, se uno l'ha fatta cosi' grossa che piuttosto che farsi svariati anni di galera preferisce renderla... beh, sono affari suoi, mica della magistratura che ha scoperto i suoi affari loschi.
Le manette facili sono un'altra bufala, resa cosi' male che spesso addirittura si attribuisce l'arresto al magistrato invece che al GIP, poi in caso di corruzione di massa l'arresto e' strettamente necessario affinche' l'imputato non venga in contatto con gli altri indagati, in modo da non far sparire o inquinare prove di ulteriori reati non ancora scoperti.

Passiamo a silvio, che prima di venire coinvolto in Mani Pulite inneggiava ai magistrati, al punto da offrire il ministero dell'interno a Di Pietro, parlava di pulizia necessaria, mentre ora se ne esce con le boiate sopra riportate, ebbene costui per sua stessa ammissione si mise in politica per non finire dentro, lo stesso confalonieri confermo' la cosa con le parole:
Quote:
Originariamente inviato da confalonieri
La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l'accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel Lodo Mondadori (Intervista pubblicata da la Repubblica il 25 giugno del 2000.)
Che riforme ci si aspetta che attui un uomo che per sua stessa ammissione e' in politica per evitare la galera? Ovvio, le riforme che gli permettono di centrare il suo intento!
__________________
"E' un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali." cit.:Marco Travaglio
Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello - Montanelli
rip82 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 17:58   #102
Robertazzo
Senior Member
 
L'Avatar di Robertazzo
 
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Terni
Messaggi: 3532
Quote:
Originariamente inviato da Phoenix68 Guarda i messaggi
La stessa identica cosa viene detta da chi è dall'altra parte, e le argomentazioni non mancano neppuredi quà, sai la frase chi è senza peccato etc. etc.
La giustificazione dell'odio incondizionato come tecnica di difesa è stato brevettato da Berlusconi,ed è anche una tecnica efficacissima pur nella sua semplicità.
In questo modo ogni accusa crolla di fronte agli occhi del paese,ma non agli occhi dei magistrati che naturalmente hanno le carte..le intercettazioni...e allora che facciamo? aboliamo le intercettazioni
__________________
My pc: Mobo Asus b350-plus, Cpu Ryzen 5 3600, Ram 32 gb Kingston Hyperx , Vga Sapphire rx 6600, Ali cooler master M620, Case Corsair 110R - Os: Win 11 Home
Robertazzo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 19:27   #103
Phoenix68
Member
 
L'Avatar di Phoenix68
 
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 162
Quote:
Originariamente inviato da rip82 Guarda i messaggi
Sono tutte palle, la magistratura ha smantellato la DC come il PC, ammanettando persone di tutti i colori.
Su questo dissento ampiamente e le mie ragioni le ho già spiegate anche in altri post, a quelle elezioni avrebbe vinto il PCI senza problemi avendo eliminato Andreotti con l'accusa di Mafia,Cossiga con Gladio,Craxi con mani pulite, tu puoi credere tranquillamente alle coincidenze e darmi del "fanatico" ma di esempi ne ho portati parecchi e con fonti decisamente non di DX.
Questo non vuol dire che non ci fossero le ragioni per processarli ma che le indagini fossero ad un solo verso nessuno me lo toglie dalla testa
Phoenix68 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 19:36   #104
rip82
Senior Member
 
L'Avatar di rip82
 
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Sant'Angeles-Lodi
Messaggi: 3692
Quote:
Originariamente inviato da Phoenix68 Guarda i messaggi
Su questo dissento ampiamente e le mie ragioni le ho già spiegate anche in altri post, a quelle elezioni avrebbe vinto il PCI senza problemi avendo eliminato Andreotti con l'accusa di Mafia,Cossiga con Gladio,Craxi con mani pulite, tu puoi credere tranquillamente alle coincidenze e darmi del "fanatico" ma di esempi ne ho portati parecchi e con fonti decisamente non di DX.
Questo non vuol dire che non ci fossero le ragioni per processarli ma che le indagini fossero ad un solo verso nessuno me lo toglie dalla testa
Il PC difficilmente avrebbe vinto quelle elezioni, non esisteva piu' dal '91, ma i suoi ex esponenti non furono risparmiati dal pool di Milano, mentre la mafia per andreotti, Gladio per cossiga e le tangenti di Craxi... e' tutto vero, cosa c'entrano i magistrati? Avrebbero dovuto girarsi dall'altra parte? O magari per par condicio avrebbero dovuto per forza trovare un mafioso, un sovversivo ed un tangentaro anche nel PC, ed in misura eguale ai tre galantuomini? Dai, trova almeno una base credibile sulla quale poggiare certe speculazioni...
Poi trascuri le lodi sperticate di silvio, se questi magistrati rossi tramavano per far giungere al comunismo, come mai gli piacevano tanto? quando invece hanno cominciato a scoprire le sue malefatte e come d'incanto sono diventati cattivi.
__________________
"E' un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali." cit.:Marco Travaglio
Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello - Montanelli
rip82 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 21:23   #105
Phoenix68
Member
 
L'Avatar di Phoenix68
 
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 162
Quote:
Originariamente inviato da rip82 Guarda i messaggi
Il PC difficilmente avrebbe vinto quelle elezioni, non esisteva piu' dal '91, ma i suoi ex esponenti non furono risparmiati dal pool di Milano, mentre la mafia per andreotti, Gladio per cossiga e le tangenti di Craxi... e' tutto vero, cosa c'entrano i magistrati? Avrebbero dovuto girarsi dall'altra parte? O magari per par condicio avrebbero dovuto per forza trovare un mafioso, un sovversivo ed un tangentaro anche nel PC, ed in misura eguale ai tre galantuomini? Dai, trova almeno una base credibile sulla quale poggiare certe speculazioni...
Poi trascuri le lodi sperticate di silvio, se questi magistrati rossi tramavano per far giungere al comunismo, come mai gli piacevano tanto? quando invece hanno cominciato a scoprire le sue malefatte e come d'incanto sono diventati cattivi.
OK , riproviamoci anche se inizio a stancarmi un pò (senza offesa sia chiaro ma è sempre il solito ripetere le stesse cose, allora :
1) Una fonte è il libro "chi minaccia il presidente" di Antonio Padellaro in cui descrive proprio le manovre della magistratura a senso unico per deligittimare Cossiga
2)Un'altra fonte era la rivista Micromega in cui si descrivevano i giochi di potere per deligittimare Falcone e togliere di mezzo la superprocura
3) Se Mani Pulite ha fatto tutto in modo corretto come si spiegano proprio le rotture interne, specialmente con la Parenti da parte di Dambrosio ? ,scontri proprio sulla mancanza di indagini sulle Cooperative rosse ed il conto "gabbietta", di cui cito " l’accusa a Greganti di aver girato quei soldi al cassiere del Pds, Stefanini, finì nel cestino in seguito all’esibizione, a sorpresa, di un preliminare di vendita di una casa a Roma da parte di Gerardo D’Ambrosio. Il documento, per inciso era una fotocopia, e l’originale non fu mai trovato. Questo bastò, dopo l’ammissione di Greganti (che però arrivò solo dopo il ritrovamento di D’Ambrosio, nonostante il funzionario del partito fosse in galera da alcuni mesi e avesse adotto una sua consulenza per la Ferruzzi in Cina) a ritenere che il “Compagno G” avesse usato i soldi della tangente per comprare casa."

Vedi quello che non riesco a capire è che si è disposti a credere a giri da Film di spionaggio sul caso P2, altrettanto sull'attentato al Papa ed a Marcinkus, ma che ci potesse essere un accordo con una parte politicizzata della magistratura (ricordiamoci che anche Dambrosio entrò in politica) deve per forza di cose essere una fandonia e chi ci crede un "cieco" fissato ed idolatra di Berlusconi.
Ripeto, che la verità stia nel mezzo no?
Phoenix68 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 21:59   #106
rip82
Senior Member
 
L'Avatar di rip82
 
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Sant'Angeles-Lodi
Messaggi: 3692
Quote:
Originariamente inviato da Phoenix68 Guarda i messaggi
OK , riproviamoci anche se inizio a stancarmi un pò (senza offesa sia chiaro ma è sempre il solito ripetere le stesse cose, allora :
1) Una fonte è il libro "chi minaccia il presidente" di Antonio Padellaro in cui descrive proprio le manovre della magistratura a senso unico per deligittimare Cossiga
2)Un'altra fonte era la rivista Micromega in cui si descrivevano i giochi di potere per deligittimare Falcone e togliere di mezzo la superprocura
3) Se Mani Pulite ha fatto tutto in modo corretto come si spiegano proprio le rotture interne, specialmente con la Parenti da parte di Dambrosio ? ,scontri proprio sulla mancanza di indagini sulle Cooperative rosse ed il conto "gabbietta", di cui cito " l’accusa a Greganti di aver girato quei soldi al cassiere del Pds, Stefanini, finì nel cestino in seguito all’esibizione, a sorpresa, di un preliminare di vendita di una casa a Roma da parte di Gerardo D’Ambrosio. Il documento, per inciso era una fotocopia, e l’originale non fu mai trovato. Questo bastò, dopo l’ammissione di Greganti (che però arrivò solo dopo il ritrovamento di D’Ambrosio, nonostante il funzionario del partito fosse in galera da alcuni mesi e avesse adotto una sua consulenza per la Ferruzzi in Cina) a ritenere che il “Compagno G” avesse usato i soldi della tangente per comprare casa."

Vedi quello che non riesco a capire è che si è disposti a credere a giri da Film di spionaggio sul caso P2, altrettanto sull'attentato al Papa ed a Marcinkus, ma che ci potesse essere un accordo con una parte politicizzata della magistratura (ricordiamoci che anche Dambrosio entrò in politica) deve per forza di cose essere una fandonia e chi ci crede un "cieco" fissato ed idolatra di Berlusconi.
Ripeto, che la verità stia nel mezzo no?
I primi due episodi li conosco poco, mi documentero', mentre sul terzo ho profonde riserve, soprattutto sul ruolo della Parenti, passata da inquirente di berlusconi, a berlusconiana nemica dei magistrati, passata dal'estrema sinistra a forza italia, insomma, non proprio un personaggio affidabile.
Comunque la magistratura deviata e' tutt'altro che occulta, e' anzi quella piu' in vista, e' quella che vendeva le sentenze di cassazione, e' quella di un certo ammazzasentenze che prima del giudizio si incontra in privato coll'avvocato del mafioso imputato, non quella dei presunti complotti sotterranei.
Comunque ti ripeto: come mai prima i magistrati erano buoni e giusti e poi dei figli di puttana con la toga?
__________________
"E' un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali." cit.:Marco Travaglio
Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello - Montanelli
rip82 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 22:09   #107
onesky
Senior Member
 
L'Avatar di onesky
 
Iscritto dal: May 2004
Città: Roma
Messaggi: 7268
mi vien da ridere ogni volta che sento il termine "giustizialismo", vocabolo creato ad arte da mister B per la sua propaganda contro la giustizia.
Vedo che a forza di rintronare gli italiani tra tv e stampa alla fine è riuscito a renderlo d'uso corrente, ma alla fine resta aria fritta, come la sua patetica difesa di piazza.
__________________
Ryzen9 [email protected]|Rog Striz X570 Gaming F|Gigabyte RTX4090 OC |Crucial Ballistix 32GB DDR4-3600| Kingston NVMe M.2 SSD 2TB |Agon AG271QG 165Hz IPS | Cooler Master MWE Gold 1050W | MasterCase H500M | HP Reverb G2 VR|Unidata 1000/300 FTTH
onesky è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 22:13   #108
Phoenix68
Member
 
L'Avatar di Phoenix68
 
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 162
Quote:
Originariamente inviato da rip82 Guarda i messaggi
I primi due episodi li conosco poco, mi documentero', mentre sul terzo ho profonde riserve, soprattutto sul ruolo della Parenti, passata da inquirente di berlusconi, a berlusconiana nemica dei magistrati, passata dal'estrema sinistra a forza italia, insomma, non proprio un personaggio affidabile.
Comunque la magistratura deviata e' tutt'altro che occulta, e' anzi quella piu' in vista, e' quella che vendeva le sentenze di cassazione, e' quella di un certo ammazzasentenze che prima del giudizio si incontra in privato coll'avvocato del mafioso imputato, non quella dei presunti complotti sotterranei.
Comunque ti ripeto: come mai prima i magistrati erano buoni e giusti e poi dei figli di puttana con la toga?
Non si parla di tutti ma di una parte politicizzata, non tutti i dottori sono come quelli indagati al Santa Chiara .
Sulla non attendibilità della Parenti perchè è andata in Forza Italia D'Ambrosio si era candidato nei democratici di sinistra .
Vedi io ritengo che ognuno di noi voti chi ritiene possa far migliorare l'Italia, il problema è che una parte scevra di peccati non esiste e quindi si vota chi si spera farà quanto promesso pena il votare dalla parte opposta la volta dopo o se proprio il non votare,tutto ora è da valutare sono uno che "giustifica" Berlusconi o semplicemente sono Ahimè realista?.
Phoenix68 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 22:17   #109
Phoenix68
Member
 
L'Avatar di Phoenix68
 
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 162
Quote:
Originariamente inviato da onesky Guarda i messaggi
mi vien da ridere ogni volta che sento il termine "giustizialismo", vocabolo creato ad arte da mister B per la sua propaganda contro la giustizia.
Vedo che a forza di rintronare gli italiani tra tv e stampa alla fine è riuscito a renderlo d'uso corrente, ma alla fine resta aria fritta, come la sua patetica difesa di piazza.
Grazie per avermi illuminato la via, adesso a fonte di tanta precisione nel descrivere i fatti e le circostanze vedo tutto più chiaro .
Phoenix68 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 22:23   #110
onesky
Senior Member
 
L'Avatar di onesky
 
Iscritto dal: May 2004
Città: Roma
Messaggi: 7268
Quote:
Originariamente inviato da Phoenix68 Guarda i messaggi
Grazie per avermi illuminato la via, adesso a fonte di tanta precisione nel descrivere i fatti e le circostanze vedo tutto più chiaro .

__________________
Ryzen9 [email protected]|Rog Striz X570 Gaming F|Gigabyte RTX4090 OC |Crucial Ballistix 32GB DDR4-3600| Kingston NVMe M.2 SSD 2TB |Agon AG271QG 165Hz IPS | Cooler Master MWE Gold 1050W | MasterCase H500M | HP Reverb G2 VR|Unidata 1000/300 FTTH
onesky è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 22:26   #111
Phoenix68
Member
 
L'Avatar di Phoenix68
 
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 162
Quote:
Originariamente inviato da onesky Guarda i messaggi

Sorridi la prossima volta in cui ti scatti la foto
Phoenix68 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-06-2008, 22:48   #112
sander4
Senior Member
 
L'Avatar di sander4
 
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
Quote:
Originariamente inviato da Phoenix68
3) Se Mani Pulite ha fatto tutto in modo corretto come si spiegano proprio le rotture interne, specialmente con la Parenti da parte di Dambrosio ? ,scontri proprio sulla mancanza di indagini sulle Cooperative rosse ed il conto "gabbietta", di cui cito " l’accusa a Greganti di aver girato quei soldi al cassiere del Pds, Stefanini, finì nel cestino in seguito all’esibizione, a sorpresa, di un preliminare di vendita di una casa a Roma da parte di Gerardo D’Ambrosio. Il documento, per inciso era una fotocopia, e l’originale non fu mai trovato. Questo bastò, dopo l’ammissione di Greganti (che però arrivò solo dopo il ritrovamento di D’Ambrosio, nonostante il funzionario del partito fosse in galera da alcuni mesi e avesse adotto una sua consulenza per la Ferruzzi in Cina) a ritenere che il “Compagno G” avesse usato i soldi della tangente per comprare casa."
Eccoti un articolo di Travaglio sui FATTI della vicenda, che dimostrano come i giudici e D'Ambrosio si comportarono in modo corretto e indagarono approfonditamente sui vertici del PCI-PDS e Stefanini-Greganti, a differenza della Parenti che lasciò una bozza di richiesta di autorizzazione a procedere per Stefanini così scarna (prima di andarsene in vacanza) che Di Pietro, Ielo e D'Ambrosio dovettero lavorare come pazzi per un mese solo su tali indagini per sopperire! Certo meglio della Parenti che sull'appartamento prese una cantonata ben spiegata nell'articolo (***) ma invece di ammetterla il suo ufficiale portò avanti una ignobile montatura contro d'Ambrosio subito smascherata, e appena uscita dalle aule si mise a dire falsità sui suoi colleghi, proprio quelli, in primis D'A., che con le loro indagini meticolose su Greganti&co chiarirono i fatti. Inoltre è stato confermato in cassazione esplicitamente che il Pci-Pds incassava mazzette come gli altri partiti attraverso i suoi rappresentanti, e persone come Zorzoli (in quota Pci-Pds) e Greganti hanno preso anni per corruzione. E le indagini su Stefanini sono andate avanti anche quando era ormai morto e sepolto!, prosciolto poi dalla Forleo per "assoluta mancanza di indizi".
Insomma, le solite balle spaziali su D'Ambrosio e i giudici di Milano , difatti non stupisce che la Parenti sia in FI.


______________________________________
Marco Travaglio per Micromega

Nel decimo anniversario dell'arresto di Primo Greganti, una variopinta compagnia di giornalisti, politici ed ex magistrati ha "riaperto" il caso delle tangenti rosse.
Palestre dell'operazione revisionista, la pagina delle lettere a Paolo Mieli sul Corriere della Sera, una serie di interviste di Barbara Palombelli su Sette ("1993-L'anno del grande terrore") e una interminabile storia a puntate del 1993 pubblicata dal Foglio di Giuliano Ferrara, affidata a Mattia Feltri e intitolata "Mattia nel Terrore".

A dar fuoco alle polveri, una lettera del ministro per i rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi, quello che nel 1992 scriveva lettere aperte a Di Pietro invitandolo a "fare pulizia nella Dc", e che oggi si spende senza risparmio di energie per la missione opposta: cercare di dimostrare che il pool di Milano "salvò il Pci-Pds" e distrusse gli altri partiti. Giovanardi, che ha anche scritto un libro pieno di falsità e inesattezze su queste vicende, scrive a Mieli che ci fu un "intervento salvifico a favore del Pci-Pds" da parte del procuratore aggiunto Gerardo D'Ambrosio: "un unicum" nella storia di Mani Pulite. D'Ambrosio avrebbe fatto un favore al Pci-Pds, nel 1993, andando a verificare se fosse vero che il compagno G aveva usato un contributo versato dal gruppo Ferruzzi per acquistare una casa e non per foraggiare il suo partito, e scoprendo che la circostanza era vera.

D'Ambrosio scrive al Corriere per ristabilire la verità: e cioè che la sua fu una normale indagine per verificare la veridicità o meno delle dichiarazioni di Greganti, e che gli toccò farla personalmente perché il pm titolare dell'inchiesta, Tiziana Parenti, se ne era "dimenticata". La Parenti risponde con una lettera piena di ambiguità e di insinuazioni. Mieli propende apertamente per la versione Parenti, parla di "intervento provvidenziale" di D'Ambrosio e continua ad alimentare l'idea che il caso sia aperto, misterioso, bisognoso di approfondimenti. "Una vicenda storica ancora tutta da scrivere", magari affidandola a un "nuovo De Felice". Un giallo, insomma, che secondo Panorama sortì un solo risultato: "scagionare il Pds". "Se in quel 1993", sintetizza Giovanardi, "si fossero indagati contemporaneamente i vertici amministrativi di Dc, Psi e Pci-Pds, la storia della politica sarebbe cambiata".

Il fatto è che in quel periodo furono effettivamente indagati i vertici amministrativi di tutti e tre i grandi partiti: Balzamo per il Psi, Citaristi per la Dc, Pollini e Stefanini per il Pci-Pds. L'avviso di garanzia a Stefanini, all'epoca deputato e membro della direzione di Botteghe Oscure, fu firmato da D'Ambrosio, Gherardo Colombo e Tiziana Parenti. Ma per quella vicenda Stefanini fu poi, come vedremo, archiviato perché nessuno lo chiamava in causa per la tangente della Calcestruzzi (gruppo Ferruzzi) e perché nemmeno una lira di quella mazzetta risultò pervenuta nelle casse del partito.

Greganti, arrestato due volte su richiesta di Di Pietro e del resto del pool e tenuto in carcere per quasi 5 mesi, fu poi processato e condannato in via definitiva a 3 anni per corruzione. Il Pci-Pds non fu affatto scagionato, tanto che il pm Paolo Ielo (subentrato alla Parenti quando questa si fece eleggere in Parlamento per Forza Italia, nel 1994) nella requisitoria del processo Enel accusa Greganti di avere ricevuto un miliardo e 246 milioni dalla Calcestruzzi "per la direzione centrale del Pds".


Tesi poi confermata puntualmente dalla sentenza del Tribunale di Milano (la vedremo fra poco), resa definitiva dopo i passaggi in Appello e in Cassazione. Già, perché l'aspetto più curioso e stravagante dell'improvviso revival del caso Greganti è questo: che sulla vicenda esiste una sentenza definitiva, una delle tante emesse a Milano, quella sulle tangenti Enel, la quale afferma esplicitamente che il Pci-Pds - attraverso i suoi rappresentanti - incassava mazzette esattamente come gli altri partiti. E, oltre a Greganti, condanna Giovanni Battista Zorzoli, membro del Cda Enel in quota Pci-Pds, a 4 anni e 6 mesi per corruzione.

In soldoni: Greganti chiese e incassò quel miliardo e rotti per conto del Pci-Pds nella partita dell'Enel: in cambio di appalti alle cooperative rosse e del voto favorevole del consigliere Zorzoli alle delibere del Cda dell'ente energetico pubblico. Il fatto è che poi quei soldi li tenne per sé: in parte (circa 700 milioni) li usò per acquistare un appartamento in via Tirso a Roma, dove trasferì in blocco la sua numerosa famiglia, in parte (500 milioni, della seconda tangente Panzavolta, più interessi) li tenne parcheggiati in Svizzera sul conto estero numerato. Prendeva i soldi per il partito, ma quella volta - a differenza di altre - se li tenne. Resta semmai da capire perché il Pci-Pds abbia continuato a mantenere rapporti, anche d'affari, con il compagno G. Ma queste sono questioni politiche, non giudiziarie. Il caso Greganti, con buona pace di Mieli, Giovanardi & C., è chiuso. Sepolto sotto una grandinata di pesanti condanne per corruzione. In attesa del nuovo De Felice, si potrebbe partire dalla sentenza definitiva.

Il compagno G

Primo Greganti viene arrestato per la prima volta il primo marzo 1993.
Ordine di custodia firmato dal gip Italo Ghitti su richiesta di Antonio Di Pietro. Il pool Mani pulite lo accusa di corruzione, per aver ricevuto in Svizzera 621 milioni dal gruppo Ferruzzi, fra il 1990 e il 1992, per appalti Enel.
Denaro che rappresentava la prima delle due quote riservate al Pci-Pds delle tangenti concordate con il sistema dei partiti (l'1,6 per cento sul valore delle commesse). A parlarne ai magistrati milanesi è Lorenzo Panzavolta, amministratore della Calcestruzzi di Ravenna, cioè l'uomo che provvide materialmente ai versamenti estero su estero. Si accerterà successivamente che vi furono tre versamenti, per la precisione: 621 milioni depositati il 21 novembre 1990 sul conto "Gabbietta" intestato a Greganti presso la Banca di Lugano; 525 milioni nel settembre 1992 sul conto 294469 presso la Banca del Gottardo di Zurigo, sempre nella disponibilità di Greganti; 100 milioni consegnati brevi manu nello stesso 1992 al "compagno G". Greganti, dopo una lunga carriera nella tesoreria del Pci torinese, è da qualche anno un funzionario - prima ufficiale, poi ufficioso - dell'amministrazione di Botteghe Oscure.
Racconta Panzavolta detto "Panzer", plenipotenziario di Raul Gardini per il settore dell'edilizia, che per gli appalti di desolforazione delle centrali elettriche in tutta Italia (lavori per un totale oltre 3 mila miliardi), la sua impresa concordò con Dc, Psi e Pci-Pds una quota di 1 miliardo e 242 milioni
per ciascun partito.

Furono Valerio Bitetto, potentissimo consigliere di amministrazione socialista dell'Enel, e il tesoriere nazionale del Garofano Vincenzo Balzamo a comunicargli che bisognava pagare anche Botteghe Oscure. Poi si presentò da lui Greganti a battere cassa.

Panzavolta, che pure sapeva chi fosse Greganti ("era conosciuto da tutti lì in giro, a Ravenna, come esponente del Partito comunista e aveva rapporti con la cooperativa Cmc"), chiese a Gardini di verificare che fosse proprio lui l'emissario del Pci-Pds per gli appalti Enel. Gardini verificò: "Mi disse che avrebbe fatto un controllo e mi confermò che Greganti era l'interlocutore giusto e che potevo andare avanti". Il compagno G, a scanso di equivoci, si presentò a Panzer "con un biglietto da visita della Direzione centrale del Partito comunista, faceva parte della direzione finanziaria, poi lui si era offerto di fare dei servigi, se avevamo bisogno. E credo che l'abbiamo anche usato in qualche caso.
Ci ha chiesto anche di andare in Russia, che lui rappresentava il Partito comunista. no, in Cina, in Cina". Greganti aveva accompagnato in Cina, nell'estate del 1991, Giorgio Cerboni, direttore della Fermar (la società Ferruzzi che costruiva navi). Ma la missione si rivelò infruttuosa e non portò a nulla". Nessun contratto, nessuna mediazione per Greganti, solo una gita a Pechino senza conseguenza alcuna.

Eppure Greganti, quando viene interrogato da Tiziana Parenti (aggregata al pool per far fronte alla mole di lavoro che aumenta di giorno in giorno sulle spalle di Di Pietro, Colombo e Davigo), nega di avere mai incassato tangenti per l'Enel e attribuisce quei 621 milioni di lire, di cui allora si era a conoscenza, proprio a una serie di fantomatici affari in Cina da lui procacciati alla Calcestruzzi, dei quali peraltro non porta alcuna documentazione ("I progetti - spiega - si interruppero a causa del mio arresto"). E soprattutto nega di aver versato una lira nelle casse di Botteghe Oscure ("Ho lasciato la direzione finanziaria del partito fra il 1989 e il '90 e da allora lavoro in proprio nel settore del marketing internazionale"). Il pool non gli crede, tant'è che lo tiene in carcere per tutti e tre i mesi previsti dalla legge, per evitare che inquini le prove. E lo farà presto riarrestare per altri due mesi in relazione a un'altra vicenda. Le indagini successive all'informazione di garanzia a Stefanini accerteranno che Greganti aveva ricevuto anche la seconda tangente di 625 milioni e si appuntano su entrambi i versanti della sua ricostruzione: la causale dei versamenti e la destinazione delle somme.

Che Greganti riceva 621 milioni da Panzavolta proprio mentre questi versa la stessa cifra alla Dc e al Psi non può essere una coincidenza. Anche perché Panzer dice di aver pagato la stessa mazzetta a tutti e tre i partiti, a titolo di tangente per i contratti di desolforazione. E poi non si capisce perché la Calcestruzzi avrebbe dovuto pagare in nero, estero su estero, una normale e regolare intermediazione a Greganti. E ancora: il primo versamento segue di pochi mesi l'aggiudicazione degli appalti per la desolforazione della centrale di Brindisi Sud. E non è vero che in quel periodo Greganti non lavorasse più per il Pci-Pds, visto che negli stessi mesi della pratica Calcestruzzi, prestò i suoi conti svizzeri per altre due operazioni finanziarie del partito: 1 miliardo incassato per la vendita delle quote del Pci nella società italo-tedescorientale Eumit; 200 milioni di tangente dalla Fiat per l'appalto torinese del depuratore Po-Sangone. Tutti elementi che faranno scrivere ai giudici del tribunale di Milano: "Le somme in questione non sono state incassate da Greganti per prestazioni personali, bensì vanno collegate a un'intermediazione fiduciaria posta in essere da quest'ultimo a vantaggio del Pci in relazione all'aggiudicazione da parte del gruppo Ferruzzi dei contratti Enel".

D'Ambrosio indaga, Parenti un po' meno

Ma che fine fecero quei 1200 e rotti milioni? E davvero l'intervento di D'Ambrosio, come scrive Mieli, fu "unico" e "provvidenziale" per "salvare il Pds"? Ripercorriamo gli eventi

dell'estate-autunno del ' 93 con l'aiuto proprio dell'allora procuratore aggiunto e poi capo di Milano, da qualche mese in pensione, che su quei fati ha recentemente testimoniato sotto giuramento al tribunale di Roma, nel processo per calunnia a carico del maresciallo Paolo Simonetti, braccio destro della Parenti (l'uomo che raccontò agli ispettori di Biondi di fantomatici favoritismi del pool, e di D'Ambrosio in testa, a Botteghe Oscure. Favoritismi poi rivelatisi inesistenti, nella relazione finale degli ispettori, che magnificarono l'operato del pool).

"Il Codice", premette D'Ambrosio, "impone di cercare le prove anche a favore dell'indagato. Ma non per fargli un piacere: per corroborare la solidità dell'inchiesta. Se l'indagato mi dice una cosa e io non vado a verificarla, se ha ragione su quel punto rischio di fare una figuraccia al processo e di perderlo, il processo" (tanto poco "unica" è quell'attività che basta ricordare le rogatorie avviate da Ilda Boccassini e Gherardo Colombo nelle Bahamas per verificare la destinazione dei famosi 21 miliardi versati da Nino Rovelli a Cesare Previti nel 1994, dopo la conclusione della causa Imi-Sir. Previti sosteneva di aver pagato dei professionisti all'estero per conto di Rovelli. Il pool è andato a vedere, ha scoperto due bonifici da Previti a due tizi denominati Fripier e Lepicier, salvo poi scoprire che i due tizi non esistono: si tratta sempre di Previti, sotto falso nome).

***Che accadde dunque nel 1993? Perché il coordinatore del pool indagò personalmente proprio su Greganti?

"Per colmare una lacuna nelle indagini della Parenti, la cui animosità nei confronti del Pds rischiava di esporci a una brutta nasata in parlamento, in sede di autorizzazione a procedere, o davanti al gip in udienza preliminare. Così, in qualità di capo-pool, anche operativo,diedi una controllata al fascicolo. Per capire quei giorni, occorre ricordare l'antefatto. Io andavo sempre in ferie a luglio.
Cosa che feci anche quell'anno, per la mia salute non proprio di ferro.

Al mio rientro, a fine mese, la Parenti viene da me e mi comunica di aveva intenzione di richiedere l' autorizzazione a procedere per l'onorevole Stefanini. Io cado dalle nuvole:non mi risultava nemmeno che Stefanini fosse iscritto nel registro degli indagati, anche perché ogni iscrizione veniva concordata all'interno del pool. Per una ragione molto semplice: allora la legge e una circolare parlamentare stabilivano che, all'atto dell'iscrizione di un deputato o di un senatore, bisognava inviargli subito un avviso di garanzia: da quel momento i pm avevano 30 giorni di tempo per trovare gli elementi a suo carico e formalizzare le conclusioni: richiesta di autorizzazione a procedere o richiesta di archiviazione. Vista la parsimonia, diciamo così, con cui il parlamento concedeva l'autorizzazione, si era deciso di iscrivere solo i parlamentari sui quali gravassero indizi consistenti. Nei casi dubbi non si procedeva nemmeno all'iscrizione, per evitare inutili ping-pong col parlamento.

Ora, fino alla mia partenza per le ferie, non mi risultava alcun elemento che portasse da Greganti a Stefanini. Nemmeno quello logico, visto che Greganti era uomo del vecchio segretario, Renato Pollini, più che di quello nuovo, Stefanini, che tra l'altro, essendo stata abolita con il Pds la carica di segretario, era tesoriere e membro del direttivo del partito. Chiesi dunque alla Parenti se fossero emerse importanti novità nel frattempo. Lei disse di no, che dall'esame dei conti correnti non c'era alcuna prova del passaggio di quei soldi da Greganti a Stefanini.
Però aggiunse di esserne convinta ugualmente, visto che una parte i 621 milioni di tangente corrisposti da Panzavolta erano approdata sul conto "Gabbietta", usato da Greganti per far rientrare il famoso miliardo incassato per conto del Pci che, dopo il crollo del muro di Berlino, aveva venduto le sue quote nella società italo-tedescorientale Eumit. Ergo, aggiunse, quel conto e quello "Sartiame" e "Sorgente" oggetto della prima rogatoria in Svizzera sono del Pds.


Feci sommessamente notare che quelli potevano essere conti di transito per spostare i soldi, e che senza la prova della destinazione finale non potevamo arrischiare una mossa così azzardata, senza un solo elemento, una sola chiamata di correo che ci parlasse di Stefanini. Suggerii di aspettare, di comportarci come con tutti gli altri parlamentari: facciamo altre indagini, poi se avremo elementi procederemo. La Parenti sembrò convincersi, senonchè qualche giorno dopo [24 luglio '93] annunciò di aver iscritto Stefanini sul registro. Era un bel guaio, perché bisognava "avvisarlo" subito e trovare qualcosa a suo carico entro 30 giorni, se volevamo chiedere l'autorizzazione a procedere. Altrimenti archiviare, precludendoci la possibilità di indagare ancora con più calma. Di fronte al fatto compiuto, decisi di firmare anch'io l'avviso e chiesi a Gherardo Colombo di fare altrettanto. Lei, quasi subito, partì per le ferie lasciandoci una bozza di richiesta di autorizzazione a procedere, piuttosto scarna, praticamente priva di elementi. Se l'avessimo spedita così in parlamento, ci avrebbero riso in faccia. Mandai la bozza agli altri del pool, ed il 6 settembre ci riunimmo con Borrelli al suo rientro dalle ferie. Non si sapeva nemmeno se la seconda tranche della tangente di Panzavolta, sicuramente versata a Dc e Psi, fosse stata corrisposta anche al Pds, e chi l'avesse incassata. Ci mettemmo dunque a indagare
come pazzi. Di Pietro e il giovane Paolo Ielo ed io stesso, per un mese intero ci dedicammo praticamente solo a quello.


Chiamai la Parenti e le chiesi se avesse fatto le indagini patrimoniali su Greganti. Rispose di sì. Me le mandò: ma riguardavano invece le indagini bancarie, quelle sui conti correnti che il Greganti aveva presso il Monte dei Paschi di Siena. Ripresi quindi anche i verbali d'interrogatorio di Greganti e in uno scoprii che aveva dichiarato di aver acquistato un appartamento per sé, contraendo un mutuo di 450 milioni: segno che l'aveva pagato almeno il doppio, visto che nessuna banca concede mutui per oltre la metà del valore dell'immobile. Feci dunque una ricerca tramite l'anagrafe tributaria con cui era collegato il mio computer (è agli atti del processo, con il mio codice di accesso, il mio codice fiscale, la data e l'ora della ricerca: doveva essere il 22 o il 23 settembre). Emerse che effettivamente Greganti aveva acquistato un appartamento a Roma con contratto registrato nel novembre 1991 e,una quindicina di giorni prima, aveva prelevato 329 milioni dalla provvista Panzavolta (i 621 milioni versati prima sul conto Gabbietta e poi da questo passati sul conto Sorgente).

A quel punto mandai a Roma i due sottufficiali della guardia di finanza che lavoravano con me, a interrogare i venditori dell'alloggio: la famiglia Ferrari, padre e due figli, che gestivano un piccolo albergo. Volevo sapere tramite quale banca Greganti li aveva pagati e acquisire il fascicolo del mutuo, con il compromesso di vendita, la polizza di assicurazione e la stima della banca sul valore dell'appartamento. Per appurare se la cifra di 500 Milioni indicata nel contratto registrato fosse quella effettivamente pagata. I Ferrari indicarono 750 milioni, ma i conti non tornavano. I due sottufficiali comunque accertarono che il mutuo era stato stipulato presso la Mps Finanziaria Spa di Siena. Per l'
acquisizione del relativo fascicolo delegai i finanzieri che lavoravano con la Parenti. Fu così che saltò fuori una fotocopia del compromesso per 1 miliardo e mezzo di lire, con una polizza assicurativa di pari importo e una relazione di stima per 1 miliardo e 200 milioni.
Fra l'altro, il contratto risultava stipulato presso la sede romana dell'Edilnord [gruppo Fininvest], a cui Greganti e Ferrari versarono la rituale percentuale per la mediazione (l'1,5 per cento per ciascuno, 45 milioni in tutto), mella stessa data di altro prelievo contanti di 360 milioni sempre dal conto Sorgente. Ora finalmente tutti i conti tornavano.
Interrogai Ferrari padre, che ammise di aver venduto a Greganti per 1 miliardo e mezzo. Ricordo il giorno decisivo in cui Di Pietro e la Parenti stavano interrogando Greganti a San Vittore. Io mandai loro il verbale di Ferrari che avevoin appena finito di sentire. E Greganti fu costretto ad ammettere la bugia, spiegando di non aver voluto inguaiare i vecchi proprietari. A quel punto non c'era dubbio che Greganti i soldi della tangente li aveva in parte utilizzati per comprarsi quella casa, mentre non avevamo elementi per affermare che una sola lira di quel miliardo e rotti fosse finita nelle casse del Pds. Anche perchè Panzavolta disse a Di Pietro che la seconda tranche era stata versata su un altro conto cifrato indicato da Greganti, e lì la trovammo praticamente intonsa, anzi moltiplicata dagli interessi (800 milioni o giù di lì).

La Parenti però non si rassegnava all'idea di aver sbagliato.
Insisteva nel dire che il compromesso era falso. Fece perquisire la casa e l'albergo dei Ferrari alla ricerca del compromesso e lo trovò naturalmente firmato dal solo Greganti.. Ma lì i suoi uomini trovarono anche un appunto che il Ferrari aveva preso sotto gli occhi dei miei finanzieri, per riepilogare le rate dei versamenti del prezzo di 750.000.000 che aveva indicato nella deposizione resa ai finanzieri da me inviati, appunto sul quale era segnato il mio nome, visto che gli avevano riferito che l'avrei di nuovo interrogato. Bene, l' ufficiale della Parenti cominciò a raccontare in giro di avermi incastrato, di aver trovato la prova che mi avevano pagato. Aveva scambiato quelle cifre per versamenti fatti a me. Una ignobile montatura che fu subito smascherata dai miei finanzieri, e poi dagli ispettori del ministro Biondi).


La conclusione era a quel punto obbligata: allo stato degli atti nessuna richiesta di autorizzazione al parlamento per Stefanini, almeno per quel capitolo d'indagine [il tesoriere del Pds era indagato anche per altre vicende], ma richiesta di archiviazione al gip. Su Stefanini non avevamo veramente nulla.
Anzi, avevamo elementi che inguaiavano Greganti ma scagionavano il nuovo tesoriere Pds.


La fine della storia è appena più nota. Il 18 settembre viene arrestato Marco Fredda, responsabile del patrimonio immobiliare del Pds, e l'indomani viene riarrestato Greganti, per un'altra strana vicenda immobiliare, che maschera una tangente rossa del gruppo Itinera di Marcellino Gavio. Intanto Davigo fa perquisire dai carabinieri la sede di Botteghe Oscure. Pochi giorni dopo, il segretario Achille Occhetto avverte: "Se mi arriva un avviso di garanzia, sarebbe un colpo di Stato e i nostri scenderebbero nelle piazze". Il vicesegretario Massimo D'Alema, invece, definisce abitualmente il pool "il soviet di Milano".

Il 4 ottobre'93, in una riunione plenaria del pool, presenti Borrelli, D'Ambrosio, Di Pietro, Colombo, Davigo, Ielo, Ramondini e Parenti, decide all'unanimità di chiedere l'archiviazione per Stefanini. La Parenti non fiata, nessun dissenso. Ma, appena uscita dall'ufficio, ricomincia ad attaccare i colleghi accusandoli di non voler andare a fondo sulle tangenti rosse. Per un eccesso di scrupolo, il 19 ottobre, il gip Italo Ghitti nega l'archiviazione e dispone un supplemento di indagini su Stefanini. Al termine delle quali, nella primavera '94, la sua erede Clementina Forleo (Ghitti nel frattempo è passato al Csm) archivia l'inchiesta nei confronti di Stefanini, nel frattempo morto d'infarto. E non con la formula ambigua della "morte del reo" (usata da altri giudici per chiudere altre indagini a suo carico, ben più serie e fondate, come quelle della procura di Torino su Eumit e come quella del pm milanese Ielo), ma con quella netta della "assoluta mancanza di indizi". Anche la Parenti, ormai, è lontana: in dicembre ha lasciato il pool, in gennaio s'è candidata in Forza Italia, in marzo è ascesa alla Camera dei deputati con la promessa di fare il ministro della Giustizia, salvo poi diventare presidente della commissione parlamentare Antimafia.

La sua inchiesta passa a Paolo Ielo. Il quale, con una certa fatica, rimette insieme i cocci, approfondisce vari spunti d'indagine e alla fine ottiene il rinvio a giudizio di decine d'imputati per le tangenti Enel: imprenditori, politici e amministratori di Psi, Dc, Pri e Pds. Compresi i compagni Greganti e Zorzoli.

FONTE: http://www.osservatoriosullalegalita...ommenti/59.htm

Ultima modifica di sander4 : 27-06-2008 alle 05:34.
sander4 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 27-06-2008, 02:02   #113
rip82
Senior Member
 
L'Avatar di rip82
 
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Sant'Angeles-Lodi
Messaggi: 3692
Quote:
Originariamente inviato da sander4 Guarda i messaggi
Eccoti un articolo di Travaglio sui FATTI della vicenda, [...]
Un giorno mi racconti dove li prendi tutti questi articoli, io non sono un tecnoleso, ma non riuscirei mai a scovarli in tempi cosi' rapidi
__________________
"E' un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali." cit.:Marco Travaglio
Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello - Montanelli
rip82 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 27-06-2008, 08:01   #114
Phoenix68
Member
 
L'Avatar di Phoenix68
 
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 162
Quote:
Originariamente inviato da sander4 Guarda i messaggi
Eccoti un articolo di Travaglio sui FATTI B]

FONTE: http://www.osservatoriosullalegalita...ommenti/59.htm
L'articolo lo avevo letto ma la mia chiave di lettura era diversa, solo Tiziana Parenti aveva dichiarato che si stava indagando solo da una parte e che lo Coop Rosse non venivano indagate ( e quindi i partito) , il fatto che la Parenti sia andata in Forza Italia lascia il tempo che trova perchè come ho già detto anche D'Ambrosio andò nelle file della SX.
Inoltre ricordiamoci che BORRELLI non ha concesso alla Parenti la rogatoria per indagare sui conti svizzeri intestati al PDS, per cui i dubbi sono leciti,
Dal Corriere della sera
"L' ex cassiere della federazione comunista torinese un truffatore? Eppure nello stesso periodo sul conto Gabbietta arrivavano i 1.050 milioni della Eumit di Torino, regolarmente girati da Greganti alla tesoreria nazionale. Che li impiego' per sanare i debiti della Ecolibri, gia' presieduta da Paola Occhetto. E piu' tardi, nel 1991, a lui veniva affidato il compito di sbrogliare la vendita di una palazzina del partito. Lo stesso Greganti a San Vittore dieci giorni fa si e' ribellato a questa accusa: "Non sono un millantatore, lo dimostrero' ". A febbraio invece Lorenzo Panzavolta aveva dichiarato ad Antonio Di Pietro: "Greganti mi disse di essere il referente del Pci nella vicenda della desolforazione". Si trattava di un maxicontratto per i lavori di tre centrali dell' Enel. E per questo Panzavolta verso' al Compagno G 1.245 milioni in tre rate, dal 1990 fino al settembre 1992. La stessa cifra consegnata agli emissari della Dc e del Psi. Greganti era stato arrestato il 1 marzo ed era rimasto in cella per tre mesi. Aveva sempre negato che il denaro fosse del partito: sono soldi miei . aveva sostenuto . frutto di una consulenza per Panzavolta. Ma il Compagno G non aveva mai spiegato come fosse stato utilizzato il tesoro. "Ho trasferito tutto sui miei conti", era stata la prima versione. E la prima raffica di controlli in banca lo aveva smentito. Poi, tre settimane fa, il nuovo arresto per illecito finanziamento e, subito dopo, la scoperta che anche la seconda parte dell' elargizione di Panzavolta era stata versata. Ma, secondo la Procura, con quei soldi Stefanini non c' entra. Nessun elemento, meglio archiviare. Finora una decisione del genere era stata presa solo per Claudio Martelli, ma piu' che di una resa si era trattato di un rinvio: la Svizzera non ci fa avere i documenti, dobbiamo rimandare. Adesso invece gli infallibili di Mani pulite devono fare marcia indietro.
Phoenix68 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gam...
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rull...
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa ...
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone ind...
Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferiment...
Leica Leitzphone: la collaborazione con ...
Il telescopio spaziale Hubble, Euclid e ...
Il telescopio spaziale James Webb ha oss...
Mike Fincke era l'astronauta di Crew-11 ...
WhatsApp colma una sua lacuna: stanno pe...
Panasonic LUMIX DMW-DMS1: il nuovo micro...
Samsung preferisce vendere ad altri le s...
OpenAI vince contro xAI (per ora): l'azi...
Electronic Arts domina la classifica dei...
Micron annuncia le GDDR7 da 3 GB fino a ...
Tempi di intrusione ulteriormente ridott...
Smartwatch: il mercato cresce, Apple si ...
Stellaris sarà la prima centrale ...
HUAWEI Band 11 e 11 Pro ufficiali: le no...
Assetto Corsa Rally si aggiorna con Mont...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 04:55.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v